<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: ARTICOLO 41	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/articolo-41/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/articolo-41/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Feb 2012 22:42:26 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Celestino		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/articolo-41/comment-page-1/#comment-126321</link>

		<dc:creator><![CDATA[Celestino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 22:42:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5068#comment-126321</guid>

					<description><![CDATA[Invito a leggere la critica del prof Brusco all&#039;articolo di Rodotà su www.noisefromamerika.org e i relativi commenti. Si tratta di un&#039;infame e feroce svomitata di insulti e sarcasmi, applaudita dai commentatori, dall&#039;alto di una presunzione ributtante e d&#039;una sicurezza sulla propria ideologia (economica) di tipo iper-nazista. Già il titolo è raggelante: &quot;Li mortacci e l&#039;ignoranza economica&quot;, dove li mortacci sono persone anziane ancora in vita... Questi economisti di m. rivelano una cultura miserrima, poca capacità di scrittura e ragionamento, e poca informazione. Infatti il prof Brusco, non spiega affatto cosa è il DB Compass Life 3 né si informa della polemica che ha suscitato in Germania (forse è stato ritirato)... E questi mostriciattoli vogliono governare il mondo! INFAMI!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Invito a leggere la critica del prof Brusco all&#8217;articolo di Rodotà su <a href="http://www.noisefromamerika.org" rel="nofollow ugc">http://www.noisefromamerika.org</a> e i relativi commenti. Si tratta di un&#8217;infame e feroce svomitata di insulti e sarcasmi, applaudita dai commentatori, dall&#8217;alto di una presunzione ributtante e d&#8217;una sicurezza sulla propria ideologia (economica) di tipo iper-nazista. Già il titolo è raggelante: &#8220;Li mortacci e l&#8217;ignoranza economica&#8221;, dove li mortacci sono persone anziane ancora in vita&#8230; Questi economisti di m. rivelano una cultura miserrima, poca capacità di scrittura e ragionamento, e poca informazione. Infatti il prof Brusco, non spiega affatto cosa è il DB Compass Life 3 né si informa della polemica che ha suscitato in Germania (forse è stato ritirato)&#8230; E questi mostriciattoli vogliono governare il mondo! INFAMI!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/articolo-41/comment-page-1/#comment-126320</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 10:43:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5068#comment-126320</guid>

					<description><![CDATA[Vabbè, parliamo proprio due lingue diverse, meglio lasciar perdere. Ripeto comunque che il nocciolo non è sapere cosa sia un&#039;assicurazione e a cosa serve. Almeno a me, come a tanti altri, queste cose le hanno insegnate all&#039;università e sono pane quotidiano da parecchi anni. Forse non è così per Rodotà, che si scandalizza per qualcosa che non è nato ieri, ma non per questo definirei la sua critica inefficace o ignorante. Si tratta di saper immaginare un mondo che possa funzionare in un altro modo. Se non se ne è capaci, allora va bene ribadire la razionalità dell&#039;esistente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vabbè, parliamo proprio due lingue diverse, meglio lasciar perdere. Ripeto comunque che il nocciolo non è sapere cosa sia un&#8217;assicurazione e a cosa serve. Almeno a me, come a tanti altri, queste cose le hanno insegnate all&#8217;università e sono pane quotidiano da parecchi anni. Forse non è così per Rodotà, che si scandalizza per qualcosa che non è nato ieri, ma non per questo definirei la sua critica inefficace o ignorante. Si tratta di saper immaginare un mondo che possa funzionare in un altro modo. Se non se ne è capaci, allora va bene ribadire la razionalità dell&#8217;esistente.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: broncobilly		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/articolo-41/comment-page-1/#comment-126319</link>

		<dc:creator><![CDATA[broncobilly]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 09:42:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5068#comment-126319</guid>

