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	Commenti a: A SCUOLA CON MASTROCOLA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: aa		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[aa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2008 08:40:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[microtestimonianza: sto facendo una breve esperienza come insegnante d&#039;inglese di terza area (praticamente i più sfigati: possono mettere note ma non avere colloqui con i genitori né partecipare ai consigli di classe), in un istituto tecnico  e con ragazzi di quarta che durante le lezioni trascorrono il loro tempo guardando il cellulare alla ricerca di messaggi, baccagliano, litigano e dimostrano di non avere alcun senso dell&#039;opportunità riguardo al contesto in cui mettono in atto i comportamenti suddetti. però, quando ho chiesto loro un&#039;autovalutazione scritta che mi sarebbe servita per compilare la scheda di valutazione ufficiale, alla voce (inventata da me a scopo sperimentale) &quot;grado di gentilezza&quot; - che veniva dopo &quot;competenza nella materia&quot; e &quot;capacità di autocontrollo&quot; -, hanno scritto cose come  &quot;molto buono&quot;,  &quot;grado molto buono di gentilezza e disponibilità verso il prossimo&quot;, &quot;buono o almeno credo... di solito cerco sempre di pormi e rispondere gentilmente&quot;. aggiungo che, catturati con gli argomenti giusti (tagliati un pochino sui loro interessi), rispondono quasi sempre molto positivamente. che dire? quando ieri uno dei ragazzi ha ingenuamente espresso  simpatia per il mio modo di far lezione un po&#039; mi sono sentita nell&#039;&quot;attimo fuggente&quot;. morale (credo): bisogna cercare di essere flessibili, lavorare con quello che si ha, avere un po&#039; di fiducia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>microtestimonianza: sto facendo una breve esperienza come insegnante d&#8217;inglese di terza area (praticamente i più sfigati: possono mettere note ma non avere colloqui con i genitori né partecipare ai consigli di classe), in un istituto tecnico  e con ragazzi di quarta che durante le lezioni trascorrono il loro tempo guardando il cellulare alla ricerca di messaggi, baccagliano, litigano e dimostrano di non avere alcun senso dell&#8217;opportunità riguardo al contesto in cui mettono in atto i comportamenti suddetti. però, quando ho chiesto loro un&#8217;autovalutazione scritta che mi sarebbe servita per compilare la scheda di valutazione ufficiale, alla voce (inventata da me a scopo sperimentale) &#8220;grado di gentilezza&#8221; &#8211; che veniva dopo &#8220;competenza nella materia&#8221; e &#8220;capacità di autocontrollo&#8221; -, hanno scritto cose come  &#8220;molto buono&#8221;,  &#8220;grado molto buono di gentilezza e disponibilità verso il prossimo&#8221;, &#8220;buono o almeno credo&#8230; di solito cerco sempre di pormi e rispondere gentilmente&#8221;. aggiungo che, catturati con gli argomenti giusti (tagliati un pochino sui loro interessi), rispondono quasi sempre molto positivamente. che dire? quando ieri uno dei ragazzi ha ingenuamente espresso  simpatia per il mio modo di far lezione un po&#8217; mi sono sentita nell'&#8221;attimo fuggente&#8221;. morale (credo): bisogna cercare di essere flessibili, lavorare con quello che si ha, avere un po&#8217; di fiducia.</p>
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		Di: mamifacciailpiacere		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mamifacciailpiacere]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2008 20:51:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[da Paola Mastrocola qualcosa di nuovo?
dove?
al bagaglino?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da Paola Mastrocola qualcosa di nuovo?<br />
dove?<br />
al bagaglino?</p>
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		<title>
		Di: cinzia iossa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-scuola-con-mastrocola/comment-page-1/#comment-85468</link>

		<dc:creator><![CDATA[cinzia iossa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2008 13:23:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[segnalo tavola rotonda organizzata dal MPI alla Fiera del Libro di Torino alla quale parteciperà Paola MAstrocola assieme a MAssimo  Perotti e Flavio Soriga dal titolo &quot;Insegnanti e narratori. What else?&quot;
Si terrà il giorno 8 maggio 2008, ore 16,30 – 17,30
Lingotto Fiere, Arena Bookstock Village, Padiglione 5
Coordina TIZIANA CATENAZZO
Forse una buona occasione per ascoltare qualche cosa di nuovo?
