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	Commenti a: A PROPOSITO DI FUTURO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Anghelos		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anghelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 17:11:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho finito oggi di leggere l&#039;antologia.
Sulla mancanza di donne tra gli autori, l&#039;unica cosa che posso dire è che si sente. Forse nel leggere sono stato influenzato dalle discussioni lette qui sul blog, ma comunque l&#039;assenza di un punto di vista di genere sul futuro si avverte parecchio. Anche perché le uniche voci narranti femminili presenti, quelle di Wu Ming 1 e di Pincio, sembrano piuttosto asessuate.
Al di là della questione, che è stata dibattuta a sufficienza sino ad ora, devo dire che l&#039;antologia è interessante ma mi ha un po&#039; deluso. Certo, nessun racconto è da buttare, ma se si eccettuano quelli di Avoledo, Celestini e WM1, tutti gli altri sembrano dire &quot;siamo stati scritti nell&#039;intervallo tra lavori più importanti di questo&quot;, non so se rendo l&#039;idea.
E&#039; un peccato, perché il tema era molto interessante, ma affrontato in maniera troppo approssimativa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho finito oggi di leggere l&#8217;antologia.<br />
Sulla mancanza di donne tra gli autori, l&#8217;unica cosa che posso dire è che si sente. Forse nel leggere sono stato influenzato dalle discussioni lette qui sul blog, ma comunque l&#8217;assenza di un punto di vista di genere sul futuro si avverte parecchio. Anche perché le uniche voci narranti femminili presenti, quelle di Wu Ming 1 e di Pincio, sembrano piuttosto asessuate.<br />
Al di là della questione, che è stata dibattuta a sufficienza sino ad ora, devo dire che l&#8217;antologia è interessante ma mi ha un po&#8217; deluso. Certo, nessun racconto è da buttare, ma se si eccettuano quelli di Avoledo, Celestini e WM1, tutti gli altri sembrano dire &#8220;siamo stati scritti nell&#8217;intervallo tra lavori più importanti di questo&#8221;, non so se rendo l&#8217;idea.<br />
E&#8217; un peccato, perché il tema era molto interessante, ma affrontato in maniera troppo approssimativa.</p>
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		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-futuro/comment-page-1/#comment-100788</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 14:39:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;hai buttata giù dura Zauberei.
Io tendo a salvare sempre la buona fede, però sì anch&#039;io denuncio la cecità. Non si tratta della richiesta di quote rosa, che poi anche se fosse io non ci troverei niente di male.
Nel senso che le quote rosa sono un dispositivo, palese, attraverso cui si è tentato di inserire nella vita pubblica le donne, che ne sono state (e ne sono) escluse attraverso un dispositivo dissimulato.
Perchè è di un dispositivo, nel senso un cui lo intendeva Foucault, che dovremmo parlare.
Poi certo di incidenti, accidenti, equivoci ce ne sono a bizzeffe. Ma è di quel dispositivo che dobbiamo parlare, caro (davvero senza ironia) Giorgio Vasta.
(Cara Zauberei di quel dispositivo invece non possiamo parlare col nostro leader, e questo per me già fa una bella differenza).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;hai buttata giù dura Zauberei.<br />
Io tendo a salvare sempre la buona fede, però sì anch&#8217;io denuncio la cecità. Non si tratta della richiesta di quote rosa, che poi anche se fosse io non ci troverei niente di male.<br />
Nel senso che le quote rosa sono un dispositivo, palese, attraverso cui si è tentato di inserire nella vita pubblica le donne, che ne sono state (e ne sono) escluse attraverso un dispositivo dissimulato.<br />
Perchè è di un dispositivo, nel senso un cui lo intendeva Foucault, che dovremmo parlare.<br />
Poi certo di incidenti, accidenti, equivoci ce ne sono a bizzeffe. Ma è di quel dispositivo che dobbiamo parlare, caro (davvero senza ironia) Giorgio Vasta.<br />
(Cara Zauberei di quel dispositivo invece non possiamo parlare col nostro leader, e questo per me già fa una bella differenza).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-futuro/comment-page-1/#comment-100787</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 13:05:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi piacerebbe molto che Giorgio Vasta leggesse questo mio intervento.
