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	Commenti a: A PROPOSITO DI LIBERAZIONE: DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI FEMMINILITA&#039;	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Nina		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2016 09:34:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; triste davvero dover ancora stare qui dopo decenni a dover parlare ancora di dicotomie...natura\cultura come se tutte le riflessioni fatte non avessero portato a nulla in tutti questi anni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; triste davvero dover ancora stare qui dopo decenni a dover parlare ancora di dicotomie&#8230;natura\cultura come se tutte le riflessioni fatte non avessero portato a nulla in tutti questi anni</p>
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		Di: Paolo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2016 22:15:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ElenaElle, per essere precisi consigli su come soddisfare sessualmente la partner li trovi anche sugli omologhi &quot;maschili&quot; di quelle riviste e spesso sono altrettanto ridicoli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ElenaElle, per essere precisi consigli su come soddisfare sessualmente la partner li trovi anche sugli omologhi &#8220;maschili&#8221; di quelle riviste e spesso sono altrettanto ridicoli</p>
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		Di: donna allo specchio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[donna allo specchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2016 14:56:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ mauro: perfettamente d&#039;accordo con francesca violi. Il suo mio caro è il punto di vista di un uomo. Mi sembra legittimo il volere un figlio sanissimo. A parte il fatto che per allevare un figlio handicappato ci vuole una certa forza che non tutti, uomini e donne, hanno. Sarebbe stato terribile piuttosto dire &quot;vorrei un figlio biondo con gli occhi chiari&quot; perchè li si sconfinerebbe nell&#039;eugenetica e nel razzismo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ mauro: perfettamente d&#8217;accordo con francesca violi. Il suo mio caro è il punto di vista di un uomo. Mi sembra legittimo il volere un figlio sanissimo. A parte il fatto che per allevare un figlio handicappato ci vuole una certa forza che non tutti, uomini e donne, hanno. Sarebbe stato terribile piuttosto dire &#8220;vorrei un figlio biondo con gli occhi chiari&#8221; perchè li si sconfinerebbe nell&#8217;eugenetica e nel razzismo.</p>
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		Di: donna allo specchio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[donna allo specchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2016 14:52:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@mauro : quoto in tutto fr]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@mauro : quoto in tutto fr</p>
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		Di: ElenaElle		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ElenaElle]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2016 13:11:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le immagini della tua enciclopedia del femminile mi hanno fatto venire in mente immagini non molto diverse che puoi trovare su qualsiasi giornale femminile: la cura del corpo, come farlo innamorare, come preparare il pranzo perfetto, la rincorsa a essere la madre migliore del mondo. Cos&#039;è cambiato? Forse che si parla esplicitamente di sesso, ma quasi sempre in chiave di &quot;come farlo felice a letto&quot;.
Diochetristezza!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le immagini della tua enciclopedia del femminile mi hanno fatto venire in mente immagini non molto diverse che puoi trovare su qualsiasi giornale femminile: la cura del corpo, come farlo innamorare, come preparare il pranzo perfetto, la rincorsa a essere la madre migliore del mondo. Cos&#8217;è cambiato? Forse che si parla esplicitamente di sesso, ma quasi sempre in chiave di &#8220;come farlo felice a letto&#8221;.<br />
Diochetristezza!</p>
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		<title>
		Di: francesca violi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2016 12:41:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Mauro, veramente a me sembrano discorsi totalmente scollegati.
(A parte che se una donna vuole più chance di un figlio sanissimo e perfetto, le conviene farlo prima dei quarant&#039;anni, casomai). Ma se si vuole parlare di questo, perché tirare in ballo allora la pillola, gli ormoni, madre natura?
