<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: ADOLESCENZE	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/adolescenze/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/adolescenze/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Mar 2009 15:33:19 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/adolescenze/comment-page-1/#comment-99879</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 15:33:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/03/05/adolescenze/#comment-99879</guid>

					<description><![CDATA[E&#039; vero Paolo S.
Oggi l&#039;avventura è stata demandata a genere di &quot;consumo&quot;.
Però mi riferisco anche a qualcos&#039;altro quando intendo &quot;spirito d&#039;avventura&quot;.
Quando con gli amici d&#039;antan si vide &quot;Stand by me&quot;, nel giro di pochi mesi venne organizzata la notte fuori in campagna per intrufolarsi nella macchia e cercare le famigerate &quot;grotte gialle&quot;. Di fatto poco o nulla di realmente picaresco avvenne. Niente che possa finire in un film o in un romanzo avvincente.
Ma per noi fu una notte mitica. Perché fu per noi di fatto un&#039;avventura. Certo che sognavamo &quot;I goonies&quot;, ma nel nostro piccolo ci divertimmo da matti.
Io credo, o quantomeno avverto, che almeno qui in Italia sia al Cinema sia nella Letteratura, è diventato difficile trovare quella curiosità (perché non c&#039;è altro termine) nei personaggi adolescenti. Sembrano un po&#039; spenti, oppure &quot;belli e dannati&quot;. Maschi e femmine senza distinzione.
La nottata mitica è diventata: 1) una scopata all&#039;addiaccio sull&#039;attico del palazzo 2) una sbronza colossale (possibilmente con droga).
Non voglio certo dire che alla base di queste due opzioni non ci sia la curiosità. Ma è possibile che non ci si smuova da lì?
Ed hai perfettamente ragione sui romanzi di autodistruzione. Oggi è la moda. Anche i libri di Moccia entrano in questo girone. Guardando i suoi protagonisti tu li vedi proiettati nel futuro?
Assolutamente no.
Sono personaggi che non hanno quasi niente da dire nel presente figuriamoci nel poi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero Paolo S.<br />
Oggi l&#8217;avventura è stata demandata a genere di &#8220;consumo&#8221;.<br />
Però mi riferisco anche a qualcos&#8217;altro quando intendo &#8220;spirito d&#8217;avventura&#8221;.<br />
Quando con gli amici d&#8217;antan si vide &#8220;Stand by me&#8221;, nel giro di pochi mesi venne organizzata la notte fuori in campagna per intrufolarsi nella macchia e cercare le famigerate &#8220;grotte gialle&#8221;. Di fatto poco o nulla di realmente picaresco avvenne. Niente che possa finire in un film o in un romanzo avvincente.<br />
Ma per noi fu una notte mitica. Perché fu per noi di fatto un&#8217;avventura. Certo che sognavamo &#8220;I goonies&#8221;, ma nel nostro piccolo ci divertimmo da matti.<br />
Io credo, o quantomeno avverto, che almeno qui in Italia sia al Cinema sia nella Letteratura, è diventato difficile trovare quella curiosità (perché non c&#8217;è altro termine) nei personaggi adolescenti. Sembrano un po&#8217; spenti, oppure &#8220;belli e dannati&#8221;. Maschi e femmine senza distinzione.<br />
La nottata mitica è diventata: 1) una scopata all&#8217;addiaccio sull&#8217;attico del palazzo 2) una sbronza colossale (possibilmente con droga).<br />
Non voglio certo dire che alla base di queste due opzioni non ci sia la curiosità. Ma è possibile che non ci si smuova da lì?<br />
Ed hai perfettamente ragione sui romanzi di autodistruzione. Oggi è la moda. Anche i libri di Moccia entrano in questo girone. Guardando i suoi protagonisti tu li vedi proiettati nel futuro?<br />
Assolutamente no.<br />
Sono personaggi che non hanno quasi niente da dire nel presente figuriamoci nel poi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ang		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/adolescenze/comment-page-1/#comment-99878</link>

		<dc:creator><![CDATA[ang]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 15:27:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/03/05/adolescenze/#comment-99878</guid>

					<description><![CDATA[bello il libro della vanderbeke.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>bello il libro della vanderbeke.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/adolescenze/comment-page-1/#comment-99877</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 10:21:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/03/05/adolescenze/#comment-99877</guid>

