<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: ALI E STIVALI	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/ali-e-stivali/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/ali-e-stivali/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Tue, 05 Apr 2011 17:02:11 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Maria Grazia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ali-e-stivali/comment-page-1/#comment-118424</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maria Grazia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 17:02:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4478#comment-118424</guid>

					<description><![CDATA[Un particolare raccapricciante che nessuno qui ha ancora citato: la ricostruzione delle unghie! Sono un&#039;insegnante di scuola media e tutti i giorni in classe vedo volteggiare mani ancora infantili di ragazzine dagli 11 ai 13 anni con inquietanti unghie finte decorate in stile drug queen. In ogni classe poi, c&#039;è l&#039;esperta della situazione che organizza a casa sua sedute di ricostruzione delle unghie per le amichette.
E vorrei tanto poter condividere il fiducioso pensiero di Maria Rita Parsi, ma, come insegnante, al di là della conferma che sì, è vero, le mie alunne studiano e s&#039;impegnano più dei maschi, parlare di cultura, ahimè, nella scuola italiana di oggi, in quella dell&#039;obbligo poi... Ma questa, me ne rendo conto, è un&#039;altra (dolente) storia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un particolare raccapricciante che nessuno qui ha ancora citato: la ricostruzione delle unghie! Sono un&#8217;insegnante di scuola media e tutti i giorni in classe vedo volteggiare mani ancora infantili di ragazzine dagli 11 ai 13 anni con inquietanti unghie finte decorate in stile drug queen. In ogni classe poi, c&#8217;è l&#8217;esperta della situazione che organizza a casa sua sedute di ricostruzione delle unghie per le amichette.<br />
E vorrei tanto poter condividere il fiducioso pensiero di Maria Rita Parsi, ma, come insegnante, al di là della conferma che sì, è vero, le mie alunne studiano e s&#8217;impegnano più dei maschi, parlare di cultura, ahimè, nella scuola italiana di oggi, in quella dell&#8217;obbligo poi&#8230; Ma questa, me ne rendo conto, è un&#8217;altra (dolente) storia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: domusorea		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ali-e-stivali/comment-page-1/#comment-118423</link>

		<dc:creator><![CDATA[domusorea]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 11:22:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4478#comment-118423</guid>

					<description><![CDATA[L&#039;altro giorno a scuola ho visto una bambina di prima elementare con uno stivaletto lucido rosso con tacchetto e minigonna di jeans sotto chiappa. A ricreazione in giardino tutti conoscevano il colore delle sue mutande e la sua maestra per disperazione l&#039;ha fatta sedere perchè conciata così non poteva giocare. Ecco in sintesi quello che i miei occhi vedono quotidianamente, bambine che non possono fare le bambine...tristezza...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altro giorno a scuola ho visto una bambina di prima elementare con uno stivaletto lucido rosso con tacchetto e minigonna di jeans sotto chiappa. A ricreazione in giardino tutti conoscevano il colore delle sue mutande e la sua maestra per disperazione l&#8217;ha fatta sedere perchè conciata così non poteva giocare. Ecco in sintesi quello che i miei occhi vedono quotidianamente, bambine che non possono fare le bambine&#8230;tristezza&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Amedeo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ali-e-stivali/comment-page-1/#comment-118422</link>

		<dc:creator><![CDATA[Amedeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 20:38:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4478#comment-118422</guid>

					<description><![CDATA[A proposito di bambini e bambine ed educazione mi viene in mente questo:
http://congedoparentale.blogspot.com/2011/03/e-arrivata-katarina.html
Grande esempio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di bambini e bambine ed educazione mi viene in mente questo:<br />
<a href="http://congedoparentale.blogspot.com/2011/03/e-arrivata-katarina.html" rel="nofollow ugc">http://congedoparentale.blogspot.com/2011/03/e-arrivata-katarina.html</a><br />
Grande esempio.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Amedeo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ali-e-stivali/comment-page-1/#comment-118421</link>

		<dc:creator><![CDATA[Amedeo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 17:45:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4478#comment-118421</guid>

