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	Commenti a: AUTISMI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: paolo beneforti		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/autismi/comment-page-1/#comment-80164</link>

		<dc:creator><![CDATA[paolo beneforti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2005 17:11:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@cippa lippa:
ora ho capito, grazie.
non so se sono usciti ultimamente più libri &#039;autistici&#039; del solito. posso notare che il romanzo che vado consigliando or come ora a tutti (&quot;The people of paper&quot;, Salvador Plascencia, McSweeney 2005) decisamente rientra nella categoria. decisamente.
cosa dunque lo rende interessante (escludendo che l&#039;autore sia un genio)? mumble.
mumble.
mah, direi per un verso il gioco quasi teatrale dei meta-livelli (uno dei protagonisti è l&#039;autore stesso nell&#039;atto di scrivere il suo libro; gli altri personaggi si ribellano all&#039;autore e minacciano persino il lettore); e poi la gran qualità di scrittura con la quale dal parlare della sofferenza dei personaggi tiranneggiati dall&#039;autore si allude alle minoranze etniche in USA.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@cippa lippa:<br />
ora ho capito, grazie.<br />
non so se sono usciti ultimamente più libri &#8216;autistici&#8217; del solito. posso notare che il romanzo che vado consigliando or come ora a tutti (&#8220;The people of paper&#8221;, Salvador Plascencia, McSweeney 2005) decisamente rientra nella categoria. decisamente.<br />
cosa dunque lo rende interessante (escludendo che l&#8217;autore sia un genio)? mumble.<br />
mumble.<br />
mah, direi per un verso il gioco quasi teatrale dei meta-livelli (uno dei protagonisti è l&#8217;autore stesso nell&#8217;atto di scrivere il suo libro; gli altri personaggi si ribellano all&#8217;autore e minacciano persino il lettore); e poi la gran qualità di scrittura con la quale dal parlare della sofferenza dei personaggi tiranneggiati dall&#8217;autore si allude alle minoranze etniche in USA.</p>
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		Di: Nicolò La Rocca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/autismi/comment-page-1/#comment-80163</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nicolò La Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2005 16:41:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Veronesi autistico??? Ma che dici? Non sono d&#039;accordo. Forse non ci intendiamo su cosa si intenda per scrittura autistica. Per me Veronesi non è affatto autistico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Veronesi autistico??? Ma che dici? Non sono d&#8217;accordo. Forse non ci intendiamo su cosa si intenda per scrittura autistica. Per me Veronesi non è affatto autistico.</p>
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		<title>
		Di: Severus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/autismi/comment-page-1/#comment-80162</link>

		<dc:creator><![CDATA[Severus]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2005 15:50:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sandro Veronesi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sandro Veronesi</p>
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		<title>
		Di: Nicolò La Rocca		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/autismi/comment-page-1/#comment-80161</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nicolò La Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2005 15:43:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A me gli autori austistici, autoreferenziali non interessano. Come dice un mio amico, Luca Guerneri, l&#039;IO che batte come un basso in un&#039;opera letteraria è soltanto un&#039;interferenza. Io adoro gli autori non autoreferenziali. Qualche nome: Lodoli, Lucarelli, Piersanti, Wu Ming... tanto per entrare nel concreto. Non hanno niente in comune tra loro ma li adoro proprio perché non sono autistici. Tuttavia, ci sono in Italia anche molti autori autistici. Proviamo a fare una lista? Fuori i nomi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me gli autori austistici, autoreferenziali non interessano. Come dice un mio amico, Luca Guerneri, l&#8217;IO che batte come un basso in un&#8217;opera letteraria è soltanto un&#8217;interferenza. Io adoro gli autori non autoreferenziali. Qualche nome: Lodoli, Lucarelli, Piersanti, Wu Ming&#8230; tanto per entrare nel concreto. Non hanno niente in comune tra loro ma li adoro proprio perché non sono autistici. Tuttavia, ci sono in Italia anche molti autori autistici. Proviamo a fare una lista? Fuori i nomi.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/autismi/comment-page-1/#comment-80160</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2005 14:56:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Artifiziale, non sottovalutare il deodorante: in Guida galattica per autostoppisti era stato inventato prima della ruota, hai presente?
:-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Artifiziale, non sottovalutare il deodorante: in Guida galattica per autostoppisti era stato inventato prima della ruota, hai presente?<br />
🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: artifiziale		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/autismi/comment-page-1/#comment-80159</link>