					<description><![CDATA[Destra e sinistra c’ entrano giusto perché unite nell’ ignoranza, in questo caso.
E’ dura “assicurare la vecchiaia” di Tizio e Caio rifiutandosi di capire cosa sia un’ “assicurazione”, così da non contaminarsi con un acefalo &lt;em&gt;tecnicismo&lt;/em&gt;.
Si finisce dritti nella buca di Talete facendo ridere la donna che passa (nonché parecchi polli).
Rodotà a me sembra una disarmata vittima del&lt;em&gt; framing&lt;/em&gt;: sente “&lt;em&gt;bond morte&lt;/em&gt;” e reagisce come il bimbetto, il quale, sentendo “&lt;em&gt;ba bau&lt;/em&gt;”, non realizza all’ istante che si tratta solo del solito vecchio e rassicurante paparino burlone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Destra e sinistra c’ entrano giusto perché unite nell’ ignoranza, in questo caso.<br />
E’ dura “assicurare la vecchiaia” di Tizio e Caio rifiutandosi di capire cosa sia un’ “assicurazione”, così da non contaminarsi con un acefalo <em>tecnicismo</em>.<br />
Si finisce dritti nella buca di Talete facendo ridere la donna che passa (nonché parecchi polli).<br />
Rodotà a me sembra una disarmata vittima del<em> framing</em>: sente “<em>bond morte</em>” e reagisce come il bimbetto, il quale, sentendo “<em>ba bau</em>”, non realizza all’ istante che si tratta solo del solito vecchio e rassicurante paparino burlone.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/articolo-41/comment-page-1/#comment-126318</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 08:41:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5068#comment-126318</guid>

					<description><![CDATA[Che c&#039;entrano la destra e la sinistra in un discorso che dovrebbe essere essenzialmente umanistico? Quello che è evidente è che molte persone della nostra epoca sono talmente affondate dentro i tecnicismi che la caratterizzano da non riuscire più a sollevare il naso per guardare oltre. Non sono capaci, ad esmpio, di pensare che per tutelare la vecchiaia possono esistere strumenti diversi da un&#039;assicurazione; che la disciplina dei conti pubblici di uno stato si potrebbe sorvegliare senza lasciarlo in balìa dei mercati finanziari; in definitiva, che gli esseri umani sono qualcosa di più delle tecniche che hanno inventato. Ma capisco che questi ragionamenti sono in odore di filosofia, un soggetto che dopo aver posto le basi per fondare l&#039;occidente sembra aver perso ogni diritto di cittadinanza, nel mondo che crede di poter sopravvivere riducendo il sapere alla scienza applicata. Che è come dire voler fare senza mai pensare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che c&#8217;entrano la destra e la sinistra in un discorso che dovrebbe essere essenzialmente umanistico? Quello che è evidente è che molte persone della nostra epoca sono talmente affondate dentro i tecnicismi che la caratterizzano da non riuscire più a sollevare il naso per guardare oltre. Non sono capaci, ad esmpio, di pensare che per tutelare la vecchiaia possono esistere strumenti diversi da un&#8217;assicurazione; che la disciplina dei conti pubblici di uno stato si potrebbe sorvegliare senza lasciarlo in balìa dei mercati finanziari; in definitiva, che gli esseri umani sono qualcosa di più delle tecniche che hanno inventato. Ma capisco che questi ragionamenti sono in odore di filosofia, un soggetto che dopo aver posto le basi per fondare l&#8217;occidente sembra aver perso ogni diritto di cittadinanza, nel mondo che crede di poter sopravvivere riducendo il sapere alla scienza applicata. Che è come dire voler fare senza mai pensare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: broncobilly		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/articolo-41/comment-page-1/#comment-126317</link>

		<dc:creator><![CDATA[broncobilly]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 22:43:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5068#comment-126317</guid>

					<description><![CDATA[Mi sembra che le cose siano più semplici: quando l’ assicuratore stipula una polizza vita scommette sulla sopravvivenza dell’ assicurato, quando stipula un vitalizio scommette sulla sua morte. Tanto è vero che questi contratti si firmano tavole della speranza di vita alla mano. Che facciamo, proibiamo ogni contratto previdenziale, pensioni comprese? Quando i riformatori ci dicono che “la vita media si è allungata” è un modo gentile per dire “questi non muoiono e noi perdiamo tutte le scommesse!”.
Forse a Rodotà lo ha fregato il &lt;em&gt;framing&lt;/em&gt;. Comunque vedo che fa proseliti, &lt;a href=&quot;http://www.libertaepersona.org/wordpress/2012/02/bond-della-morte/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=bond-della-morte&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;soprattutto a destra.&lt;/a&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra che le cose siano più semplici: quando l’ assicuratore stipula una polizza vita scommette sulla sopravvivenza dell’ assicurato, quando stipula un vitalizio scommette sulla sua morte. Tanto è vero che questi contratti si firmano tavole della speranza di vita alla mano. Che facciamo, proibiamo ogni contratto previdenziale, pensioni comprese? Quando i riformatori ci dicono che “la vita media si è allungata” è un modo gentile per dire “questi non muoiono e noi perdiamo tutte le scommesse!”.<br />
Forse a Rodotà lo ha fregato il <em>framing</em>. Comunque vedo che fa proseliti, <a href="http://www.libertaepersona.org/wordpress/2012/02/bond-della-morte/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=bond-della-morte" rel="nofollow ugc">soprattutto a destra.</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/articolo-41/comment-page-1/#comment-126316</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 16:34:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5068#comment-126316</guid>

