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	Commenti a: APPEALING	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: luisa		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[luisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2015 18:26:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono libraia anche io..pero&#039;noi abbiamo aderito perche&#039; in certi territori ed in certe situazioni forse una campagna del genere puo&#039; aiutare...e&#039; lo stesso principio di Progetto In Vitro e nati per leggere ( che sono rivolti appunto all&#039;infanzia) gli ideatori sono gli stessi...a che servono questi progetti? sara&#039;servito far arrivare a casa dei nuovi nati del 2014 uno zainetto con due libri &quot;donati&quot; dalle solite casi editrici medio grandi a quelle famiglie che, diversamente, non avrebbero mai pensato di donare un libro ad un neonato? sara&#039; servito organizzare eventi negli studi dei pediatri e fare vedere ai genitori che e&#039;possibile intrattenere un bambino anche con un libro ? e tutto questo con un corso prima di formazione offerto&quot;donato?&quot; da AIE AIB CEPELL ecc. ecc. beh...nel mio territorio credo proprio di si...a me sicuramente .
Servira&#039; fare un evento con i messaggeri che donano libri? forse...
sono pienamente d&#039;accordo che gli investimenti sulla cultura dovrebbero essere ANCHE altri e sono pienamente d&#039;accordo che il concetto di VOLONTARIATO per la cultura sia sbagliato...ma i cambiamenti hanno bisogno di tempo...e poi , dico sempre, allora a che servono le presentazioni dei libri, i premi letterari ecc ecc. ...non so , mi sembra molto piu&#039; complicato e tutti i progetti e le campagne sono discutibili e non sono mai ideali, la grafica di questa campagna e&#039; si un po&#039; ridicola, la parola messaggero pure ecc.ecc. e poi sui libri scelti...non saprei ..e&#039; una campagna rivolta ai non lettori, ai lettori deboli che se, appunto, #nonleggonoperche&#039; il libro era noioso, non sanno leggere se non un solo genere , che altri titoli si sarebbero potuti proporre?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono libraia anche io..pero&#8217;noi abbiamo aderito perche&#8217; in certi territori ed in certe situazioni forse una campagna del genere puo&#8217; aiutare&#8230;e&#8217; lo stesso principio di Progetto In Vitro e nati per leggere ( che sono rivolti appunto all&#8217;infanzia) gli ideatori sono gli stessi&#8230;a che servono questi progetti? sara&#8217;servito far arrivare a casa dei nuovi nati del 2014 uno zainetto con due libri &#8220;donati&#8221; dalle solite casi editrici medio grandi a quelle famiglie che, diversamente, non avrebbero mai pensato di donare un libro ad un neonato? sara&#8217; servito organizzare eventi negli studi dei pediatri e fare vedere ai genitori che e&#8217;possibile intrattenere un bambino anche con un libro ? e tutto questo con un corso prima di formazione offerto&#8221;donato?&#8221; da AIE AIB CEPELL ecc. ecc. beh&#8230;nel mio territorio credo proprio di si&#8230;a me sicuramente .<br />
Servira&#8217; fare un evento con i messaggeri che donano libri? forse&#8230;<br />
sono pienamente d&#8217;accordo che gli investimenti sulla cultura dovrebbero essere ANCHE altri e sono pienamente d&#8217;accordo che il concetto di VOLONTARIATO per la cultura sia sbagliato&#8230;ma i cambiamenti hanno bisogno di tempo&#8230;e poi , dico sempre, allora a che servono le presentazioni dei libri, i premi letterari ecc ecc. &#8230;non so , mi sembra molto piu&#8217; complicato e tutti i progetti e le campagne sono discutibili e non sono mai ideali, la grafica di questa campagna e&#8217; si un po&#8217; ridicola, la parola messaggero pure ecc.ecc. e poi sui libri scelti&#8230;non saprei ..e&#8217; una campagna rivolta ai non lettori, ai lettori deboli che se, appunto, #nonleggonoperche&#8217; il libro era noioso, non sanno leggere se non un solo genere , che altri titoli si sarebbero potuti proporre?</p>
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		Di: diamonds		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2015 09:23:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mi correggo: ma sicuramente un po di liquidità aiuta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi correggo: ma sicuramente un po di liquidità aiuta</p>
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		Di: diamonds		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2015 09:21:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ho espresso perplessità sulla possibilità che quei titoli, o meglio molti di quei titoli, possano contagiare la sublime infezione della lettura. In ogni caso va rilevato che nel periodo medio breve non ci sono molti spazi di manovra per operare in profondità(per certe cose ci vuole tempo, pazienza e soprattutto coraggio). E azzardo anche oggi un paragone ardito col problema del femminicidio, che non si risolve certo con il finanziamento di centri antiviolenza et similari, ma sicuramente aiuta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho espresso perplessità sulla possibilità che quei titoli, o meglio molti di quei titoli, possano contagiare la sublime infezione della lettura. In ogni caso va rilevato che nel periodo medio breve non ci sono molti spazi di manovra per operare in profondità(per certe cose ci vuole tempo, pazienza e soprattutto coraggio). E azzardo anche oggi un paragone ardito col problema del femminicidio, che non si risolve certo con il finanziamento di centri antiviolenza et similari, ma sicuramente aiuta</p>
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		Di: ElenaElle		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/appealing/comment-page-1/#comment-138482</link>

		<dc:creator><![CDATA[ElenaElle]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2015 08:05:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono completamente d&#039;accordo con Valentina Rizzi.
Avevo già espresso le mie perplessità su questo blog un mesetto fa o giù di lì, soprattutto per il discorso dei messaggeri del libro che avevano un che di misticheggiante che mi turba.
La questione degli spazi è fondamentale, soprattutto per i bambini. Chi sono i lettori tra i bambini? Quelli che hanno a disposizione lo spazio della lettura, il che vuol dire non solo avere libri a portata di mano (a casa, a scuola, in biblioteca, in libreria), ma avere anche un posto protetto in cui leggere. E per protetto intendo comodo, senza continue distrazioni, riservato a se&#039; stessi.
E la stessa cosa vale per gli adulti. Leggere è anche fare un patto col libro e dire: io mi dedico solo a questo per un tot di tempo e in cambio avrò una storia da vivere che non è la mia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono completamente d&#8217;accordo con Valentina Rizzi.<br />
Avevo già espresso le mie perplessità su questo blog un mesetto fa o giù di lì, soprattutto per il discorso dei messaggeri del libro che avevano un che di misticheggiante che mi turba.<br />
La questione degli spazi è fondamentale, soprattutto per i bambini. Chi sono i lettori tra i bambini? Quelli che hanno a disposizione lo spazio della lettura, il che vuol dire non solo avere libri a portata di mano (a casa, a scuola, in biblioteca, in libreria), ma avere anche un posto protetto in cui leggere. E per protetto intendo comodo, senza continue distrazioni, riservato a se&#8217; stessi.<br />
E la stessa cosa vale per gli adulti. Leggere è anche fare un patto col libro e dire: io mi dedico solo a questo per un tot di tempo e in cambio avrò una storia da vivere che non è la mia.</p>
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