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	Commenti a: A PROPOSITO DI FANTASIA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Lu		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lu]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 17:10:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fantasia è rappresentazione, fantasia è luce, è &quot;phàos&quot;, è riflessione, riflette come allo specchio la realtà, capovolgendola, riflette il pensiero. La fantasia ha sollevato animi, ha stimolato il pensiero, ha creato e crea tuttora mondi in cui si respira la libertà del guardare oltre le possibilità.
Lu]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fantasia è rappresentazione, fantasia è luce, è &#8220;phàos&#8221;, è riflessione, riflette come allo specchio la realtà, capovolgendola, riflette il pensiero. La fantasia ha sollevato animi, ha stimolato il pensiero, ha creato e crea tuttora mondi in cui si respira la libertà del guardare oltre le possibilità.<br />
Lu</p>
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		<title>
		Di: Realtà vs Fantasia 2 &#171; Lit Skeight 3.0		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-fantasia/comment-page-1/#comment-106738</link>

		<dc:creator><![CDATA[Realtà vs Fantasia 2 &#171; Lit Skeight 3.0]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Aug 2011 11:53:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] è un collegamento che ho fatto spesso leggendo i numerosi interventi (con annesso dibattito) in materia su [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] è un collegamento che ho fatto spesso leggendo i numerosi interventi (con annesso dibattito) in materia su [&#8230;] </p>
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		Di: vincent		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 13:16:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Loredana, non ho niente contro Legrenzi, ma piccole note per rendere  questo blog o altri meno seriosi mi sembra cosa buona.
Il pagliaccio sono io e me ne assumo tutta la iattanza.
Nondimen vi leggo con interesse e allegramente.
Dai su non timbrate il cartellino, oh santo cielo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Loredana, non ho niente contro Legrenzi, ma piccole note per rendere  questo blog o altri meno seriosi mi sembra cosa buona.<br />
Il pagliaccio sono io e me ne assumo tutta la iattanza.<br />
Nondimen vi leggo con interesse e allegramente.<br />
Dai su non timbrate il cartellino, oh santo cielo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: marco		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-fantasia/comment-page-1/#comment-106736</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 May 2010 20:46:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Recentemente ho avuto una lunga discussione su uno dei miei autori preferiti (non è marketing virale - è tradotto poco e difficile da trovare in italiano). Molto di quello che  scrive è classificabile come fantasy o fantascienza, eppure la sua visione della fantasia è molto più problematica e per certi versi antitetica a quella di Legrenzi.  E visto anche che le discussioni come quella su fantasy e realismo tendano a ripetersi secondo schemi prefissati, magari è interessante sentire la campana di qualcuno che è obliquo rispetto ai vari campi, indipendentemente dal fatto che si condivida o meno quello che dice.
Questo è un collage di frasi prese da varie interviste che ho tradotto e assemblato.
-
-
&quot;Mi ci è voluto del tempo per scoprire quale fosse il mio argomento d&#039;elezione, di che cosa volessi veramente scrivere. Alla fine ho capito che si trattava del desiderio, inteso nell&#039;accezione più ampia possibile, e della relazione fra il desiderio e le fantasie, sia a livello individuale che culturale.
-
La spiritualità - così come il sesso, la politica, l&#039;arte, la scienza e probabilmente il linguaggio stesso - si situa nello spazio fra ciò che vogliamo e ciò che possiamo avere, ciò che conosciamo e ciò che rimane ignoto, fra il reale e l&#039;artificiale, il mondano e il meraviglioso, fra tutte le cose che potrebbero essere e l&#039;unica cosa che è vera.
-
Ogni organismo vive nello spazio fra desiderio e possibilità.
Gli esseri umani, stretti nella stessa morsa di impulsi che orienta ogni animale, si chiedono: che cosa succederebbe se avessi... (cibo, denaro, fama, bellezza, realizzazione personale - riempire i puntini a piacimento) , se fosse davanti a me, sulla mia tavola in questo momento? - cosa succederebbe se potessi cambiare le cose?
