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	Commenti a: ALL PASSION SPENT	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: francesco pecoraro		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[francesco pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 10:48:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[lo so, plessus.
un tempo l&#039;ho letto.
era solo un po&#039; di ironia.
su quella frase, non proprio illuminante, diciamo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>lo so, plessus.<br />
un tempo l&#8217;ho letto.<br />
era solo un po&#8217; di ironia.<br />
su quella frase, non proprio illuminante, diciamo.</p>
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		<title>
		Di: plessus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/all-passion-spent-2/comment-page-1/#comment-98595</link>

		<dc:creator><![CDATA[plessus]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 09:27:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tashtego, Vian era un personaggio, meraviglioso davvero.
Fondò un locale notturno che accoglieva le celebrità dell&#039;arte, delle lettere e dell&#039;esistenzialismo. Era ingegnere (laureato in ingegneria cartaria), traduttore (fra gli altri, Chandler), ottimo trombettista (conobbe Bechet, Gillespie, Davis), compose oltre quattrocento canzoni, scrisse testi teatrali (tutti stroncati dal pubblico e dalla critica dei suoi tempi, come i suoi libri), era membro dell circolo dei patafisici, ma era pure contro ogni ordine precostituito e amico di Queaneu, Sartre, Camus; Prevert gli dedicò una poesia...
Pennac disse che in lui “c’è l’ingordigia del piacere di vivere”, e che “nella sua scrittura non c’è psicologia, ci sono solo comportamenti”. Morì stroncato da attacco cardiaco a trentanove anni avendo vissuto evidentemente da leone, consapevole che sarebbe successo presto e, come disse qualcuno, ad un passo dal diventare un’icona generazionale degli anni ’60.
Saluti e salute, torno nel mio orticello.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tashtego, Vian era un personaggio, meraviglioso davvero.<br />
Fondò un locale notturno che accoglieva le celebrità dell&#8217;arte, delle lettere e dell&#8217;esistenzialismo. Era ingegnere (laureato in ingegneria cartaria), traduttore (fra gli altri, Chandler), ottimo trombettista (conobbe Bechet, Gillespie, Davis), compose oltre quattrocento canzoni, scrisse testi teatrali (tutti stroncati dal pubblico e dalla critica dei suoi tempi, come i suoi libri), era membro dell circolo dei patafisici, ma era pure contro ogni ordine precostituito e amico di Queaneu, Sartre, Camus; Prevert gli dedicò una poesia&#8230;<br />
Pennac disse che in lui “c’è l’ingordigia del piacere di vivere”, e che “nella sua scrittura non c’è psicologia, ci sono solo comportamenti”. Morì stroncato da attacco cardiaco a trentanove anni avendo vissuto evidentemente da leone, consapevole che sarebbe successo presto e, come disse qualcuno, ad un passo dal diventare un’icona generazionale degli anni ’60.<br />
Saluti e salute, torno nel mio orticello.</p>
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		<title>
		Di: ...		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/all-passion-spent-2/comment-page-1/#comment-98594</link>

		<dc:creator><![CDATA[...]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 20:53:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pecoraro: una volta sfondate tutte le porte aperte dell&#039;edificio, ne aprirai anche qualcuna di chiusa?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pecoraro: una volta sfondate tutte le porte aperte dell&#8217;edificio, ne aprirai anche qualcuna di chiusa?</p>
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		Di: francesco pecoraro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/all-passion-spent-2/comment-page-1/#comment-98593</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 19:19:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Solo due cose contano: l’amore, in tutte le sue forme, con ragazze carine, e la musica di New Orleans o di Duke Ellington”
ah, saperlo prima.
il fatto è che la verità esce sempre fuori all&#039;ultimo e così te ne accorgi a cose fatte che quello che contava non erano eguaglianza, giustizia, diritti humani, et coetera, ma la musica e l&#039;amore in tutte le sue forme (ahum ahum) con &quot;ragazze carine&quot;... e noi che invece ci accontentavamo di tipi così così, talvolta al limite della cozza, magari però intelligenti, spiritose, saporite... ecco, sbagliavamo.
