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	Commenti a: ABRACADABRA: SE A BLOOM PREFERISCO MARIANO TOMATIS	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Fabius		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/abracadabra-se-a-bloom-preferisco-mariano-tomatis/comment-page-1/#comment-140109</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabius]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Apr 2016 21:41:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[«Certo, dubito che ci sarà qualcuno (tranne italianisti sfegatati) che si ricorderà di Wu Ming»
Io invece ho l&#039;impressione che li ricorderà un sacco di gente tranne gli italianisti sfegatati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Certo, dubito che ci sarà qualcuno (tranne italianisti sfegatati) che si ricorderà di Wu Ming»<br />
Io invece ho l&#8217;impressione che li ricorderà un sacco di gente tranne gli italianisti sfegatati.</p>
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		Di: Angus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/abracadabra-se-a-bloom-preferisco-mariano-tomatis/comment-page-1/#comment-140108</link>

		<dc:creator><![CDATA[Angus]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2016 09:14:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@lipperini
Si apre un fronte di indagine tra letteratura e neuroscienze che non possiamo affrontare in questa sede. (&quot;Emozionalismo&quot; sta a &quot;Sensorialismo&quot; come &quot;emotività&quot; a &quot;sensorialità&quot;? Non lo so... Dovremmo parlarne con Anna Barbara che discettava anni or sono di questo in architettura). Libera emozione in libero stato? Parlo in generale, basta che non si scambi, o si imponga, il diritto all&#039;emozione per altro, è una deriva pericolosa che non fa bene alla letteratura e ai lettori.
p.s
Mai disprezzato nulla e nessuno, ne qui ne altrove. (Sprezzatura castiglioniana talvolta che è diversa dal disprezzo).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@lipperini<br />
Si apre un fronte di indagine tra letteratura e neuroscienze che non possiamo affrontare in questa sede. (&#8220;Emozionalismo&#8221; sta a &#8220;Sensorialismo&#8221; come &#8220;emotività&#8221; a &#8220;sensorialità&#8221;? Non lo so&#8230; Dovremmo parlarne con Anna Barbara che discettava anni or sono di questo in architettura). Libera emozione in libero stato? Parlo in generale, basta che non si scambi, o si imponga, il diritto all&#8217;emozione per altro, è una deriva pericolosa che non fa bene alla letteratura e ai lettori.<br />
p.s<br />
Mai disprezzato nulla e nessuno, ne qui ne altrove. (Sprezzatura castiglioniana talvolta che è diversa dal disprezzo).</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/abracadabra-se-a-bloom-preferisco-mariano-tomatis/comment-page-1/#comment-140107</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2016 08:24:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.lipperatura.it/abracadabra-se-a-bloom-preferisco-mariano-tomatis/comment-page-1/#comment-140106&quot;&gt;Angus&lt;/a&gt;.

Angus. Il problema è che si può amare Zambrano ed essere emozionali, o emotivi. E&#039; rifiutare e disprezzare chi prova le due strade che, per me, è poco tollerabile. So di non essere gentile come Serena, ma tant&#039;è.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.lipperatura.it/abracadabra-se-a-bloom-preferisco-mariano-tomatis/comment-page-1/#comment-140106">Angus</a>.</p>
<p>Angus. Il problema è che si può amare Zambrano ed essere emozionali, o emotivi. E&#8217; rifiutare e disprezzare chi prova le due strade che, per me, è poco tollerabile. So di non essere gentile come Serena, ma tant&#8217;è.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Angus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/abracadabra-se-a-bloom-preferisco-mariano-tomatis/comment-page-1/#comment-140106</link>

		<dc:creator><![CDATA[Angus]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 16:23:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Serena
&quot;Però non mi spingo tanto sino a dire che non possano emozionare qualcun altro.&quot;
Emozionano eccome (sarcasticamente potrei dire che ognuno in fondo trova le emozioni che merita, il che è vero...) ma è già un&#039;epoca buia quella che viviamo... al sarcasmo preferisco pensare che ci siano ancora esseri umani che all&#039;emozionalismo preferiscono la ricerca della parte migliore di se stessi attraverso la pratica delle arti (rileggevo delle stupende pagine della Zambrano in questi giorni, &quot;Perché si scrive&quot; da &quot;Verso un sapere dell&#039;anima&quot; che andrebbero ben meditate). Grazie per la tua gentilezza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Serena<br />
&#8220;Però non mi spingo tanto sino a dire che non possano emozionare qualcun altro.&#8221;<br />
Emozionano eccome (sarcasticamente potrei dire che ognuno in fondo trova le emozioni che merita, il che è vero&#8230;) ma è già un&#8217;epoca buia quella che viviamo&#8230; al sarcasmo preferisco pensare che ci siano ancora esseri umani che all&#8217;emozionalismo preferiscono la ricerca della parte migliore di se stessi attraverso la pratica delle arti (rileggevo delle stupende pagine della Zambrano in questi giorni, &#8220;Perché si scrive&#8221; da &#8220;Verso un sapere dell&#8217;anima&#8221; che andrebbero ben meditate). Grazie per la tua gentilezza.</p>
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		<title>
		Di: Serena		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/abracadabra-se-a-bloom-preferisco-mariano-tomatis/comment-page-1/#comment-140105</link>

