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	Commenti a: PADRI, FIGLI, MASTER	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Francesco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 20:10:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho aspettato un po&#039; prima di scrivere anch&#039;io la mia opinione a riguardo e dopo aver letto gran parte dei contributi pubblicati, la prima cosa da cui vorrei partire è dall&#039;autore della lettera.Chi è, cosa ha fatto lui per questo Paese,come mai solo adesso scrive quanto letto.Vorrei infatti sapere dall&#039;autore se è giusto, se è corretto scrivere quelle cose quando,invece, proprio lui e solo un anno prima, in una notissima agenzia di stampa romana,nella più silenziosa e discreta veste di tagliateste, preparava un vero e proprio &quot;repulisti aziendale&quot; mettendoci a capo,ovviamente,un suo &quot;discepolo&quot;.Quanta ipocrisia, quanto reale scollamento tra il dire ed il fare.Il suo curriculum,d&#039;altronde,parla chiaro a chi vuol intendere,ovviamente...
Vorrei aggiungere che il merito,purtroppo,non paga e se non conosci qualcuno non vai da nessuna parte,in questo triste e vergognoso nostro Paese.Le nostre migliori &quot;teste&quot; fanno ricchi gli altri Paesi e penso ancora al vero, bellissimo,struggente reportage di Riccardo Iacona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho aspettato un po&#8217; prima di scrivere anch&#8217;io la mia opinione a riguardo e dopo aver letto gran parte dei contributi pubblicati, la prima cosa da cui vorrei partire è dall&#8217;autore della lettera.Chi è, cosa ha fatto lui per questo Paese,come mai solo adesso scrive quanto letto.Vorrei infatti sapere dall&#8217;autore se è giusto, se è corretto scrivere quelle cose quando,invece, proprio lui e solo un anno prima, in una notissima agenzia di stampa romana,nella più silenziosa e discreta veste di tagliateste, preparava un vero e proprio &#8220;repulisti aziendale&#8221; mettendoci a capo,ovviamente,un suo &#8220;discepolo&#8221;.Quanta ipocrisia, quanto reale scollamento tra il dire ed il fare.Il suo curriculum,d&#8217;altronde,parla chiaro a chi vuol intendere,ovviamente&#8230;<br />
Vorrei aggiungere che il merito,purtroppo,non paga e se non conosci qualcuno non vai da nessuna parte,in questo triste e vergognoso nostro Paese.Le nostre migliori &#8220;teste&#8221; fanno ricchi gli altri Paesi e penso ancora al vero, bellissimo,struggente reportage di Riccardo Iacona.</p>
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		Di: max		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[max]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 16:05:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un contributo alla discussione... Vincenzo Novari, ceo di 3, scrive al figlio: resta, per cambiare il Paese perchè la nostra generazione merita un 5.
http://3italia.tumblr.com/post/293418107/vincenzo-novari-lettera-a-giulio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un contributo alla discussione&#8230; Vincenzo Novari, ceo di 3, scrive al figlio: resta, per cambiare il Paese perchè la nostra generazione merita un 5.<br />
<a href="http://3italia.tumblr.com/post/293418107/vincenzo-novari-lettera-a-giulio" rel="nofollow ugc">http://3italia.tumblr.com/post/293418107/vincenzo-novari-lettera-a-giulio</a></p>
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		<title>
		Di: davidaola &#187; Il sogno americano numero 2		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/3362-2/comment-page-2/#comment-103391</link>

		<dc:creator><![CDATA[davidaola &#187; Il sogno americano numero 2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 08:00:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Cito più nel dettaglio i numeri che esprimono questa condizione. Rapporto Censis 2009: [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Cito più nel dettaglio i numeri che esprimono questa condizione. Rapporto Censis 2009: [&#8230;] </p>
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		<title>
		Di: simona		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/3362-2/comment-page-2/#comment-103390</link>

		<dc:creator><![CDATA[simona]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 14:13:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[valeria, purtroppo il brutto momento attuale mi fa &quot;scattare&quot; qualcosa, come ai topolini in cattività costretti a competere sino alla morte per una briciola.