Questo è il significato profondo della magia: immaginare quello che potresti avere, desiderarlo intensamente, e improvvisamente vederlo con accecante chiarezza, davanti ai tuoi occhi, ir-reale e iper-reale allo stesso tempo.
La letteratura è uno strumento per investigare questi aspetti del desiderio; ma anche, molto più significativamente, un modo per compiere atti di magia simpatica, un intervento simbolico sul mondo.
E la letteratura fantastica dovrebbe essere un mezzo particolarmente efficace per farlo, e, fino all&#039;arrivo della fantasy commerciale, lo è stata.
-
Il mio giudizio sulla letteratura d&#039;evasione si è un po&#039; raddolcito col passare del tempo, ma non è mai veramente cambiato. Una volta cresciuti bisognerebbe avere una relazione più complicata con la lettura che il semplice desiderio d&#039;evasione. Penso che non sia dignitoso leggere per passare il tempo; come minimo, si tratta di un atto politicamente sterile. Se usi la fantasia come valvola di fuga non tenterai mai di cambiare la tua vita, o quella degli altri. Mi sembra che molte forme di fantasia, di evasione, siano cattiva politica, riflessione intrinseca dello spirito del tempo, dell&#039;illusione di libertà e scelta illimitate che sta alla base della civiltà occidentale.
-
Il mondo non è uno spot L&#039;Oréal. Non viviamo all&#039;interno delle nostre pubblicità. Nel mondo degli spot pubblicitari i delfini nuotano accanto alla nostra auto, deliziandoci e dandoci la loro benedizione, facendoci sentire &quot;naturali&quot; nel momento esatto in cui li sterminiamo come specie.
Noi non viviamo in un mondo del genere. Non riusciremo mai a vivere in un mondo del genere. Il mondo reale, il mondo di corruzione e inquinamento, il mondo della scienza messa al servizio dei fini più superficiali, narcisisti, egoisti, è il mondo che abbiamo costruito sognando di guidare accanto ai delfini.
-
Questa è politica. La politica è figlia dei sogni, e in politica vince chi sogna più forte.
-
La generazione del &quot;perché io valgo&quot;, che fa fatica a separare la realtà dai propri sogni e aspirazioni, sta già vivendo in una specie di realtà virtuale. Di fronte a questo tipo di fantasie, quelle su carta scorrono molto più a valle.
-
Ogni epoca eleva un diverso difetto caratteriale a sua virtù specifica. Questa è la voce del difetto caratteriale della nostra era, la credenza che &quot;noi possiamo&quot; essere qualsiasi cosa vogliamo, che ne abbiamo &quot;diritto&quot; e che quello che vogliamo può essere ottenuto senza vi siano delle conseguenze, per noi o per gli altri. &quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente ho avuto una lunga discussione su uno dei miei autori preferiti (non è marketing virale &#8211; è tradotto poco e difficile da trovare in italiano). Molto di quello che  scrive è classificabile come fantasy o fantascienza, eppure la sua visione della fantasia è molto più problematica e per certi versi antitetica a quella di Legrenzi.  E visto anche che le discussioni come quella su fantasy e realismo tendano a ripetersi secondo schemi prefissati, magari è interessante sentire la campana di qualcuno che è obliquo rispetto ai vari campi, indipendentemente dal fatto che si condivida o meno quello che dice.<br />
Questo è un collage di frasi prese da varie interviste che ho tradotto e assemblato.<br />
&#8211;<br />
&#8211;<br />
&#8220;Mi ci è voluto del tempo per scoprire quale fosse il mio argomento d&#8217;elezione, di che cosa volessi veramente scrivere. Alla fine ho capito che si trattava del desiderio, inteso nell&#8217;accezione più ampia possibile, e della relazione fra il desiderio e le fantasie, sia a livello individuale che culturale.<br />
&#8211;<br />
La spiritualità &#8211; così come il sesso, la politica, l&#8217;arte, la scienza e probabilmente il linguaggio stesso &#8211; si situa nello spazio fra ciò che vogliamo e ciò che possiamo avere, ciò che conosciamo e ciò che rimane ignoto, fra il reale e l&#8217;artificiale, il mondano e il meraviglioso, fra tutte le cose che potrebbero essere e l&#8217;unica cosa che è vera.<br />