		<dc:creator><![CDATA[Serena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 15:53:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Angus. Adoro Jack Zipes (e Marina Warner, devo dire, li ho letti quasi contemporaneamente). Sicuramente non mi sono espressa bene nel mio primo commento, non intendevo certo suggerire che la &quot;buona&quot; letteratura abbia un sesso (l&#039;ideologia femminista è tanto pericolosa quanto le altre...).
E concordo pienamente con te quando dici &quot;Il mondo in realtà è sempre uguale, esisteranno sempre i maghi, dotati di vera arte, e gli imbonitori del futuro e delle emozioni (ed è metafisicamente giusto e sano che sia così). Il cibo degli esseri umani non sono le mode, lo diventano quando gli umani non si accorgono di essere ormai addomesticati e non si fanno più domande&quot;...
Io, di domande me ne sono posta sia leggendo Bloom sia Franzen e King. Il primo, nonostante l&#039;impostazione concettuale praticamente speculare alla mia, mi ha dato MOLTO. Gli altri, mi dispiace dirlo, li ho cestinati. Non mi hanno emozionato, né il cuore né il cervello. Non vi ho trovato materia per pensare, né alla fin fine, talento.
Però non mi spingo tanto sino a dire che non possano emozionare qualcun altro. Volevo spezzare una lancia a favore del lavoro di Loredana, che i testi li ha letti e li ha fatti propri. Certamente, la faciloneria di cui parli è da evitare (per questo nel mio primo commento parlavo di moda preconizzando la presenza futura di King...). Grazie del tuo commento!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Angus. Adoro Jack Zipes (e Marina Warner, devo dire, li ho letti quasi contemporaneamente). Sicuramente non mi sono espressa bene nel mio primo commento, non intendevo certo suggerire che la &#8220;buona&#8221; letteratura abbia un sesso (l&#8217;ideologia femminista è tanto pericolosa quanto le altre&#8230;).<br />
E concordo pienamente con te quando dici &#8220;Il mondo in realtà è sempre uguale, esisteranno sempre i maghi, dotati di vera arte, e gli imbonitori del futuro e delle emozioni (ed è metafisicamente giusto e sano che sia così). Il cibo degli esseri umani non sono le mode, lo diventano quando gli umani non si accorgono di essere ormai addomesticati e non si fanno più domande&#8221;&#8230;<br />
Io, di domande me ne sono posta sia leggendo Bloom sia Franzen e King. Il primo, nonostante l&#8217;impostazione concettuale praticamente speculare alla mia, mi ha dato MOLTO. Gli altri, mi dispiace dirlo, li ho cestinati. Non mi hanno emozionato, né il cuore né il cervello. Non vi ho trovato materia per pensare, né alla fin fine, talento.<br />
Però non mi spingo tanto sino a dire che non possano emozionare qualcun altro. Volevo spezzare una lancia a favore del lavoro di Loredana, che i testi li ha letti e li ha fatti propri. Certamente, la faciloneria di cui parli è da evitare (per questo nel mio primo commento parlavo di moda preconizzando la presenza futura di King&#8230;). Grazie del tuo commento!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Angus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/abracadabra-se-a-bloom-preferisco-mariano-tomatis/comment-page-1/#comment-140104</link>

