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	Commenti a: A PROPOSITO DI JOYLAND	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Davide		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-joyland/comment-page-1/#comment-134288</link>

		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2013 23:18:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A me è sembrato un po&#039; romanzo del dubbio e della riflessione, a voi no? Malinconia a parte, o forse proprio malinconia, mi sembra che King stia riflettendo da un po&#039; di tempo sul proprio lavoro; Joyland potrebbe essere ancora un effetto di questa riflessione, che forse sarà dolce. Chi lo sa. Leggo così la malinconia che ho trovato nel romanzo.
.
Loredana, vado OT e dico: beati voi che avete il caldo. Nel mio bosco fa freddo, ma freddo davvero. Datene un po&#039; anche a me, o tu o Sascha, di caldo, di calore, di sole: i pomodori tardano a crescere...
E scusami se ho accennato agli affaracci miei, è che se guardo le coltivazioni mi viene un po&#039; di malinconia che tento di condividere per trovare un poco di gaudio. King a parte.
.
Un saluto :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me è sembrato un po&#8217; romanzo del dubbio e della riflessione, a voi no? Malinconia a parte, o forse proprio malinconia, mi sembra che King stia riflettendo da un po&#8217; di tempo sul proprio lavoro; Joyland potrebbe essere ancora un effetto di questa riflessione, che forse sarà dolce. Chi lo sa. Leggo così la malinconia che ho trovato nel romanzo.<br />
.<br />
Loredana, vado OT e dico: beati voi che avete il caldo. Nel mio bosco fa freddo, ma freddo davvero. Datene un po&#8217; anche a me, o tu o Sascha, di caldo, di calore, di sole: i pomodori tardano a crescere&#8230;<br />
E scusami se ho accennato agli affaracci miei, è che se guardo le coltivazioni mi viene un po&#8217; di malinconia che tento di condividere per trovare un poco di gaudio. King a parte.<br />
.<br />
Un saluto 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Marcellovilla		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-joyland/comment-page-1/#comment-134287</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marcellovilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jul 2013 08:16:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Concordo sulle indubbie qualità del testo, da cui traspare fortemente una dimensione malinconica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo sulle indubbie qualità del testo, da cui traspare fortemente una dimensione malinconica.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-joyland/comment-page-1/#comment-134286</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jul 2013 11:29:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sascha, consiglio un po&#039; di zucchero: fa bene, con questo caldo. 22/11/63 rimane, per me, uno splendido romanzo (e ti assicuro che prima di parlare di un libro lo leggo: mi dispiace per le tue allegre statistiche). Quanto a Cell, io continuo ad apprezzarlo. Quanto di fazioso, snobistico e &quot;favoritistico&quot; ci sia in tutto questo, ignoro. Però, davvero, relax.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sascha, consiglio un po&#8217; di zucchero: fa bene, con questo caldo. 22/11/63 rimane, per me, uno splendido romanzo (e ti assicuro che prima di parlare di un libro lo leggo: mi dispiace per le tue allegre statistiche). Quanto a Cell, io continuo ad apprezzarlo. Quanto di fazioso, snobistico e &#8220;favoritistico&#8221; ci sia in tutto questo, ignoro. Però, davvero, relax.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Sascha		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-joyland/comment-page-1/#comment-134285</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sascha]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jul 2013 09:45:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come i misteri politici, in cui la verità si può dire tranquillamente qualche decennio dopo, quando ormai non conta più, i romanzi di Stephen King possono essere criticati solo all&#039;uscita di quello successivo. Così esce Joyland e si ammette che forse (forse, eh!) 22/11/63 non era proprio del tutto perfetto, malgrado tutto quel che si disse all&#039;uscita, probabilmente prima ancora di averlo letto. Under the Dome ormai sembrava ormai passato nel dimenticatoio (con sollievo di tutti) ma ora che esce il telefilm bisognerà tornare a esaltarlo senza se ne&#039; ma (eccheppalle...).