Cinzia iossa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>segnalo tavola rotonda organizzata dal MPI alla Fiera del Libro di Torino alla quale parteciperà Paola MAstrocola assieme a MAssimo  Perotti e Flavio Soriga dal titolo &#8220;Insegnanti e narratori. What else?&#8221;<br />
Si terrà il giorno 8 maggio 2008, ore 16,30 – 17,30<br />
Lingotto Fiere, Arena Bookstock Village, Padiglione 5<br />
Coordina TIZIANA CATENAZZO<br />
Forse una buona occasione per ascoltare qualche cosa di nuovo?<br />
Cinzia iossa</p>
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		<title>
		Di: Paola Roberto		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-scuola-con-mastrocola/comment-page-1/#comment-85467</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2007 14:44:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono un&#039;insegnante di una scuola media di Torino e volevo segnalare un libro che ho appena letto e che ho trovato molto bello in un momento in cui la scuola sembra in crisi e non ritrovare se stessa. Il libro è &quot;STAR BENE A SCUOLA SI PUO’?&quot;, di Emilia De Rienzo, , Utet Libreria, Torino, 2006, pag. 147, euro 15,00.
Questo libro è stato scritto da un’insegnante di scuola media, è uno scritto-testimonianza. L’autrice, infatti, non ha affrontato il problema dell’apprendimento vero e proprio, di cosa, cioè, la scuola debba insegnare, dei programmi, di quali materie, di quali contenuti, non ha parlato di riforme.  Ha voluto affrontare, invece, ciò che sta a monte dell’apprendimento, cosa i ragazzi devono trovare nella scuola per mettere in moto le loro menti, per essere motivati ad apprendere, per non sentirsi, appena arrivati nella scuola, già fuori. E&#039; un libro che aiuta a riflettere anche attraverso esempi concreti e storie di ragazzi su come ci si debba mettere in relazione con i ragazzi, su come sia importante intessere con loro un dialogo costante, schietto ed aperto imparando ad ascoltarli e a non slegare l&#039;apprendimento dalla sfera emotiva.
Solo se, infatti, le emozioni e i sentimenti degli allievi sono accolti e riconosciuti come aspetti strettamente legati all&#039;esperienza e non come ostacolo o disturbo allo svolgimento del programma, il ragazzo potrà aprirsi all’apprendimento che di per sé è un percorso difficile.E&#039; un libro che dovrebbero leggere tutti gli insegnanti, ma non solo anche  i genitori e tutti quelli che hanno a che fare con i bambini e gli adolescenti e hanno a cuore il loro futuro. Purtroppo è un libro poco pubblicizzato. E&#039; possibile farlo con un buon passa- parola Spero che voi lo leggiate e lo recensite sulla vostra rivista. Costanza Saccoccio
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono un&#8217;insegnante di una scuola media di Torino e volevo segnalare un libro che ho appena letto e che ho trovato molto bello in un momento in cui la scuola sembra in crisi e non ritrovare se stessa. Il libro è &#8220;STAR BENE A SCUOLA SI PUO’?&#8221;, di Emilia De Rienzo, , Utet Libreria, Torino, 2006, pag. 147, euro 15,00.<br />
Questo libro è stato scritto da un’insegnante di scuola media, è uno scritto-testimonianza. L’autrice, infatti, non ha affrontato il problema dell’apprendimento vero e proprio, di cosa, cioè, la scuola debba insegnare, dei programmi, di quali materie, di quali contenuti, non ha parlato di riforme.  Ha voluto affrontare, invece, ciò che sta a monte dell’apprendimento, cosa i ragazzi devono trovare nella scuola per mettere in moto le loro menti, per essere motivati ad apprendere, per non sentirsi, appena arrivati nella scuola, già fuori. E&#8217; un libro che aiuta a riflettere anche attraverso esempi concreti e storie di ragazzi su come ci si debba mettere in relazione con i ragazzi, su come sia importante intessere con loro un dialogo costante, schietto ed aperto imparando ad ascoltarli e a non slegare l&#8217;apprendimento dalla sfera emotiva.<br />