		<dc:creator><![CDATA[Angus]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 14:57:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Serena
Ad alcuni da fastidio semmai la faciloneria e non &quot;l&#039;apertura mentale&quot; (i libri prima si leggono - i libri e non l&#039;intervista all&#039;autore - e poi si criticano). Vedi, il messaggio che si vuole far passare in più sedi (un messaggio funzionale al modello economico attuale) è che l&#039;importanza di un libro risieda nell&#039;emozione (il libro è magia, il libro deve rispondere al canone dell&#039;emozione etc etc) e questa è la massima espressione del qualunquismo politically correct ormai imperante (il trash di cui parla Bloom) perché, si possono mai mettere in dubbio le emozioni? In realtà si... Se parliamo di letteratura dovrebbe contare innanzitutto il talento letterario (l&#039;arte... art... art... che risuona come basso continuo nella Tempesta di Shakespeare... If by your art...). Harold Bloom, che se ne infischia delle mode e delle ideologie tutte, femministe e fallogocentriche comprese, è difficile da leggere (presuppone una serie di letture forti alle spalle e competenze, sulla poesia in particolare che ormai a quasi nessuno interessa soprattutto studiare) quindi comprendo il fastidio di molti, le soluzioni facili, le lamentele, la retorica della difesa dei generi, il risentimento insomma di voler essere ascoltati, e premiati addirittura, non per quanto si vale ma per quel che si è (per &quot;l&#039;essere altro da&quot; che &quot;virtuosamente&quot;si espone). Un esempio al volo: i libri di Harry Potter. Stile a parte, non valgono molto letterariamente (magari la Rowling avesse il talento di Beatrix Potter...) non perché sono stati scritti da una donna o per il genere a cui appartengono ma per l&#039;accozzaglia di stereotipi di cui sono intrisi (pregasi leggere Jack Zipes sulla questione, che in Italia non viene più stampato). Il mondo in realtà è sempre uguale, esisteranno sempre i maghi, dotati di vera arte, e gli imbonitori del futuro e delle emozioni (ed è metafisicamente giusto e sano che sia così). Il cibo degli esseri umani non sono le mode, lo diventano quando gli umani non si accorgono di essere ormai addomesticati e non si fanno più domande... (quelle non dell&#039;intelligenza ma dell&#039;intelletto del cor, che è altra cosa...).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Serena<br />
Ad alcuni da fastidio semmai la faciloneria e non &#8220;l&#8217;apertura mentale&#8221; (i libri prima si leggono &#8211; i libri e non l&#8217;intervista all&#8217;autore &#8211; e poi si criticano). Vedi, il messaggio che si vuole far passare in più sedi (un messaggio funzionale al modello economico attuale) è che l&#8217;importanza di un libro risieda nell&#8217;emozione (il libro è magia, il libro deve rispondere al canone dell&#8217;emozione etc etc) e questa è la massima espressione del qualunquismo politically correct ormai imperante (il trash di cui parla Bloom) perché, si possono mai mettere in dubbio le emozioni? In realtà si&#8230; Se parliamo di letteratura dovrebbe contare innanzitutto il talento letterario (l&#8217;arte&#8230; art&#8230; art&#8230; che risuona come basso continuo nella Tempesta di Shakespeare&#8230; If by your art&#8230;). Harold Bloom, che se ne infischia delle mode e delle ideologie tutte, femministe e fallogocentriche comprese, è difficile da leggere (presuppone una serie di letture forti alle spalle e competenze, sulla poesia in particolare che ormai a quasi nessuno interessa soprattutto studiare) quindi comprendo il fastidio di molti, le soluzioni facili, le lamentele, la retorica della difesa dei generi, il risentimento insomma di voler essere ascoltati, e premiati addirittura, non per quanto si vale ma per quel che si è (per &#8220;l&#8217;essere altro da&#8221; che &#8220;virtuosamente&#8221;si espone). Un esempio al volo: i libri di Harry Potter. Stile a parte, non valgono molto letterariamente (magari la Rowling avesse il talento di Beatrix Potter&#8230;) non perché sono stati scritti da una donna o per il genere a cui appartengono ma per l&#8217;accozzaglia di stereotipi di cui sono intrisi (pregasi leggere Jack Zipes sulla questione, che in Italia non viene più stampato). Il mondo in realtà è sempre uguale, esisteranno sempre i maghi, dotati di vera arte, e gli imbonitori del futuro e delle emozioni (ed è metafisicamente giusto e sano che sia così). Il cibo degli esseri umani non sono le mode, lo diventano quando gli umani non si accorgono di essere ormai addomesticati e non si fanno più domande&#8230; (quelle non dell&#8217;intelligenza ma dell&#8217;intelletto del cor, che è altra cosa&#8230;).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Stefano Trucco		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/abracadabra-se-a-bloom-preferisco-mariano-tomatis/comment-page-1/#comment-140103</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano Trucco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 08:54:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se non ci fosse stato Harold Bloom ad aver criticato Stephen King, i kingiani avrebbero dovuto inventarselo, vista la loro ossessione verso non meglio specificati &#039;critici&#039;.
Una volta chiesi dei nomi, a parte quello sempre ripetuto del povero Bloom. Mi venne educatamente risposto di andarmeli a cercare su Google. Il vero kingiani sa che esistono per fede.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se non ci fosse stato Harold Bloom ad aver criticato Stephen King, i kingiani avrebbero dovuto inventarselo, vista la loro ossessione verso non meglio specificati &#8216;critici&#8217;.<br />
Una volta chiesi dei nomi, a parte quello sempre ripetuto del povero Bloom. Mi venne educatamente risposto di andarmeli a cercare su Google. Il vero kingiani sa che esistono per fede.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Serena		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/abracadabra-se-a-bloom-preferisco-mariano-tomatis/comment-page-1/#comment-140102</link>

