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	Commenti a: BADINTER, LA PROSTITUZIONE, IL MASCHILE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: (**)		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/badinter-la-prostituzione-il-maschile/comment-page-1/#comment-135415</link>

		<dc:creator><![CDATA[(**)]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2013 23:21:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ ilaria
grazie per l&#039;articolo, che ho letto e con il quale concordo solo per lo sguardo verso il futuro, ovvero tentare di avere un&#039;altra idea di libertà. non è che a me piacciano le situazioni violente e di sfruttamento e anch&#039;io passo in macchina accanto alle prostitute al freddo. Ma detto questo, l&#039;articolo di Ciccone dice cose assurde, nomina entità come &quot;gli uomini&quot;, come se gli uomini, i maschi, dalla notte dei tempi stanno in una stanza a decidere cosa pensano &quot;gli uomini&quot;, addirittura un&#039;idea di libertà tutta maschile, che il neoliberismo ( perché oggi se in un articolo del genere non butti anche una critica al neoliberismo non sei nessun* ) vorrebbe proporre anche al femminile. Poi pare brutto se uno fa notare che la prostituzione esisteva prima ancora che qualcuno concettualizzasse il neoliberismo. Apprezzo maschile plurale, qualche volta visito il sito e leggo gli articoli.
cmq, forse ho capito perché mi hai parlato del male sexual drive, solo che dietro alle mie parole e alle mie letture non credo c&#039;entri nulla. così come in parte non capisco perché mi hai citato Sofri. Io non ho parlato di desiderio maschile, ho parlato di desiderio, e non intendevo affatto dire che a tale desiderio vadano asservite le donne.
cito da “perché il sesso è divertente?” di jared diamond:
“nella minoranza di mammiferi maschi adulti che prodigano cure paterne ai piccoli si contano i poliginici zebra e gorilla ( che possiedono harem di femmine ), il gibbone (che forma una coppia solitaria con la femmina) e il tamarino ( piccola scimmia la cui femmina adulta poliandrica dispone di un harem di due maschi ). I maschi di alcune specie di pesci, come l’ippocampo e lo spinarello, e i maschi di alcuni anfibi, accudiscono le uova nel nido o prendendole nella bocca, in una sacca o sul dorso. ”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ ilaria<br />
grazie per l&#8217;articolo, che ho letto e con il quale concordo solo per lo sguardo verso il futuro, ovvero tentare di avere un&#8217;altra idea di libertà. non è che a me piacciano le situazioni violente e di sfruttamento e anch&#8217;io passo in macchina accanto alle prostitute al freddo. Ma detto questo, l&#8217;articolo di Ciccone dice cose assurde, nomina entità come &#8220;gli uomini&#8221;, come se gli uomini, i maschi, dalla notte dei tempi stanno in una stanza a decidere cosa pensano &#8220;gli uomini&#8221;, addirittura un&#8217;idea di libertà tutta maschile, che il neoliberismo ( perché oggi se in un articolo del genere non butti anche una critica al neoliberismo non sei nessun* ) vorrebbe proporre anche al femminile. Poi pare brutto se uno fa notare che la prostituzione esisteva prima ancora che qualcuno concettualizzasse il neoliberismo. Apprezzo maschile plurale, qualche volta visito il sito e leggo gli articoli.<br />
cmq, forse ho capito perché mi hai parlato del male sexual drive, solo che dietro alle mie parole e alle mie letture non credo c&#8217;entri nulla. così come in parte non capisco perché mi hai citato Sofri. Io non ho parlato di desiderio maschile, ho parlato di desiderio, e non intendevo affatto dire che a tale desiderio vadano asservite le donne.<br />
cito da “perché il sesso è divertente?” di jared diamond:<br />
“nella minoranza di mammiferi maschi adulti che prodigano cure paterne ai piccoli si contano i poliginici zebra e gorilla ( che possiedono harem di femmine ), il gibbone (che forma una coppia solitaria con la femmina) e il tamarino ( piccola scimmia la cui femmina adulta poliandrica dispone di un harem di due maschi ). I maschi di alcune specie di pesci, come l’ippocampo e lo spinarello, e i maschi di alcuni anfibi, accudiscono le uova nel nido o prendendole nella bocca, in una sacca o sul dorso. ”</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/badinter-la-prostituzione-il-maschile/comment-page-1/#comment-135414</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2013 21:49:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Ilaria. Neanche io concordo con questo articolo in particolare (con altri scritti di Badinter sì). Ma trovo spaventoso quello che sta avvenendo da qualche settimana a questa parte verso chi esprime, semplicemente, un pensiero diverso. Deumanizzazione, la chiamerebbe Chiara Volpato. E questo è quello che sta avvenendo. Il tema è importante è complesso: limitarsi alle randellate dei Massimo Lizzi e degli Stefano Dall&#039;Agata è tristissimo. Chiederò, se avrà voglia, a Pia Covre di dare il parere di una sex worker, mi sembra importante. E grazie ancora per la tua profondità e civiltà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Ilaria. Neanche io concordo con questo articolo in particolare (con altri scritti di Badinter sì). Ma trovo spaventoso quello che sta avvenendo da qualche settimana a questa parte verso chi esprime, semplicemente, un pensiero diverso. Deumanizzazione, la chiamerebbe Chiara Volpato. E questo è quello che sta avvenendo. Il tema è importante è complesso: limitarsi alle randellate dei Massimo Lizzi e degli Stefano Dall&#8217;Agata è tristissimo. Chiederò, se avrà voglia, a Pia Covre di dare il parere di una sex worker, mi sembra importante. E grazie ancora per la tua profondità e civiltà.</p>
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		Di: ilaria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/badinter-la-prostituzione-il-maschile/comment-page-1/#comment-135413</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2013 21:44:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non ho precisato per polemica, Loredana, ma perché davvero credo anch&#039;io che affiancare letture diverse sia sempre utile. Prima non avevo avuto tempo di farlo, e mi sembrava giusto precisare qual è il problema che a me crea il pensiero di cui qui discutevamo, e non quello di Badinter in generale. Il confine tra una lettura delle vulnerabilità maschili che finisca per giustificare la violenza agli occhi dei più e una che invece contribuisca a comprendere senza giustificare o assolvere è purtroppo sottilissimo, lo sperimento quasi quotidianamente ogni volta che si parla di violenza. E&#039; stata una discussione lunga e interessante su un tema che evidentemente ci coinvolge tutti moltissimo e sul quale nessuno, purtroppo, ha la soluzione.