questo siamo. I canali di mobilità sociale si stanno inesorabilmente chiudendo per TUTTI, quello della &quot;carenza di cultura scientifica&quot; è solo un pretesto. Anche questa della &quot;fuga dei cervelli&quot; è una misera panzana retorica che mi ricorda tanto quella degli eroici &quot;trasmigratori&quot;: questa è la stessa spinta all&#039;emigrazione dei giovani che si ritrova in tutto i paesi sottosviluppati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>valeria, purtroppo il brutto momento attuale mi fa &#8220;scattare&#8221; qualcosa, come ai topolini in cattività costretti a competere sino alla morte per una briciola.<br />
questo siamo. I canali di mobilità sociale si stanno inesorabilmente chiudendo per TUTTI, quello della &#8220;carenza di cultura scientifica&#8221; è solo un pretesto. Anche questa della &#8220;fuga dei cervelli&#8221; è una misera panzana retorica che mi ricorda tanto quella degli eroici &#8220;trasmigratori&#8221;: questa è la stessa spinta all&#8217;emigrazione dei giovani che si ritrova in tutto i paesi sottosviluppati.</p>
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		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/3362-2/comment-page-2/#comment-103389</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 13:22:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì, scusa Simona, non volevo esprimere nessuna censura, né a te né a nessun altro, meno che mai mettere voti, belli o brutti che siano. E&#039; che è difficile scrivere su un blog cercando di puntellare i propri pensieri e, nello stesso tempo, non radicalizzare il discorso.
Parlo per me, sempre, non mi faccio portavoce mai di nessun pensiero che non sia il mio, e quindi &#039;il punto&#039; è sempre quello che io considero come tale. Per me è un default, ma capisco che non lo sia per gli altri.
E comuque, sì, forse a funzionare da martelletto sul mio ginocchio mentale è stato quel &#039;tendere la mano al povero Gauss&#039;, che io non considero povero per niente, nel senso che essere ingegnere non è una condizione intellettualmente residuale o, meno che mai, di scarto al punto di dovergli fornire delle stampelle consolatorie.
Se ho letto bene il suo intervento, mi pare che l&#039;unico che si sia messo a fare delle scale di valori sia stato proprio il &#039;povero&#039; Gauss.
Che poi in questo Paese la forbice tra le cosiddette due culture sia qualcosa che dovremmo prendere di petto, sì, concordo, ma senza salire sulle barricate a buttarci sassi e pomodori gli uni contro gli altri.
Uno che ha dice cose sensate e molto severe a proposito è Antonio Pascale. Scrittore e agronomo, se può essere di consolazione a qualcuno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, scusa Simona, non volevo esprimere nessuna censura, né a te né a nessun altro, meno che mai mettere voti, belli o brutti che siano. E&#8217; che è difficile scrivere su un blog cercando di puntellare i propri pensieri e, nello stesso tempo, non radicalizzare il discorso.<br />
Parlo per me, sempre, non mi faccio portavoce mai di nessun pensiero che non sia il mio, e quindi &#8216;il punto&#8217; è sempre quello che io considero come tale. Per me è un default, ma capisco che non lo sia per gli altri.<br />
E comuque, sì, forse a funzionare da martelletto sul mio ginocchio mentale è stato quel &#8216;tendere la mano al povero Gauss&#8217;, che io non considero povero per niente, nel senso che essere ingegnere non è una condizione intellettualmente residuale o, meno che mai, di scarto al punto di dovergli fornire delle stampelle consolatorie.<br />
Se ho letto bene il suo intervento, mi pare che l&#8217;unico che si sia messo a fare delle scale di valori sia stato proprio il &#8216;povero&#8217; Gauss.<br />
Che poi in questo Paese la forbice tra le cosiddette due culture sia qualcosa che dovremmo prendere di petto, sì, concordo, ma senza salire sulle barricate a buttarci sassi e pomodori gli uni contro gli altri.<br />
Uno che ha dice cose sensate e molto severe a proposito è Antonio Pascale. Scrittore e agronomo, se può essere di consolazione a qualcuno.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: simona		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/3362-2/comment-page-2/#comment-103388</link>

		<dc:creator><![CDATA[simona]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 12:45:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credo che sia importante che ognuno si senta libero di esprimere la propria opinione nel pieno rispetto di quella altrui.
Ho pensato di aggiungere la mia opinione, se a qualcuno può interessare, sostenendo le ragioni di un interlocutore che, a mio avviso, potrebbe essere stato frainteso, mettendoci un pezzetto della mia esperienza.
