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	Commenti a: A PROPOSITO DI BUONA POLITICA (E DI SVEZIA)	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-buona-politica-e-di-svezia/comment-page-1/#comment-132928</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 21:26:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Penso siano delle nobili ragioni quelle che spingono a spendersi in ogni modo per calmare  gli animi apprestati  allo   scontro generazionale, di fatto lo squilibrio c’è  e penso vada risolto, più che nascosto. Per esempio  anche i cinquecento miseri euro mensili delle minime credo vengano raggiunti a fatica dai lavoratori al nero dell’agricoltura ( che sono quasi un milione), ma  pure i  laureati, nell’altro ramo culturale, sarebbero  all’incirca  nelle stesse condizioni,  se non fosse per l’aiuto che possono avere dai genitori pensionati, magari qualcuno nel range  sopra ai 1500.
Una ricerca di Bankitalia, pubblicata oggi da Avvenire, rivela come nei primi  anni 90, gli italiani sotto ai 35 anni di età possedessero  il 17 % della ricchezza nazionale, gli over 65 il 19%.  I giovani di oggi   possiedono solo  il 5%, contro il 33% raggiunto  dagli over 65. Sempre secondo questa ricerca la pensione di anzianità media erogata, circa 1500 euro, è  comunque superiore allo stipendio percepito da un qualsiasi (fortunato) neolauretato.  Ed è davvero penoso ( e pericoloso)  fare di questi conti , ma mi chiedo se fare finta di niente non sia peggio.
ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Penso siano delle nobili ragioni quelle che spingono a spendersi in ogni modo per calmare  gli animi apprestati  allo   scontro generazionale, di fatto lo squilibrio c’è  e penso vada risolto, più che nascosto. Per esempio  anche i cinquecento miseri euro mensili delle minime credo vengano raggiunti a fatica dai lavoratori al nero dell’agricoltura ( che sono quasi un milione), ma  pure i  laureati, nell’altro ramo culturale, sarebbero  all’incirca  nelle stesse condizioni,  se non fosse per l’aiuto che possono avere dai genitori pensionati, magari qualcuno nel range  sopra ai 1500.<br />
Una ricerca di Bankitalia, pubblicata oggi da Avvenire, rivela come nei primi  anni 90, gli italiani sotto ai 35 anni di età possedessero  il 17 % della ricchezza nazionale, gli over 65 il 19%.  I giovani di oggi   possiedono solo  il 5%, contro il 33% raggiunto  dagli over 65. Sempre secondo questa ricerca la pensione di anzianità media erogata, circa 1500 euro, è  comunque superiore allo stipendio percepito da un qualsiasi (fortunato) neolauretato.  Ed è davvero penoso ( e pericoloso)  fare di questi conti , ma mi chiedo se fare finta di niente non sia peggio.<br />
ciao,k.</p>
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		<title>
		Di: Roberta Zuco		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-buona-politica-e-di-svezia/comment-page-1/#comment-132927</link>

		<dc:creator><![CDATA[Roberta Zuco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 12:47:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Salve!
Mi chiamo Roberta ho 30 anni e da quasi 7 vivo a Stoccolma. La settimana scorsa ho avuto la fortuna di presenziare all´incontro che si è tenuto presso l’Istituto Italiano di Cultura, ed e´stato edificante. Premetto che la Svezia mi ha dato tanto in questi anni, da vari punti di vista, e che molte volte mi ha lasciato stupita per l´efficienza di servizi e istituzioni. Ma quando leggo, &quot;dove non ci si siede per nessun motivo non solo sui sedili riservati, ma neppure sui sedili che sono posizionati in avanti&quot;, in riferimento al comportamento dei passeggeri sui mezzi di trasporto pubblici; o quando ancora si elogia il sistema scolastico svedese,  il sangue mi sale alla testa! Quasi quotidianamente assisto qui a scene di maleducazione, in cui nessun posto viene ceduto ne´ad anziani ne´a donne in gravidanza. In metropolitana ti urtano e neanche ti chiedono scusa; le gentilezze piu´comuni sono sconosciute alla maggior parte della gente. Inoltre, dopo aver insegnato per 5 anni in un liceo, ho capito che gli insegnanti hanno perso qualsiasi forma di autorevolezza nel corso degli anni e vengono maltrattati verbalmente, quasi quotidianamente,  dagli alunni. Alunni che hanno sempre ragione, in quanto visti come clienti e introito economico per le scuole. Per non parlare poi degli scadenti programmi curriculari...Ad ogni modo, non voglio essere ingrata o &quot;criticona&quot;; conosco i limiti del mio paese, e sono tanti, soprattutto per una come me che viene da Catania. La Svezia e´avanti su vari fronti, ma spesso e´molto indietro per cose basilari, quali gentilezze, cordialita´, e anche rispetto nei confronti dell´altro. Da dove vengo io, certi valori non si sono ancora persi, e forse compensano in parte la disfunzionalita´del sistema.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve!<br />