Credo che sia una persona seria - nella antologia in questione spiccano i nomi di persone che stimo e che ho letto già volentieri. Credo come Valeria nella buona fede di Giorgio Vasta e trovo questa buona fede tragicamente sintomatica.
Cioè al di la delle problematiche che implicano la creazione di un&#039;antologia, non vorrei sembrare spocchiosa ma qui semo in pochi a non poterle immaginare - se non saperle in anticipo, che dici la Lipperini le saprà??? - al di la di questo, trovo che ci sia una colpevole scotomizzazione del problema. E&#039; una cosa che accade spesso, in contesti intellettuali, anche accademici. Perchè io mi aspetterei dai miei compagni di generazione - o poco sopra o poco sotto poco importa - mi aspetterei che certe questioni come il sessismo siano un chiodo fisso, un problema costante. Vedi che non ci hai nessuna relatrice al convegno dei glottologi dispari? ce la metti. Vedi che al CdA della ditta frullini quadratini non ci sono femmine? ce le metti. Se sei la persona non sessista che io so che tu sei, non lo farai per un meccanismo di quota rosa, lo farai perchè sai che una donna o due o tre idonee ci sono ma ficcarle dentro costa una minima fatica, costa la fatica di forzare una forma storica. La fatica di fare caso a certi inavvertiti momenti di se stessi e degli altri- non si dire meglio.
Leggo questo intervento di Giorgio Vasta e penso al blog di Gad Lerner dove anche oggi il bravuomo Dio me lo protegga, parla di sessismo e ripropone il tema del video sulla violenza alle donne. 500 e rotti commenti, alcuni di donne in tema, la maggior parte di uomini (con una cospiqua percentuale di utenti abituali del blog che lo riducono a forum privato peggiorandone la qualità va beh questo era OT) e solo le donne commentano in tema, e solo alcune, gli altri proprio cambiano argomento.
Perchè la discriminazione di genere, che in certi paesi - vedi USA e CANADA specie nelle aree della cultura è associata all&#039;essere un po&#039; truzzi, come il razzismo, in Italia è tema noioso e secondario. E&#039; una cosa che non influisce sulla qualità dei nostri prodotti culturali, anche se semo di tipo bravino e rispettoso nei confronti delle donne. Non è un tema che percepiamo come politico. Nè un tema che percepiamo come importante per la qualità dei nostri prodotti intellettuali.
Alla fine l&#039;ottimo Giorgio Vasta, si ritrova ad avere qualcosa in comune con il nostro Premier Maximo - contribuendo ognuno a modo suo alla perpetuazione del medesimo sistema socioculturale.
Loredana siamo sicuri che fa peggio Arisa di Giorgio Vasta?