e poi io, che il padrino di mio figlio era mio cognato...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Solo due cose contano: l’amore, in tutte le sue forme, con ragazze carine, e la musica di New Orleans o di Duke Ellington”<br />
ah, saperlo prima.<br />
il fatto è che la verità esce sempre fuori all&#8217;ultimo e così te ne accorgi a cose fatte che quello che contava non erano eguaglianza, giustizia, diritti humani, et coetera, ma la musica e l&#8217;amore in tutte le sue forme (ahum ahum) con &#8220;ragazze carine&#8221;&#8230; e noi che invece ci accontentavamo di tipi così così, talvolta al limite della cozza, magari però intelligenti, spiritose, saporite&#8230; ecco, sbagliavamo.<br />
e poi io, che il padrino di mio figlio era mio cognato&#8230;</p>
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		<title>
		Di: plessus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/all-passion-spent-2/comment-page-1/#comment-98592</link>

		<dc:creator><![CDATA[plessus]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 16:40:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“…ci sono libri che apro, leggo, richiudo chiedendomi se almeno all’autore abbiano in qualche modo giovato, se gli abbiano portato una qualunque emozione mentre li scriveva.”
Boris Vian che citai nel post di Murakami mi ha fatto proprio questa impressione. E’ polpa emozionale che vive, scrive, recita, compone, sceneggia. [Boris Vian] “ci ricorda con lucidità, abbandonando gradualmente il territorio narrativo del suo teatro dell’assurdo, che quando l’amore chiude il suo sguardo su di noi, anche il mondo attorno perde a poco a poco colore, dignità e dimensione. Semplicemente si dissolvono l’interesse e la gioia che noi stessi avevamo costruito sui grigiori della realtà comune.” Così scrive Ivano Fossati nella prefazione al libro. L’autore stesso nella premessa infatti recita: “Solo due cose contano: l’amore, in tutte le sue forme, con ragazze carine, e la musica di New Orleans o di Duke Ellington”. Che, se non ricordo male, divenne il padrino di sua figlia.
Babsi Jones, senza andare troppo indietro nel tempo, è un altro nome completamente al di fuori del circuito dei bravi mestieranti delle parole con il suo unico (?) romanzo e qui pluriacclamato Sappiano le mie parole di sangue. Con le sue parole, attraverso domande che aprono crepe, esternazioni che abortiscono riferimenti, racconti egocentrici di gelo che rilasciano sangue, consegna al lettore le più cupe riflessioni sulla guerra balcanica, e non solo.
Poi Moresco, Palahniuk, il mestiere e le sovraeccitazioni della Santacroce, i primi Benni e Pennac, King stesso. Quest’ultimo, in un’intervista riportata dal Corriere on line, alla domanda su come sarebbe finito da giovane se non avesse fatto della scrittura un lavoro, rispose: «Oh, sarei morto. Mi sarei ubriacato a morte, drogato a morte, oppure ammazzato o qualche altra dannazione. La scrittura è come una grande pompa che mantiene la pressione gradevole e costante; e che permette di sfogare ogni ingorgo dell&#039; anima. Vengono fuori tutte le insicurezze, tutte le paure; ed è anche un gran bel modo di passare il tempo». Bella comunione di meccanismi ed emozioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“…ci sono libri che apro, leggo, richiudo chiedendomi se almeno all’autore abbiano in qualche modo giovato, se gli abbiano portato una qualunque emozione mentre li scriveva.”<br />
Boris Vian che citai nel post di Murakami mi ha fatto proprio questa impressione. E’ polpa emozionale che vive, scrive, recita, compone, sceneggia. [Boris Vian] “ci ricorda con lucidità, abbandonando gradualmente il territorio narrativo del suo teatro dell’assurdo, che quando l’amore chiude il suo sguardo su di noi, anche il mondo attorno perde a poco a poco colore, dignità e dimensione. Semplicemente si dissolvono l’interesse e la gioia che noi stessi avevamo costruito sui grigiori della realtà comune.” Così scrive Ivano Fossati nella prefazione al libro. L’autore stesso nella premessa infatti recita: “Solo due cose contano: l’amore, in tutte le sue forme, con ragazze carine, e la musica di New Orleans o di Duke Ellington”. Che, se non ricordo male, divenne il padrino di sua figlia.<br />
