<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: A PROPOSITO	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/a-proposito/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 May 2008 11:41:06 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: aeroporto		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito/comment-page-2/#comment-95326</link>

		<dc:creator><![CDATA[aeroporto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 11:41:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/04/11/a-proposito/#comment-95326</guid>

					<description><![CDATA[L&#039;altro lo stesso, o di P. &quot;Menar-Diana&quot; memoria. aer.
P.S. sul limite ero appunto arrivato. un saluto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altro lo stesso, o di P. &#8220;Menar-Diana&#8221; memoria. aer.<br />
P.S. sul limite ero appunto arrivato. un saluto</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Wu Ming 1		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito/comment-page-2/#comment-95325</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 22:15:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/04/11/a-proposito/#comment-95325</guid>

					<description><![CDATA[Beato te che tra due cose identiche sai distinguere l&#039;originale dalla copia. Io, che sono molto più limitato, non so dire con certezza se ci sei o ci fai. L&#039;unica è tirare a indovinare, e allora dico: ci sei. Un saluto anche a te.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beato te che tra due cose identiche sai distinguere l&#8217;originale dalla copia. Io, che sono molto più limitato, non so dire con certezza se ci sei o ci fai. L&#8217;unica è tirare a indovinare, e allora dico: ci sei. Un saluto anche a te.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: aeroporto		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito/comment-page-2/#comment-95324</link>

		<dc:creator><![CDATA[aeroporto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 21:20:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/04/11/a-proposito/#comment-95324</guid>

					<description><![CDATA[La mia ignoranza mi porta a dire sciocchezze,  ma ho la vaga sensazione che i miti non sono:&quot;narrazioni di forte densità simbolica condivise da una comunità o da una società, che trasmettono i frame e l’esperienza attraverso le generazioni e permettono di inserirci in un continuum.&quot; O meglio sono: &quot;narrazioni di forte densità simbolica condivise da una comunità o da una società, che trasmettono i frame e l’esperienza attraverso le generazioni e permettono di inserirci in un continuum.&quot;
Queste due frasi sembrano all&#039;apparenza uguali, ma non lo sono.
Perchè una è rivolta all&#039;epica (la seconda) mentre la prima rimane la copia della seconda e rimarrà una copia brutta e purtroppo falsa della seconda frase. (anche se devo dire che è una frase più ad effetto che di sostanza, ma visto i tempi (qui piove) dico che ci può stare)
Ed io, per sovrapiù (me ne scuso) non amo i generi. Certo potrei dire che -Guerra e pace- è un libro che non mi piace perchè è un libro di genere (storico). Però mi piace, allora vorrà dire che mi piacciono i libri di genere.
Finisco, con il silenzioso ed eterno &quot;trasumanar&quot; (nel significato dantesco, e non in quello pasoliniano che evidentemente è  altro &quot;organizzar&quot;). Un saluto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mia ignoranza mi porta a dire sciocchezze,  ma ho la vaga sensazione che i miti non sono:&#8221;narrazioni di forte densità simbolica condivise da una comunità o da una società, che trasmettono i frame e l’esperienza attraverso le generazioni e permettono di inserirci in un continuum.&#8221; O meglio sono: &#8220;narrazioni di forte densità simbolica condivise da una comunità o da una società, che trasmettono i frame e l’esperienza attraverso le generazioni e permettono di inserirci in un continuum.&#8221;<br />
Queste due frasi sembrano all&#8217;apparenza uguali, ma non lo sono.<br />
Perchè una è rivolta all&#8217;epica (la seconda) mentre la prima rimane la copia della seconda e rimarrà una copia brutta e purtroppo falsa della seconda frase. (anche se devo dire che è una frase più ad effetto che di sostanza, ma visto i tempi (qui piove) dico che ci può stare)<br />
Ed io, per sovrapiù (me ne scuso) non amo i generi. Certo potrei dire che -Guerra e pace- è un libro che non mi piace perchè è un libro di genere (storico). Però mi piace, allora vorrà dire che mi piacciono i libri di genere.<br />
Finisco, con il silenzioso ed eterno &#8220;trasumanar&#8221; (nel significato dantesco, e non in quello pasoliniano che evidentemente è  altro &#8220;organizzar&#8221;). Un saluto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Wu Ming 1		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito/comment-page-2/#comment-95323</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 10:22:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/04/11/a-proposito/#comment-95323</guid>