					<description><![CDATA[@Broncobilly: dal punto di vista tecnico, Brusco sa certamente di cosa parla, ed è anche vero che Rodotà probabilmente non sa che prodotti del genere esistono da una vita. Però Brusco continua a ragionare rasoterra, credendo di trovare la legittimità dell&#039;iniziativa nella logica che l&#039;ha ispirata (e ci mancherebbe che non ci fosse neanche una logica). Il che è come dire che tutto è lecito, magari anche il crimine, tranne ciò che è palesemente illogico. Il reale è razionale, insomma. Io non ci credo. Rodotà, pur ignorando quasi tutto dell&#039;ingegneria finanziaria e assicurativa, porta una critica ficcante alla filosofia stessa che ispira quel prodotto, critica quindi generalizzabile anche oltre le intenzioni dell&#039;autore. Si mette in discussione l&#039;uso del metro economico e finanziario quale unico strumento di misura del mondo. Un metro che ci porta a parlare di &quot;longevity risk&quot; a proposito dei sistemi pensionistici, mettendo silenziosamente ma inesorabilmente in discussione le favole sul progressivo e continuo allungamento della vita umana e dello stato di buona salute che i media continuano ad ammannirci. E&#039; così: per chi misura il mondo solo in termini monetari l&#039;allungamento della vita e la stessa buona salute sono un rischio. E&#039; questo che critica Rodotà, e Brusco può affannarsi quanto vuole a spiegare &quot;come&quot; funziona quel prodotto: non è di una lezione di finanza assicurativa che abbiamo bisogno, gli sta irrimediabilmente sfuggendo che la critica attiene al &quot;perché&quot;. Una eventuale contestazione dovrebbe muovere da argomentazioni molto più elevate di quelle di Brusco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Broncobilly: dal punto di vista tecnico, Brusco sa certamente di cosa parla, ed è anche vero che Rodotà probabilmente non sa che prodotti del genere esistono da una vita. Però Brusco continua a ragionare rasoterra, credendo di trovare la legittimità dell&#8217;iniziativa nella logica che l&#8217;ha ispirata (e ci mancherebbe che non ci fosse neanche una logica). Il che è come dire che tutto è lecito, magari anche il crimine, tranne ciò che è palesemente illogico. Il reale è razionale, insomma. Io non ci credo. Rodotà, pur ignorando quasi tutto dell&#8217;ingegneria finanziaria e assicurativa, porta una critica ficcante alla filosofia stessa che ispira quel prodotto, critica quindi generalizzabile anche oltre le intenzioni dell&#8217;autore. Si mette in discussione l&#8217;uso del metro economico e finanziario quale unico strumento di misura del mondo. Un metro che ci porta a parlare di &#8220;longevity risk&#8221; a proposito dei sistemi pensionistici, mettendo silenziosamente ma inesorabilmente in discussione le favole sul progressivo e continuo allungamento della vita umana e dello stato di buona salute che i media continuano ad ammannirci. E&#8217; così: per chi misura il mondo solo in termini monetari l&#8217;allungamento della vita e la stessa buona salute sono un rischio. E&#8217; questo che critica Rodotà, e Brusco può affannarsi quanto vuole a spiegare &#8220;come&#8221; funziona quel prodotto: non è di una lezione di finanza assicurativa che abbiamo bisogno, gli sta irrimediabilmente sfuggendo che la critica attiene al &#8220;perché&#8221;. Una eventuale contestazione dovrebbe muovere da argomentazioni molto più elevate di quelle di Brusco.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/articolo-41/comment-page-1/#comment-126315</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 21:47:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5068#comment-126315</guid>

					<description><![CDATA[Broncobilly, trovo straordinario che tu pensi di saperne più di Rodotà. Ma che, è serata? La neve vi fa male? :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Broncobilly, trovo straordinario che tu pensi di saperne più di Rodotà. Ma che, è serata? La neve vi fa male? 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: broncobilly		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/articolo-41/comment-page-1/#comment-126314</link>

		<dc:creator><![CDATA[broncobilly]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 21:29:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5068#comment-126314</guid>