&#8211;<br />
Ogni organismo vive nello spazio fra desiderio e possibilità.<br />
Gli esseri umani, stretti nella stessa morsa di impulsi che orienta ogni animale, si chiedono: che cosa succederebbe se avessi&#8230; (cibo, denaro, fama, bellezza, realizzazione personale &#8211; riempire i puntini a piacimento) , se fosse davanti a me, sulla mia tavola in questo momento? &#8211; cosa succederebbe se potessi cambiare le cose?<br />
Questo è il significato profondo della magia: immaginare quello che potresti avere, desiderarlo intensamente, e improvvisamente vederlo con accecante chiarezza, davanti ai tuoi occhi, ir-reale e iper-reale allo stesso tempo.<br />
La letteratura è uno strumento per investigare questi aspetti del desiderio; ma anche, molto più significativamente, un modo per compiere atti di magia simpatica, un intervento simbolico sul mondo.<br />
E la letteratura fantastica dovrebbe essere un mezzo particolarmente efficace per farlo, e, fino all&#8217;arrivo della fantasy commerciale, lo è stata.<br />
&#8211;<br />
Il mio giudizio sulla letteratura d&#8217;evasione si è un po&#8217; raddolcito col passare del tempo, ma non è mai veramente cambiato. Una volta cresciuti bisognerebbe avere una relazione più complicata con la lettura che il semplice desiderio d&#8217;evasione. Penso che non sia dignitoso leggere per passare il tempo; come minimo, si tratta di un atto politicamente sterile. Se usi la fantasia come valvola di fuga non tenterai mai di cambiare la tua vita, o quella degli altri. Mi sembra che molte forme di fantasia, di evasione, siano cattiva politica, riflessione intrinseca dello spirito del tempo, dell&#8217;illusione di libertà e scelta illimitate che sta alla base della civiltà occidentale.<br />
&#8211;<br />
Il mondo non è uno spot L&#8217;Oréal. Non viviamo all&#8217;interno delle nostre pubblicità. Nel mondo degli spot pubblicitari i delfini nuotano accanto alla nostra auto, deliziandoci e dandoci la loro benedizione, facendoci sentire &#8220;naturali&#8221; nel momento esatto in cui li sterminiamo come specie.<br />
Noi non viviamo in un mondo del genere. Non riusciremo mai a vivere in un mondo del genere. Il mondo reale, il mondo di corruzione e inquinamento, il mondo della scienza messa al servizio dei fini più superficiali, narcisisti, egoisti, è il mondo che abbiamo costruito sognando di guidare accanto ai delfini.<br />
&#8211;<br />
Questa è politica. La politica è figlia dei sogni, e in politica vince chi sogna più forte.<br />
&#8211;<br />
La generazione del &#8220;perché io valgo&#8221;, che fa fatica a separare la realtà dai propri sogni e aspirazioni, sta già vivendo in una specie di realtà virtuale. Di fronte a questo tipo di fantasie, quelle su carta scorrono molto più a valle.<br />
&#8211;<br />
Ogni epoca eleva un diverso difetto caratteriale a sua virtù specifica. Questa è la voce del difetto caratteriale della nostra era, la credenza che &#8220;noi possiamo&#8221; essere qualsiasi cosa vogliamo, che ne abbiamo &#8220;diritto&#8221; e che quello che vogliamo può essere ottenuto senza vi siano delle conseguenze, per noi o per gli altri. &#8220;</p>
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		<title>
		Di: Arturo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-fantasia/comment-page-1/#comment-106735</link>

		<dc:creator><![CDATA[Arturo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 May 2010 14:50:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho letto l&#039;intervista.
La stupidità non è permanente? Per fortuna non sempre, ma spesso lo è. Tutto dipende dal contesto, è vero, ma esasperando il relativismo si finisce col parlare di nulla. Esistono persone anche intelligentissime che commettono stupidaggini perché non si può essere intelligenti ventiquattro ore al giorno e perché a volte la stupidaggine è qualcosa di divertente o semplicemente è quello che ti va di fare in quel momento.