					<description><![CDATA[E&#039; sbagliata la premessa, cioè &quot;sono morti i miti&quot;. Se intendi gente come James Dean o Jimi Hendrix, sì, quelli sono morti stecchiti. Ma se per miti intendiamo, ad esempio, narrazioni di forte densità simbolica condivise da una comunità o da una società, che trasmettono i frame e l&#039;esperienza attraverso le generazioni e permettono di inserirci in un continuum, vorrei capire in che senso li ritieni morti, dato che una società non può non produrne, per poi metterli in discussione e &quot;riattivarli&quot; (o lasciarli cadere e sostituirli con altri). Tutta la grande narrazione del mercato, della &quot;mano invisibile&quot;, dell&#039;impresa, della crescita, dei consumi, ha prodotto miti su miti (miti prometeici, in questo caso), che negli ultimi anni si stanno rivelando fallaci, se non addirittura perniciosi. In contrapposizione a questa sta sorgendo a fatica un&#039;altra grande narrazione, quella della nostra pesante interferenza con gli ecosistemi, quella dell&#039;ecocatastrofe, della necessità di invertire la rotta, del fatto che lo sviluppo non è senza limiti esterni etc. Questa narrazione condivisa produrrà i propri miti: i miti apocalittici li vediamo già, ma si formeranno anche miti di lotta, miti di redenzione, miti di redde rationem. E così si andrà avanti, perché la vicenda umana funziona così, il bisogno di mito è alla base della comunicazione, della convivenza e della collaborazione/conflitto tra umani. Non è possibile una comunicazione completamente logico-referenziale, scevra da immagini, simboli, icone, retoriche. La complessità del nostro convivere e lavorare insieme è tale che non possiamo fare a meno di orientarci grazie al potere di sintesi delle immagini, che si concatenano a formare narrazioni, e queste narrazioni sono i miti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sbagliata la premessa, cioè &#8220;sono morti i miti&#8221;. Se intendi gente come James Dean o Jimi Hendrix, sì, quelli sono morti stecchiti. Ma se per miti intendiamo, ad esempio, narrazioni di forte densità simbolica condivise da una comunità o da una società, che trasmettono i frame e l&#8217;esperienza attraverso le generazioni e permettono di inserirci in un continuum, vorrei capire in che senso li ritieni morti, dato che una società non può non produrne, per poi metterli in discussione e &#8220;riattivarli&#8221; (o lasciarli cadere e sostituirli con altri). Tutta la grande narrazione del mercato, della &#8220;mano invisibile&#8221;, dell&#8217;impresa, della crescita, dei consumi, ha prodotto miti su miti (miti prometeici, in questo caso), che negli ultimi anni si stanno rivelando fallaci, se non addirittura perniciosi. In contrapposizione a questa sta sorgendo a fatica un&#8217;altra grande narrazione, quella della nostra pesante interferenza con gli ecosistemi, quella dell&#8217;ecocatastrofe, della necessità di invertire la rotta, del fatto che lo sviluppo non è senza limiti esterni etc. Questa narrazione condivisa produrrà i propri miti: i miti apocalittici li vediamo già, ma si formeranno anche miti di lotta, miti di redenzione, miti di redde rationem. E così si andrà avanti, perché la vicenda umana funziona così, il bisogno di mito è alla base della comunicazione, della convivenza e della collaborazione/conflitto tra umani. Non è possibile una comunicazione completamente logico-referenziale, scevra da immagini, simboli, icone, retoriche. La complessità del nostro convivere e lavorare insieme è tale che non possiamo fare a meno di orientarci grazie al potere di sintesi delle immagini, che si concatenano a formare narrazioni, e queste narrazioni sono i miti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: aeroporto		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito/comment-page-2/#comment-95322</link>

		<dc:creator><![CDATA[aeroporto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 08:37:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/04/11/a-proposito/#comment-95322</guid>

					<description><![CDATA[Divino Astrubale, lascia l&#039;Alitalia dove è.  Ti auguro una proficua missione da redentore. (Come si fa a separare l&#039;uomo dallo scrittore?). Personalmente (mio personale gusto) non amo i ragionieri della letteratura, i condannati alle lettere, i  &quot;forzati dell&#039;alienazione&quot;.   Ma ci siamo fraintesi forse.  un saluto.
l&#039;epica è morta con i miti ed era funzionale a questi, non si può con la carta carbone parlare di -proiezioni nevrotiche- e farle passare per epica, è riduttivo, è solo uno scriversi addosso. Naturalmente è una mia idea.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Divino Astrubale, lascia l&#8217;Alitalia dove è.  Ti auguro una proficua missione da redentore. (Come si fa a separare l&#8217;uomo dallo scrittore?). Personalmente (mio personale gusto) non amo i ragionieri della letteratura, i condannati alle lettere, i  &#8220;forzati dell&#8217;alienazione&#8221;.   Ma ci siamo fraintesi forse.  un saluto.<br />
l&#8217;epica è morta con i miti ed era funzionale a questi, non si può con la carta carbone parlare di -proiezioni nevrotiche- e farle passare per epica, è riduttivo, è solo uno scriversi addosso. Naturalmente è una mia idea.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: asdrubale		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito/comment-page-2/#comment-95321</link>