 &quot;Madre natura non ha senso dell&#039;umorismo e si secca parecchio. Si tratta di un blocco ormonale di una funzione fisiologica. È una scelta grave.&quot;
E perché, se i figli si fanno tardi, si parla di &quot;maternità&quot; troppo responsabile, tu stesso dici &quot;maternità&quot; che viene ritardata, ecc.? Di solito un figlio lo si fa, o non lo si fa, in due... I padri dei figli di queste donne che conosci (che secondo te vogliono il pupo a quarant&#039;anni così come ultimo successo) quanti anni hanno, loro? Venti? O magari anche loro hanno quarant&#039;anni come le loro compagne, se non magari di più? Certo se i figli sta a casa la moglie a badarli, rinunciando per esempio al lavoro, mettiamo, per l&#039;uomo cambia poco farli a trent&#039;anni o a quaranta. Ma quando anche lui è chiamato a condividerne la cura, e a sacrificarvi parte della sua disponibilità di energie e di vita professionale, in modo paritario, come credo oggi succeda in molte coppie, le cose cambiano. Ma a leggere così sembra che sia sbagliato, egoista, insomma brutto, aspettare a fare figli, magari per inseguire altre forme di realizzazione, ma che come sempre lo sia solo, o soprattutto, per le donne.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Mauro, veramente a me sembrano discorsi totalmente scollegati.<br />
(A parte che se una donna vuole più chance di un figlio sanissimo e perfetto, le conviene farlo prima dei quarant&#8217;anni, casomai). Ma se si vuole parlare di questo, perché tirare in ballo allora la pillola, gli ormoni, madre natura?<br />
 &#8220;Madre natura non ha senso dell&#8217;umorismo e si secca parecchio. Si tratta di un blocco ormonale di una funzione fisiologica. È una scelta grave.&#8221;<br />
E perché, se i figli si fanno tardi, si parla di &#8220;maternità&#8221; troppo responsabile, tu stesso dici &#8220;maternità&#8221; che viene ritardata, ecc.? Di solito un figlio lo si fa, o non lo si fa, in due&#8230; I padri dei figli di queste donne che conosci (che secondo te vogliono il pupo a quarant&#8217;anni così come ultimo successo) quanti anni hanno, loro? Venti? O magari anche loro hanno quarant&#8217;anni come le loro compagne, se non magari di più? Certo se i figli sta a casa la moglie a badarli, rinunciando per esempio al lavoro, mettiamo, per l&#8217;uomo cambia poco farli a trent&#8217;anni o a quaranta. Ma quando anche lui è chiamato a condividerne la cura, e a sacrificarvi parte della sua disponibilità di energie e di vita professionale, in modo paritario, come credo oggi succeda in molte coppie, le cose cambiano. Ma a leggere così sembra che sia sbagliato, egoista, insomma brutto, aspettare a fare figli, magari per inseguire altre forme di realizzazione, ma che come sempre lo sia solo, o soprattutto, per le donne.</p>
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		<title>
		Di: Mauro		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2016 08:54:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a proposito di Silvana De Mari e guardando la realtà che mi circonda, trovo che la sua riflessione non sia affatto peregrina e sottintenda, con la &quot;scusa&quot; volutamente provocatoria della pillola &quot;purtroppo&quot;, un altra questione e cioè la pretesa del figlio sanissimo e perfetto, quasi da esibire come ultimo - e ribadisco ultimo - successo della propria vita.
In molti casi io vedo che le cose vanno così e che l&#039;idea della maternità non viene rifiutata (come è più che legittimo fare), bensì semplicemente ritardata, intorno o oltre i quarant&#039;anni...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a proposito di Silvana De Mari e guardando la realtà che mi circonda, trovo che la sua riflessione non sia affatto peregrina e sottintenda, con la &#8220;scusa&#8221; volutamente provocatoria della pillola &#8220;purtroppo&#8221;, un altra questione e cioè la pretesa del figlio sanissimo e perfetto, quasi da esibire come ultimo &#8211; e ribadisco ultimo &#8211; successo della propria vita.<br />
