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	Commenti a: BAD GIRLS	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 Mar 2009 18:19:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: emma		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/bad-girls/comment-page-1/#comment-100034</link>

		<dc:creator><![CDATA[emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 18:19:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[è una discussione che mi ha molto interessato, dato che ho un&#039;esperienza diretta sul bullismo.
alle medie ho veramente passato un brutto periodo a causa della discriminazione dei miei compagni di classe. Certo, c&#039;è da dire che non ho mai ricevuto offese fisiche, non mi hanno mai picchiata o cose del genere.
Però la pressione psicologica che esercitavano su di me era veramente forte,con prese in giro e battute anche offensive.
erano soprattutto i maschi che se la prendevano con me, mentre le mie compagne di classe, tranne una, rimanevano a guardare e non dicevano niente.
forse questo avveniva a causa del mio carattere molto introverso, parlavo poco con gli altri, non avevo amici a scuola ed in classe mi sentivo veramente sola. ero l&#039;elemento debole, quindi quello più facile da prendere di mira.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>è una discussione che mi ha molto interessato, dato che ho un&#8217;esperienza diretta sul bullismo.<br />
alle medie ho veramente passato un brutto periodo a causa della discriminazione dei miei compagni di classe. Certo, c&#8217;è da dire che non ho mai ricevuto offese fisiche, non mi hanno mai picchiata o cose del genere.<br />
Però la pressione psicologica che esercitavano su di me era veramente forte,con prese in giro e battute anche offensive.<br />
erano soprattutto i maschi che se la prendevano con me, mentre le mie compagne di classe, tranne una, rimanevano a guardare e non dicevano niente.<br />
forse questo avveniva a causa del mio carattere molto introverso, parlavo poco con gli altri, non avevo amici a scuola ed in classe mi sentivo veramente sola. ero l&#8217;elemento debole, quindi quello più facile da prendere di mira.</p>
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		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/bad-girls/comment-page-1/#comment-100033</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 15:04:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quanti spunti interessanti! Tutto questo mi ricorda il fatto che il concetto di &quot;Giustizia riparativa&quot; in Italia non è mai stato preso sul serio... e che usarlo a partire dai casi di bullismo scolastico potrebbe produrre integrazione e educazione al rispetto reciproco, nonché alla legalità!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti spunti interessanti! Tutto questo mi ricorda il fatto che il concetto di &#8220;Giustizia riparativa&#8221; in Italia non è mai stato preso sul serio&#8230; e che usarlo a partire dai casi di bullismo scolastico potrebbe produrre integrazione e educazione al rispetto reciproco, nonché alla legalità!</p>
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		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/bad-girls/comment-page-1/#comment-100032</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 12:40:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bellissimo articolo Lipperina! Li vorrei tutti così - con questa rete di incroci tra psicologico e sociologico.
Non c&#039;è molto da aggiungere. Mi sembra importante l&#039;incrocio tra esperienza relazionale sofferente e distorcente che provoca il bullismo e l&#039;offerta di una modalità specifica che è invece garantito dalla cultura. Le relazioni asimmetriche sono sempre una strategia difensiva sia per i carnefici che le cercano che per le vittime che &quot;casualmente&quot; ci cadono reiteratamente. I rapporti tra pari sono emotivamente molto più costosi, l&#039;asimmetria dei ruoli protegge perchè la relazione è modificata falsata, e entrambe le parti in causa lo sanno.
Non credo per altro che il femminismo ci entri manco lontanamente. Trovo le forme di bullismo  - sia maschile che femminile - sempre piuttosto reazionarie: tutto sommato c&#039;è sempre di mezzo un gruppo che impone un codice di genere - e non a caso le ragazze discriminate e perseguitate sono tali perchè non ripecchiano un codice estetico della femmina sessualmente fruibile. Il gruppo proegue i dettami culturali donde deriva.
Ma sono fissata con le cose psicologiche e tendo a chiedermi, come mai a parità di non aderenza a un gruppo in ognuno di questi contesti solo certe persone sono prese di mira e altre no?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo articolo Lipperina! Li vorrei tutti così &#8211; con questa rete di incroci tra psicologico e sociologico.<br />
Non c&#8217;è molto da aggiungere. Mi sembra importante l&#8217;incrocio tra esperienza relazionale sofferente e distorcente che provoca il bullismo e l&#8217;offerta di una modalità specifica che è invece garantito dalla cultura. Le relazioni asimmetriche sono sempre una strategia difensiva sia per i carnefici che le cercano che per le vittime che &#8220;casualmente&#8221; ci cadono reiteratamente. I rapporti tra pari sono emotivamente molto più costosi, l&#8217;asimmetria dei ruoli protegge perchè la relazione è modificata falsata, e entrambe le parti in causa lo sanno.<br />
Non credo per altro che il femminismo ci entri manco lontanamente. Trovo le forme di bullismo  &#8211; sia maschile che femminile &#8211; sempre piuttosto reazionarie: tutto sommato c&#8217;è sempre di mezzo un gruppo che impone un codice di genere &#8211; e non a caso le ragazze discriminate e perseguitate sono tali perchè non ripecchiano un codice estetico della femmina sessualmente fruibile. Il gruppo proegue i dettami culturali donde deriva.<br />
Ma sono fissata con le cose psicologiche e tendo a chiedermi, come mai a parità di non aderenza a un gruppo in ognuno di questi contesti solo certe persone sono prese di mira e altre no?</p>
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