					<description><![CDATA[Ho apprezzato molto l&#039;articolo - diciamo che tocca un po&#039; tutti i punti di questo tema. Mi fa riflettere l&#039;ultimo pensiero espresso da Maria Rita Parsi, in cui si nutre fiducia per la bambine dell&#039;ultima generazione perchè, sebbene subiscano continui attentati alla libertà di sviluppo personale, sono state rifornite di nuovi strumenti, in grado di disattivare molti pericoli. Ciò che si dice è una grande speranza, un pensiero in cui io per primo riverso grandi speranze, ma mi pare un po&#039; troppo fiducioso. Vedo con i miei occhi, leggo, sento che molte cose si muovono, dove più dove meno, per alcun* più per alcun* meno, ma si è appena all&#039;inizio, credo. Inoltre, penso ai simboli. Noto che spesso moltissim* di noi sottolineano come nessuno ce l&#039;abbia con il colore rosa, oppure come nessuno ce l&#039;abbia con la scelta di fare le veline - mi viene in mente adesso che mi suonerebbe molto male dire &quot;lavorare come veline&quot;: significativo? - l&#039;importante è che questi simboli non diventino un diktat, l&#039;unico modello, che ci sia la possibilità di scelta. Io capisco in pieno l&#039;intenzione di  partenza, di apertura - almeno io non uso mai questa formula tanto per - ma mi rendo anche conto di come perlomeno io la usi anche per partire, per non perdere neanche una chance di arrivare alle persone, di non escludere niente e nessuno a priori. Quando, in realtà, credo che se una ragazza o una donna acquistano una certa lucidità sulla realtà, per parlare dell&#039;esempio riportato, poi troverà spesso inutile, sgradevole, poco aderente a sé perpetrare lo stereotipo del colore rosa. Essere in grado di decostruire alcuni stereotipi non ne giustifica l&#039;uso. Dovremmo sempre essere consapevoli di giocarci, nel migliore dei casi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho apprezzato molto l&#8217;articolo &#8211; diciamo che tocca un po&#8217; tutti i punti di questo tema. Mi fa riflettere l&#8217;ultimo pensiero espresso da Maria Rita Parsi, in cui si nutre fiducia per la bambine dell&#8217;ultima generazione perchè, sebbene subiscano continui attentati alla libertà di sviluppo personale, sono state rifornite di nuovi strumenti, in grado di disattivare molti pericoli. Ciò che si dice è una grande speranza, un pensiero in cui io per primo riverso grandi speranze, ma mi pare un po&#8217; troppo fiducioso. Vedo con i miei occhi, leggo, sento che molte cose si muovono, dove più dove meno, per alcun* più per alcun* meno, ma si è appena all&#8217;inizio, credo. Inoltre, penso ai simboli. Noto che spesso moltissim* di noi sottolineano come nessuno ce l&#8217;abbia con il colore rosa, oppure come nessuno ce l&#8217;abbia con la scelta di fare le veline &#8211; mi viene in mente adesso che mi suonerebbe molto male dire &#8220;lavorare come veline&#8221;: significativo? &#8211; l&#8217;importante è che questi simboli non diventino un diktat, l&#8217;unico modello, che ci sia la possibilità di scelta. Io capisco in pieno l&#8217;intenzione di  partenza, di apertura &#8211; almeno io non uso mai questa formula tanto per &#8211; ma mi rendo anche conto di come perlomeno io la usi anche per partire, per non perdere neanche una chance di arrivare alle persone, di non escludere niente e nessuno a priori. Quando, in realtà, credo che se una ragazza o una donna acquistano una certa lucidità sulla realtà, per parlare dell&#8217;esempio riportato, poi troverà spesso inutile, sgradevole, poco aderente a sé perpetrare lo stereotipo del colore rosa. Essere in grado di decostruire alcuni stereotipi non ne giustifica l&#8217;uso. Dovremmo sempre essere consapevoli di giocarci, nel migliore dei casi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Robi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ali-e-stivali/comment-page-1/#comment-118420</link>

		<dc:creator><![CDATA[Robi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 12:24:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4478#comment-118420</guid>