Mi chiamo Roberta ho 30 anni e da quasi 7 vivo a Stoccolma. La settimana scorsa ho avuto la fortuna di presenziare all´incontro che si è tenuto presso l’Istituto Italiano di Cultura, ed e´stato edificante. Premetto che la Svezia mi ha dato tanto in questi anni, da vari punti di vista, e che molte volte mi ha lasciato stupita per l´efficienza di servizi e istituzioni. Ma quando leggo, &#8220;dove non ci si siede per nessun motivo non solo sui sedili riservati, ma neppure sui sedili che sono posizionati in avanti&#8221;, in riferimento al comportamento dei passeggeri sui mezzi di trasporto pubblici; o quando ancora si elogia il sistema scolastico svedese,  il sangue mi sale alla testa! Quasi quotidianamente assisto qui a scene di maleducazione, in cui nessun posto viene ceduto ne´ad anziani ne´a donne in gravidanza. In metropolitana ti urtano e neanche ti chiedono scusa; le gentilezze piu´comuni sono sconosciute alla maggior parte della gente. Inoltre, dopo aver insegnato per 5 anni in un liceo, ho capito che gli insegnanti hanno perso qualsiasi forma di autorevolezza nel corso degli anni e vengono maltrattati verbalmente, quasi quotidianamente,  dagli alunni. Alunni che hanno sempre ragione, in quanto visti come clienti e introito economico per le scuole. Per non parlare poi degli scadenti programmi curriculari&#8230;Ad ogni modo, non voglio essere ingrata o &#8220;criticona&#8221;; conosco i limiti del mio paese, e sono tanti, soprattutto per una come me che viene da Catania. La Svezia e´avanti su vari fronti, ma spesso e´molto indietro per cose basilari, quali gentilezze, cordialita´, e anche rispetto nei confronti dell´altro. Da dove vengo io, certi valori non si sono ancora persi, e forse compensano in parte la disfunzionalita´del sistema.</p>
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		<title>
		Di: gekina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-buona-politica-e-di-svezia/comment-page-1/#comment-132926</link>

		<dc:creator><![CDATA[gekina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 14:48:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate mi è partito l&#039;invio.
Altro caso. fisioterapia riabilitativa. gli specialisti in età pediatrica sono talmente pochi che spesso i genitori di bambini speciali devono oltrepassare i patrii confini per poter assicurare ai propri figli un futuro decente (esempio: piccoli tetraplegici che potrebbero imparare a camminare spesso sono condannati alla sedia a ritelle a vita perchè la scuola di riabilitazione pediatrica in italia annasoa).
E dopotutto in questo paese spesso l&quot;ago del consenso politico si è mosso su temi come la riforma delle pensioni e ici/imu.
A ben guardare l&#039;italia è un paese vecchio. e vi assicuro che è più facile per un sesantenne avere una; due, tre case che non la giovane coppia o il giovane lavoratore.
Certo i pensionati hanno i loro problemi ma non se la passano meglio bambini e giovani.
Il m5s ha avuto tanti consensi anche per questo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate mi è partito l&#8217;invio.<br />
Altro caso. fisioterapia riabilitativa. gli specialisti in età pediatrica sono talmente pochi che spesso i genitori di bambini speciali devono oltrepassare i patrii confini per poter assicurare ai propri figli un futuro decente (esempio: piccoli tetraplegici che potrebbero imparare a camminare spesso sono condannati alla sedia a ritelle a vita perchè la scuola di riabilitazione pediatrica in italia annasoa).<br />
E dopotutto in questo paese spesso l&#8221;ago del consenso politico si è mosso su temi come la riforma delle pensioni e ici/imu.<br />
A ben guardare l&#8217;italia è un paese vecchio. e vi assicuro che è più facile per un sesantenne avere una; due, tre case che non la giovane coppia o il giovane lavoratore.<br />
Certo i pensionati hanno i loro problemi ma non se la passano meglio bambini e giovani.<br />
Il m5s ha avuto tanti consensi anche per questo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: gekina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-buona-politica-e-di-svezia/comment-page-1/#comment-132925</link>

		<dc:creator><![CDATA[gekina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 14:38:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao loredana.