L&#039;unico romanzo di King che io ricordi che abbia, all&#039;uscita, spaccato i fedelissimi è stato Cell: metà esaltò l&#039;ennesimo capolavoro ma l&#039;altra metà ammise che, per una volta, il King was naked. Oggi si fa finta che non sia mai esistito, per non riaprire vecchie ferite... Commento personale: la critica online e &#039;genre-based&#039; è altrettanto faziosa e favoritistica e snobistica di quella &#039;ufficiale&#039;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come i misteri politici, in cui la verità si può dire tranquillamente qualche decennio dopo, quando ormai non conta più, i romanzi di Stephen King possono essere criticati solo all&#8217;uscita di quello successivo. Così esce Joyland e si ammette che forse (forse, eh!) 22/11/63 non era proprio del tutto perfetto, malgrado tutto quel che si disse all&#8217;uscita, probabilmente prima ancora di averlo letto. Under the Dome ormai sembrava ormai passato nel dimenticatoio (con sollievo di tutti) ma ora che esce il telefilm bisognerà tornare a esaltarlo senza se ne&#8217; ma (eccheppalle&#8230;).<br />
L&#8217;unico romanzo di King che io ricordi che abbia, all&#8217;uscita, spaccato i fedelissimi è stato Cell: metà esaltò l&#8217;ennesimo capolavoro ma l&#8217;altra metà ammise che, per una volta, il King was naked. Oggi si fa finta che non sia mai esistito, per non riaprire vecchie ferite&#8230; Commento personale: la critica online e &#8216;genre-based&#8217; è altrettanto faziosa e favoritistica e snobistica di quella &#8216;ufficiale&#8217;&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-joyland/comment-page-1/#comment-134284</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jul 2013 09:15:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[King è un mozartiano. Sforna lavori eccellenti o di alto standard con una frequenza pazzesca.
Non riesco a stargli dietro. Ora devo leggere l&#039;ultimo della Torre Nera, e poi volevo andare su 22\11\&#039;63.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>King è un mozartiano. Sforna lavori eccellenti o di alto standard con una frequenza pazzesca.<br />
Non riesco a stargli dietro. Ora devo leggere l&#8217;ultimo della Torre Nera, e poi volevo andare su 22\11\&#8217;63.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Valberici		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-joyland/comment-page-1/#comment-134283</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valberici]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2013 08:34:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bellissimo anche secondo me.
L&#039; ho letto in contemporanea con L&#039; estate della paura, di Simmons, e sono rimasto meravigliato di come i grandi scrittori riescano ad usare la memoria. Non è difficile costruire palazzi della memoria, su internet ci sono istruzioni per creare nella nostra mente costruzioni immaginarie, riempirle di oggetti e persone. Ma i grandi scrittori riescono anche a riempirli di emozioni, di desideri, di gioia e di dolore, e riescono a mostrarceli.
Sono sentimenti soggettivi che riescono, in un modo per me misterioso, a diventare oggettivi, ad essere riconosciuti e assaporati da tutti i lettori.
In un famoso libro di Hesse, Il gioco delle perle di vetro, il protagonista crea dei &quot;giochi&quot; mentali, attingendo alle  varie arti. Sono giochi in cui non è ammesso il soggettivo, ad esempio non si può usare il ricordo del profumo dei fiori di sambuco per evocare un&#039;emozione provata in quel momento, perchè gli altri giocatori non  capirebbero l&#039;associazione.
Ecco, se King fosse stato un giocatore non avrebbe avuto difficoltà a farla comprendere e a inserirla nell&#039; immaginario di tutti i partecipanti.  :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo anche secondo me.<br />
L&#8217; ho letto in contemporanea con L&#8217; estate della paura, di Simmons, e sono rimasto meravigliato di come i grandi scrittori riescano ad usare la memoria. Non è difficile costruire palazzi della memoria, su internet ci sono istruzioni per creare nella nostra mente costruzioni immaginarie, riempirle di oggetti e persone. Ma i grandi scrittori riescono anche a riempirli di emozioni, di desideri, di gioia e di dolore, e riescono a mostrarceli.<br />
Sono sentimenti soggettivi che riescono, in un modo per me misterioso, a diventare oggettivi, ad essere riconosciuti e assaporati da tutti i lettori.<br />
In un famoso libro di Hesse, Il gioco delle perle di vetro, il protagonista crea dei &#8220;giochi&#8221; mentali, attingendo alle  varie arti. Sono giochi in cui non è ammesso il soggettivo, ad esempio non si può usare il ricordo del profumo dei fiori di sambuco per evocare un&#8217;emozione provata in quel momento, perchè gli altri giocatori non  capirebbero l&#8217;associazione.<br />
Ecco, se King fosse stato un giocatore non avrebbe avuto difficoltà a farla comprendere e a inserirla nell&#8217; immaginario di tutti i partecipanti.  🙂</p>
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