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	Commenti a: ANALITICI: UN&#039;APPARIZIONE DI WILLIAM GIBSON	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Alessandra C		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/analitici-unapparizione-di-william-gibson/comment-page-2/#comment-86679</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandra C]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2006 18:20:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Qui in London, gli italici tradotti non son tanti e visti i titoli del buon Nicolò...
be&#039; lui fa decisamente cagare!
Invidia, voglio far cagare anche io.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qui in London, gli italici tradotti non son tanti e visti i titoli del buon Nicolò&#8230;<br />
be&#8217; lui fa decisamente cagare!<br />
Invidia, voglio far cagare anche io.</p>
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		<title>
		Di: la moglie del filosofo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[la moglie del filosofo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2006 17:33:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quindi riassumiamo:
Piace ai lettori? Non conta, quelli non capiscono un cazzo ecc.
Piace ai recensori? Non conta, quelli sono dei marchettari ecc.
Piace agli accademici? Non conta, quelli sono mangiapane a ufo ecc.
Quindi la conclusione:
un libro, per essere di qualità, deve far cagare a tutti quanti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quindi riassumiamo:<br />
Piace ai lettori? Non conta, quelli non capiscono un cazzo ecc.<br />
Piace ai recensori? Non conta, quelli sono dei marchettari ecc.<br />
Piace agli accademici? Non conta, quelli sono mangiapane a ufo ecc.<br />
Quindi la conclusione:<br />
un libro, per essere di qualità, deve far cagare a tutti quanti.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: "Aldo Biscardi"		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/analitici-unapparizione-di-william-gibson/comment-page-2/#comment-86677</link>

		<dc:creator><![CDATA["Aldo Biscardi"]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2006 17:03:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[oh suvvia, canzian.. come ti paghi l&#039;affitto? non con l&#039;accademia immagino, perchè se no sapresti che quei convegni che citi -al pari di tutti gli altri -sono solo occasioni per far viaggiare una popolazione altrimenti sedentaria come quella accademica, a spese del dipartimento di turno, e magari riuscire anche a farla riprodurre (in senso biologico, ovvio, lodge docet): gli interventi vengono ovviamente fatti su testi poco impegnativi, altrimenti ci si rovina la vacanza. così si prende il primo libro all&#039;aereoporto -e quindi è più facile trovare i libri da te citati: magari un evengelisti su urania o un mito mondadori di ammaniti -leggerlo in volo e sfangarsi il convegno con un&#039;amabile chiacchierata tra colleghi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>oh suvvia, canzian.. come ti paghi l&#8217;affitto? non con l&#8217;accademia immagino, perchè se no sapresti che quei convegni che citi -al pari di tutti gli altri -sono solo occasioni per far viaggiare una popolazione altrimenti sedentaria come quella accademica, a spese del dipartimento di turno, e magari riuscire anche a farla riprodurre (in senso biologico, ovvio, lodge docet): gli interventi vengono ovviamente fatti su testi poco impegnativi, altrimenti ci si rovina la vacanza. così si prende il primo libro all&#8217;aereoporto -e quindi è più facile trovare i libri da te citati: magari un evengelisti su urania o un mito mondadori di ammaniti -leggerlo in volo e sfangarsi il convegno con un&#8217;amabile chiacchierata tra colleghi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Alessandro Canzian		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/analitici-unapparizione-di-william-gibson/comment-page-2/#comment-86676</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Canzian]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2006 11:16:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non c&#039;è bisogno di scuse e non preoccuparti, Temperanza, ci sarà certamente l&#039;occasione di discutere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è bisogno di scuse e non preoccuparti, Temperanza, ci sarà certamente l&#8217;occasione di discutere.</p>
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		<title>
		Di: temperanza		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/analitici-unapparizione-di-william-gibson/comment-page-2/#comment-86675</link>

		<dc:creator><![CDATA[temperanza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2006 10:23:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Avevo scritto un commento per rispondere a Canzian, si è perso, era il secondo a perdersi e dunque rinuncio, scusa @canzian, ma di ricominciare non ho voglia, vediamo se ti arrivano almeno le mie scuse per la non risposta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo scritto un commento per rispondere a Canzian, si è perso, era il secondo a perdersi e dunque rinuncio, scusa @canzian, ma di ricominciare non ho voglia, vediamo se ti arrivano almeno le mie scuse per la non risposta</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: girolamo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/analitici-unapparizione-di-william-gibson/comment-page-2/#comment-86674</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2006 10:08:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[è saltato il link susseguente a &quot;popolo sovrano&quot;, riprovo spezzandolo:
