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	Commenti a: AH, LE MIE LISTE: CAPITOLO SECONDO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Chiara Beretta Mazzotta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ah-le-mie-liste-capitolo-secondo/comment-page-2/#comment-124509</link>

		<dc:creator><![CDATA[Chiara Beretta Mazzotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 10:31:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie, Mirella. Sì avevo letto e trovo la limpidezza di Mnamon apprezzabile. Più chiaro di così!
Grazie anche per aver espresso la tua opinione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, Mirella. Sì avevo letto e trovo la limpidezza di Mnamon apprezzabile. Più chiaro di così!<br />
Grazie anche per aver espresso la tua opinione.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Mirella Puccio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ah-le-mie-liste-capitolo-secondo/comment-page-2/#comment-124508</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mirella Puccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 17:38:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chiara, se ti fosse sfuggita la mia segnalazione: http://www.mnamon.it/il-servizio-per-gli-autori/contratto.html
Concordo sul  “documento di trasparenza”, l&#039;ho votato nel sondaggio presente nel tuo sito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiara, se ti fosse sfuggita la mia segnalazione: <a href="http://www.mnamon.it/il-servizio-per-gli-autori/contratto.html" rel="nofollow ugc">http://www.mnamon.it/il-servizio-per-gli-autori/contratto.html</a><br />
Concordo sul  “documento di trasparenza”, l&#8217;ho votato nel sondaggio presente nel tuo sito.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Chiara Beretta Mazzotta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ah-le-mie-liste-capitolo-secondo/comment-page-2/#comment-124507</link>

		<dc:creator><![CDATA[Chiara Beretta Mazzotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 16:45:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao, Andrea, scusa mi ero persa la tua segnalazione. Esatto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, Andrea, scusa mi ero persa la tua segnalazione. Esatto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: andrea		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ah-le-mie-liste-capitolo-secondo/comment-page-1/#comment-124506</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 16:40:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chiara io avevo già trovato questo.
Per esempio
http://www.prospettivaeditrice.it/iniziative/chisiamo.htm]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiara io avevo già trovato questo.<br />
Per esempio<br />
<a href="http://www.prospettivaeditrice.it/iniziative/chisiamo.htm" rel="nofollow ugc">http://www.prospettivaeditrice.it/iniziative/chisiamo.htm</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Chiara Beretta Mazzotta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ah-le-mie-liste-capitolo-secondo/comment-page-1/#comment-124505</link>

		<dc:creator><![CDATA[Chiara Beretta Mazzotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 16:29:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anche ripetendo fino alla nausea che nessuno vuole additare nessuno – cosa evidente visti i toni – è fisiologico che le liste siano considerate svalutanti. Perché il giudizio implicito è: se compari, sei meno “editore” di quello che dovresti. Concetto anche ovvio perché, si è già detto più volte, la parola “editore” è inesatta. Il punto però è che qui nessuno sta facendo una crociata per stilare delle liste ma per informare. Perché se un editore accetta un mio testo un conto è credere di essere stata scelta, credere che qualcuno voglia investire su di me; tutt’altro scoprire che io dovrò investire sul mio lavoro in prima persona. Sono due condizioni diversissime che andrebbero chiarite a monte. Mi pare, e mi ripeto, incredibile che l’AIE non obblighi le diverse realtà a stilare un “documento di trasparenza” in cui venga chiarita la politica interna all’azienda (qui un piccolo sondaggio sulla questione http://bookblister.com/2011/12/19/editoria-a-pagamento-liste-si-liste-no/).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche ripetendo fino alla nausea che nessuno vuole additare nessuno – cosa evidente visti i toni – è fisiologico che le liste siano considerate svalutanti. Perché il giudizio implicito è: se compari, sei meno “editore” di quello che dovresti. Concetto anche ovvio perché, si è già detto più volte, la parola “editore” è inesatta. Il punto però è che qui nessuno sta facendo una crociata per stilare delle liste ma per informare. Perché se un editore accetta un mio testo un conto è credere di essere stata scelta, credere che qualcuno voglia investire su di me; tutt’altro scoprire che io dovrò investire sul mio lavoro in prima persona. Sono due condizioni diversissime che andrebbero chiarite a monte. Mi pare, e mi ripeto, incredibile che l’AIE non obblighi le diverse realtà a stilare un “documento di trasparenza” in cui venga chiarita la politica interna all’azienda (qui un piccolo sondaggio sulla questione <a href="http://bookblister.com/2011/12/19/editoria-a-pagamento-liste-si-liste-no/" rel="nofollow ugc">http://bookblister.com/2011/12/19/editoria-a-pagamento-liste-si-liste-no/</a>).</p>
