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	Commenti a: 5. CONTRO LA VIOLENZA: DISCUSSIONE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: laura a.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/5-contro-la-violenza-discussione/comment-page-1/#comment-127852</link>

		<dc:creator><![CDATA[laura a.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 13:46:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[poi, tutto è in evoluzione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>poi, tutto è in evoluzione.</p>
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		<title>
		Di: laura a.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/5-contro-la-violenza-discussione/comment-page-1/#comment-127851</link>

		<dc:creator><![CDATA[laura a.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 13:46:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@andrea, infatti l&#039;altro nodo cruciale è il fatto che l&#039;ordinamento giuridico non sta al passo con la psichiatria.
Chi è più titolato di me può dirlo meglio, ma è un fatto che tra la psicosi che porta alla riduzione della pena per &quot;incapacità di intendere etc. etc.&quot;  e la sanità di mente ci sono molti gradi che non dovrebbero rientrare nella prima casistica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@andrea, infatti l&#8217;altro nodo cruciale è il fatto che l&#8217;ordinamento giuridico non sta al passo con la psichiatria.<br />
Chi è più titolato di me può dirlo meglio, ma è un fatto che tra la psicosi che porta alla riduzione della pena per &#8220;incapacità di intendere etc. etc.&#8221;  e la sanità di mente ci sono molti gradi che non dovrebbero rientrare nella prima casistica.</p>
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/5-contro-la-violenza-discussione/comment-page-1/#comment-127850</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 13:18:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non so che rapporto preciso ci sia tra la responsabilità penale e un riconosciuto disturbo della personalità. Sicuramente ha una qualche funzione in senso lato di giustificazione, quando si accerta se era presente l&#039;elemento psicologico del reato, o perlomeno nella quantificazione della pena.
Quindi a mio parere i pericoli sono due:
1. utilizzare categorie patologizzanti incerte (che magari cambiano i criteri diagnostici dopo poco, perché esce un nuovo manuale di riferimento);
2. giustificare processualmente in parte la violenza di genere.
Questi sono i miei due cents, chiaramente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so che rapporto preciso ci sia tra la responsabilità penale e un riconosciuto disturbo della personalità. Sicuramente ha una qualche funzione in senso lato di giustificazione, quando si accerta se era presente l&#8217;elemento psicologico del reato, o perlomeno nella quantificazione della pena.<br />
Quindi a mio parere i pericoli sono due:<br />
1. utilizzare categorie patologizzanti incerte (che magari cambiano i criteri diagnostici dopo poco, perché esce un nuovo manuale di riferimento);<br />
2. giustificare processualmente in parte la violenza di genere.<br />
Questi sono i miei due cents, chiaramente.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: claudio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/5-contro-la-violenza-discussione/comment-page-1/#comment-127849</link>

		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 13:14:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La perdita di lucidità a cui mi riferivo non ha necessariamente nesso con il raptus, intendevo che non capisce più un tubo se crede di poter riallacciare un rapporto coercitivamente.  Lascio alle piscologhe/i la risoluzione del problema, quello che è importante, a mio avviso, è mettersi al riparo da conseguenze nefaste, dopodichè si può disquisire su cause, contesti e sintomi premonitori. Mai pensato che tu fossi in pericolo :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La perdita di lucidità a cui mi riferivo non ha necessariamente nesso con il raptus, intendevo che non capisce più un tubo se crede di poter riallacciare un rapporto coercitivamente.  Lascio alle piscologhe/i la risoluzione del problema, quello che è importante, a mio avviso, è mettersi al riparo da conseguenze nefaste, dopodichè si può disquisire su cause, contesti e sintomi premonitori. Mai pensato che tu fossi in pericolo 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: laura a.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/5-contro-la-violenza-discussione/comment-page-1/#comment-127848</link>

		<dc:creator><![CDATA[laura a.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 12:31:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@claudio: (chiarisco che non sono io in pericolo :-))
fortunatamente i due abitano in città diverse.
Però &quot;perdita di lucidità&quot; non è una definizione che mi soddisfa - di lì a spiegare tutto col solito &quot;raptus&quot; il passo è breve: per me l&#039;uso della minaccia indica che il problema era a monte, e mi chiedo chi (anche nella rete relazionale di lui), e a che punto, avrebbe dovuto rendersene conto.
E quanti potenziali &quot;disturbati&quot; passino inosservati fino al punto di rottura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@claudio: (chiarisco che non sono io in pericolo :-))<br />
fortunatamente i due abitano in città diverse.<br />
Però &#8220;perdita di lucidità&#8221; non è una definizione che mi soddisfa &#8211; di lì a spiegare tutto col solito &#8220;raptus&#8221; il passo è breve: per me l&#8217;uso della minaccia indica che il problema era a monte, e mi chiedo chi (anche nella rete relazionale di lui), e a che punto, avrebbe dovuto rendersene conto.<br />
E quanti potenziali &#8220;disturbati&#8221; passino inosservati fino al punto di rottura.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: claudio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/5-contro-la-violenza-discussione/comment-page-1/#comment-127847</link>

