<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: ANCORA KING	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/ancora-king/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/ancora-king/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Dec 2010 20:29:12 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: diana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ancora-king/comment-page-4/#comment-113951</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Dec 2010 20:29:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4121#comment-113951</guid>

					<description><![CDATA[@melmoth. Yellow sta anche per &#039;vigliacco&#039; e per pericolo (la segnaletica che indica pericolo è gialla)   Ma leggevo che il colore giallo è anche un attivatore della memoria. Forse in queste tre cose sta la chiave dell&#039;avversione di King per questo colore. (La sua biografia dà qualche piccolo indizio, in questo senso...) Non sapevo che anche due dei suoi figli scrivessero (l&#039;ho letto ora) . E sembrano anche autori promettenti, a giudicare da alcune recensioni che ho letto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@melmoth. Yellow sta anche per &#8216;vigliacco&#8217; e per pericolo (la segnaletica che indica pericolo è gialla)   Ma leggevo che il colore giallo è anche un attivatore della memoria. Forse in queste tre cose sta la chiave dell&#8217;avversione di King per questo colore. (La sua biografia dà qualche piccolo indizio, in questo senso&#8230;) Non sapevo che anche due dei suoi figli scrivessero (l&#8217;ho letto ora) . E sembrano anche autori promettenti, a giudicare da alcune recensioni che ho letto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Danilo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ancora-king/comment-page-4/#comment-113950</link>

		<dc:creator><![CDATA[Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Dec 2010 17:27:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4121#comment-113950</guid>

					<description><![CDATA[Dicendo saggistica non stavo dando un giudizio di valore.
Naturalmente, rispetto i tuoi gusti :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dicendo saggistica non stavo dando un giudizio di valore.<br />
Naturalmente, rispetto i tuoi gusti 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: miskin		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ancora-king/comment-page-4/#comment-113949</link>

		<dc:creator><![CDATA[miskin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Dec 2010 17:08:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4121#comment-113949</guid>

					<description><![CDATA[@danilo
Per storia intendevo il senso comune e solito che ha questa parola,trama,intreccio,plot....in questo senso ne posso fare a meno.
Mi interessa molto più lo stile di scrittura,il linguaggio,l&#039;uso delle metafore...per me la storia è secondaria.La saggistica non c&#039;entra nulla,pur essendoci saggi linguisticamente più degni di tanti romanzi.
Ma ovviamente,ognuno ha i suoi gusti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@danilo<br />
Per storia intendevo il senso comune e solito che ha questa parola,trama,intreccio,plot&#8230;.in questo senso ne posso fare a meno.<br />
Mi interessa molto più lo stile di scrittura,il linguaggio,l&#8217;uso delle metafore&#8230;per me la storia è secondaria.La saggistica non c&#8217;entra nulla,pur essendoci saggi linguisticamente più degni di tanti romanzi.<br />
Ma ovviamente,ognuno ha i suoi gusti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Danilo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ancora-king/comment-page-4/#comment-113948</link>

		<dc:creator><![CDATA[Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Dec 2010 17:08:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4121#comment-113948</guid>

					<description><![CDATA[&quot;La storia è importante, per me. Senza una storia è saggistica&quot;.
Ovviamente sto semplificando (sto usando le tanto discusse categorie in maniera semplicistica). La semplificazione può essere usata come forma di provocazione...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La storia è importante, per me. Senza una storia è saggistica&#8221;.<br />
Ovviamente sto semplificando (sto usando le tanto discusse categorie in maniera semplicistica). La semplificazione può essere usata come forma di provocazione&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Danilo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ancora-king/comment-page-4/#comment-113947</link>

		<dc:creator><![CDATA[Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Dec 2010 16:17:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4121#comment-113947</guid>