Ma, Valeria, bollare l&#039;opinione altrui con un tratto di matita rossa perché  &quot;il punto è un altro&quot; (sono andata fuori tema?) è sgradevole. Volevo solo partecipare a un dibattito interessante, non prendere un brutto voto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che sia importante che ognuno si senta libero di esprimere la propria opinione nel pieno rispetto di quella altrui.<br />
Ho pensato di aggiungere la mia opinione, se a qualcuno può interessare, sostenendo le ragioni di un interlocutore che, a mio avviso, potrebbe essere stato frainteso, mettendoci un pezzetto della mia esperienza.<br />
Ma, Valeria, bollare l&#8217;opinione altrui con un tratto di matita rossa perché  &#8220;il punto è un altro&#8221; (sono andata fuori tema?) è sgradevole. Volevo solo partecipare a un dibattito interessante, non prendere un brutto voto.</p>
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		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/3362-2/comment-page-2/#comment-103387</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 11:29:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Solo una postilla: non credo che nessuno stia facendo un derby tra chi va e chi rimane, tra chi ha fatto studi umanistici e chi no. Non mi pare sia questo il punto.
E lasciamo pure da parte rancori e invidie sociali,  a me sembra che basterebbe applicare l&#039;articolo tre della Costituzione italiana in tutta la sua interezza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo una postilla: non credo che nessuno stia facendo un derby tra chi va e chi rimane, tra chi ha fatto studi umanistici e chi no. Non mi pare sia questo il punto.<br />
E lasciamo pure da parte rancori e invidie sociali,  a me sembra che basterebbe applicare l&#8217;articolo tre della Costituzione italiana in tutta la sua interezza.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: simona		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/3362-2/comment-page-2/#comment-103386</link>

		<dc:creator><![CDATA[simona]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 10:40:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[scusate, ma io non trovo l&#039;intervento di Gauss così livoroso e cattivo, ma semplicemente consapevole, amaro e triste.
Non ce l&#039;ho con chi sceglie e porta avanti studi umanistici, anzi credo che molti di loro tengano accesa la &quot;fiaccola&quot; che, forse, ci salverà dalla barbarie, ma capisco Gauss (anche se a me è andata meglio, ho &quot;dovuto&quot; studiare giurisprudenza, sempre meglio di ingegneria), anche io ho la sensazione empirica che certi &quot;mestieri&quot; si possono fare non dico solo se sei ricco, ma se almeno la famiglia può sostenerti un minimo (e non ha bisogno del TUO sostegno economico).
C&#039;è poco da fare: in sintesi l&#039;arte, la letteratura, il teatro, in Italia sono appannaggio di figli di papà e qualche famiglio, solo loro riscono a trarne guadagno, gli altri, le persone &quot;normali&quot;vengono ripagati solo dalla passione, ma DEVONO avere qualcuino che almeno copra le spalle.
Se questo è livore (o, come va di moda oggi, &quot;invidia sociale&quot;) allora sono livorosa e invidiosa, e penso pure che la mancanza di mobilità sociale avrà effetti devastanti sulla qualità dell&#039;arte e della letteratura in Italia.
Solo, voglio tendere una mano al povero Gauss, e dirgli che lo capisco, e che anche io a 18 anni ho scelto un percorso che mi dava qualche possibilità in più di trovare un lavoro, e avere rimpianti è umano. per consolarti, Gauss, pensa che Gadda e Musil erano ingegneri pure loro...
saluti a tutti, umanisti e non.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>scusate, ma io non trovo l&#8217;intervento di Gauss così livoroso e cattivo, ma semplicemente consapevole, amaro e triste.<br />
Non ce l&#8217;ho con chi sceglie e porta avanti studi umanistici, anzi credo che molti di loro tengano accesa la &#8220;fiaccola&#8221; che, forse, ci salverà dalla barbarie, ma capisco Gauss (anche se a me è andata meglio, ho &#8220;dovuto&#8221; studiare giurisprudenza, sempre meglio di ingegneria), anche io ho la sensazione empirica che certi &#8220;mestieri&#8221; si possono fare non dico solo se sei ricco, ma se almeno la famiglia può sostenerti un minimo (e non ha bisogno del TUO sostegno economico).<br />
C&#8217;è poco da fare: in sintesi l&#8217;arte, la letteratura, il teatro, in Italia sono appannaggio di figli di papà e qualche famiglio, solo loro riscono a trarne guadagno, gli altri, le persone &#8220;normali&#8221;vengono ripagati solo dalla passione, ma DEVONO avere qualcuino che almeno copra le spalle.<br />
Se questo è livore (o, come va di moda oggi, &#8220;invidia sociale&#8221;) allora sono livorosa e invidiosa, e penso pure che la mancanza di mobilità sociale avrà effetti devastanti sulla qualità dell&#8217;arte e della letteratura in Italia.<br />
Solo, voglio tendere una mano al povero Gauss, e dirgli che lo capisco, e che anche io a 18 anni ho scelto un percorso che mi dava qualche possibilità in più di trovare un lavoro, e avere rimpianti è umano. per consolarti, Gauss, pensa che Gadda e Musil erano ingegneri pure loro&#8230;<br />
saluti a tutti, umanisti e non.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/3362-2/comment-page-2/#comment-103385</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 09:50:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[d&#039;accordissimo con Zaub, e Daxman e Morrigan.