Non bazzico da tempo il web per una cura disintossicante che ho deciso di seguire; ma dato che il tuo blog è una boccata d&#039;aria fresca ci tenevo a dire la mia circa il quesito posto da Francesco (che conosco e stimo).
La guerra c&#039;è e non credo sia tra poveri. è piuttosto una guerra civile che nasce dall&#039;incapacità di questo paese a guardare avanti e sì, anche ai giovani.
La disoccupazione in questo paese è soprattutto giovanile e femminile.
Nel nostro comune (mio e di francesco, mestre x capirci) l&#039;abbonamento dell&#039;autobus è a prezzo intero per il disoccupato, a tariffa ridotta per il pensionato.
Caso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao loredana.<br />
Non bazzico da tempo il web per una cura disintossicante che ho deciso di seguire; ma dato che il tuo blog è una boccata d&#8217;aria fresca ci tenevo a dire la mia circa il quesito posto da Francesco (che conosco e stimo).<br />
La guerra c&#8217;è e non credo sia tra poveri. è piuttosto una guerra civile che nasce dall&#8217;incapacità di questo paese a guardare avanti e sì, anche ai giovani.<br />
La disoccupazione in questo paese è soprattutto giovanile e femminile.<br />
Nel nostro comune (mio e di francesco, mestre x capirci) l&#8217;abbonamento dell&#8217;autobus è a prezzo intero per il disoccupato, a tariffa ridotta per il pensionato.<br />
Caso</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-buona-politica-e-di-svezia/comment-page-1/#comment-132924</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 08:10:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Francesco, il tono della mia risposta è stato dettato dalla parola &quot;fortunato&quot; abbinato a &quot;pensionato&quot;. Le rispondo con alcuni dati:
in italia, un pensionato su quattro percepisce meno di 500 euro al mese mentre il 31 per cento ha una pensione compresa tra i 500 e i 1.000 euro, il 23 per cento sta tra i 1.000 e i 1.500, e il restante 22 per cento supera i 1.500 euro al mese. Una ricerca del Centro demoscopico Cierre ha tracciato una mappa del rischio per gli over 65 nelle 20 regioni italiane: dopo aver preso in esame i dati sugli anziani che vivono soli -  molti dei quali con una pensione minima di 516 euro al mese – Cierre ha assegnato la palma della povertà alla Sicilia, con oltre 200 mila anziani che vivono con un milione delle vecchie lire, pari al 23,4 per cento della popolazione anziana regionale. Seguono Campania (22,9), Calabria (21,8), Sardegna (20,6) e Basilicata (20,3 per cento).
  Per quanto riguarda le donne, va naturalmente peggio: l’importo medio mensile delle pensioni femminili è pari al 52% di quello dei maschi per le pensioni di vecchiaia (quasi la metà!), al 70% per quelle di invalidità ed è invece superiore del 147% per quelle di reversibilità (le donne vivono più a lungo). Negli ultimi dieci anni l’importo medio delle pensioni dei maschi è cresciuto del 41% mentre quello delle donne è cresciuto solo del 35% (una differenza di quasi sette punti percentuali).
Inoltre, secondo il rapporto Istat del luglio 2009, “soltanto le famiglie con almeno un componente anziano mostrano una diminuzione dell’incidenza di poverta’ (dal 13,5% al 12,5%) che è ancora piu’ marcata in presenza di due anziani o piu’ (dal 16,9% al 14, 7%).”