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		<title>
		Di: andrea		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ah-le-mie-liste-capitolo-secondo/comment-page-1/#comment-124504</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 14:17:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non occorre ora correre a difendere tutti Robin. Nessuno è messo sulla graticola o condannato, ma si evidenzia però l&#039;idea che pubblicare con un editore eap sia squalificante. E questo magari non è vero per tutto. Non conosco i libri menzionati dai due autori, ma rimanendo il dubbio non si possono gettare nel mare dell&#039;indifferenza o bollarli come eap e non considerarli libri. sarebbe fare un torto soprattutto agli autori. E allora ci troviamo in un vicolo cieco e una affermazione: &quot;è certo che nell&#039;eap ci siano libri di grande livello, così come di bassa qualità. Nulla di più e nulla di meno rispetto a quanto accade con l&#039;editoria a doppio binario, quella sostenuta o quella pura. Non credete?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non occorre ora correre a difendere tutti Robin. Nessuno è messo sulla graticola o condannato, ma si evidenzia però l&#8217;idea che pubblicare con un editore eap sia squalificante. E questo magari non è vero per tutto. Non conosco i libri menzionati dai due autori, ma rimanendo il dubbio non si possono gettare nel mare dell&#8217;indifferenza o bollarli come eap e non considerarli libri. sarebbe fare un torto soprattutto agli autori. E allora ci troviamo in un vicolo cieco e una affermazione: &#8220;è certo che nell&#8217;eap ci siano libri di grande livello, così come di bassa qualità. Nulla di più e nulla di meno rispetto a quanto accade con l&#8217;editoria a doppio binario, quella sostenuta o quella pura. Non credete?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Frank Spada		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ah-le-mie-liste-capitolo-secondo/comment-page-1/#comment-124503</link>

		<dc:creator><![CDATA[Frank Spada]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 09:14:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ lilli monfregola - no, cara lilli, non sei l&#039;unica a non aver sborsato un euro con Robin Edizioni e questo mi rallegra, perché Marlowe è un mito che non passa mai di moda!
@ lalipperina - in meno di due anni ho pubblicato tre romanzi con la Robin, gli editing me li faccio da solo e la promozione è arrivata da chi li ha letti, non si è annoiato e li passati a qualcun altro.
Cordialità a entrambe.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ lilli monfregola &#8211; no, cara lilli, non sei l&#8217;unica a non aver sborsato un euro con Robin Edizioni e questo mi rallegra, perché Marlowe è un mito che non passa mai di moda!<br />
@ lalipperina &#8211; in meno di due anni ho pubblicato tre romanzi con la Robin, gli editing me li faccio da solo e la promozione è arrivata da chi li ha letti, non si è annoiato e li passati a qualcun altro.<br />
Cordialità a entrambe.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ah-le-mie-liste-capitolo-secondo/comment-page-1/#comment-124502</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 08:15:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Lilli, a parte la scorrettezza di pubblicare mail private senza chiedere il consenso all&#039;interlocutore (non c&#039;era scritto nulla che non ripeterei, ma il gesto è comunque grave), non ho mai detto di non voler apportare modifiche alla lista. Come vede, ho tenuto conto di quel che mi ha scritto e dei contratti che voleva inviarmi via fax. Mai pensato che i commenti fossero forche caudine: come vede, molti altri li stanno utilizzando e li hanno utilizzati serenamente. Lei non ha pagato, tutti ne siamo consapevoli e ci rallegriamo per lei. Ora, però, sarebbe auspicabile tornare a discutere uscendo dal singolo caso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Lilli, a parte la scorrettezza di pubblicare mail private senza chiedere il consenso all&#8217;interlocutore (non c&#8217;era scritto nulla che non ripeterei, ma il gesto è comunque grave), non ho mai detto di non voler apportare modifiche alla lista. Come vede, ho tenuto conto di quel che mi ha scritto e dei contratti che voleva inviarmi via fax. Mai pensato che i commenti fossero forche caudine: come vede, molti altri li stanno utilizzando e li hanno utilizzati serenamente. Lei non ha pagato, tutti ne siamo consapevoli e ci rallegriamo per lei. Ora, però, sarebbe auspicabile tornare a discutere uscendo dal singolo caso.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lilli monfregola		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ah-le-mie-liste-capitolo-secondo/comment-page-1/#comment-124501</link>

		<dc:creator><![CDATA[lilli monfregola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 06:09:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile dottoressa Lipperini, leggo nel suo intervento:
&#039;Ho invece spostato Robin da “a pagamento” a “doppio binario” dopo le reiterate precisazioni di un’autrice che, contratti alla mano, afferma di non aver pagato nulla.