Quindi per me questa prima parte del testo (intervista, post) è inutile ma innocua.
Sulla seconda parte ho delle perplessità. Di gente con la testa tra le nuvole ne vedo tantissima, di fantasisti alla ribalta ce ne sono troppi (economia creativa, vendiamo Alitalia a Trenitalia ecc.), di persone che lavorano con dedizione ne vedo già di meno, di persone che ragionano con la propria testa senza dare per scontate alcune verità (&quot;il denaro è il motore del mondo&quot; è oggi la certezza inattaccabile, non l&#039;empirismo, anzi il sistema economico-politico mondiale se ne fa un baffo dell&#039;empirismo), evitando di cadere nella trappola di esaltare verità antagoniste (e presunti detentori di verità antagoniste) che sono solo effetti collaterali necessari per tenere in piedi le &quot;verità&quot; dominanti e i loro detentori, ecco!, di queste persone ne vedo poche, e poche credo che lo siano sempre state, anche se con buona probabilità ci sono stati momenti più felici.
P.S.
Sulla differenza che c&#039;è tra l&#039;Orlando furioso e Harry Potter credo che siamo tutti d&#039;accordo. Non vorrei sembrare snob, ma... l&#039;Orlando furioso... Harry Potter... cioè]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto l&#8217;intervista.<br />
La stupidità non è permanente? Per fortuna non sempre, ma spesso lo è. Tutto dipende dal contesto, è vero, ma esasperando il relativismo si finisce col parlare di nulla. Esistono persone anche intelligentissime che commettono stupidaggini perché non si può essere intelligenti ventiquattro ore al giorno e perché a volte la stupidaggine è qualcosa di divertente o semplicemente è quello che ti va di fare in quel momento.<br />
Quindi per me questa prima parte del testo (intervista, post) è inutile ma innocua.<br />
Sulla seconda parte ho delle perplessità. Di gente con la testa tra le nuvole ne vedo tantissima, di fantasisti alla ribalta ce ne sono troppi (economia creativa, vendiamo Alitalia a Trenitalia ecc.), di persone che lavorano con dedizione ne vedo già di meno, di persone che ragionano con la propria testa senza dare per scontate alcune verità (&#8220;il denaro è il motore del mondo&#8221; è oggi la certezza inattaccabile, non l&#8217;empirismo, anzi il sistema economico-politico mondiale se ne fa un baffo dell&#8217;empirismo), evitando di cadere nella trappola di esaltare verità antagoniste (e presunti detentori di verità antagoniste) che sono solo effetti collaterali necessari per tenere in piedi le &#8220;verità&#8221; dominanti e i loro detentori, ecco!, di queste persone ne vedo poche, e poche credo che lo siano sempre state, anche se con buona probabilità ci sono stati momenti più felici.<br />
P.S.<br />
Sulla differenza che c&#8217;è tra l&#8217;Orlando furioso e Harry Potter credo che siamo tutti d&#8217;accordo. Non vorrei sembrare snob, ma&#8230; l&#8217;Orlando furioso&#8230; Harry Potter&#8230; cioè</p>
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		<title>
		Di: Daniele Marotta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-fantasia/comment-page-1/#comment-106734</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Marotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 May 2010 10:20:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[proditoriamente 1 (avv.) A tradimento.
