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	Commenti a: APOCALITTICI, INTEGRATI E DILETTANTI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: La cultura uccisa dalle scimmie del web: i blogger visti da Andrew Keen - ScrittInediti		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/apocalittici-integrati-e-dilettanti/comment-page-1/#comment-100140</link>

		<dc:creator><![CDATA[La cultura uccisa dalle scimmie del web: i blogger visti da Andrew Keen - ScrittInediti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 22:40:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Apocalittici, integrati e dilettanti [...] ]]></description>
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		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/apocalittici-integrati-e-dilettanti/comment-page-1/#comment-100139</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 14:40:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Intromettiti, ti prego! Infatti l&#039;esempio portato era ESATTAMENTE Gimp versus Photoshop. E io che non ne capisco nulla, ma occhieggio spesso, ho avuto non uno, ma diecimila dubbi. Grazie dell&#039;intervento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intromettiti, ti prego! Infatti l&#8217;esempio portato era ESATTAMENTE Gimp versus Photoshop. E io che non ne capisco nulla, ma occhieggio spesso, ho avuto non uno, ma diecimila dubbi. Grazie dell&#8217;intervento.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: stefano savi scarponi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/apocalittici-integrati-e-dilettanti/comment-page-1/#comment-100138</link>

		<dc:creator><![CDATA[stefano savi scarponi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 14:22:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate se mi intrometto, ma mi è incidentalmente capitato di fare il programmatore per dieci anni e mi permetto di dire la mia.
Quando si dice &quot;open source&quot; - soprattutto in un paese del terzo mondo, informaticamente parlando, come il nostro - spesso si dimentica il motivo &quot;politico&quot; per cui l&#039;os è nato: contrastare il predominio di un marchio che produceva sistemi operativi (uno, in realtà) e sw per ufficio scadenti, e li faceva pagare anche cari in virtù di fortissime relazioni industrial/politiche.
Detto questo, credo che sia ingiusto dire genericamente che i free sw sono migliori degli omologhi commerciali perché spesso non è vero. Un esempio su tutti: photoshop. In altri casi invece (i sw audio di sintesi granulare, per esempio) ci sono applicazioni gratuite straordinarie.
Il caso del 3D è poi estremamente scomodo da utilizzare per perorare la causa &quot;os è bello&quot;: i pacchetti 3D non sono altro che degli immensi telecomandi per marionette (script invece di fili, ma fa lo stesso), e sono ormai quasi tutti allo stesso livello. Dire che usare un telecomando invece di un altro velocizza il lavoro, significa non aver mai provato sul serio a fare il burattinaio.
Tutto queste righe per dire che ogni volta che sento pontificare sul software gente che non ha mai scritto una riga di codice, rido. E&#039; come se in letteratura qualcuno si permettesse di dare lezioni di estetica senza aver mai scritto una frase in vita sua, nemmeno come giornalista o critico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate se mi intrometto, ma mi è incidentalmente capitato di fare il programmatore per dieci anni e mi permetto di dire la mia.<br />
Quando si dice &#8220;open source&#8221; &#8211; soprattutto in un paese del terzo mondo, informaticamente parlando, come il nostro &#8211; spesso si dimentica il motivo &#8220;politico&#8221; per cui l&#8217;os è nato: contrastare il predominio di un marchio che produceva sistemi operativi (uno, in realtà) e sw per ufficio scadenti, e li faceva pagare anche cari in virtù di fortissime relazioni industrial/politiche.<br />
Detto questo, credo che sia ingiusto dire genericamente che i free sw sono migliori degli omologhi commerciali perché spesso non è vero. Un esempio su tutti: photoshop. In altri casi invece (i sw audio di sintesi granulare, per esempio) ci sono applicazioni gratuite straordinarie.<br />
Il caso del 3D è poi estremamente scomodo da utilizzare per perorare la causa &#8220;os è bello&#8221;: i pacchetti 3D non sono altro che degli immensi telecomandi per marionette (script invece di fili, ma fa lo stesso), e sono ormai quasi tutti allo stesso livello. Dire che usare un telecomando invece di un altro velocizza il lavoro, significa non aver mai provato sul serio a fare il burattinaio.<br />
Tutto queste righe per dire che ogni volta che sento pontificare sul software gente che non ha mai scritto una riga di codice, rido. E&#8217; come se in letteratura qualcuno si permettesse di dare lezioni di estetica senza aver mai scritto una frase in vita sua, nemmeno come giornalista o critico.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/apocalittici-integrati-e-dilettanti/comment-page-1/#comment-100137</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 14:24:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie mille, Gamberetta. Infatti, l&#039;idea era quella del minor tempo: ma non sono sicura che il minor tempo sia, sempre e comunque, un valore.
Mi procuro i testi elencati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille, Gamberetta. Infatti, l&#8217;idea era quella del minor tempo: ma non sono sicura che il minor tempo sia, sempre e comunque, un valore.<br />
Mi procuro i testi elencati.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Gamberetta		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/apocalittici-integrati-e-dilettanti/comment-page-1/#comment-100136</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gamberetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 13:34:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il libro di Keen è una roba tristissima, siamo al livello di quei saggi “scientifici” che difendono il creazionismo. Una (piccola) parte dei vari problemi presenti sono stati raccolti da Lessig, &lt;a href=&quot;http://wiki.lessig.org/index.php?title=TheKeenReader&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;.
Già che ci sono, consiglio, a chi fosse interessato a questi argomenti:
&lt;i&gt;Free Culture&lt;/i&gt; dello stesso Lessig.
&lt;i&gt;The Public Domain&lt;/i&gt; di James Boyle.
&lt;i&gt;Content&lt;/i&gt; di Cory Doctorow.
&lt;i&gt;Electronic Potlatch&lt;/i&gt; di Alf Rehn.