		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 11:44:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Laura, fuggire sarebbe la cosa più sensata, ma spesso non e&#039; possibile. A fronte di certe reazioni che rientrano appieno nello stalking, rimane il problema di come difendersi e la solitudine e&#039; il pericolo numero 1.  Tu scappi, ma lui ti trova comunque, e lui e&#039; già fuori di testa, perché chiunque cerchi di mantenere un rapporto attraverso minacce e violenze ha già perso la lucidità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Laura, fuggire sarebbe la cosa più sensata, ma spesso non e&#8217; possibile. A fronte di certe reazioni che rientrano appieno nello stalking, rimane il problema di come difendersi e la solitudine e&#8217; il pericolo numero 1.  Tu scappi, ma lui ti trova comunque, e lui e&#8217; già fuori di testa, perché chiunque cerchi di mantenere un rapporto attraverso minacce e violenze ha già perso la lucidità.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/5-contro-la-violenza-discussione/comment-page-1/#comment-127846</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 09:45:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Zauberei, ho fatto n. 1 battuta dichiarando che era una battuta, cioè disinnescandola. Se questi sono i toni sgradevoli...
Continui ad attribuirmi intenzioni che non sono mie, in particolare non ho intenzione di &#039;illuminare&#039; nessuno.
Semplicemente da un po&#039; di tempo, cioè da molto prima di questa discussione, mi chiedo come funzionano i cosiddetti &#039;disturbi della personalità&#039; perché so per esempio che cambiano col tempo, che alcuni scompaiono, che altri vengono ridisegnati, che cambiano le soggettività, che alcuni curiosamente sono sessuati benché non abbiano una base biologica, eccetera. Domande che rispondono a una mia sensibilità sul come configuriamo gli altri. Quel che so è poco, quindi figuriamoci se penso di &#039;illuminare&#039; qualcuno. Vorrei che qualcuno illuminasse me piuttosto. Ma nessun problema, farò da me. Insomma non sono proprio pronto per una condivisione. Del resto in altre occasione, quando ritenevo di avere le idee chiare, le ho esposte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Zauberei, ho fatto n. 1 battuta dichiarando che era una battuta, cioè disinnescandola. Se questi sono i toni sgradevoli&#8230;<br />
Continui ad attribuirmi intenzioni che non sono mie, in particolare non ho intenzione di &#8216;illuminare&#8217; nessuno.<br />
Semplicemente da un po&#8217; di tempo, cioè da molto prima di questa discussione, mi chiedo come funzionano i cosiddetti &#8216;disturbi della personalità&#8217; perché so per esempio che cambiano col tempo, che alcuni scompaiono, che altri vengono ridisegnati, che cambiano le soggettività, che alcuni curiosamente sono sessuati benché non abbiano una base biologica, eccetera. Domande che rispondono a una mia sensibilità sul come configuriamo gli altri. Quel che so è poco, quindi figuriamoci se penso di &#8216;illuminare&#8217; qualcuno. Vorrei che qualcuno illuminasse me piuttosto. Ma nessun problema, farò da me. Insomma non sono proprio pronto per una condivisione. Del resto in altre occasione, quando ritenevo di avere le idee chiare, le ho esposte.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: laura a.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/5-contro-la-violenza-discussione/comment-page-1/#comment-127845</link>