In molti casi io vedo che le cose vanno così e che l&#8217;idea della maternità non viene rifiutata (come è più che legittimo fare), bensì semplicemente ritardata, intorno o oltre i quarant&#8217;anni&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: domenica		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-liberazione-di-cosa-parliamo-quando-parliamo-di-femminilita/comment-page-1/#comment-140176</link>

		<dc:creator><![CDATA[domenica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2016 07:18:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Loredana, pur conoscendoti da tanto tempo,è la prima volta che ti scrivo. Ho 64 anni,mamma di 4 figli e nonna di quasi 3 nipoti. Ho una famiglia molto colorata, che ti racconterò. Ho vissuto il femminismo quello del governo vecchio, capendoci poco. Solo ora ho un po&#039; di chiarezza in testa. Però ti voglio comunicare che la mia figlia più piccola (28 anni) aspetta un bambino ed è sola, perchè a deciso di portare avanti la gravidanza nonostante non la sfiora nemmeno di condividere il futuro con il padre del bambino. Negli anni io ho cercato di renderla responsabile di se stessa, parlando sempre di tutto conlei ( quando era adolescente e fidanzatissima con il suo primo ragazzo, la portai dalla ginecologa), ora non sono affatto meravigliata di questa sua scelta, ma io ci sarò sempre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Loredana, pur conoscendoti da tanto tempo,è la prima volta che ti scrivo. Ho 64 anni,mamma di 4 figli e nonna di quasi 3 nipoti. Ho una famiglia molto colorata, che ti racconterò. Ho vissuto il femminismo quello del governo vecchio, capendoci poco. Solo ora ho un po&#8217; di chiarezza in testa. Però ti voglio comunicare che la mia figlia più piccola (28 anni) aspetta un bambino ed è sola, perchè a deciso di portare avanti la gravidanza nonostante non la sfiora nemmeno di condividere il futuro con il padre del bambino. Negli anni io ho cercato di renderla responsabile di se stessa, parlando sempre di tutto conlei ( quando era adolescente e fidanzatissima con il suo primo ragazzo, la portai dalla ginecologa), ora non sono affatto meravigliata di questa sua scelta, ma io ci sarò sempre.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: francesca violi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2016 18:22:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Con la pillola purtroppo è nata la maternità responsabile&quot;... Caduta libera di mascella davanti a questa affermazione! Davvero qualcuno, una donna per di più, sta dicendo, aah, com&#039;eravamo più donne quando a ogni rapporto sessuale si rischiava un figlio? (tra parentesi chissà poi come te lo godevi, quel rapporto, pensando alle possibili conseguenze).
Proprio in questi giorni leggevo &quot;Prima le donne e i bambini&quot; di Gianini Belotti. In una parte l&#039;autrice riporta conversazioni con altre donne su questioni sessuali e riproduttive. Una donna dice (riporto a memoria): dopo il quarto figlio, ho cominciato a fare gli aborti, ma di nascosto che se mio marito lo scopriva mi riempiva di botte. Il libro è del 1980! Ma la De Mari si è già dimenticata qual era l&#039;alternativa alla maternità responsabile, per le donne? Tra l&#039;altro nello stesso libro la Belotti proponeva, tra il serio e il faceto, come alternativa alla pillola, una contraccezione al maschile, consistente nel riscaldamento dei testicoli -&quot;volgarmente detti palle &quot; cit.- con ripetuti bidet caldi, per devitalizzare gli spermatozoi, e registrava le veementi obiezioni e le reazioni scettiche raccolte a questa proposta. E chiosava: &quot;la differenza tra la disponibilità maschile e femminile a controllare la fertilità è data dal fatto che quella che rimane incinta è la donna, e che per evitare questo rischio è disposta a correrne altri, mentre l &#039;uomo non è disposto a correrne alcuno per evitare un rischio non suo&quot;. Forse sarà per questo che le donne sono disposte a una &quot;scelta grave&quot; come &quot;un blocco ormonale di una funzione fisiologica&quot;? Insomma certo che non è uno scherzo bombarsi di ormoni, ma anche avere diverse gravidanze indesiderate, e relative conseguenze, non è uno scherzo, eh. Sembrerebbe un punto assodato, da cui eventualmente andare avanti e discutere magari anche di paternità responsabile ... Invece con quel purtroppo si torna indietro di decenni.