Solo se, infatti, le emozioni e i sentimenti degli allievi sono accolti e riconosciuti come aspetti strettamente legati all&#8217;esperienza e non come ostacolo o disturbo allo svolgimento del programma, il ragazzo potrà aprirsi all’apprendimento che di per sé è un percorso difficile.E&#8217; un libro che dovrebbero leggere tutti gli insegnanti, ma non solo anche  i genitori e tutti quelli che hanno a che fare con i bambini e gli adolescenti e hanno a cuore il loro futuro. Purtroppo è un libro poco pubblicizzato. E&#8217; possibile farlo con un buon passa- parola Spero che voi lo leggiate e lo recensite sulla vostra rivista. Costanza Saccoccio</p>
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		Di: Do		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-scuola-con-mastrocola/comment-page-1/#comment-85466</link>

		<dc:creator><![CDATA[Do]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2006 18:25:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sono letta quasi tutti i libri della Mastrocola e mi sono piaciuti. Non vorrei,a questo punto, essere lapidata. Mi hanno sollecitata a riflettere di più sulle deficienze del sistema scuola, sulle storture evidenti e sull&#039;ancora utopica &quot;scuola dei progetti&quot; di cui parla l&#039;autore della stroncatura.
Di progetti ce ne sono tanti, ma i più sono finanziamenti rubati all&#039;Europa, strumenti di arrotondamento dello stipendio dei docenti e velleitarie attività didattiche la cui ricaduta sull&#039;apprendimento degli studenti non è valutata da alcuno seriamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono letta quasi tutti i libri della Mastrocola e mi sono piaciuti. Non vorrei,a questo punto, essere lapidata. Mi hanno sollecitata a riflettere di più sulle deficienze del sistema scuola, sulle storture evidenti e sull&#8217;ancora utopica &#8220;scuola dei progetti&#8221; di cui parla l&#8217;autore della stroncatura.<br />
Di progetti ce ne sono tanti, ma i più sono finanziamenti rubati all&#8217;Europa, strumenti di arrotondamento dello stipendio dei docenti e velleitarie attività didattiche la cui ricaduta sull&#8217;apprendimento degli studenti non è valutata da alcuno seriamente.</p>
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		<title>
		Di: Anonimo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-scuola-con-mastrocola/comment-page-1/#comment-85465</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2006 07:51:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Intervallo OT.
i Carmilli del Ccap hanno scritto una cronica di un fatto &#039;cronico&#039; avvenuto ieri, ma proiettato nel passato e nel futuro. in stile Philopat.
http://www.carmilla
online.com/archives
/2006/03/001709print
.html
besos]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervallo OT.<br />
i Carmilli del Ccap hanno scritto una cronica di un fatto &#8216;cronico&#8217; avvenuto ieri, ma proiettato nel passato e nel futuro. in stile Philopat.<br />
<a href="http://www.carmilla" rel="nofollow ugc">http://www.carmilla</a><br />
online.com/archives<br />
/2006/03/001709print<br />
.html<br />
besos</p>
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		<title>
		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-scuola-con-mastrocola/comment-page-1/#comment-85464</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2006 07:48:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io vorrei insistere sul fatto che non si dovrebbe parlare solo dei docenti illuminati o meno. Vecchio vizio italiano. Il vulcanico genio italico sembra avere come come contropartita l&#039;incomprensione e l&#039;isolamento. L&#039;intellettuale &quot;disorganico&quot;, ma non per volontà sua.