		<dc:creator><![CDATA[laura a.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 09:32:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Loredana, parere assolutamente condiviso, anch&#039;io penso che in presenza di distruttività di qualsiasi tipo ci sia da fuggire alle prime avvisaglie - se proprio non la si è riconosciuta per tempo.
Meglio sarebbe averla riconosciuta: ma forse viene fuori solo nelle contrarietà, assenti in un primo periodo della coppia.
@Zauberei: lei non è una sprovveduta, ma ha avuto un&#039;adolescenza difficile in famiglia, analizzata poi in terapia. Questo però è il primo caso di uomo &quot;pericoloso&quot;, non è recidiva. Spero veramente che riesca a lasciarlo senza conseguenze.
Il problema è che lui per primo dovrebbe curarsi, mentre ovviamente
non ne ha la minima intenzione - per lui le colpe sono tutte degli altri. Questo mi sembra, socialmente, il nodo più difficile.
Convincere a curarsi chi non crede (patologicamente) di averne bisogno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Loredana, parere assolutamente condiviso, anch&#8217;io penso che in presenza di distruttività di qualsiasi tipo ci sia da fuggire alle prime avvisaglie &#8211; se proprio non la si è riconosciuta per tempo.<br />
Meglio sarebbe averla riconosciuta: ma forse viene fuori solo nelle contrarietà, assenti in un primo periodo della coppia.<br />
@Zauberei: lei non è una sprovveduta, ma ha avuto un&#8217;adolescenza difficile in famiglia, analizzata poi in terapia. Questo però è il primo caso di uomo &#8220;pericoloso&#8221;, non è recidiva. Spero veramente che riesca a lasciarlo senza conseguenze.<br />
Il problema è che lui per primo dovrebbe curarsi, mentre ovviamente<br />
non ne ha la minima intenzione &#8211; per lui le colpe sono tutte degli altri. Questo mi sembra, socialmente, il nodo più difficile.<br />
Convincere a curarsi chi non crede (patologicamente) di averne bisogno.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/5-contro-la-violenza-discussione/comment-page-1/#comment-127844</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 08:50:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono i toni andrea - risultano sgradevoli, risultano carichi di un pregiudizio a monte. Non mi va di partecipare a una discussione con questo tipo di toni. Quello che cerchi c&#039;è da molto tempo. Fai una ricerca evaluta tu. Poi con quelle che tu chiami buone intenzioni le persone fanno buone prassi, mica salotto su internet. Non sono cose che servono solo qui a dibattere, ma che aiutano tante persone a uscire da sistemi di vita che fanno stare molto male, per le quali  i servizi sociali tolgono i figli.  Se tu hai un&#039;idea diversa che pratichi. Condividila. Se hai dei sospetti sulle pratiche degli altri, approfondiscile. Ma a me che tu fai una battutina ironica qua e la, e ci illumini dicendo che sei scettico insomma, che ci facciamo noi? L&#039;hai detto e bon mo ce ne ricordiamo, ma insomma andiamo oltre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono i toni andrea &#8211; risultano sgradevoli, risultano carichi di un pregiudizio a monte. Non mi va di partecipare a una discussione con questo tipo di toni. Quello che cerchi c&#8217;è da molto tempo. Fai una ricerca evaluta tu. Poi con quelle che tu chiami buone intenzioni le persone fanno buone prassi, mica salotto su internet. Non sono cose che servono solo qui a dibattere, ma che aiutano tante persone a uscire da sistemi di vita che fanno stare molto male, per le quali  i servizi sociali tolgono i figli.  Se tu hai un&#8217;idea diversa che pratichi. Condividila. Se hai dei sospetti sulle pratiche degli altri, approfondiscile. Ma a me che tu fai una battutina ironica qua e la, e ci illumini dicendo che sei scettico insomma, che ci facciamo noi? L&#8217;hai detto e bon mo ce ne ricordiamo, ma insomma andiamo oltre.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/5-contro-la-violenza-discussione/comment-page-1/#comment-127843</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 08:39:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Forse ho sbagliato a risponderti subito.&quot; [Zauberei]
.
Veramente l&#039;unica domanda che ho fatto non ha ricevuto risposta.
Il fatto è che i discorsi nella forma &quot;lui ha una patologia, lei ha una patologia&quot; mi preoccupano un po&#039;, specialmente quando le patologie sono in quell&#039;ambito dalla scientificità pericolante dei &#039;disturbi della personalità&#039;.
Poi per carità, capisco le buone intenzioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Forse ho sbagliato a risponderti subito.&#8221; [Zauberei]<br />
.<br />
Veramente l&#8217;unica domanda che ho fatto non ha ricevuto risposta.<br />
Il fatto è che i discorsi nella forma &#8220;lui ha una patologia, lei ha una patologia&#8221; mi preoccupano un po&#8217;, specialmente quando le patologie sono in quell&#8217;ambito dalla scientificità pericolante dei &#8216;disturbi della personalità&#8217;.<br />
Poi per carità, capisco le buone intenzioni.</p>
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