					<description><![CDATA[@ Miskin
Nel mio commento precedente mi riferisco anche alla categoria &quot;grande scrittore&quot;, ovviamente.
Per quanto riguarda il raccontare storie...
Per me lo stile è un aspetto non secondario, anzi decisivo.
Ma in un altro senso, rispetto a quello sopra evidenziato (&quot;posso fare a meno di una storia&quot;).
Proprio perché la storia, per me, è un valore, voglio che sia raccontata bene. Lo stile della scrittura deve tirar fuori tutte le potenzialità della storia: deve rispettarla.
La storia è importante, per me. Senza una storia è saggistica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Miskin<br />
Nel mio commento precedente mi riferisco anche alla categoria &#8220;grande scrittore&#8221;, ovviamente.<br />
Per quanto riguarda il raccontare storie&#8230;<br />
Per me lo stile è un aspetto non secondario, anzi decisivo.<br />
Ma in un altro senso, rispetto a quello sopra evidenziato (&#8220;posso fare a meno di una storia&#8221;).<br />
Proprio perché la storia, per me, è un valore, voglio che sia raccontata bene. Lo stile della scrittura deve tirar fuori tutte le potenzialità della storia: deve rispettarla.<br />
La storia è importante, per me. Senza una storia è saggistica.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Danilo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ancora-king/comment-page-4/#comment-113946</link>

		<dc:creator><![CDATA[Danilo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Dec 2010 15:34:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4121#comment-113946</guid>

					<description><![CDATA[Il mio pensiero è in sintonia con le considerazioni espresse da Chiara, Regazzoni, WM1 e WM4. Sottolineo solo una cosa: ma vogliamo negare l&#039;esistenza di più livelli di lettura? Si può pensare a romanzi &quot;popolari&quot; che contengono riferimenti, collegamenti, suggestioni e metafore rivolte a un pubblico colto? Io dico di sì, proprio pensando a King. Le classificazioni, come ho sentito dire durante la presenzazione di un libro di Dorfles, sono &quot;tecniche di avvicinamento&quot;, approssimazioni. Sono utili per intendersi, ma non esauriscono il discorso. Qui non si applica l&#039;insiemistica, come è stato detto. Qui, secondo me, il discorso è più simile alla logica &quot;fuzzy&quot; (in base alla logica fuzzy io non dico &quot;questo libro appartiene alla tal categoria&quot;, ma cerco di stabilire &quot;quanto&quot; un libro appartenga a una categoria).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio pensiero è in sintonia con le considerazioni espresse da Chiara, Regazzoni, WM1 e WM4. Sottolineo solo una cosa: ma vogliamo negare l&#8217;esistenza di più livelli di lettura? Si può pensare a romanzi &#8220;popolari&#8221; che contengono riferimenti, collegamenti, suggestioni e metafore rivolte a un pubblico colto? Io dico di sì, proprio pensando a King. Le classificazioni, come ho sentito dire durante la presenzazione di un libro di Dorfles, sono &#8220;tecniche di avvicinamento&#8221;, approssimazioni. Sono utili per intendersi, ma non esauriscono il discorso. Qui non si applica l&#8217;insiemistica, come è stato detto. Qui, secondo me, il discorso è più simile alla logica &#8220;fuzzy&#8221; (in base alla logica fuzzy io non dico &#8220;questo libro appartiene alla tal categoria&#8221;, ma cerco di stabilire &#8220;quanto&#8221; un libro appartenga a una categoria).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Melmoth		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ancora-king/comment-page-4/#comment-113945</link>

		<dc:creator><![CDATA[Melmoth]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Dec 2010 10:09:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4121#comment-113945</guid>

					<description><![CDATA[Il ruolo del giallo nei romanzi di King...
.
Dunque se non sbaglio i terribili Low Men (intraducibile in italiano, certo non &#039;uomini bassi&#039;) di Hearths in Atlantis vestono di &#039;yellow coats&#039;.
Come se non bastasse anche Low è allitterante con Yellow.
Interesting, innit?
M.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il ruolo del giallo nei romanzi di King&#8230;<br />
.<br />
Dunque se non sbaglio i terribili Low Men (intraducibile in italiano, certo non &#8216;uomini bassi&#8217;) di Hearths in Atlantis vestono di &#8216;yellow coats&#8217;.<br />
Come se non bastasse anche Low è allitterante con Yellow.<br />
Interesting, innit?<br />
M.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: miskin		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ancora-king/comment-page-4/#comment-113944</link>