Sono tutti disponibili con licenza CC o analoga, il primo è stato anche tradotto in italiano con il titolo &lt;i&gt;Cultura Libera&lt;/i&gt;.
Per quanto riguarda il software free c’è gente fanatica, ma non credo che l’idea fosse sostenere che lavorando con software free si è più “intelligenti”; l’idea è che i software free sono migliori delle soluzioni commerciali e dunque, a parità di creatività, permettono di ottenere gli stessi risultati in minor tempo/con meno fatica (che poi sia vero o no è un altro discorso).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro di Keen è una roba tristissima, siamo al livello di quei saggi “scientifici” che difendono il creazionismo. Una (piccola) parte dei vari problemi presenti sono stati raccolti da Lessig, <a href="http://wiki.lessig.org/index.php?title=TheKeenReader" rel="nofollow ugc">qui</a>.<br />
Già che ci sono, consiglio, a chi fosse interessato a questi argomenti:<br />
<i>Free Culture</i> dello stesso Lessig.<br />
<i>The Public Domain</i> di James Boyle.<br />
<i>Content</i> di Cory Doctorow.<br />
<i>Electronic Potlatch</i> di Alf Rehn.<br />
Sono tutti disponibili con licenza CC o analoga, il primo è stato anche tradotto in italiano con il titolo <i>Cultura Libera</i>.<br />
Per quanto riguarda il software free c’è gente fanatica, ma non credo che l’idea fosse sostenere che lavorando con software free si è più “intelligenti”; l’idea è che i software free sono migliori delle soluzioni commerciali e dunque, a parità di creatività, permettono di ottenere gli stessi risultati in minor tempo/con meno fatica (che poi sia vero o no è un altro discorso).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/apocalittici-integrati-e-dilettanti/comment-page-1/#comment-100135</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 12:46:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Era fatto con Blender. Intendiamoci, il discorso fatto sul software libero è sacrosanto. D&#039;accordissimo sul fatto che imparare a usare, e a scrivere, un software non proprietario è fondamentale. Ma confondere - per la milionesima volta - mezzo e messaggio è terrificante: non è che Blender renda automaticamente in grado di realizzare corti impeccabili. Invece, sembrava si mettesse proprio così: e qui scatta il Keen di turno. Purtroppo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era fatto con Blender. Intendiamoci, il discorso fatto sul software libero è sacrosanto. D&#8217;accordissimo sul fatto che imparare a usare, e a scrivere, un software non proprietario è fondamentale. Ma confondere &#8211; per la milionesima volta &#8211; mezzo e messaggio è terrificante: non è che Blender renda automaticamente in grado di realizzare corti impeccabili. Invece, sembrava si mettesse proprio così: e qui scatta il Keen di turno. Purtroppo.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/apocalittici-integrati-e-dilettanti/comment-page-1/#comment-100134</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 12:36:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Certo, infatti la mia domanda era per il singor DeAgostini, non per te!
Il punto è che, mi pare, il web 2.0 ha smentito buona perte delle previsioni catastrofiche di questo Keen. Quindi, da sedicente futurologo lo si può declassare a vecchio trombone.
Ma non riesco ad allarmarmi per la continuità tra alcune sue osservazioni generiche da vecchio trombone e alcuni usi della tecnologia che sono inevitabili e inarrestabili. Spero che nessuno, in sede seria di discussione possa dire cose tipo &quot;come dimostrato da Keen&quot;, non sarebbe credibile!
Tutti i &quot;problemi&quot; che Keen ravvisa si curano con una medicina sola: educazione. Non sono generati dalla tecnologia. E, per finire, tra la presentazione inglese del 2007 e quella italiana del 2009 il tiro è diverso. Vuol ben dire quelcosa...
Una curiosità: il corto era fatto con il linguaggio Alice?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo, infatti la mia domanda era per il singor DeAgostini, non per te!<br />
Il punto è che, mi pare, il web 2.0 ha smentito buona perte delle previsioni catastrofiche di questo Keen. Quindi, da sedicente futurologo lo si può declassare a vecchio trombone.<br />
Ma non riesco ad allarmarmi per la continuità tra alcune sue osservazioni generiche da vecchio trombone e alcuni usi della tecnologia che sono inevitabili e inarrestabili. Spero che nessuno, in sede seria di discussione possa dire cose tipo &#8220;come dimostrato da Keen&#8221;, non sarebbe credibile!<br />
Tutti i &#8220;problemi&#8221; che Keen ravvisa si curano con una medicina sola: educazione. Non sono generati dalla tecnologia. E, per finire, tra la presentazione inglese del 2007 e quella italiana del 2009 il tiro è diverso. Vuol ben dire quelcosa&#8230;<br />
Una curiosità: il corto era fatto con il linguaggio Alice?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/apocalittici-integrati-e-dilettanti/comment-page-1/#comment-100133</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 10:03:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Perchè purtroppo il discorso, con la pubblicazione del suo saggio in lingua italiana, rischia di riaprirsi. E il dramma è che, appunto, ci sono dei comportamenti e delle convinzioni che rischiano di portare acqua al suo mulino, Paolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè purtroppo il discorso, con la pubblicazione del suo saggio in lingua italiana, rischia di riaprirsi. E il dramma è che, appunto, ci sono dei comportamenti e delle convinzioni che rischiano di portare acqua al suo mulino, Paolo.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/apocalittici-integrati-e-dilettanti/comment-page-1/#comment-100132</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 10:00:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Polemica vecchia, libro vecchio: profezie non avverate, scenario digitale totalmente diverso. Peché stare a sentire Andrew Keen?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Polemica vecchia, libro vecchio: profezie non avverate, scenario digitale totalmente diverso. Peché stare a sentire Andrew Keen?</p>
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