non lo so.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piacerebbe molto che Giorgio Vasta leggesse questo mio intervento.<br />
Credo che sia una persona seria &#8211; nella antologia in questione spiccano i nomi di persone che stimo e che ho letto già volentieri. Credo come Valeria nella buona fede di Giorgio Vasta e trovo questa buona fede tragicamente sintomatica.<br />
Cioè al di la delle problematiche che implicano la creazione di un&#8217;antologia, non vorrei sembrare spocchiosa ma qui semo in pochi a non poterle immaginare &#8211; se non saperle in anticipo, che dici la Lipperini le saprà??? &#8211; al di la di questo, trovo che ci sia una colpevole scotomizzazione del problema. E&#8217; una cosa che accade spesso, in contesti intellettuali, anche accademici. Perchè io mi aspetterei dai miei compagni di generazione &#8211; o poco sopra o poco sotto poco importa &#8211; mi aspetterei che certe questioni come il sessismo siano un chiodo fisso, un problema costante. Vedi che non ci hai nessuna relatrice al convegno dei glottologi dispari? ce la metti. Vedi che al CdA della ditta frullini quadratini non ci sono femmine? ce le metti. Se sei la persona non sessista che io so che tu sei, non lo farai per un meccanismo di quota rosa, lo farai perchè sai che una donna o due o tre idonee ci sono ma ficcarle dentro costa una minima fatica, costa la fatica di forzare una forma storica. La fatica di fare caso a certi inavvertiti momenti di se stessi e degli altri- non si dire meglio.<br />
Leggo questo intervento di Giorgio Vasta e penso al blog di Gad Lerner dove anche oggi il bravuomo Dio me lo protegga, parla di sessismo e ripropone il tema del video sulla violenza alle donne. 500 e rotti commenti, alcuni di donne in tema, la maggior parte di uomini (con una cospiqua percentuale di utenti abituali del blog che lo riducono a forum privato peggiorandone la qualità va beh questo era OT) e solo le donne commentano in tema, e solo alcune, gli altri proprio cambiano argomento.<br />
Perchè la discriminazione di genere, che in certi paesi &#8211; vedi USA e CANADA specie nelle aree della cultura è associata all&#8217;essere un po&#8217; truzzi, come il razzismo, in Italia è tema noioso e secondario. E&#8217; una cosa che non influisce sulla qualità dei nostri prodotti culturali, anche se semo di tipo bravino e rispettoso nei confronti delle donne. Non è un tema che percepiamo come politico. Nè un tema che percepiamo come importante per la qualità dei nostri prodotti intellettuali.<br />
Alla fine l&#8217;ottimo Giorgio Vasta, si ritrova ad avere qualcosa in comune con il nostro Premier Maximo &#8211; contribuendo ognuno a modo suo alla perpetuazione del medesimo sistema socioculturale.<br />
Loredana siamo sicuri che fa peggio Arisa di Giorgio Vasta?<br />
non lo so.</p>
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		<title>
		Di: giorgio vasta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-futuro/comment-page-1/#comment-100786</link>

		<dc:creator><![CDATA[giorgio vasta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 12:14:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Loredana e ciao a tutte le persone che sono intervenute.
Provo a rispondere, in ritardo, alle questioni che sono state poste.
Nella costruzione di un’antologia collettiva intervengono diversi fattori. Ci sono le scelte che fa il curatore e c’è, com’è inevitabile, il modo in cui gli autori ai quali si rivolge possono rispondere. C’è, detto in altri termini, il modo in cui le scelte iniziali fanno attrito con le circostanze reali con le quali ci si confronta. Questo attrito si manifesta in vari modi. Ci sono impegni precedenti, altri testi sui quali gli autori stanno lavorando, ci sono problemi di tempo ed economici, ci sono gli agenti letterari così come può esserci scarso trasporto per il progetto che viene proposto o tante altre variabili del tutto naturali. Nel momento in cui ho cominciato a ragionare su questa antologia ho tirato giù una lista di autori rispetto a quali non ho pensato al genere ma allo sguardo e alla scrittura. Tra questi autori c’erano anche delle autrici ma alla fine, per le ragioni che ho detto, non è stato possibile coinvolgerle. Immaginare questioni pregiudiziali o persino l’intenzione di escludere a priori le scrittrici è dunque del tutto estraneo al lavoro che è stato fatto.