		<dc:creator><![CDATA[Serena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 07:17:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si ricorderanno di Stephen King, forse, perché da esseri umani ci nutriamo di mode. Ma ci sarà sempre chi dirà &quot;Ma Shakespeare è meglio di...&quot;. Certo, dubito che ci sarà qualcuno (tranne italianisti sfegatati) che si ricorderà di Wu Ming, come nutro forti perplessità sulla durata ultra-secolare del successo di un Wallace o di un Franzen. Ma, giustamente, chi può dirlo? Non abbiamo la macchina del tempo :)
Del resto, oggi, di scrittrici semi-sconosciute pubblicate 100 anni fa (tipo Annie Vivanti o la Marchesa Colombi), ci ricordiamo solo noi *noiose* studiose accusate di *femminismo a oltranza*. E ci dicono che siamo intellettuali da mercatino. Pazienza. Il mondo gira sempre uguale.
Grazie Loredana per l&#039;apertura mentale che ci regali, e pazienza se a qualcuno da&#039; fastidio. (Bloom è un grande studioso, e la grandezza va di pari passo con la sua supponenza fallogocentrica: va letto proprio perché così si può imparare a criticarlo. E subito dopo leggetevi Gilbert e Gubar. E subito dopo Jane Eyre. E subito dopo Jean Rhys. E così via....) :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si ricorderanno di Stephen King, forse, perché da esseri umani ci nutriamo di mode. Ma ci sarà sempre chi dirà &#8220;Ma Shakespeare è meglio di&#8230;&#8221;. Certo, dubito che ci sarà qualcuno (tranne italianisti sfegatati) che si ricorderà di Wu Ming, come nutro forti perplessità sulla durata ultra-secolare del successo di un Wallace o di un Franzen. Ma, giustamente, chi può dirlo? Non abbiamo la macchina del tempo 🙂<br />
Del resto, oggi, di scrittrici semi-sconosciute pubblicate 100 anni fa (tipo Annie Vivanti o la Marchesa Colombi), ci ricordiamo solo noi *noiose* studiose accusate di *femminismo a oltranza*. E ci dicono che siamo intellettuali da mercatino. Pazienza. Il mondo gira sempre uguale.<br />
Grazie Loredana per l&#8217;apertura mentale che ci regali, e pazienza se a qualcuno da&#8217; fastidio. (Bloom è un grande studioso, e la grandezza va di pari passo con la sua supponenza fallogocentrica: va letto proprio perché così si può imparare a criticarlo. E subito dopo leggetevi Gilbert e Gubar. E subito dopo Jane Eyre. E subito dopo Jean Rhys. E così via&#8230;.) 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Va a lavurèr		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/abracadabra-se-a-bloom-preferisco-mariano-tomatis/comment-page-1/#comment-140101</link>

		<dc:creator><![CDATA[Va a lavurèr]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2016 12:58:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=7120#comment-140101</guid>

					<description><![CDATA[Ho letto &quot;Il genio&quot;. Due palle come cocomeri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto &#8220;Il genio&#8221;. Due palle come cocomeri.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/abracadabra-se-a-bloom-preferisco-mariano-tomatis/comment-page-1/#comment-140100</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Apr 2016 16:17:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=7120#comment-140100</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.lipperatura.it/abracadabra-se-a-bloom-preferisco-mariano-tomatis/comment-page-1/#comment-140099&quot;&gt;Angus&lt;/a&gt;.

Angus, caro. Capisco che ci si senta meglio quando si ottiene l&#039;ultima parola. Te la lascio. Ma la mancanza di argomentazione è tutta tua. Io non rispondo alle interrogazioni dei presunti maestrini e quel che ho detto lo confermo virgola dopo virgola, ok? Ora, gentilmente, ho molto di meglio da fare che dialogare secondo il canone delle scuole materne. Saluti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.lipperatura.it/abracadabra-se-a-bloom-preferisco-mariano-tomatis/comment-page-1/#comment-140099">Angus</a>.</p>
<p>Angus, caro. Capisco che ci si senta meglio quando si ottiene l&#8217;ultima parola. Te la lascio. Ma la mancanza di argomentazione è tutta tua. Io non rispondo alle interrogazioni dei presunti maestrini e quel che ho detto lo confermo virgola dopo virgola, ok? Ora, gentilmente, ho molto di meglio da fare che dialogare secondo il canone delle scuole materne. Saluti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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