		<dc:creator><![CDATA[asdrubale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 16:48:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/04/11/a-proposito/#comment-95321</guid>

					<description><![CDATA[Aeroporto, constatiamo che la crisi dell&#039;Alitalia colpisce duro a livello neuronale! :-P
x fortuna Pasolini, Calvino e tanti altri non furono &quot;scrittori e basta&quot; e seppero guardare a quello che si scriveva intorno a loro e non solo a se stessi - lasciandoci anche le loro idee sulla letteratura. Con la tua bella &quot;linea&quot; non avremmo avuto né &quot;Empirismo eretico&quot; né le &quot;Lezioni americane&quot;. Non vuol dire &quot;scrivere con una griglia&quot;, significa chiedersi perché si scrive oggi - e cos&#039;hanno o non hanno in comune tra loro quelli che scrivono - e dove sono o non sono in sintonia o in conflitto con il loro tempo. Senza questo anche scrivere diventa privo di senso - diventa masturbazione da esteti che si credono fuori dal mondo - poi quando il mondo arriva e butta giù la casa, piagnucoleranno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aeroporto, constatiamo che la crisi dell&#8217;Alitalia colpisce duro a livello neuronale! 😛<br />
x fortuna Pasolini, Calvino e tanti altri non furono &#8220;scrittori e basta&#8221; e seppero guardare a quello che si scriveva intorno a loro e non solo a se stessi &#8211; lasciandoci anche le loro idee sulla letteratura. Con la tua bella &#8220;linea&#8221; non avremmo avuto né &#8220;Empirismo eretico&#8221; né le &#8220;Lezioni americane&#8221;. Non vuol dire &#8220;scrivere con una griglia&#8221;, significa chiedersi perché si scrive oggi &#8211; e cos&#8217;hanno o non hanno in comune tra loro quelli che scrivono &#8211; e dove sono o non sono in sintonia o in conflitto con il loro tempo. Senza questo anche scrivere diventa privo di senso &#8211; diventa masturbazione da esteti che si credono fuori dal mondo &#8211; poi quando il mondo arriva e butta giù la casa, piagnucoleranno.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: aeroporto		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito/comment-page-2/#comment-95320</link>

		<dc:creator><![CDATA[aeroporto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 15:35:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/04/11/a-proposito/#comment-95320</guid>

					<description><![CDATA[a 11/ 4 ore 12.44
se si &quot;scrive&quot; con una griglia  capita di &quot;pensare&quot; al senso di colpa, il vecchio senso di colpa, (poi lo si analizza ma rimane quello che è, e non può passare per epica, è il centripeto occidentale, tutto qui) sarebbe meglio essere solo degli scrittori e basta, senza scriversi addosso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a 11/ 4 ore 12.44<br />
se si &#8220;scrive&#8221; con una griglia  capita di &#8220;pensare&#8221; al senso di colpa, il vecchio senso di colpa, (poi lo si analizza ma rimane quello che è, e non può passare per epica, è il centripeto occidentale, tutto qui) sarebbe meglio essere solo degli scrittori e basta, senza scriversi addosso.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito/comment-page-2/#comment-95319</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 22:04:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/04/11/a-proposito/#comment-95319</guid>

					<description><![CDATA[a wm1, di Evangelisti è epico solo il ciclo di metallo urlante? Eyemrich ha il poblema della serialità. Anatema su di te!!! come osi.
Il Magister le cui fatiche per l&#039;ortodossia cattolica non hanno niente da invidiare a quelle di Ercole.
Vergogna :-)
suvvia, il mondo sta solo crollando un pochino più velocemente e io per stasera non vedo, non sento, ma scrivo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a wm1, di Evangelisti è epico solo il ciclo di metallo urlante? Eyemrich ha il poblema della serialità. Anatema su di te!!! come osi.<br />
Il Magister le cui fatiche per l&#8217;ortodossia cattolica non hanno niente da invidiare a quelle di Ercole.<br />
Vergogna 🙂<br />
suvvia, il mondo sta solo crollando un pochino più velocemente e io per stasera non vedo, non sento, ma scrivo</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nautilus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito/comment-page-2/#comment-95318</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nautilus]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 16:37:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/04/11/a-proposito/#comment-95318</guid>