Questo è il privilegio su cui mi piacerebbe si riflettesse, al di là dei facili slogan e degli ancor più facili luoghi comuni. Un caro saluto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Francesco, il tono della mia risposta è stato dettato dalla parola &#8220;fortunato&#8221; abbinato a &#8220;pensionato&#8221;. Le rispondo con alcuni dati:<br />
in italia, un pensionato su quattro percepisce meno di 500 euro al mese mentre il 31 per cento ha una pensione compresa tra i 500 e i 1.000 euro, il 23 per cento sta tra i 1.000 e i 1.500, e il restante 22 per cento supera i 1.500 euro al mese. Una ricerca del Centro demoscopico Cierre ha tracciato una mappa del rischio per gli over 65 nelle 20 regioni italiane: dopo aver preso in esame i dati sugli anziani che vivono soli &#8211;  molti dei quali con una pensione minima di 516 euro al mese – Cierre ha assegnato la palma della povertà alla Sicilia, con oltre 200 mila anziani che vivono con un milione delle vecchie lire, pari al 23,4 per cento della popolazione anziana regionale. Seguono Campania (22,9), Calabria (21,8), Sardegna (20,6) e Basilicata (20,3 per cento).<br />
  Per quanto riguarda le donne, va naturalmente peggio: l’importo medio mensile delle pensioni femminili è pari al 52% di quello dei maschi per le pensioni di vecchiaia (quasi la metà!), al 70% per quelle di invalidità ed è invece superiore del 147% per quelle di reversibilità (le donne vivono più a lungo). Negli ultimi dieci anni l’importo medio delle pensioni dei maschi è cresciuto del 41% mentre quello delle donne è cresciuto solo del 35% (una differenza di quasi sette punti percentuali).<br />
Inoltre, secondo il rapporto Istat del luglio 2009, “soltanto le famiglie con almeno un componente anziano mostrano una diminuzione dell’incidenza di poverta’ (dal 13,5% al 12,5%) che è ancora piu’ marcata in presenza di due anziani o piu’ (dal 16,9% al 14, 7%).”<br />
Questo è il privilegio su cui mi piacerebbe si riflettesse, al di là dei facili slogan e degli ancor più facili luoghi comuni. Un caro saluto</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Francesco Spisani		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-buona-politica-e-di-svezia/comment-page-1/#comment-132923</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francesco Spisani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 04:58:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5827#comment-132923</guid>

					<description><![CDATA[Gent.ma dott. Lipperini,
ci tengo a trarre profitto dalle discussioni, quindi abuso ancora del suo spazio. Perdoni la mia pochezza, ed apprezzi invece, se crede, la volontà di capire. Libera beninteso, lo ricordo a me stesso, di cestinare questa mia o di ignorarla: ci mancherebbe, il blog è per così dire casa sua, e legittimamente ci fa quello che le pare.
Il mio interrogativo voleva esser semplice. Posta la regola sociale che impone di ceder posto alle persone anziane solo perché tali, salve in modo espresso le categorie protette e le persone sofferenti, mi chiedevo se essa non potesse ammettere eccezioni in casi concreti come quello da me prospettato, particolare ma, mi creda, nella mia esperienza non infrequente, al di là delle statistiche che lei cita e che io non mi permetto certo di mettere in dubbio. Di mio, sarei stato propenso ad una risposta positiva, ma, come è evidente, se avessi delle certezze non cercherei l’opinione degli altri.
Chiaro poi che si può ampliare il discorso e chiedersi: posto, e non concesso, che vi sia una regola sociale che impone di privilegiare le persone anziane, sempre solo perché tali, è una regola assoluta o va contemperata? E se sì, in che modo? Ancora una volta, senza calpestare i diritti fondamentali di nessuno: credevo che quest’ultimo punto fosse chiaro, ma se non lo era colpa mia, non mi sono saputo esprimere.
La sua risposta, dai toni invero decisi, è decisamente negativa: se riassumo in modo corretto, per lei se non si segue la regola, si finisce per perseguitare. Spero di avere inteso bene; non credo però che gli orrori di cui al libro di Bioy Casares, orrori che a scanso di equivoci condanno senza riserve, lei li abbia citati per caso.