					<description><![CDATA[Ciao Ekerot. Fai un discorso molto interessante. Propongo 3+1 spunti, molto grossolanamente.
1) Tu leghi giustissimamente adò e avventura, ma in che dimensioni l&#039;avventura può &quot;fare romanzo&quot;? Il nostro mondo iperorganizzato ha due posti incasellati per l&#039;avventura, il fantasy &#038; co nella letteratura e l&#039;intrattenimento in genere, l&#039;outdoor e lo sport nella vita dai singoli. Non è la dimensione avventurosa, ma quella drammtica a portare avanti l&#039;azione nei romanzi &quot;realistici&quot; di oggi. L&#039;avventura, nelle arti narrative, è accoppiata invariabilemente alla dimensione del fantastico oppure è un ingrediente del dramma o della tragedia (penso a Krakauer).
2) L&#039;interesse che riscuotono oggi gli adolescenti e i bambini presso gli scrittori è dato dal fatto che sono figure marginali che si muovono in una specie di infra-mondo non completamente domato dalle regole del mondo iperorganizzato degli adulti, e &quot;servono&quot; agli scrittori per capitalizzare su questa loro particolare posizione. Vale per Ammaniti come per Il signore delle mosche (antenato di tanti).
3) La fiducia nella costruzione di qualcosa di positivo e collettivo nel mondo di oggi è scarsa in lettertura realistica, i &quot;bildungs&quot; scarseggiano (di nuovo -- fantasy &#038; co a parte) e vanno molto più di moda i romanzi di autodistruzione, o per lo meno di &quot;costruzione al negativo&quot;, per sottrazione e fuga dal mondo.
4) Varie: Benni è molto bravo a evitare questi &quot;blocchi&quot;, giustissima segnalazione. A una dimensione &quot;picaresca&quot; più che avventurosa dell&#039;adolescenza si rifà spesso Gianni Celati. Lodoli, che di adolescenti si pur intende, non mi pare ne faccia i protagonisti dei suoi romanzi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Ekerot. Fai un discorso molto interessante. Propongo 3+1 spunti, molto grossolanamente.<br />
1) Tu leghi giustissimamente adò e avventura, ma in che dimensioni l&#8217;avventura può &#8220;fare romanzo&#8221;? Il nostro mondo iperorganizzato ha due posti incasellati per l&#8217;avventura, il fantasy &amp; co nella letteratura e l&#8217;intrattenimento in genere, l&#8217;outdoor e lo sport nella vita dai singoli. Non è la dimensione avventurosa, ma quella drammtica a portare avanti l&#8217;azione nei romanzi &#8220;realistici&#8221; di oggi. L&#8217;avventura, nelle arti narrative, è accoppiata invariabilemente alla dimensione del fantastico oppure è un ingrediente del dramma o della tragedia (penso a Krakauer).<br />
2) L&#8217;interesse che riscuotono oggi gli adolescenti e i bambini presso gli scrittori è dato dal fatto che sono figure marginali che si muovono in una specie di infra-mondo non completamente domato dalle regole del mondo iperorganizzato degli adulti, e &#8220;servono&#8221; agli scrittori per capitalizzare su questa loro particolare posizione. Vale per Ammaniti come per Il signore delle mosche (antenato di tanti).<br />
3) La fiducia nella costruzione di qualcosa di positivo e collettivo nel mondo di oggi è scarsa in lettertura realistica, i &#8220;bildungs&#8221; scarseggiano (di nuovo &#8212; fantasy &amp; co a parte) e vanno molto più di moda i romanzi di autodistruzione, o per lo meno di &#8220;costruzione al negativo&#8221;, per sottrazione e fuga dal mondo.<br />
4) Varie: Benni è molto bravo a evitare questi &#8220;blocchi&#8221;, giustissima segnalazione. A una dimensione &#8220;picaresca&#8221; più che avventurosa dell&#8217;adolescenza si rifà spesso Gianni Celati. Lodoli, che di adolescenti si pur intende, non mi pare ne faccia i protagonisti dei suoi romanzi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/adolescenze/comment-page-1/#comment-99876</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 09:18:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/03/05/adolescenze/#comment-99876</guid>

					<description><![CDATA[E&#039; diverso. Non spoilero Birgit, però :)
Ps. Zaub, no, è che c&#039;è un tipo di moderazione che può far accadere certe cose, ma ti smodero subito, se accade.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; diverso. Non spoilero Birgit, però 🙂<br />
Ps. Zaub, no, è che c&#8217;è un tipo di moderazione che può far accadere certe cose, ma ti smodero subito, se accade.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Arturo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/adolescenze/comment-page-1/#comment-99875</link>

		<dc:creator><![CDATA[Arturo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 07:47:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/03/05/adolescenze/#comment-99875</guid>

					<description><![CDATA[Attenzione! Spoiler &quot;Lunar Park&quot; di B.E.E.
Leggendo il post, la scomparsa degli adolescenti di &quot;Sweet Sixteen&quot; mi ha ricordato quello che accade &quot;in Lunar Park&quot;. C&#039;è qualcosa di diverso nel romanzo di Birgit Vanderbeke, oppure anche qui permane il mistero sulle motivazioni della scomparsa e sul futuro degli adolescenti?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Attenzione! Spoiler &#8220;Lunar Park&#8221; di B.E.E.<br />
Leggendo il post, la scomparsa degli adolescenti di &#8220;Sweet Sixteen&#8221; mi ha ricordato quello che accade &#8220;in Lunar Park&#8221;. C&#8217;è qualcosa di diverso nel romanzo di Birgit Vanderbeke, oppure anche qui permane il mistero sulle motivazioni della scomparsa e sul futuro degli adolescenti?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/adolescenze/comment-page-1/#comment-99874</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 17:55:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/03/05/adolescenze/#comment-99874</guid>