					<description><![CDATA[Infatti Wu, purtroppo non si può nè credere nè entusiasmarsi, son tempi grami questi, bisognava solo resistere.
La pazienza era effettivamente la dote assolutamente indispensabile. Ed eroica, dici bene.
Tu hai visto che la base di csx l&#039;ha avuta, a me non è sembrato: ricordo benissimo che i primi rompimenti di coglioni sono cominciati a soli due mesi dal&#039;insediamento del governo Prodi, si scalpitava perchè eravamo ancora in Irak.
Può darsi che la maggioranza degli elettori e anche dei dirigenti comunque questa responsabilità l&#039;abbia effettivamente sentita, ma l&#039;impressione (deleteria) è stata un&#039; altra, forse esagerata dai media.
Mi pare abbiamo già avuto una discussione su questo, Prodi ha confermato: Mastella l&#039;ha tradito ma la responsabilità politica è stata della sx.
Ma tanto tutto ciò è vano: l&#039;unica cosa vera è che siamo un paese che non sopporta le regole, chiunque voglia metterle ma soprattuto applicarle è destinato a perdere, Berlusconi in questo è il nostro governante perfetto, fatto apposta per noi.
E quindi teniamocelo senza ulteriori discorsi.
PS Io mi son turato il naso: al senato ho votato SA. L&#039;avessero fatto tanti &quot;duri e puri&quot; forse la sx non sarebbe a rischio di scomparsa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti Wu, purtroppo non si può nè credere nè entusiasmarsi, son tempi grami questi, bisognava solo resistere.<br />
La pazienza era effettivamente la dote assolutamente indispensabile. Ed eroica, dici bene.<br />
Tu hai visto che la base di csx l&#8217;ha avuta, a me non è sembrato: ricordo benissimo che i primi rompimenti di coglioni sono cominciati a soli due mesi dal&#8217;insediamento del governo Prodi, si scalpitava perchè eravamo ancora in Irak.<br />
Può darsi che la maggioranza degli elettori e anche dei dirigenti comunque questa responsabilità l&#8217;abbia effettivamente sentita, ma l&#8217;impressione (deleteria) è stata un&#8217; altra, forse esagerata dai media.<br />
Mi pare abbiamo già avuto una discussione su questo, Prodi ha confermato: Mastella l&#8217;ha tradito ma la responsabilità politica è stata della sx.<br />
Ma tanto tutto ciò è vano: l&#8217;unica cosa vera è che siamo un paese che non sopporta le regole, chiunque voglia metterle ma soprattuto applicarle è destinato a perdere, Berlusconi in questo è il nostro governante perfetto, fatto apposta per noi.<br />
E quindi teniamocelo senza ulteriori discorsi.<br />
PS Io mi son turato il naso: al senato ho votato SA. L&#8217;avessero fatto tanti &#8220;duri e puri&#8221; forse la sx non sarebbe a rischio di scomparsa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Wu Ming 1		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-proposito/comment-page-2/#comment-95317</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 16:05:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/04/11/a-proposito/#comment-95317</guid>

					<description><![CDATA[Senti, Nautilus: ok chiedere di turarsi il naso. Si è sempre fatto, e in questo la base dei partiti di centrosinistra ha mostrato una pazienza che non so se definire ammirevole o allarmante o eroica o degna di miglior causa. E va bene, ci si tura il naso, per i motivi che sappiamo. Ma oltre a questo, una cosa che non si può più fare è pretendere che la gente *ci creda*, si entusiasmi o comunque non pensi ad altro, e soprattutto si tappi la bocca perché &quot;il nemico ci ascolta&quot;. Tra l&#039;altro, il governo è caduto per colpa di Mastella e in subordine di Dini, non per colpa dei comitati Dal Molin. Criticare i No-TAV o i Dal Molin è roba da NIMBY: not in my backyards, e se il backyard è il tuo sono cazzi tuoi, stai zitto, che cazzo vuoi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Senti, Nautilus: ok chiedere di turarsi il naso. Si è sempre fatto, e in questo la base dei partiti di centrosinistra ha mostrato una pazienza che non so se definire ammirevole o allarmante o eroica o degna di miglior causa. E va bene, ci si tura il naso, per i motivi che sappiamo. Ma oltre a questo, una cosa che non si può più fare è pretendere che la gente *ci creda*, si entusiasmi o comunque non pensi ad altro, e soprattutto si tappi la bocca perché &#8220;il nemico ci ascolta&#8221;. Tra l&#8217;altro, il governo è caduto per colpa di Mastella e in subordine di Dini, non per colpa dei comitati Dal Molin. Criticare i No-TAV o i Dal Molin è roba da NIMBY: not in my backyards, e se il backyard è il tuo sono cazzi tuoi, stai zitto, che cazzo vuoi?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