					<description><![CDATA[Sandro Brusco &lt;a href=&quot;http://noisefromamerika.org/articolo/li-mortacci-ignoranza-economica?utm_source=feedburner&#038;utm_medium=feed&#038;utm_campaign=Feed%3A+noisefromamerika+%28noiseFromAmeriKa+%3A+Articoli%29&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;prende in considerazione&lt;/a&gt; la candidatura di Rodotà a leader della “sinistra demente”. Articolo “avvelenato”, ma con molte precisazioni. E soprattutto scritto da chi sa di cosa parla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sandro Brusco <a href="http://noisefromamerika.org/articolo/li-mortacci-ignoranza-economica?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+noisefromamerika+%28noiseFromAmeriKa+%3A+Articoli%29" rel="nofollow ugc">prende in considerazione</a> la candidatura di Rodotà a leader della “sinistra demente”. Articolo “avvelenato”, ma con molte precisazioni. E soprattutto scritto da chi sa di cosa parla.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/articolo-41/comment-page-1/#comment-126313</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 19:12:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5068#comment-126313</guid>

					<description><![CDATA[Ringrazio mammasterdam, e francesca violi per la risposta. Quest&#039;ultima in particolare perchè il suo commento dimostra semmai ce ne fosse stato ancora bisogno, i pericoli di questa mercificazione del corpo femminile. Cosa dice  Francesca al nocciolo ;“tra affittare l’utero per nove mesi dietro lauto compenso, e una vita in miniera o in un bordello, io credo di sapere cosa sceglierei.”
La tipica argomentazione al “ribasso” che è sempre stata utilizzata per far accettare (o imporre ) le oppressioni nelle sue varie forme, ( se non hai nessun reddito meglio prendere questi 150euro al mese..)
fino a quella ( come l&#039;utero in affitto) che toglie  infine anche la potestà sul proprio corpo, e rappresenta quindi una vera  forma di schiavitù.
Francesca dice anche che  “ è importante che lo Stato non abbandoni questo desiderio al libero mercato, che si prenda la responsabilità di riconoscerlo e di regolamentarne i modi, di stabilirne i limiti insieme alle possibilità”.
E così  d&#039;altronde è  sempre stata la schiavitù. regolamentata, con diritti e doveri da rispettare per lo schiavo, ed il padrone. Ci stiamo arrivando.
Però non scrivo per accusare francesca, che credo proprio animata da buone intenzioni, ma non posso evitare di far notare come sia pericoloso affrontare questa questione con superficialità. Come fa anche Broncobilly secondo cui “il consenso della persona appiana qualsiasi problema”. La nostra costituzione ( anche umana) riconosce la dignità di ogni persona, e anche la sua debolezza e questo articolo è appunto indispensabile per proteggere tutti coloro che per varie cause si possono trovare in uno stato di vulnerabilità.
A me sembra il classico elefante nel corridoio. Ma molti non vogliono vederlo...Leggendo l&#039;articolo di Rodotà , mi rendo conto che sarebbe utilizzabile così com&#039;è per condannare una pratica disumana come quella  l&#039;utero in affitto, ma non credo che Rodotà ( e altri come lui)  affronteranno mai la questione, perchè rappresenta il classico scoglio contro cui si schiantano le loro amene crocere relativiste..
Comunque provo ad inserire di seguito le prime righe dell&#039;articolo che lo straordinario Rodotà con la sua limpida prosa pubblicherà Sabato prossimo su Repubblica!:
“Nella frenetica ricerca di nuovi “prodotti biologici”, con i quali provare a rinsanguare un  mercato economico in crisi  , le riverite aziende biotech hanno superato ogni limite, facendo diventare la vita stessa delle persone, e delle donne in particolare, oggetto di speculazione. Si individuano nei paesi poveri gruppi di donne giovani e sane, provenienti dagli strati più disagiati della popolazione , e con un offerta di denaro che si prospetta come un ricatto, le si propone di offrire il proprio corpo a delle multinazionali biotech che lo sfrutteranno per offrire  figli alle coppie sterili e omosessuali dei paesi occidentali....
__________
ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio mammasterdam, e francesca violi per la risposta. Quest&#8217;ultima in particolare perchè il suo commento dimostra semmai ce ne fosse stato ancora bisogno, i pericoli di questa mercificazione del corpo femminile. Cosa dice  Francesca al nocciolo ;“tra affittare l’utero per nove mesi dietro lauto compenso, e una vita in miniera o in un bordello, io credo di sapere cosa sceglierei.”<br />
La tipica argomentazione al “ribasso” che è sempre stata utilizzata per far accettare (o imporre ) le oppressioni nelle sue varie forme, ( se non hai nessun reddito meglio prendere questi 150euro al mese..)<br />
fino a quella ( come l&#8217;utero in affitto) che toglie  infine anche la potestà sul proprio corpo, e rappresenta quindi una vera  forma di schiavitù.<br />
Francesca dice anche che  “ è importante che lo Stato non abbandoni questo desiderio al libero mercato, che si prenda la responsabilità di riconoscerlo e di regolamentarne i modi, di stabilirne i limiti insieme alle possibilità”.<br />
E così  d&#8217;altronde è  sempre stata la schiavitù. regolamentata, con diritti e doveri da rispettare per lo schiavo, ed il padrone. Ci stiamo arrivando.<br />
Però non scrivo per accusare francesca, che credo proprio animata da buone intenzioni, ma non posso evitare di far notare come sia pericoloso affrontare questa questione con superficialità. Come fa anche Broncobilly secondo cui “il consenso della persona appiana qualsiasi problema”. La nostra costituzione ( anche umana) riconosce la dignità di ogni persona, e anche la sua debolezza e questo articolo è appunto indispensabile per proteggere tutti coloro che per varie cause si possono trovare in uno stato di vulnerabilità.<br />
A me sembra il classico elefante nel corridoio. Ma molti non vogliono vederlo&#8230;Leggendo l&#8217;articolo di Rodotà , mi rendo conto che sarebbe utilizzabile così com&#8217;è per condannare una pratica disumana come quella  l&#8217;utero in affitto, ma non credo che Rodotà ( e altri come lui)  affronteranno mai la questione, perchè rappresenta il classico scoglio contro cui si schiantano le loro amene crocere relativiste..<br />
Comunque provo ad inserire di seguito le prime righe dell&#8217;articolo che lo straordinario Rodotà con la sua limpida prosa pubblicherà Sabato prossimo su Repubblica!:<br />
“Nella frenetica ricerca di nuovi “prodotti biologici”, con i quali provare a rinsanguare un  mercato economico in crisi  , le riverite aziende biotech hanno superato ogni limite, facendo diventare la vita stessa delle persone, e delle donne in particolare, oggetto di speculazione. Si individuano nei paesi poveri gruppi di donne giovani e sane, provenienti dagli strati più disagiati della popolazione , e con un offerta di denaro che si prospetta come un ricatto, le si propone di offrire il proprio corpo a delle multinazionali biotech che lo sfrutteranno per offrire  figli alle coppie sterili e omosessuali dei paesi occidentali&#8230;.<br />
__________<br />
ciao,k.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesca violi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/articolo-41/comment-page-1/#comment-126312</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 08:27:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5068#comment-126312</guid>