Voglio dire, siamo il paese di Lodi, Munari, Rodari e vogliono darci la vuota scuola delle tre I. E, ahimè, anche quando abbiamo De Mauro ministro della PI non è che ciò faccia rifulgere di intelligenza il ministero e le sue propaggini...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io vorrei insistere sul fatto che non si dovrebbe parlare solo dei docenti illuminati o meno. Vecchio vizio italiano. Il vulcanico genio italico sembra avere come come contropartita l&#8217;incomprensione e l&#8217;isolamento. L&#8217;intellettuale &#8220;disorganico&#8221;, ma non per volontà sua.<br />
Voglio dire, siamo il paese di Lodi, Munari, Rodari e vogliono darci la vuota scuola delle tre I. E, ahimè, anche quando abbiamo De Mauro ministro della PI non è che ciò faccia rifulgere di intelligenza il ministero e le sue propaggini&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-scuola-con-mastrocola/comment-page-1/#comment-85463</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Mar 2006 22:59:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Certe notti non riesco proprio a farmene una ragione.Un blog con una tenutaria coltissima e simpatica,frequentato dalle migliori firme,o presunte tali,del panorama letterario che ci conduce in nebulose non meglio definite(chi riesce a cavare un ragno da questi dibattiti cosa vince,due dosi di eroina?)
p.s. inseritemi tranquillamente nel desiderata del prossimo potenziale libro di Arbasino,se e quando lo scriverà.Oppure applauditemi,ma mettete in moto qualche input,per il bene della letteratura)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certe notti non riesco proprio a farmene una ragione.Un blog con una tenutaria coltissima e simpatica,frequentato dalle migliori firme,o presunte tali,del panorama letterario che ci conduce in nebulose non meglio definite(chi riesce a cavare un ragno da questi dibattiti cosa vince,due dosi di eroina?)<br />
p.s. inseritemi tranquillamente nel desiderata del prossimo potenziale libro di Arbasino,se e quando lo scriverà.Oppure applauditemi,ma mettete in moto qualche input,per il bene della letteratura)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: girolamo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-scuola-con-mastrocola/comment-page-1/#comment-85462</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Mar 2006 22:45:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Rosalba
il tuo post sembra un manifesto anti-Mastrocola, a cominciare dalla simpatia per Pennac: per la Mastrocola quel libro di Pennac è l&#039;inizio di tutti i mali. Ma ci credo che non hai letto &quot;La scuola spiegata al mio cane&quot;, ti basta essere una brava insegnante :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Rosalba<br />
il tuo post sembra un manifesto anti-Mastrocola, a cominciare dalla simpatia per Pennac: per la Mastrocola quel libro di Pennac è l&#8217;inizio di tutti i mali. Ma ci credo che non hai letto &#8220;La scuola spiegata al mio cane&#8221;, ti basta essere una brava insegnante 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: shymay		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/a-scuola-con-mastrocola/comment-page-1/#comment-85461</link>

		<dc:creator><![CDATA[shymay]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Mar 2006 18:46:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@paola: ho visto la lista della mastrocola e nonostante sappia che le liste sono sempre parziali, ho avuto diciamo un sobbalzo quando non ho letto i nomi di wilde e della austen, tanto per dirne due ...
@calix: ci sono professioni che si prestano più di altre ad essere criticate e l&#039; uomo comune crede di saperne quanto e più dell&#039; esperto; tanto per fare un esempio, vogliamo parlare della psicologia? (NB: è una domanda retorica, non ho intenzione di scatenare un flame ...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@paola: ho visto la lista della mastrocola e nonostante sappia che le liste sono sempre parziali, ho avuto diciamo un sobbalzo quando non ho letto i nomi di wilde e della austen, tanto per dirne due &#8230;<br />
@calix: ci sono professioni che si prestano più di altre ad essere criticate e l&#8217; uomo comune crede di saperne quanto e più dell&#8217; esperto; tanto per fare un esempio, vogliamo parlare della psicologia? (NB: è una domanda retorica, non ho intenzione di scatenare un flame &#8230;)</p>
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