					<description><![CDATA[winx, bratz, certo, ma guardate che in negozi di giocattoli &quot;intelligenti&quot; si vendono ancora le assi da stiro rosa intonate alla mini cucina e al set di pentoline.....che tristezza, siamo ancora lì.
Come sempre la Parsi è consolante ma penso: queste future donne consapevoli, preparate e desiderose di autorealizzarsi troveranno le stesse legnate nostre?Tipo trovarsi a 35 anni con l&#039;ennesima conferma che + hai la testolina funzionante e + fai paura a &quot;lui&quot;?
Per ora (e per quanto ancora?) viviamo in un paese dove la tv di Stato che ti vuole stupire con la sit-com non trova di meglio che una stressatissima Massironi prof-mammaemoglie alle prese con Insinna, eterno marito italiano mediocre sporco e disordinato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>winx, bratz, certo, ma guardate che in negozi di giocattoli &#8220;intelligenti&#8221; si vendono ancora le assi da stiro rosa intonate alla mini cucina e al set di pentoline&#8230;..che tristezza, siamo ancora lì.<br />
Come sempre la Parsi è consolante ma penso: queste future donne consapevoli, preparate e desiderose di autorealizzarsi troveranno le stesse legnate nostre?Tipo trovarsi a 35 anni con l&#8217;ennesima conferma che + hai la testolina funzionante e + fai paura a &#8220;lui&#8221;?<br />
Per ora (e per quanto ancora?) viviamo in un paese dove la tv di Stato che ti vuole stupire con la sit-com non trova di meglio che una stressatissima Massironi prof-mammaemoglie alle prese con Insinna, eterno marito italiano mediocre sporco e disordinato.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ali-e-stivali/comment-page-1/#comment-118419</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 10:56:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4478#comment-118419</guid>

					<description><![CDATA[Grazie unsortable. io spero però che i direttori dei giornali capiscano che è sulle pagine dei qotidiani (e dei periodici) e non solo sulla rete che le storie buone (e non intendo semplici, sdolcinate o nostalgiche o ideologiche: intendo potenti, apriocchi, svegliacoscienze) vanno cercate, raccontate, diffuse: ce ne sono, non hanno uno spazio.
Perché internet, ancora, non è il mondo reale: giusto ieri su repubblica.it leggevo un fotoservizio su le 10 cose che rendono felici gli inglesi. È un sondaggio (in progress) che il servizio di statistica britannico ha commissionato per costruire un &quot;coefficiente di felicità&quot;.
Primo posto in classifica: vivere vicino a un parco o una piscina. Secondo posto, mi vengono le lacrime: avere accesso a strutture culturali come le biblioteche. Terzo: la salute… ecco, a questo punto la mia illusione esterofila scoppia. Mi è chiaro che la classifica è parziale, parzialissima (oltre che aliena all&#039;italiano): ha risposto quell punta di lancia della società, fatta di cittadini attivi, tecnologicamente e socialmente aggiornati, con una coscienza civica sviluppata. Ma quelli che hanno risposto hanno un voto come quelli che al primo posto avrebbero messo l&#039;omogeneità etnica nel quartiere o biglietti del derby gratis – se solo avessero voluto perdere 5 minuti per questo sondaggio.
Mia morale provvisoria: va bene conquistare la rete, ma per contare davvero abbiamo bisogno di sostegno fuori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie unsortable. io spero però che i direttori dei giornali capiscano che è sulle pagine dei qotidiani (e dei periodici) e non solo sulla rete che le storie buone (e non intendo semplici, sdolcinate o nostalgiche o ideologiche: intendo potenti, apriocchi, svegliacoscienze) vanno cercate, raccontate, diffuse: ce ne sono, non hanno uno spazio.<br />
Perché internet, ancora, non è il mondo reale: giusto ieri su repubblica.it leggevo un fotoservizio su le 10 cose che rendono felici gli inglesi. È un sondaggio (in progress) che il servizio di statistica britannico ha commissionato per costruire un &#8220;coefficiente di felicità&#8221;.<br />
Primo posto in classifica: vivere vicino a un parco o una piscina. Secondo posto, mi vengono le lacrime: avere accesso a strutture culturali come le biblioteche. Terzo: la salute… ecco, a questo punto la mia illusione esterofila scoppia. Mi è chiaro che la classifica è parziale, parzialissima (oltre che aliena all&#8217;italiano): ha risposto quell punta di lancia della società, fatta di cittadini attivi, tecnologicamente e socialmente aggiornati, con una coscienza civica sviluppata. Ma quelli che hanno risposto hanno un voto come quelli che al primo posto avrebbero messo l&#8217;omogeneità etnica nel quartiere o biglietti del derby gratis – se solo avessero voluto perdere 5 minuti per questo sondaggio.<br />
Mia morale provvisoria: va bene conquistare la rete, ma per contare davvero abbiamo bisogno di sostegno fuori.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ali-e-stivali/comment-page-1/#comment-118418</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 10:53:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4478#comment-118418</guid>