					<description><![CDATA[Ih
ma un c&#039;era un commento mio qua su?
Me so persa qualcosa?
Ho detto qualche cosa turpe?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ih<br />
ma un c&#8217;era un commento mio qua su?<br />
Me so persa qualcosa?<br />
Ho detto qualche cosa turpe?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/adolescenze/comment-page-1/#comment-99873</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 15:24:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2009/03/05/adolescenze/#comment-99873</guid>

					<description><![CDATA[Non sembrano, comunque, dei ritratti dell&#039;adolescenza &quot;fiori di rosa fiori di pesco&quot;...
A sconvolgermi molto in quei casi in cui mi imbatto di racconti sugli adolescenti è la presenza costante di un dato: questi adolescenti fanno sogni frustrati in partenza. Sembra davvero che si sentano già fatalisticamente vittime del futuro e del mondo dei grandi.
Non mi riferisco ai libri in questione, giacché non li ho letti.
Però, forse mi sbaglio, sento sempre la presenza del &quot;destino segnato&quot; negli occhi e nelle menti. E anche nei ritratti più fasulli di adolescenti mai esistiti (o minchioni come suggeriva quel bravo critico di ieri!), non percepisco quasi mai atteggiamenti &quot;sani&quot;.
Perché, aldilà di tutto, l&#039;adolescenza contiene delle mirabolanti spinte propulsive. Tutto, qui in Italia, sembra ridursi al sesso, ai problemi in famiglia, la droga e la violenza, e - soprattutto - l&#039;incomprensione.
Ma - domando al commentarium - dov&#039;è la voglia d&#039;avventura?
- - -
Perdonatemi questa piccola nota autobiografica.
Io sono cresciuto a Cecina, un piccolo paese sulla costa tirrenica vicino Livorno. Circondato dalla campagna, dalle colline. Poco traffico, pochi scandali. Insomma, la &quot;provincia&quot;.
Quando mi sono spostato a Roma e ho ricostruito le adolescenze dei miei compagni e nuovi amici, cresciuti nella capitale, sono spuntate fuori delle differenze abissali. E loro raccontavano, senza troppo esagerare, molte delle istanze e dei problemi che posso ritrovare nei film e nei romanzi che trattano dell&#039;adolescenza.
Però, ecco io mi riconosco molto più in &quot;Saltatempo&quot; di Benni...
E riconosco anche che la provincia tosco-emiliana sia differente da quella romana, da quella napoletana, e via dicendo.
E&#039; una mia pippa mentale, o forse la metropoli segna gli adolescenti in maniera molto più &quot;terribile&quot;?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sembrano, comunque, dei ritratti dell&#8217;adolescenza &#8220;fiori di rosa fiori di pesco&#8221;&#8230;<br />
A sconvolgermi molto in quei casi in cui mi imbatto di racconti sugli adolescenti è la presenza costante di un dato: questi adolescenti fanno sogni frustrati in partenza. Sembra davvero che si sentano già fatalisticamente vittime del futuro e del mondo dei grandi.<br />
Non mi riferisco ai libri in questione, giacché non li ho letti.<br />
Però, forse mi sbaglio, sento sempre la presenza del &#8220;destino segnato&#8221; negli occhi e nelle menti. E anche nei ritratti più fasulli di adolescenti mai esistiti (o minchioni come suggeriva quel bravo critico di ieri!), non percepisco quasi mai atteggiamenti &#8220;sani&#8221;.<br />
Perché, aldilà di tutto, l&#8217;adolescenza contiene delle mirabolanti spinte propulsive. Tutto, qui in Italia, sembra ridursi al sesso, ai problemi in famiglia, la droga e la violenza, e &#8211; soprattutto &#8211; l&#8217;incomprensione.<br />
Ma &#8211; domando al commentarium &#8211; dov&#8217;è la voglia d&#8217;avventura?<br />
&#8211; &#8211; &#8211;<br />
Perdonatemi questa piccola nota autobiografica.<br />
Io sono cresciuto a Cecina, un piccolo paese sulla costa tirrenica vicino Livorno. Circondato dalla campagna, dalle colline. Poco traffico, pochi scandali. Insomma, la &#8220;provincia&#8221;.<br />
Quando mi sono spostato a Roma e ho ricostruito le adolescenze dei miei compagni e nuovi amici, cresciuti nella capitale, sono spuntate fuori delle differenze abissali. E loro raccontavano, senza troppo esagerare, molte delle istanze e dei problemi che posso ritrovare nei film e nei romanzi che trattano dell&#8217;adolescenza.<br />
Però, ecco io mi riconosco molto più in &#8220;Saltatempo&#8221; di Benni&#8230;<br />
E riconosco anche che la provincia tosco-emiliana sia differente da quella romana, da quella napoletana, e via dicendo.<br />
E&#8217; una mia pippa mentale, o forse la metropoli segna gli adolescenti in maniera molto più &#8220;terribile&#8221;?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