					<description><![CDATA[Però Mammamsterdam appunto è importante che lo Stato non abbandoni questo desiderio al libero mercato, che si prenda la responsabilità di riconoscerlo e di regolamentarne i modi, di stabilirne i limiti insieme alle possibilità. Proprio come è avvenuto con le adozioni, come dici tu, che fino a pochi anni fa nel nostro Paese erano un atto tra privati, mentre ora sono un atto pubblico: questo rende quasi impossibili speculazioni ecc.che invece in altri Paesi ancora avvengono (chi più paga ha i bambini di prima scelta, sani, piccoli ecc.). Sui poveri del mondo, appunto, lo sfruttamento e mercificazione delle loro vite è in atto da parecchio, e tra le mille sciagure che massivamente si abbattono sui loro corpi per supportare i nostri usi e consumi (energetici, di risorse varie ecc.) quello degli uteri in affitto mi sembra solo una logica conseguenza. Insomma tra affittare l&#039;utero per nove mesi dietro lauto compenso, e una vita in miniera o in un bordello, io credo di sapere cosa sceglierei.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Però Mammamsterdam appunto è importante che lo Stato non abbandoni questo desiderio al libero mercato, che si prenda la responsabilità di riconoscerlo e di regolamentarne i modi, di stabilirne i limiti insieme alle possibilità. Proprio come è avvenuto con le adozioni, come dici tu, che fino a pochi anni fa nel nostro Paese erano un atto tra privati, mentre ora sono un atto pubblico: questo rende quasi impossibili speculazioni ecc.che invece in altri Paesi ancora avvengono (chi più paga ha i bambini di prima scelta, sani, piccoli ecc.). Sui poveri del mondo, appunto, lo sfruttamento e mercificazione delle loro vite è in atto da parecchio, e tra le mille sciagure che massivamente si abbattono sui loro corpi per supportare i nostri usi e consumi (energetici, di risorse varie ecc.) quello degli uteri in affitto mi sembra solo una logica conseguenza. Insomma tra affittare l&#8217;utero per nove mesi dietro lauto compenso, e una vita in miniera o in un bordello, io credo di sapere cosa sceglierei.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