Babsi Jones, senza andare troppo indietro nel tempo, è un altro nome completamente al di fuori del circuito dei bravi mestieranti delle parole con il suo unico (?) romanzo e qui pluriacclamato Sappiano le mie parole di sangue. Con le sue parole, attraverso domande che aprono crepe, esternazioni che abortiscono riferimenti, racconti egocentrici di gelo che rilasciano sangue, consegna al lettore le più cupe riflessioni sulla guerra balcanica, e non solo.<br />
Poi Moresco, Palahniuk, il mestiere e le sovraeccitazioni della Santacroce, i primi Benni e Pennac, King stesso. Quest’ultimo, in un’intervista riportata dal Corriere on line, alla domanda su come sarebbe finito da giovane se non avesse fatto della scrittura un lavoro, rispose: «Oh, sarei morto. Mi sarei ubriacato a morte, drogato a morte, oppure ammazzato o qualche altra dannazione. La scrittura è come una grande pompa che mantiene la pressione gradevole e costante; e che permette di sfogare ogni ingorgo dell&#8217; anima. Vengono fuori tutte le insicurezze, tutte le paure; ed è anche un gran bel modo di passare il tempo». Bella comunione di meccanismi ed emozioni.</p>
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		<title>
		Di: francesco pecoraro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/all-passion-spent-2/comment-page-1/#comment-98591</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 16:09:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[un tempo quella che oggi ci pare un apocalisse si chiamava crisi ricorrente del capitalismo.
ma queste sono definizioni da comunisti, quindi meglio sorvolare.
tuttavia a quelli come me qualsiasi definizione non politica della situazione in atto interessa poco: qui non c&#039;entra il male, ma lo sfruttamento di uomini e risorse...
oggi, oltre al parziale collasso di sistema, è in vista la tenaglia costituita dall&#039;esaurimento delle risorse, da un lato, e della quasi certa emergenza climatica.
temo che l&#039;apocalisse non l&#039;immagini davvero nessuno, se no la pressione (attualmente molto debole) sarebbe più percepibile.
ormai siamo a ridosso del Doppio Evento, mancano pochi decenni...
spero di campare abbastanza per fare la mia parte.
questi sono solo pensierini, ovviamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>un tempo quella che oggi ci pare un apocalisse si chiamava crisi ricorrente del capitalismo.<br />
ma queste sono definizioni da comunisti, quindi meglio sorvolare.<br />
tuttavia a quelli come me qualsiasi definizione non politica della situazione in atto interessa poco: qui non c&#8217;entra il male, ma lo sfruttamento di uomini e risorse&#8230;<br />
oggi, oltre al parziale collasso di sistema, è in vista la tenaglia costituita dall&#8217;esaurimento delle risorse, da un lato, e della quasi certa emergenza climatica.<br />
temo che l&#8217;apocalisse non l&#8217;immagini davvero nessuno, se no la pressione (attualmente molto debole) sarebbe più percepibile.<br />
ormai siamo a ridosso del Doppio Evento, mancano pochi decenni&#8230;<br />
spero di campare abbastanza per fare la mia parte.<br />
questi sono solo pensierini, ovviamente.</p>
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		<title>
		Di: Wu Ming 1		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/all-passion-spent-2/comment-page-1/#comment-98590</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 10:04:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che l&#039;apocalisse sia in corso e non resti altro da fare che contemplarla è una posizione che Guido Chiesa attribuisce ad altri, a quelli che critica.