		<dc:creator><![CDATA[artifiziale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2005 14:47:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[emoziona e rapporta... tu parli di tutto come fosse un deodorante... sul resto, che dire... non è mica un argomento, al quale si può ribattere... è un&#039;impressione generica, come quelle amiche, hai presente, che ti parlano un pomerigio intero senza ragione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>emoziona e rapporta&#8230; tu parli di tutto come fosse un deodorante&#8230; sul resto, che dire&#8230; non è mica un argomento, al quale si può ribattere&#8230; è un&#8217;impressione generica, come quelle amiche, hai presente, che ti parlano un pomerigio intero senza ragione.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Marina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/autismi/comment-page-1/#comment-80158</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2005 13:55:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E i libri non autistici e non passeisti sono come le amiche che non si sa come ti telefonano quando sei di cattivo umore per tirarti su?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E i libri non autistici e non passeisti sono come le amiche che non si sa come ti telefonano quando sei di cattivo umore per tirarti su?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/autismi/comment-page-1/#comment-80157</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2005 13:23:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@paolo
nel libro, Collins cita proprio le parole di Asperger: &quot;L&#039;autistico è solo se stesso e non un membro di un organismo più grande&quot;. Tra l&#039;altro è lo stesso Collins, nelle sue ricerche sul Ragazzo Selvaggio, a interpretarlo come primo caso di autismo conosciuto, e a citare, fra gli altri, Gould.
Quanto all&#039;accezione- ovviamente non scientifica- in cui ho usato io il termine,  si potrebbe ricalcare la frase di Asperger: esistono libri che sono solo se stessi, autori che si rivolgono solo a se stessi e non hanno alcuna intenzione di rapportarsi con chi li legge. Nel caso a tutto ciò si aggiunga un grande talento, avremo comunque un gran libro. Ma avviene raramente.
Acqua fresca, o sesso degli angeli, certamente: ma dal momento che mi sembra in incremento l&#039;uscita di titoli autoreferenziali e, a mio modestissimo parere, sì,  autistici, mi è venuta voglia di parlarne.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@paolo<br />
nel libro, Collins cita proprio le parole di Asperger: &#8220;L&#8217;autistico è solo se stesso e non un membro di un organismo più grande&#8221;. Tra l&#8217;altro è lo stesso Collins, nelle sue ricerche sul Ragazzo Selvaggio, a interpretarlo come primo caso di autismo conosciuto, e a citare, fra gli altri, Gould.<br />
Quanto all&#8217;accezione- ovviamente non scientifica- in cui ho usato io il termine,  si potrebbe ricalcare la frase di Asperger: esistono libri che sono solo se stessi, autori che si rivolgono solo a se stessi e non hanno alcuna intenzione di rapportarsi con chi li legge. Nel caso a tutto ciò si aggiunga un grande talento, avremo comunque un gran libro. Ma avviene raramente.<br />
Acqua fresca, o sesso degli angeli, certamente: ma dal momento che mi sembra in incremento l&#8217;uscita di titoli autoreferenziali e, a mio modestissimo parere, sì,  autistici, mi è venuta voglia di parlarne.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: paolo beneforti		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/autismi/comment-page-1/#comment-80156</link>

		<dc:creator><![CDATA[paolo beneforti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2005 10:55:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[non ho capito cosa si intenda per autistico nell&#039;articolo.
un bambino autistico, ok, è quello.
il ragazzo selvaggio autistico, boh.
glenn gould autistico, mah (la sindrome di asperger assomiglia all&#039;autismo quanto un raffreddore al colera).
riguardo alle amiche rompicoglioni invece ho capito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non ho capito cosa si intenda per autistico nell&#8217;articolo.<br />
un bambino autistico, ok, è quello.<br />
il ragazzo selvaggio autistico, boh.<br />
glenn gould autistico, mah (la sindrome di asperger assomiglia all&#8217;autismo quanto un raffreddore al colera).<br />
riguardo alle amiche rompicoglioni invece ho capito.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Il comunista		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/autismi/comment-page-1/#comment-80155</link>

		<dc:creator><![CDATA[Il comunista]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2005 10:51:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A proposito di autismi. Filippo Laporta sul Corriere della Sera:
&quot;La frase incriminata della mia intervista («sono anticomunista») va letta per intero («sono anticomunista e il capitalismo mi fa più orrore di prima»). Non l’ho pronunciata solo per l’ovvietà che ai comunisti il capitalismo non fa orrore per niente, e anzi ne condividono troppe cose. Né pensavo minimamente di compiere un gesto esemplare. Ma perché sono convinto che nel nostro Paese il comunismo rappresenti ancora una mitologia invadente, con la assurda pretesa di essere il pensiero unico della sinistra radicale. Mentre altri filoni di pensiero, anche limitandoci al ’900, nella critica dell’esistente ci appaiono assai più immaginativi e oltranzisti. Il fatto è che oggi il comunismo è vissuto perlopiù come fatto estetico, una elegante retorica capace, tra l’altro, di regalare una patina eccitante di estremismo. Ma il vero problema parafrasando Nicola Chiaromonte, è un altro: si esibiscono idee senza però le ragioni per averle. Ci si può impunemente dichiarare, che so, pacifisti, anche se i propri livelli di vita e di consumo spingono fatalmente verso guerre di conquista... E qui allora vorrei riaffermare il primato della letteratura sulla politica: non solo perché non aspira a controllare eventi e persone, ma perché ci mostra esattamente la relazione, in una esistenza concreta, tra le idee e le loro ragioni&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di autismi. Filippo Laporta sul Corriere della Sera:<br />
&#8220;La frase incriminata della mia intervista («sono anticomunista») va letta per intero («sono anticomunista e il capitalismo mi fa più orrore di prima»). Non l’ho pronunciata solo per l’ovvietà che ai comunisti il capitalismo non fa orrore per niente, e anzi ne condividono troppe cose. Né pensavo minimamente di compiere un gesto esemplare. Ma perché sono convinto che nel nostro Paese il comunismo rappresenti ancora una mitologia invadente, con la assurda pretesa di essere il pensiero unico della sinistra radicale. Mentre altri filoni di pensiero, anche limitandoci al ’900, nella critica dell’esistente ci appaiono assai più immaginativi e oltranzisti. Il fatto è che oggi il comunismo è vissuto perlopiù come fatto estetico, una elegante retorica capace, tra l’altro, di regalare una patina eccitante di estremismo. Ma il vero problema parafrasando Nicola Chiaromonte, è un altro: si esibiscono idee senza però le ragioni per averle. Ci si può impunemente dichiarare, che so, pacifisti, anche se i propri livelli di vita e di consumo spingono fatalmente verso guerre di conquista&#8230; E qui allora vorrei riaffermare il primato della letteratura sulla politica: non solo perché non aspira a controllare eventi e persone, ma perché ci mostra esattamente la relazione, in una esistenza concreta, tra le idee e le loro ragioni&#8221;.</p>
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