E’ posizione forte, cui non avevo mai pensato. Nella mia ignoranza, avrei creduto che fra il privilegio e la persecuzione vi siano molti stati, per così dire, intermedi del tutto accettabili, in cui non si privilegia, ma non si perseguita certo. E’ chiaro però che lei ha le sue ragioni per dire quel che dice: sono sinceramente interessato a conoscerle, e potrei essere il primo a condividerle. Attendo fiducioso. Con stima. Francesco Spisani, Mestre]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gent.ma dott. Lipperini,<br />
ci tengo a trarre profitto dalle discussioni, quindi abuso ancora del suo spazio. Perdoni la mia pochezza, ed apprezzi invece, se crede, la volontà di capire. Libera beninteso, lo ricordo a me stesso, di cestinare questa mia o di ignorarla: ci mancherebbe, il blog è per così dire casa sua, e legittimamente ci fa quello che le pare.<br />
Il mio interrogativo voleva esser semplice. Posta la regola sociale che impone di ceder posto alle persone anziane solo perché tali, salve in modo espresso le categorie protette e le persone sofferenti, mi chiedevo se essa non potesse ammettere eccezioni in casi concreti come quello da me prospettato, particolare ma, mi creda, nella mia esperienza non infrequente, al di là delle statistiche che lei cita e che io non mi permetto certo di mettere in dubbio. Di mio, sarei stato propenso ad una risposta positiva, ma, come è evidente, se avessi delle certezze non cercherei l’opinione degli altri.<br />
Chiaro poi che si può ampliare il discorso e chiedersi: posto, e non concesso, che vi sia una regola sociale che impone di privilegiare le persone anziane, sempre solo perché tali, è una regola assoluta o va contemperata? E se sì, in che modo? Ancora una volta, senza calpestare i diritti fondamentali di nessuno: credevo che quest’ultimo punto fosse chiaro, ma se non lo era colpa mia, non mi sono saputo esprimere.<br />
La sua risposta, dai toni invero decisi, è decisamente negativa: se riassumo in modo corretto, per lei se non si segue la regola, si finisce per perseguitare. Spero di avere inteso bene; non credo però che gli orrori di cui al libro di Bioy Casares, orrori che a scanso di equivoci condanno senza riserve, lei li abbia citati per caso.<br />
E’ posizione forte, cui non avevo mai pensato. Nella mia ignoranza, avrei creduto che fra il privilegio e la persecuzione vi siano molti stati, per così dire, intermedi del tutto accettabili, in cui non si privilegia, ma non si perseguita certo. E’ chiaro però che lei ha le sue ragioni per dire quel che dice: sono sinceramente interessato a conoscerle, e potrei essere il primo a condividerle. Attendo fiducioso. Con stima. Francesco Spisani, Mestre</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Morgaine le Fée		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-buona-politica-e-di-svezia/comment-page-1/#comment-132921</link>

		<dc:creator><![CDATA[Morgaine le Fée]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 14:22:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5827#comment-132921</guid>

					<description><![CDATA[Mi dispiace molto non aver potuto assistere alla conferenza, ma facendola in un giorno in mezzo alla settimana e abitando io 700 km piú a nord di Stoccolma ho difficoltá logistiche. Spero in un venerdí o sabato la prossima volta :)
@Girolamo sulla scuola svedese: mi sembra che la giudichi con un occhio positivo, quando la realtá purtroppo non é cosí ben messa. La scuola svedese sta perdendo sempre piú punti nei punteggi PISA, la qualitá dell&#039;istruzione sta peggiorando.
Le cause sono molteplici, tra queste c&#039;é anche il sistema sempre piú diffuso di destinare denaro a specchietti per le allodole per attirare studenti verso una certa scuola (tipo buoni per palestra, computer personali e altro), il che distoglie risorse per aumentare la qualitá dell&#039;insegnamento. La mancanza di voti sembra anche diminuire motivazione ed impegno degli studenti, contemporaneamente aumenta il problema del mobbing verso insegnanti e soggetti piú deboli, fenomeno frequentemente non capito o sottovalutato (anche per non far cattiva pubblicitá alla scuola).