E la De Mari per di più imputa il basso tasso di natalità esclusivamente alla volontà delle donne, quasi i figli non nascessero generalmente anche da un padre, che anche lui ha voce in capitolo su quando e quanto allargare la figliolanza; e come se queste scelte venissero fatte nel vuoto, e non nel quadro di una situazione economica che anch&#039;essa può avere un certo effetto sulle scelte rirpoduttive.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Con la pillola purtroppo è nata la maternità responsabile&#8221;&#8230; Caduta libera di mascella davanti a questa affermazione! Davvero qualcuno, una donna per di più, sta dicendo, aah, com&#8217;eravamo più donne quando a ogni rapporto sessuale si rischiava un figlio? (tra parentesi chissà poi come te lo godevi, quel rapporto, pensando alle possibili conseguenze).<br />
Proprio in questi giorni leggevo &#8220;Prima le donne e i bambini&#8221; di Gianini Belotti. In una parte l&#8217;autrice riporta conversazioni con altre donne su questioni sessuali e riproduttive. Una donna dice (riporto a memoria): dopo il quarto figlio, ho cominciato a fare gli aborti, ma di nascosto che se mio marito lo scopriva mi riempiva di botte. Il libro è del 1980! Ma la De Mari si è già dimenticata qual era l&#8217;alternativa alla maternità responsabile, per le donne? Tra l&#8217;altro nello stesso libro la Belotti proponeva, tra il serio e il faceto, come alternativa alla pillola, una contraccezione al maschile, consistente nel riscaldamento dei testicoli -&#8220;volgarmente detti palle &#8221; cit.- con ripetuti bidet caldi, per devitalizzare gli spermatozoi, e registrava le veementi obiezioni e le reazioni scettiche raccolte a questa proposta. E chiosava: &#8220;la differenza tra la disponibilità maschile e femminile a controllare la fertilità è data dal fatto che quella che rimane incinta è la donna, e che per evitare questo rischio è disposta a correrne altri, mentre l &#8216;uomo non è disposto a correrne alcuno per evitare un rischio non suo&#8221;. Forse sarà per questo che le donne sono disposte a una &#8220;scelta grave&#8221; come &#8220;un blocco ormonale di una funzione fisiologica&#8221;? Insomma certo che non è uno scherzo bombarsi di ormoni, ma anche avere diverse gravidanze indesiderate, e relative conseguenze, non è uno scherzo, eh. Sembrerebbe un punto assodato, da cui eventualmente andare avanti e discutere magari anche di paternità responsabile &#8230; Invece con quel purtroppo si torna indietro di decenni.<br />
E la De Mari per di più imputa il basso tasso di natalità esclusivamente alla volontà delle donne, quasi i figli non nascessero generalmente anche da un padre, che anche lui ha voce in capitolo su quando e quanto allargare la figliolanza; e come se queste scelte venissero fatte nel vuoto, e non nel quadro di una situazione economica che anch&#8217;essa può avere un certo effetto sulle scelte rirpoduttive.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: donna allo specchio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito-di-liberazione-di-cosa-parliamo-quando-parliamo-di-femminilita/comment-page-1/#comment-140174</link>

		<dc:creator><![CDATA[donna allo specchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2016 17:13:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Hai ragione loredana la femminilità non si esaurisce con la maternità. completamente d&#039;accordo con te. Pero io condivido in pieno anche il discorso di Silvana de Mari perchè l&#039;ho vissuto sulla mia pelle. Il prendere la pillola in continuo per evitare le crisi di emicrania ha fatto si che la maternità abbia dovuto essere programmata, solo che il momento giusto non è mai arrivato. E mi sono ritrovata alla soglia della quarantina col rischio di avere un bimbo handicappato. E questo rischio (o meglio il rischio di abortire un bimbo handicappato) non l&#039;abbiamo voluto prendere. ho preferito evitare la maternità. Non per questo mi sento meno donna. anzi non mi sono mai posta la questione della mia femminilità, la do per scontata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hai ragione loredana la femminilità non si esaurisce con la maternità. completamente d&#8217;accordo con te. Pero io condivido in pieno anche il discorso di Silvana de Mari perchè l&#8217;ho vissuto sulla mia pelle. Il prendere la pillola in continuo per evitare le crisi di emicrania ha fatto si che la maternità abbia dovuto essere programmata, solo che il momento giusto non è mai arrivato. E mi sono ritrovata alla soglia della quarantina col rischio di avere un bimbo handicappato. E questo rischio (o meglio il rischio di abortire un bimbo handicappato) non l&#8217;abbiamo voluto prendere. ho preferito evitare la maternità. Non per questo mi sento meno donna. anzi non mi sono mai posta la questione della mia femminilità, la do per scontata.</p>
]]></content:encoded>
		
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