Qui, peraltro, ci starebbe una considerazione. Anzi, ci sta.
Pubblicare le liste non significa mettere all’indice nessuno. Significa informare e non condannare. E’ proprio il clima da “si fa ma non si dice” ad avvelenare i pozzi: che se ne parli, serenamente e senza sentirsi demonizzati.&#039;
L&#039;autrice sono io, come lei ben sa. La storia è questa: non ho mai sborsato una sola lira per pubblicare i miei 5 romanzi alla Robin (dei quali tre sotto pseudonimo) e ho voluto porre questo alla sua attenzione (la Robin era tra le case editrici a pagamento totale) e siccome la lista è stata dichiaratamente stilata per essere di riferimento agli ‘sprovveduti’ autori esordienti e indirettamente anche come indicatrice qualitativa dei testi (la conseguenza è questa, ma secondo me non è di certo il parametro da seguire) le ho inviato una prima correttissima e serenissima mail di presentazione, dove esponevo il mio diverso caso e il perché, e lei mi ha gentilmente ha risposto con questa mail:
&#039;Gentile Lilli, intanto commenti pure sotto il mio blog. Credo che sia la casa editrice, comunque, a dover dimostrare di non essere a pagamento, e fin qui a differenza di altri non mi hanno contattata. Se la sua richiesta è volta a non far considerare lei come autrice che ha pagato per pubblicare, posso comprendere. Per questo, come le dicevo, si tuteli commentando. Buona giornata.&#039;
In sostanza, non voleva cambiare la lista e mi consigliava di lasciare dei commenti come tutela personale. Ma se viene stilata una lista, dichiaratamente non censoria, grazie ai suggerimenti di autori, come mai non si voleva tenere conto dei miei suggerimenti, un&#039;autrice come tante? Perché non accettare i miei fax? Perché dovevo lasciare dei commenti?... Tendenzialmente non amo far polemica, e mi sono detta: ‘bene, così mi è stato suggerito, sarà così, così sarà meglio, ma dove?’ Sono andata sul suo blog e ho visto che c&#039;era solo la lista senza la casellina: &#039;scrivi un commento&#039;, allora mi sono trasferita su Facebook e lì ho lasciato dei commenti dicendo ciò che era esattamente successo e cioè, che mi era stato detto che dovevo lasciare dei commenti per tutelarmi. Mi scusi mi sarei sentita demonizzata prima o dopo i suggerimenti? Perché anche prima semplicemente volevo tutelarmi. Forse sarò stata veemente nell&#039;esporre il mio caso, e se ho dato l&#039;impressione di essere stata al contrario invadente o chissà che altro faccio pubblica ammenda, non era mia intenzione. Tutto questo di certo è solo uno spiacevole fraintendimento sorto come spesso capita quando non ci si parla de visu, senza filtri deformanti. La ringrazio ancora per avermi ascoltato e per aver cambiato la lista (ma, e non me ne voglia se glielo dico senza rancore e molto schiettamente, non lo si poteva fare prima senza farmi passare attraverso le forche caudine dei commenti?), e, soprattutto, la ringrazio per avermi creduto sulla parola, sarò l&#039;unica in tutta la storia della Robin a non aver pagato, una rondine fa primavera, come le avevo anche detto nella mia mail, ma questo è il mio caso. Forse ce ne saranno altri, non so, non m’interessa, non sono certo qui a fare gli interessi della Robin, che tra l&#039;altro ancora deve pagarmi le royalties e qualche altro lavoretto fatto in redazione. Non sono né ricca (non avrei potuto permettermi la pubblicazione a pagamento) né ho santi in paradiso e anch&#039;io chiedo, come lei, solo rispetto e serenità. Ringrazio tutti e la saluto caramente.