Detto questo, figurarsi l&#039;apocalisse è sempre stato utile. Senza le rappresentazioni che arte e cultura hanno dato di una possibile catastrofe atomica globale, nessuno avrebbe avuto chiaro il pericolo. I cinegiornali USA degli anni Cinquanta consigliavano agli scolari, in caso di esplosione di bomba H, di rannicchiarsi sotto i banchi! Poi cinema e letteratura popolare si sono assunti il compito di *immaginare*, di *far vedere* la possibile apocalisse, certe prese per i fondelli sono cessate e sono nati movimenti per la pace e il disarmo, movimenti che hanno reso le popolazioni più consapevoli, fatto pressione sui governanti, informato dei pericoli. La catastrofe va visualizzata, per poterla evitare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che l&#8217;apocalisse sia in corso e non resti altro da fare che contemplarla è una posizione che Guido Chiesa attribuisce ad altri, a quelli che critica.<br />
Detto questo, figurarsi l&#8217;apocalisse è sempre stato utile. Senza le rappresentazioni che arte e cultura hanno dato di una possibile catastrofe atomica globale, nessuno avrebbe avuto chiaro il pericolo. I cinegiornali USA degli anni Cinquanta consigliavano agli scolari, in caso di esplosione di bomba H, di rannicchiarsi sotto i banchi! Poi cinema e letteratura popolare si sono assunti il compito di *immaginare*, di *far vedere* la possibile apocalisse, certe prese per i fondelli sono cessate e sono nati movimenti per la pace e il disarmo, movimenti che hanno reso le popolazioni più consapevoli, fatto pressione sui governanti, informato dei pericoli. La catastrofe va visualizzata, per poterla evitare.</p>
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		<title>
		Di: francesco pecoraro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/all-passion-spent-2/comment-page-1/#comment-98589</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 09:08:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a parte tutto il resto, direi che l&#039;immagine molto ricorrente (sovente compiaciuta) di un&#039;&quot;apocalisse in corso&quot;, dove si manifesterebbe il Male con la emme maiuscola, è un po&#039; farlocca, così come è farlocca l&#039;idea stessa di Male con la emme maiuscola.
l&#039;apocalisse è SEMPRE in corso e lo è già negli abissi del tempo profondo che hanno visto momenti di accelerazione apocalittica pre-storica rispetto ai quali quello in atto è solo una minuscola increspatura.
la storia e la pre-storia e tutto quello che è accaduto prima della pre-storia è di fatto apocalisse come sequenza ininterrotta di catastrofi, vale a dire di collassi più o meno lenti.
se questa fosse davvero l&#039;apocalisse, sul tipo di quella di Giovanni, mi considererei un privilegiato ad assistervi e partecipare.
ma temo non sia così.
brutte notizie anche per quelli che credono esista il Male (metafisico), evidentemente non accorgendosi di far parte anche loro, come tutti, di quella universale catena di sopraffazioni e malattie che lo costituisce.
eccetera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a parte tutto il resto, direi che l&#8217;immagine molto ricorrente (sovente compiaciuta) di un'&#8221;apocalisse in corso&#8221;, dove si manifesterebbe il Male con la emme maiuscola, è un po&#8217; farlocca, così come è farlocca l&#8217;idea stessa di Male con la emme maiuscola.<br />
l&#8217;apocalisse è SEMPRE in corso e lo è già negli abissi del tempo profondo che hanno visto momenti di accelerazione apocalittica pre-storica rispetto ai quali quello in atto è solo una minuscola increspatura.<br />
la storia e la pre-storia e tutto quello che è accaduto prima della pre-storia è di fatto apocalisse come sequenza ininterrotta di catastrofi, vale a dire di collassi più o meno lenti.<br />
se questa fosse davvero l&#8217;apocalisse, sul tipo di quella di Giovanni, mi considererei un privilegiato ad assistervi e partecipare.<br />
ma temo non sia così.<br />
brutte notizie anche per quelli che credono esista il Male (metafisico), evidentemente non accorgendosi di far parte anche loro, come tutti, di quella universale catena di sopraffazioni e malattie che lo costituisce.<br />
eccetera.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/all-passion-spent-2/comment-page-1/#comment-98588</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 11:34:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mandala da me che le parlo della cinciallegra nella musica di Olivier Messiaen (ovviamente inventando tutto ché non ne so nulla) :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mandala da me che le parlo della cinciallegra nella musica di Olivier Messiaen (ovviamente inventando tutto ché non ne so nulla) 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: girolamo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/all-passion-spent-2/comment-page-1/#comment-98587</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 10:46:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non ci posso credere: quella cafona all&#039;1.22 di notte continua ad andare su e giù con i tacchi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci posso credere: quella cafona all&#8217;1.22 di notte continua ad andare su e giù con i tacchi!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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