Grazie e un saluto,
Giorgio Vasta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Loredana e ciao a tutte le persone che sono intervenute.<br />
Provo a rispondere, in ritardo, alle questioni che sono state poste.<br />
Nella costruzione di un’antologia collettiva intervengono diversi fattori. Ci sono le scelte che fa il curatore e c’è, com’è inevitabile, il modo in cui gli autori ai quali si rivolge possono rispondere. C’è, detto in altri termini, il modo in cui le scelte iniziali fanno attrito con le circostanze reali con le quali ci si confronta. Questo attrito si manifesta in vari modi. Ci sono impegni precedenti, altri testi sui quali gli autori stanno lavorando, ci sono problemi di tempo ed economici, ci sono gli agenti letterari così come può esserci scarso trasporto per il progetto che viene proposto o tante altre variabili del tutto naturali. Nel momento in cui ho cominciato a ragionare su questa antologia ho tirato giù una lista di autori rispetto a quali non ho pensato al genere ma allo sguardo e alla scrittura. Tra questi autori c’erano anche delle autrici ma alla fine, per le ragioni che ho detto, non è stato possibile coinvolgerle. Immaginare questioni pregiudiziali o persino l’intenzione di escludere a priori le scrittrici è dunque del tutto estraneo al lavoro che è stato fatto.<br />
Grazie e un saluto,<br />
Giorgio Vasta</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-futuro/comment-page-1/#comment-100785</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2009 07:31:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Continuo a pensare che non sia una questione di genere.
Ho letto la prefazione di Vasta, e la condivido parola per parola,  come se avessi letto su quelle pagine il mio stesso pensiero.
Ma nonostante questo, anzi proprio per questo, la mia perplessità e la mia conseguente domanda rimangono.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuo a pensare che non sia una questione di genere.<br />
Ho letto la prefazione di Vasta, e la condivido parola per parola,  come se avessi letto su quelle pagine il mio stesso pensiero.<br />
Ma nonostante questo, anzi proprio per questo, la mia perplessità e la mia conseguente domanda rimangono.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alessandra		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-futuro/comment-page-1/#comment-100784</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2009 05:10:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dato il rapporto che ha l&#039;editoria italiana con la fantascienza, questo libro è già tanto.
E&#039; già tanto che abbiano incluso dei veri scrittori di fantascienza.
Anzi, è già tanto che abbiano incluso dei veri scrittori.
:D]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dato il rapporto che ha l&#8217;editoria italiana con la fantascienza, questo libro è già tanto.<br />
E&#8217; già tanto che abbiano incluso dei veri scrittori di fantascienza.<br />
Anzi, è già tanto che abbiano incluso dei veri scrittori.<br />
😀</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-futuro/comment-page-1/#comment-100783</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2009 21:58:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La mia non era una critica a te personalmente e nemmeno una diffidenza generica nei confronti degli scrittori e della scrittura. Non era nemmeno una difesa della letteratura di genere, o delle donne o dei cosiddetti soggetti deboli ecc. ecc. ecc.
E&#039; che di questi tempi sono in allarme, come se avessi potenziato tutti i miei sensori di pericolo.
Comincio a scampanellare al minimo fruscio, poi magari era solo un topolino, ma io scampanello lo stesso. E preferisco così.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mia non era una critica a te personalmente e nemmeno una diffidenza generica nei confronti degli scrittori e della scrittura. Non era nemmeno una difesa della letteratura di genere, o delle donne o dei cosiddetti soggetti deboli ecc. ecc. ecc.<br />
E&#8217; che di questi tempi sono in allarme, come se avessi potenziato tutti i miei sensori di pericolo.<br />
Comincio a scampanellare al minimo fruscio, poi magari era solo un topolino, ma io scampanello lo stesso. E preferisco così.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Wu Ming 1		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-futuro/comment-page-1/#comment-100782</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2009 21:32:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non basta nemmeno a me, Valeria, ma mi sarebbe bastato ancor meno non provarci. Io ci ho provato, e ci proverò ancora. Mi sentirei uno scrittorucolo, se non ci provassi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non basta nemmeno a me, Valeria, ma mi sarebbe bastato ancor meno non provarci. Io ci ho provato, e ci proverò ancora. Mi sentirei uno scrittorucolo, se non ci provassi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-futuro/comment-page-1/#comment-100781</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2009 21:17:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[p.s. la qualità è fuori discussione. Non c&#039;è proprio un &#039;a prescindere dalla qualità&#039;, come dice Isomorfo.