Quello dei beni culturali, pozzo di tesori non valorizzato e in molta parte in degrado, è uno dei misteri ingloriosi nostrani. E sì che professionalità (per niente facili) ce ne sono in quel campo.
C&#039;è stato un convegno recente all&#039;università di Roma tre, organizzato dall&#039;Icom, che denunciava anche questo stato di cose: formare &#039;perché&#039;? Si chiedevano accorati studiosi e professori.
Peccato che non ci fosse nessun politico (invitati ma assenti) a dare una risposta.
Come mistero rimane la disoccupazione dei geologi in un paese dove ogni anno frane, alluvioni, terremoti  e smottamenti vari danno pane a politici e media e inzuppano di dolore i fazzoletti di noi tutti.
E si potrebbe continuare un bel po&#039; con queste giaculatorie.
Era solo per dire che  una commovente  letterina paterna lascia  il tempo che trova in tutto questo sconquasso, a meno che il carisma di Celli non riesca a smuovere le acque più dei coraggiosi reportages di Jacona, Gabanelli e quei pochi altri temerari che queste cose le vedono e le raccontano da anni.
Ma una lettera al figlio... vuoi mettere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>d&#8217;accordissimo con Zaub, e Daxman e Morrigan.<br />
Quello dei beni culturali, pozzo di tesori non valorizzato e in molta parte in degrado, è uno dei misteri ingloriosi nostrani. E sì che professionalità (per niente facili) ce ne sono in quel campo.<br />
C&#8217;è stato un convegno recente all&#8217;università di Roma tre, organizzato dall&#8217;Icom, che denunciava anche questo stato di cose: formare &#8216;perché&#8217;? Si chiedevano accorati studiosi e professori.<br />
Peccato che non ci fosse nessun politico (invitati ma assenti) a dare una risposta.<br />
Come mistero rimane la disoccupazione dei geologi in un paese dove ogni anno frane, alluvioni, terremoti  e smottamenti vari danno pane a politici e media e inzuppano di dolore i fazzoletti di noi tutti.<br />
E si potrebbe continuare un bel po&#8217; con queste giaculatorie.<br />
Era solo per dire che  una commovente  letterina paterna lascia  il tempo che trova in tutto questo sconquasso, a meno che il carisma di Celli non riesca a smuovere le acque più dei coraggiosi reportages di Jacona, Gabanelli e quei pochi altri temerari che queste cose le vedono e le raccontano da anni.<br />
Ma una lettera al figlio&#8230; vuoi mettere.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: The Daxman		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/3362-2/comment-page-2/#comment-103384</link>

		<dc:creator><![CDATA[The Daxman]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 19:41:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3362#comment-103384</guid>

					<description><![CDATA[Che poi, pure &#039;sta storia che a Lettere ci finiscono i perdigiorno... a Tor Vergata ricordo che un anno in cui ancora frequentavo gli iscritti al primo anno furono 80!!!
E comunque, seppure ci fossero dei &quot;comodoni&quot;, vengono subito seccati dal fuoco di fila di latino, glottologia e dagli esami di storia.
Ma vabbé...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che poi, pure &#8216;sta storia che a Lettere ci finiscono i perdigiorno&#8230; a Tor Vergata ricordo che un anno in cui ancora frequentavo gli iscritti al primo anno furono 80!!!<br />
E comunque, seppure ci fossero dei &#8220;comodoni&#8221;, vengono subito seccati dal fuoco di fila di latino, glottologia e dagli esami di storia.<br />
Ma vabbé&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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