		<dc:creator><![CDATA[miskin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 23:29:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4121#comment-113944</guid>

					<description><![CDATA[@wu ming 4
&quot;Tolstoi è uno scrittore e invece quest’altro è uno scribacchino” è un’affermazione che presuppone esista una schiera eletta di autori da far rientrare nella “letteratura” e altri no.&quot;
No,presuppone solo che ci sia chi sa &quot;scrivere&quot; e chi no.Come per qualsiasi altra cosa,come un attore,c&#039;è chi sa recitare e chi no,anche se fa parte del cast e per questo viene definito attore.
Non prima,ma dopo aver analizzato l&#039;opera.
Altrimenti,solo per il fatto di scrivere,sarei uno scrittore anch&#039;io e non un semplice scrivente.
Per usare le tue parole,lasciamo pur stare la Letteratura,ma c&#039;è comunque una schiera di &quot;eletti&quot; ,da non far rientrare in niente,solo nell&#039;azione scrivere.
@wu ming 1
Lungi da me avallare l&#039;equazione “scrittore” = “grande scrittore.
Scrittore,nell&#039;accezione normale del termine,io lo intendo semplicemente come uno che scrive romanzi,racconti....un mestiere come un altro,altrimenti sarebbe un semplice scrivente,cioè uno che scrive qualsiasi cosa d&#039;altro,relazioni giuridiche,tecniche....
Senza alcun aggettivo e nessun giudizio di valore intrinseco e preventivo.crittore è un termine neutro.
Il valore è dato solo DOPO e dalle sue opere,solo allora si può attribuire l&#039;aggettivo di grande,mediocre o scribacchino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@wu ming 4<br />
&#8220;Tolstoi è uno scrittore e invece quest’altro è uno scribacchino” è un’affermazione che presuppone esista una schiera eletta di autori da far rientrare nella “letteratura” e altri no.&#8221;<br />
No,presuppone solo che ci sia chi sa &#8220;scrivere&#8221; e chi no.Come per qualsiasi altra cosa,come un attore,c&#8217;è chi sa recitare e chi no,anche se fa parte del cast e per questo viene definito attore.<br />
Non prima,ma dopo aver analizzato l&#8217;opera.<br />
Altrimenti,solo per il fatto di scrivere,sarei uno scrittore anch&#8217;io e non un semplice scrivente.<br />
Per usare le tue parole,lasciamo pur stare la Letteratura,ma c&#8217;è comunque una schiera di &#8220;eletti&#8221; ,da non far rientrare in niente,solo nell&#8217;azione scrivere.<br />
@wu ming 1<br />
Lungi da me avallare l&#8217;equazione “scrittore” = “grande scrittore.<br />
Scrittore,nell&#8217;accezione normale del termine,io lo intendo semplicemente come uno che scrive romanzi,racconti&#8230;.un mestiere come un altro,altrimenti sarebbe un semplice scrivente,cioè uno che scrive qualsiasi cosa d&#8217;altro,relazioni giuridiche,tecniche&#8230;.<br />
Senza alcun aggettivo e nessun giudizio di valore intrinseco e preventivo.crittore è un termine neutro.<br />
Il valore è dato solo DOPO e dalle sue opere,solo allora si può attribuire l&#8217;aggettivo di grande,mediocre o scribacchino.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Wu Ming 1		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ancora-king/comment-page-4/#comment-113943</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 22:40:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4121#comment-113943</guid>