Chi invece se la cava molto bene é la Finlandia. Quando sui media svedesi é nato un dibattito sulla scuola e l&#039;opportunitá di copiare dai finlandesi, ho notato -purtroppo- un atteggiamento poco aperto da parte degli svedesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi dispiace molto non aver potuto assistere alla conferenza, ma facendola in un giorno in mezzo alla settimana e abitando io 700 km piú a nord di Stoccolma ho difficoltá logistiche. Spero in un venerdí o sabato la prossima volta 🙂<br />
@Girolamo sulla scuola svedese: mi sembra che la giudichi con un occhio positivo, quando la realtá purtroppo non é cosí ben messa. La scuola svedese sta perdendo sempre piú punti nei punteggi PISA, la qualitá dell&#8217;istruzione sta peggiorando.<br />
Le cause sono molteplici, tra queste c&#8217;é anche il sistema sempre piú diffuso di destinare denaro a specchietti per le allodole per attirare studenti verso una certa scuola (tipo buoni per palestra, computer personali e altro), il che distoglie risorse per aumentare la qualitá dell&#8217;insegnamento. La mancanza di voti sembra anche diminuire motivazione ed impegno degli studenti, contemporaneamente aumenta il problema del mobbing verso insegnanti e soggetti piú deboli, fenomeno frequentemente non capito o sottovalutato (anche per non far cattiva pubblicitá alla scuola).<br />
Chi invece se la cava molto bene é la Finlandia. Quando sui media svedesi é nato un dibattito sulla scuola e l&#8217;opportunitá di copiare dai finlandesi, ho notato -purtroppo- un atteggiamento poco aperto da parte degli svedesi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-buona-politica-e-di-svezia/comment-page-1/#comment-132920</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 08:44:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5827#comment-132920</guid>

					<description><![CDATA[Maurizio :D]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Maurizio 😀</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-buona-politica-e-di-svezia/comment-page-1/#comment-132919</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 08:42:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Allora... Episodio divertente, tanto per alleggerire un po’. Premesso che io il posto alle persone anziane, alle donne incinte e a chiunque si trovi in una condizione di difficoltà lo lascio praticamente dalla nascita, causa lavaggio del cervello praticato intensivamente fin dalla  tenera età da genitori più che pervicaci nella coltivazione del super-io dei pargoli, e dato che il tuo post, Loredana,  aveva già da ieri rinfocolato in me sacro zelo, stamattina mi sono beccato un mezzo cazziatone. E sì, perché la persona &quot;anziana&quot; che stazionava in piedi accanto a me era, a quanto pare, ben felice di dimostrare a se stesso di non essere così decrepito da non potersi fare una corsa sul 40 in piedi, e al mio invito a sedersi ha reagito in modo stizzito a dir poco, e quasi quasi mi stava per dire di farmi i fatti miei. Al che, con le orecchie basse, ho ripiantato gli occhi sul kindle e mai più li ho alzati fino alla mia fermata. Non prima di aver controllato, però, che ci fosse - che so -  una persona con bambini piccoli, qualcuno con le buste della spesa, anche una suora mi sarebbe andata bene, per soddisfare il mio eroico altruistico furore... ma niente: mi è toccato tenermi il sedile, rimesso d&#039;imperio al mio posto (è proprio il caso di dirlo) dal vecchietto che vecchietto non voleva sentirsi. E dire che io detesto i mezzi e vado quasi sempre a piedi o in bici... E per una volta che ci salgo, guarda in chi vado a incappare!  Mah... :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allora&#8230; Episodio divertente, tanto per alleggerire un po’. Premesso che io il posto alle persone anziane, alle donne incinte e a chiunque si trovi in una condizione di difficoltà lo lascio praticamente dalla nascita, causa lavaggio del cervello praticato intensivamente fin dalla  tenera età da genitori più che pervicaci nella coltivazione del super-io dei pargoli, e dato che il tuo post, Loredana,  aveva già da ieri rinfocolato in me sacro zelo, stamattina mi sono beccato un mezzo cazziatone. E sì, perché la persona &#8220;anziana&#8221; che stazionava in piedi accanto a me era, a quanto pare, ben felice di dimostrare a se stesso di non essere così decrepito da non potersi fare una corsa sul 40 in piedi, e al mio invito a sedersi ha reagito in modo stizzito a dir poco, e quasi quasi mi stava per dire di farmi i fatti miei. Al che, con le orecchie basse, ho ripiantato gli occhi sul kindle e mai più li ho alzati fino alla mia fermata. Non prima di aver controllato, però, che ci fosse &#8211; che so &#8211;  una persona con bambini piccoli, qualcuno con le buste della spesa, anche una suora mi sarebbe andata bene, per soddisfare il mio eroico altruistico furore&#8230; ma niente: mi è toccato tenermi il sedile, rimesso d&#8217;imperio al mio posto (è proprio il caso di dirlo) dal vecchietto che vecchietto non voleva sentirsi. E dire che io detesto i mezzi e vado quasi sempre a piedi o in bici&#8230; E per una volta che ci salgo, guarda in chi vado a incappare!  Mah&#8230; 🙂</p>
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		Di: Closethedoor		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-buona-politica-e-di-svezia/comment-page-1/#comment-132918</link>

		<dc:creator><![CDATA[Closethedoor]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 03:36:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate ovviamente era Calogero Mannino .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate ovviamente era Calogero Mannino .</p>
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