Sinonimi: disonestamente, infidamente, ingannevolmente, slealmente, vilmente
Vincent, guarda quanti sinonimi normali c&#039;erano di proditoriamente...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>proditoriamente 1 (avv.) A tradimento.<br />
Sinonimi: disonestamente, infidamente, ingannevolmente, slealmente, vilmente<br />
Vincent, guarda quanti sinonimi normali c&#8217;erano di proditoriamente&#8230;</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-fantasia/comment-page-1/#comment-106733</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 May 2010 08:37:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vincent, a proposito di persone che vendono i propri nomi ai blog: ma che caspita vuoi? :)
Ps. Prima di criticare il testo di Legrenzi, magari, leggilo. Che ne pensi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vincent, a proposito di persone che vendono i propri nomi ai blog: ma che caspita vuoi? 🙂<br />
Ps. Prima di criticare il testo di Legrenzi, magari, leggilo. Che ne pensi?</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Vincent		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-fantasia/comment-page-1/#comment-106732</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 May 2010 07:14:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bouvard et Pécuchet di Flaubert, non si può scrivere di intelligenza e stupidità proditoriamente di fronte a questa opera quasi definitiva. La fantasia è un corollario e nello specifico in questi commenti sembra un alibi per dare la stura alle solite sciocchezze dei soliti nomi che vendono i loro nomi e  blog]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bouvard et Pécuchet di Flaubert, non si può scrivere di intelligenza e stupidità proditoriamente di fronte a questa opera quasi definitiva. La fantasia è un corollario e nello specifico in questi commenti sembra un alibi per dare la stura alle solite sciocchezze dei soliti nomi che vendono i loro nomi e  blog</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Daniele Marotta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-fantasia/comment-page-1/#comment-106731</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Marotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 May 2010 18:45:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il neo realismo benedetto negli esiti , pardon.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il neo realismo benedetto negli esiti , pardon.</p>
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		<title>
		Di: Daniele Marotta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-fantasia/comment-page-1/#comment-106730</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Marotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 May 2010 17:47:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credo che l&#039;idea di stupidità che emerge qui sia un contenitore un pò troppo vasto, tra stupidità e cattiveria c&#039;è un abisso.
E&#039; vero che l&#039;indifferenza o la cecità verso le conseguenze, può farci vivere stupidamente ed in modo cattivo.
La cultura è un altra cosa si può essere colti e stupidissimi o ignoranti e acuti. Le persone colte che compiono cose efferate sono ancora un altra cosa, ma le avvicierei alle persone ignoranti che compiono le stesse efferatezze, non è la cultura che ci mette in relazione con gli altri ma il valore umano che c&#039;è in certa cultura, e in altra no.
La fantasia è ancora un&#039;altra cosa, ma credo che c&#039;entri molto di più con la visione penitente e dura di una vita contadina da cui quasi tutti discendiamo con poco o punto spazio mentale per ammettere il diritto al gioco dei grandi e con l&#039;idea di abbandonare i balocchi per impugnare la zappa più che con la scienza o la modernità, le culture come anglosassone e francese che hanno cavalcato la modernità industriale nel novecento hanno dato largo spazio alla fantasia creandone grandi industrie come hollywood o i comics o il fumetto francese o l&#039;animazione tutto basato non sul realismo come da noi (benedetto degli esiti sia chiaro) ma sulla fiaba, praticamente ogni produzione hollywoodiana cosa è se non una fiaba?
D.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che l&#8217;idea di stupidità che emerge qui sia un contenitore un pò troppo vasto, tra stupidità e cattiveria c&#8217;è un abisso.<br />
E&#8217; vero che l&#8217;indifferenza o la cecità verso le conseguenze, può farci vivere stupidamente ed in modo cattivo.<br />
La cultura è un altra cosa si può essere colti e stupidissimi o ignoranti e acuti. Le persone colte che compiono cose efferate sono ancora un altra cosa, ma le avvicierei alle persone ignoranti che compiono le stesse efferatezze, non è la cultura che ci mette in relazione con gli altri ma il valore umano che c&#8217;è in certa cultura, e in altra no.<br />
La fantasia è ancora un&#8217;altra cosa, ma credo che c&#8217;entri molto di più con la visione penitente e dura di una vita contadina da cui quasi tutti discendiamo con poco o punto spazio mentale per ammettere il diritto al gioco dei grandi e con l&#8217;idea di abbandonare i balocchi per impugnare la zappa più che con la scienza o la modernità, le culture come anglosassone e francese che hanno cavalcato la modernità industriale nel novecento hanno dato largo spazio alla fantasia creandone grandi industrie come hollywood o i comics o il fumetto francese o l&#8217;animazione tutto basato non sul realismo come da noi (benedetto degli esiti sia chiaro) ma sulla fiaba, praticamente ogni produzione hollywoodiana cosa è se non una fiaba?<br />
D.</p>
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