lilli monfregola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile dottoressa Lipperini, leggo nel suo intervento:<br />
&#8216;Ho invece spostato Robin da “a pagamento” a “doppio binario” dopo le reiterate precisazioni di un’autrice che, contratti alla mano, afferma di non aver pagato nulla.<br />
Qui, peraltro, ci starebbe una considerazione. Anzi, ci sta.<br />
Pubblicare le liste non significa mettere all’indice nessuno. Significa informare e non condannare. E’ proprio il clima da “si fa ma non si dice” ad avvelenare i pozzi: che se ne parli, serenamente e senza sentirsi demonizzati.&#8217;<br />
L&#8217;autrice sono io, come lei ben sa. La storia è questa: non ho mai sborsato una sola lira per pubblicare i miei 5 romanzi alla Robin (dei quali tre sotto pseudonimo) e ho voluto porre questo alla sua attenzione (la Robin era tra le case editrici a pagamento totale) e siccome la lista è stata dichiaratamente stilata per essere di riferimento agli ‘sprovveduti’ autori esordienti e indirettamente anche come indicatrice qualitativa dei testi (la conseguenza è questa, ma secondo me non è di certo il parametro da seguire) le ho inviato una prima correttissima e serenissima mail di presentazione, dove esponevo il mio diverso caso e il perché, e lei mi ha gentilmente ha risposto con questa mail:<br />
&#8216;Gentile Lilli, intanto commenti pure sotto il mio blog. Credo che sia la casa editrice, comunque, a dover dimostrare di non essere a pagamento, e fin qui a differenza di altri non mi hanno contattata. Se la sua richiesta è volta a non far considerare lei come autrice che ha pagato per pubblicare, posso comprendere. Per questo, come le dicevo, si tuteli commentando. Buona giornata.&#8217;<br />
In sostanza, non voleva cambiare la lista e mi consigliava di lasciare dei commenti come tutela personale. Ma se viene stilata una lista, dichiaratamente non censoria, grazie ai suggerimenti di autori, come mai non si voleva tenere conto dei miei suggerimenti, un&#8217;autrice come tante? Perché non accettare i miei fax? Perché dovevo lasciare dei commenti?&#8230; Tendenzialmente non amo far polemica, e mi sono detta: ‘bene, così mi è stato suggerito, sarà così, così sarà meglio, ma dove?’ Sono andata sul suo blog e ho visto che c&#8217;era solo la lista senza la casellina: &#8216;scrivi un commento&#8217;, allora mi sono trasferita su Facebook e lì ho lasciato dei commenti dicendo ciò che era esattamente successo e cioè, che mi era stato detto che dovevo lasciare dei commenti per tutelarmi. Mi scusi mi sarei sentita demonizzata prima o dopo i suggerimenti? Perché anche prima semplicemente volevo tutelarmi. Forse sarò stata veemente nell&#8217;esporre il mio caso, e se ho dato l&#8217;impressione di essere stata al contrario invadente o chissà che altro faccio pubblica ammenda, non era mia intenzione. Tutto questo di certo è solo uno spiacevole fraintendimento sorto come spesso capita quando non ci si parla de visu, senza filtri deformanti. La ringrazio ancora per avermi ascoltato e per aver cambiato la lista (ma, e non me ne voglia se glielo dico senza rancore e molto schiettamente, non lo si poteva fare prima senza farmi passare attraverso le forche caudine dei commenti?), e, soprattutto, la ringrazio per avermi creduto sulla parola, sarò l&#8217;unica in tutta la storia della Robin a non aver pagato, una rondine fa primavera, come le avevo anche detto nella mia mail, ma questo è il mio caso. Forse ce ne saranno altri, non so, non m’interessa, non sono certo qui a fare gli interessi della Robin, che tra l&#8217;altro ancora deve pagarmi le royalties e qualche altro lavoretto fatto in redazione. Non sono né ricca (non avrei potuto permettermi la pubblicazione a pagamento) né ho santi in paradiso e anch&#8217;io chiedo, come lei, solo rispetto e serenità. Ringrazio tutti e la saluto caramente.<br />
lilli monfregola</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ah-le-mie-liste-capitolo-secondo/comment-page-1/#comment-124500</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 01:20:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Devo chiedere scusa per le cifre che ho dato, ma non ho più le mail di riferimento. La distinzione &quot;tra editore e editore&quot; è un punto davvero sensibile: sapere chi si ha davanti e scegliere, nessun giudizio aprioristico sull&#039;editore che chiede un contributo di pubblicazione, solo più informazione. Apprezzo anch&#039;io Piero Manni per non essersi sottratto al confronto (anche in altre occasioni molto disponibile al dialogo).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo chiedere scusa per le cifre che ho dato, ma non ho più le mail di riferimento. La distinzione &#8220;tra editore e editore&#8221; è un punto davvero sensibile: sapere chi si ha davanti e scegliere, nessun giudizio aprioristico sull&#8217;editore che chiede un contributo di pubblicazione, solo più informazione. Apprezzo anch&#8217;io Piero Manni per non essersi sottratto al confronto (anche in altre occasioni molto disponibile al dialogo).</p>
]]></content:encoded>
		
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