Si dà il caso che apprezzi (anzi molti di loro li amo) quasi tutti gli scrittori presenti nell&#039;antologia. E dunque non si tratta proprio di discutere sulla qualità e legittimità della scelta letteraria, non è di questo che stiamo parlando, non io almeno.
So che in genere ci si fa schermo della qualità letteraria ma, ripeto, quella in questo caso a me non basta. E sto parlando da donna e da lettrice nello stesso tempo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>p.s. la qualità è fuori discussione. Non c&#8217;è proprio un &#8216;a prescindere dalla qualità&#8217;, come dice Isomorfo.<br />
Si dà il caso che apprezzi (anzi molti di loro li amo) quasi tutti gli scrittori presenti nell&#8217;antologia. E dunque non si tratta proprio di discutere sulla qualità e legittimità della scelta letteraria, non è di questo che stiamo parlando, non io almeno.<br />
So che in genere ci si fa schermo della qualità letteraria ma, ripeto, quella in questo caso a me non basta. E sto parlando da donna e da lettrice nello stesso tempo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-futuro/comment-page-1/#comment-100780</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2009 20:59:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se il tono del post di Isomorfo è l&#039;esasperazione non la capisco, come non capisco alcune delle sue domande.
Lo sappiamo che ogni antologia è frutto di presenze e assenze e dunque, inevitabilmente, di inclusioni e di esclusioni. Non sarebbe un&#039;antologia, sennò.
In questo caso balza agli occhi (dei miei, oltretutto, solo in seconda battuta) l&#039;assenza, e dunque l&#039;esclusione, delle donne e di scrittrici/scrittori stranieri che scrivono in lingua italiana, per esempio, ma potrei aggiungere, certo, anche di scrittori omosessuali.
Ho appena letto la raccolta di racconti &#039;Io non so chi sei&#039; di Giancarlo Pastore (ed. Instar Libri) e l&#039;ho trovata estremente interessante.
Qui stiamo parlando di un libro che mette a tema il futuro, e il futuro di questo paese (l&#039;Italia, ce ne siamo dimenticati?) e mi pare che interrogarci su quali punti di vista siano stati ospitati e quali no sia più che legittimo.
Poi certo come ci dice WM (scusa, ma non ti scrivo per intero, sennò il post mi si congela) uno scrittore può avere pure l&#039;io narrante femminile o  straniero o omossessuale o altro.
Però in questo paese, di questi tempi, a me la cosa non basta. Scusami per la franchezza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se il tono del post di Isomorfo è l&#8217;esasperazione non la capisco, come non capisco alcune delle sue domande.<br />
Lo sappiamo che ogni antologia è frutto di presenze e assenze e dunque, inevitabilmente, di inclusioni e di esclusioni. Non sarebbe un&#8217;antologia, sennò.<br />
In questo caso balza agli occhi (dei miei, oltretutto, solo in seconda battuta) l&#8217;assenza, e dunque l&#8217;esclusione, delle donne e di scrittrici/scrittori stranieri che scrivono in lingua italiana, per esempio, ma potrei aggiungere, certo, anche di scrittori omosessuali.<br />
Ho appena letto la raccolta di racconti &#8216;Io non so chi sei&#8217; di Giancarlo Pastore (ed. Instar Libri) e l&#8217;ho trovata estremente interessante.<br />
Qui stiamo parlando di un libro che mette a tema il futuro, e il futuro di questo paese (l&#8217;Italia, ce ne siamo dimenticati?) e mi pare che interrogarci su quali punti di vista siano stati ospitati e quali no sia più che legittimo.<br />
Poi certo come ci dice WM (scusa, ma non ti scrivo per intero, sennò il post mi si congela) uno scrittore può avere pure l&#8217;io narrante femminile o  straniero o omossessuale o altro.<br />
Però in questo paese, di questi tempi, a me la cosa non basta. Scusami per la franchezza.</p>
]]></content:encoded>
		
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