www.carmillaonline.com/
archives/2006/06/001823.html#001823]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>è saltato il link susseguente a &#8220;popolo sovrano&#8221;, riprovo spezzandolo:<br />
<a href="http://www.carmillaonline.com/" rel="nofollow ugc">http://www.carmillaonline.com/</a><br />
archives/2006/06/001823.html#001823</p>
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		<title>
		Di: girolamo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/analitici-unapparizione-di-william-gibson/comment-page-2/#comment-86673</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2006 10:06:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@angela
anch&#039;io sono un tarantino italiano (un tarantino di Taranto, che è ancora Italia per volontà del popolo sovrano: ),   detesto Kill Bill e in generale tutto quello che Tarantino (che non è tarantino) fa, cammino piuttosto bene e non mi sono ancora accorto di essere morto – ma *Il sesto senso* è il film che avrei voluto scrivere io :-)
@bg
&quot;appare piuttosto evidente da questa e simili discussioni che non si possiede un criterio univoco di qualità letteraria (come già qualche critico avveduto avvertì decenni orsono) e quindi nemmeno di letteratura&quot; – concordo, e aggiungo: la ricchezza di discussioni come quella innescata dal post su Gibson (a parte il solito troll livoroso, che evidentemente è una tassa da pagare) deriva proprio da questa mancanza
@WM3
a proposito dei leoni da tastiera: conosci la Trilogia Galattica (che è poi diventata una pentalogia) di Douglas Adams, dove compare un personaggoi che atterra su un pianeta, insulta qualcuno e riparte perché la sua funzione nell&#039;universo è quella di insultare in ordine alfabetico ogni essere vivente?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@angela<br />
anch&#8217;io sono un tarantino italiano (un tarantino di Taranto, che è ancora Italia per volontà del popolo sovrano: ),   detesto Kill Bill e in generale tutto quello che Tarantino (che non è tarantino) fa, cammino piuttosto bene e non mi sono ancora accorto di essere morto – ma *Il sesto senso* è il film che avrei voluto scrivere io 🙂<br />
@bg<br />
&#8220;appare piuttosto evidente da questa e simili discussioni che non si possiede un criterio univoco di qualità letteraria (come già qualche critico avveduto avvertì decenni orsono) e quindi nemmeno di letteratura&#8221; – concordo, e aggiungo: la ricchezza di discussioni come quella innescata dal post su Gibson (a parte il solito troll livoroso, che evidentemente è una tassa da pagare) deriva proprio da questa mancanza<br />
@WM3<br />
a proposito dei leoni da tastiera: conosci la Trilogia Galattica (che è poi diventata una pentalogia) di Douglas Adams, dove compare un personaggoi che atterra su un pianeta, insulta qualcuno e riparte perché la sua funzione nell&#8217;universo è quella di insultare in ordine alfabetico ogni essere vivente?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Alessandra C		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/analitici-unapparizione-di-william-gibson/comment-page-2/#comment-86672</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandra C]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2006 09:56:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;in QUESTO senso l&#039;opera di tamburini/liberatore è cyberpunk e molto attuale, dato che il futuro che delineano è già pienamente alle viste.&quot;
Ho specificato che trattasi di classificazione di una corrente della fantascienza sociale.
Ha mio avviso non basta parlare di gomi o di moeru gomi, città a livelli o droghe sintetiche per rientrare nella dicitura specifica. E questo non ha niente a che vedere con quello che penso dell’opera di Tamburini e Liberatore, che trovo modernissima e difficilmente ripetibile in Italia.
Ma è come dire che Andrea Zanardi di Pazienza sia il capostipite di tutta la letteratura pulp italiana. A mio avviso, potrebbe essere anche vero, ma…
Era 1984 e 1986… va be’ so proprio rincoglionita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;in QUESTO senso l&#8217;opera di tamburini/liberatore è cyberpunk e molto attuale, dato che il futuro che delineano è già pienamente alle viste.&#8221;<br />
Ho specificato che trattasi di classificazione di una corrente della fantascienza sociale.<br />
Ha mio avviso non basta parlare di gomi o di moeru gomi, città a livelli o droghe sintetiche per rientrare nella dicitura specifica. E questo non ha niente a che vedere con quello che penso dell’opera di Tamburini e Liberatore, che trovo modernissima e difficilmente ripetibile in Italia.<br />
Ma è come dire che Andrea Zanardi di Pazienza sia il capostipite di tutta la letteratura pulp italiana. A mio avviso, potrebbe essere anche vero, ma…<br />
Era 1984 e 1986… va be’ so proprio rincoglionita.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: bg		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/analitici-unapparizione-di-william-gibson/comment-page-2/#comment-86671</link>

		<dc:creator><![CDATA[bg]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2006 09:18:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[appare piuttosto evidente da questa e simili discussioni che non si possiede un criterio univoco di qualità letteraria (come già qualche critico avveduto avvertì decenni orsono) e quindi nemmeno di letteratura.