					<description><![CDATA[combattute tra istanze di autodeterminazione e necessità di esssere al passo con tempi grigi e spietati.In una parola incasinate]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>combattute tra istanze di autodeterminazione e necessità di esssere al passo con tempi grigi e spietati.In una parola incasinate</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: unsortable		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ali-e-stivali/comment-page-1/#comment-118417</link>

		<dc:creator><![CDATA[unsortable]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 09:14:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4478#comment-118417</guid>

					<description><![CDATA[questo, in qualche misura, mi suona come una buona notizia..... ho due bambine piccole e pensarle &quot;veline&quot; mi chiude la bocca dello stomaco.... ma noi siamo i loro esempi... piu&#039; delle winx.... bamboline eteree e alate con le quali si e&#039; giocato meno di un giorno e poi sono finite nel dimenticatoio.... probabilmente anche la loro presenza serve alla loro formazione critica nella quale io cerco di condurle per mano..... e questo e&#039; quello che cerco di fare nelle mie 4 mura.... per il resto e&#039; giusto diffondere con ogni mezzo di comunicazione un nuovo modo di pensare.... di pensarci donne..... io ho cominciato a regalare alle mie amiche, mamme di femmine e di maschi, dei libri..... quello della gianini belotti.... quello della signora lipperini che qui ci ospita.... quello della zanardo.... invitandole a leggerlo e farlo leggere anche ai loro compagni.... e spero che, semino semino, nasca qualche bella e florida pianta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>questo, in qualche misura, mi suona come una buona notizia&#8230;.. ho due bambine piccole e pensarle &#8220;veline&#8221; mi chiude la bocca dello stomaco&#8230;. ma noi siamo i loro esempi&#8230; piu&#8217; delle winx&#8230;. bamboline eteree e alate con le quali si e&#8217; giocato meno di un giorno e poi sono finite nel dimenticatoio&#8230;. probabilmente anche la loro presenza serve alla loro formazione critica nella quale io cerco di condurle per mano&#8230;.. e questo e&#8217; quello che cerco di fare nelle mie 4 mura&#8230;. per il resto e&#8217; giusto diffondere con ogni mezzo di comunicazione un nuovo modo di pensare&#8230;. di pensarci donne&#8230;.. io ho cominciato a regalare alle mie amiche, mamme di femmine e di maschi, dei libri&#8230;.. quello della gianini belotti&#8230;. quello della signora lipperini che qui ci ospita&#8230;. quello della zanardo&#8230;. invitandole a leggerlo e farlo leggere anche ai loro compagni&#8230;. e spero che, semino semino, nasca qualche bella e florida pianta</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ali-e-stivali/comment-page-1/#comment-118416</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 08:08:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4478#comment-118416</guid>

					<description><![CDATA[La buona pratica è cominciare a raccontarle, caro Paolo. Anche in rete.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La buona pratica è cominciare a raccontarle, caro Paolo. Anche in rete.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ali-e-stivali/comment-page-1/#comment-118415</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 08:06:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4478#comment-118415</guid>

					<description><![CDATA[Purtroppo sappiamo bene che questo è lo scenario. E proprio perciò io vorrei che i giornalisti impegnati indicassero anche le buone pratiche sul territorio anziché continuare a lamentarsi di Amici e delle Winx o citare libri ed esperti che studiano il problema &quot;da lontano&quot;.
Queste cose sono cose importanti, certo, ma dove sono le storie e i loro eroi? Vorrei leggere articoli sulle battaglie, le vittorie, le sconfitte, le aspirazioni di genitori, insegnanti, educatrici ed educatori, psicologhe e psicologi eccetera, oltre alla sociologia che sta dietro ai fenomeni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo sappiamo bene che questo è lo scenario. E proprio perciò io vorrei che i giornalisti impegnati indicassero anche le buone pratiche sul territorio anziché continuare a lamentarsi di Amici e delle Winx o citare libri ed esperti che studiano il problema &#8220;da lontano&#8221;.<br />
Queste cose sono cose importanti, certo, ma dove sono le storie e i loro eroi? Vorrei leggere articoli sulle battaglie, le vittorie, le sconfitte, le aspirazioni di genitori, insegnanti, educatrici ed educatori, psicologhe e psicologi eccetera, oltre alla sociologia che sta dietro ai fenomeni.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