					<description><![CDATA[Sì, infatti, il problema sta qui: si inserisce nella parola &quot;scrittore&quot;, che in sé è puramente descrittiva, un giudizio di valore che diventa prescrittivo, cioé: &quot;scrittore&quot; = &quot;grande scrittore&quot; e, quindi: &quot;scrittore&quot; = &quot;quel che un grande scrittore deve essere&quot;. &quot;Scrittore&quot; diventa un idealtipo e un&#039;idea normativa, e chi non corrisponde è fuori: non è uno scrittore ma uno scribacchino etc. E&#039; chiaro che da lì si passa subito all&#039;insiemistica: c&#039;è l&#039;insieme degli scrittori e c&#039;è l&#039;insieme degli scribacchini. Detto in altre parole, c&#039;è la &quot;Letteratura&quot; (vedi il commento in proposito che ho lasciato in questo thread) e c&#039;è la spazzatura. E tutto questo avviene *prima* di qualunque analisi dell&#039;opera, anzi: l&#039;opera è tale solo se scritta da uno &quot;scrittore&quot; nell&#039;accezione detta sopra. E&#039; un circolo vizioso, e non se ne esce mai, perché è fallace la premessa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, infatti, il problema sta qui: si inserisce nella parola &#8220;scrittore&#8221;, che in sé è puramente descrittiva, un giudizio di valore che diventa prescrittivo, cioé: &#8220;scrittore&#8221; = &#8220;grande scrittore&#8221; e, quindi: &#8220;scrittore&#8221; = &#8220;quel che un grande scrittore deve essere&#8221;. &#8220;Scrittore&#8221; diventa un idealtipo e un&#8217;idea normativa, e chi non corrisponde è fuori: non è uno scrittore ma uno scribacchino etc. E&#8217; chiaro che da lì si passa subito all&#8217;insiemistica: c&#8217;è l&#8217;insieme degli scrittori e c&#8217;è l&#8217;insieme degli scribacchini. Detto in altre parole, c&#8217;è la &#8220;Letteratura&#8221; (vedi il commento in proposito che ho lasciato in questo thread) e c&#8217;è la spazzatura. E tutto questo avviene *prima* di qualunque analisi dell&#8217;opera, anzi: l&#8217;opera è tale solo se scritta da uno &#8220;scrittore&#8221; nell&#8217;accezione detta sopra. E&#8217; un circolo vizioso, e non se ne esce mai, perché è fallace la premessa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Wu Ming 4		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ancora-king/comment-page-4/#comment-113942</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 4]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 18:45:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4121#comment-113942</guid>

					<description><![CDATA[@ miskin
Non ho mai sostenuto che la critica non si debba esercitare, ci mancherebbe altro. Purché sia circostanziata e sia... critica, appunto, e non una semplice etichetta che viene appiccicata sul tal prodotto artistico o sull&#039;altro. E soprattutto quando non pretende di ricorrere all&#039;insiemistica. &quot;Tolstoi è uno scrittore e invece quest&#039;altro è uno scribacchino&quot; è un&#039;affermazione che presuppone esista una schiera eletta di autori da far rientrare nella &quot;letteratura&quot; e altri no. Per me chiunque si dedica alla scrittura è uno scrittore, qualunque cosa scriva. Poi ci saranno scrittori con maggior talento e voglia di fare e cose da dire, e altri più scarsi e pigri, ma li giudicherò sempre dalle opere che produrranno, esercitando appunto l&#039;analisi critica dei testi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ miskin<br />
Non ho mai sostenuto che la critica non si debba esercitare, ci mancherebbe altro. Purché sia circostanziata e sia&#8230; critica, appunto, e non una semplice etichetta che viene appiccicata sul tal prodotto artistico o sull&#8217;altro. E soprattutto quando non pretende di ricorrere all&#8217;insiemistica. &#8220;Tolstoi è uno scrittore e invece quest&#8217;altro è uno scribacchino&#8221; è un&#8217;affermazione che presuppone esista una schiera eletta di autori da far rientrare nella &#8220;letteratura&#8221; e altri no. Per me chiunque si dedica alla scrittura è uno scrittore, qualunque cosa scriva. Poi ci saranno scrittori con maggior talento e voglia di fare e cose da dire, e altri più scarsi e pigri, ma li giudicherò sempre dalle opere che produrranno, esercitando appunto l&#8217;analisi critica dei testi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