Si potrebbe gioirne alla buon&#039;ora come della fine del sonno dogmatico o della necessità di maggior studio e distinzione, ma sarebbe troppo: per lo più si pensa di averlo invece, il criterio (il che non vuol dire averlo chiaro e definito) e di poterlo inculcare a verbose mazzate - snobistico/iniziatiche o democratico-populiste poco conta - sulla capa altrui.
Come si dice: la scrittura è la guerra condotta con altri mezzi.
(persino al più ingenuo pare chiaro che kafka non è dick e questi non è evangelisti. Ma in che senso &quot;non lo sia&quot;, si sa dirlo?)
Si capisce che si dovrebbe cambiare l&#039;ordine del discorso, non per parlar d&#039;altro ma parlare in altro modo. Almeno per non vanificare all&#039;istante quel poco che la letteratura, di per sé &quot;inutile&quot;, può farci di bene, per non ridurla al suo proprio mostro, cioè al piccolo sogno di afferramento di sé e del mondo in forma di significato.
Ma siamo in grado? O tra l&#039;apparente neutra anatomia del testo e la guerra dei tifosi c&#039;è in mezzo solo il silenzio? E non è forse giusto così, o almeno non è l&#039;ovvio, per noi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>appare piuttosto evidente da questa e simili discussioni che non si possiede un criterio univoco di qualità letteraria (come già qualche critico avveduto avvertì decenni orsono) e quindi nemmeno di letteratura.<br />
Si potrebbe gioirne alla buon&#8217;ora come della fine del sonno dogmatico o della necessità di maggior studio e distinzione, ma sarebbe troppo: per lo più si pensa di averlo invece, il criterio (il che non vuol dire averlo chiaro e definito) e di poterlo inculcare a verbose mazzate &#8211; snobistico/iniziatiche o democratico-populiste poco conta &#8211; sulla capa altrui.<br />
Come si dice: la scrittura è la guerra condotta con altri mezzi.<br />
(persino al più ingenuo pare chiaro che kafka non è dick e questi non è evangelisti. Ma in che senso &#8220;non lo sia&#8221;, si sa dirlo?)<br />
Si capisce che si dovrebbe cambiare l&#8217;ordine del discorso, non per parlar d&#8217;altro ma parlare in altro modo. Almeno per non vanificare all&#8217;istante quel poco che la letteratura, di per sé &#8220;inutile&#8221;, può farci di bene, per non ridurla al suo proprio mostro, cioè al piccolo sogno di afferramento di sé e del mondo in forma di significato.<br />
Ma siamo in grado? O tra l&#8217;apparente neutra anatomia del testo e la guerra dei tifosi c&#8217;è in mezzo solo il silenzio? E non è forse giusto così, o almeno non è l&#8217;ovvio, per noi?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tashtego		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/analitici-unapparizione-di-william-gibson/comment-page-2/#comment-86670</link>

		<dc:creator><![CDATA[tashtego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2006 08:21:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[apparterfatto che sono ben felice - e vorrei pure vedere - che il mondo non sia formato da cloni del sotto-scritto, altrimenti davvero un incubo sarebbe.
apparte questo dico che è vero che il cyberpunk nasce con l&#039;intuizione della rete, dello spazio virtuale, but contiene molte altre notazioni, meno inventive certo, sullo spazio reale, su un mondo dominato da un gruppo di immense corporation in lotta tra loro, sull&#039;ipertrofia dello spazio metropolitano, sul degrado e il riuso di manufatti che oggi sono icone della modernità (come il Golden Gate, metti), che il cyberpunk tratta invece come rovine, lacerti di un passato non più smagliante, le cui promesse non sono state mantenute, il cui futuro è un fallimento totale: in QUESTO senso l&#039;opera di tamburini/liberatore è cyberpunk e molto attuale, dato che il futuro che delineano è già pienamente alle viste.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>apparterfatto che sono ben felice &#8211; e vorrei pure vedere &#8211; che il mondo non sia formato da cloni del sotto-scritto, altrimenti davvero un incubo sarebbe.<br />
apparte questo dico che è vero che il cyberpunk nasce con l&#8217;intuizione della rete, dello spazio virtuale, but contiene molte altre notazioni, meno inventive certo, sullo spazio reale, su un mondo dominato da un gruppo di immense corporation in lotta tra loro, sull&#8217;ipertrofia dello spazio metropolitano, sul degrado e il riuso di manufatti che oggi sono icone della modernità (come il Golden Gate, metti), che il cyberpunk tratta invece come rovine, lacerti di un passato non più smagliante, le cui promesse non sono state mantenute, il cui futuro è un fallimento totale: in QUESTO senso l&#8217;opera di tamburini/liberatore è cyberpunk e molto attuale, dato che il futuro che delineano è già pienamente alle viste.</p>
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