Le manganellate non piacciono nemmeno a me, non portano a nulla di buono per definizione. Preferisco di gran lunga un dibattito civile, come qui sempre trovo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho precisato per polemica, Loredana, ma perché davvero credo anch&#8217;io che affiancare letture diverse sia sempre utile. Prima non avevo avuto tempo di farlo, e mi sembrava giusto precisare qual è il problema che a me crea il pensiero di cui qui discutevamo, e non quello di Badinter in generale. Il confine tra una lettura delle vulnerabilità maschili che finisca per giustificare la violenza agli occhi dei più e una che invece contribuisca a comprendere senza giustificare o assolvere è purtroppo sottilissimo, lo sperimento quasi quotidianamente ogni volta che si parla di violenza. E&#8217; stata una discussione lunga e interessante su un tema che evidentemente ci coinvolge tutti moltissimo e sul quale nessuno, purtroppo, ha la soluzione.<br />
Le manganellate non piacciono nemmeno a me, non portano a nulla di buono per definizione. Preferisco di gran lunga un dibattito civile, come qui sempre trovo.</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/badinter-la-prostituzione-il-maschile/comment-page-1/#comment-135412</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2013 14:42:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ilaria, io ho postato questo vecchio articolo come contributo alla discussione, che naturalmente, da massimo lizzi e da altri è stato preso a pretesto per la consueta manganellata, come è nello stile di quello che non riconosco come femminismo. :) Il pensiero di Badinter ha conosciuto, come postato sopra, ulteriori sviluppi. E&#039; possibile essere d&#039;accordo o meno con lei, ma credo che conoscere altri pareri sia utile. A meno di non voler, semplicemente, cercare nemici da impallinare. E non è il mio obiettivo, né spero che lo sia delle donne e degli uomini che vogliono cambiare le cose, e non, semplicemente, aggredire e bastonare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ilaria, io ho postato questo vecchio articolo come contributo alla discussione, che naturalmente, da massimo lizzi e da altri è stato preso a pretesto per la consueta manganellata, come è nello stile di quello che non riconosco come femminismo. 🙂 Il pensiero di Badinter ha conosciuto, come postato sopra, ulteriori sviluppi. E&#8217; possibile essere d&#8217;accordo o meno con lei, ma credo che conoscere altri pareri sia utile. A meno di non voler, semplicemente, cercare nemici da impallinare. E non è il mio obiettivo, né spero che lo sia delle donne e degli uomini che vogliono cambiare le cose, e non, semplicemente, aggredire e bastonare.</p>
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		<title>
		Di: ilaria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/badinter-la-prostituzione-il-maschile/comment-page-1/#comment-135411</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2013 14:39:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Segnalo - in particolare @ **, ma non solo - un bell&#039;articolo di Stefano Ciccone, http://www.confronti.net/confronti/2013/11/prostituzione-lo-sguardo-sul-cliente/
Quanto a Badinter, non è tanto l&#039;analisi in sé (come viene riportata nella recensione), a parte forse certi riferimenti alla biologia, ma la mancata sottolineatura del contesto a crearmi problemi, e cioè della struttura patriarcale di potere e privilegio nella società che, secondo alcune costruzioniste,  mette gli uomini nella posizione di sperimentare umiliazione quando le divisioni di genere si confondono, e mette le donne nella posizione di venir punite se reclamano prerogative maschili. Che è poi il contesto di disparità di potere a cui fa riferimento Ciccone, in quella che ritengo un&#039;ottima descrizione del funzionamento del discorso del &quot;male sexual drive&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo &#8211; in particolare @ **, ma non solo &#8211; un bell&#8217;articolo di Stefano Ciccone, <a href="http://www.confronti.net/confronti/2013/11/prostituzione-lo-sguardo-sul-cliente/" rel="nofollow ugc">http://www.confronti.net/confronti/2013/11/prostituzione-lo-sguardo-sul-cliente/</a><br />
Quanto a Badinter, non è tanto l&#8217;analisi in sé (come viene riportata nella recensione), a parte forse certi riferimenti alla biologia, ma la mancata sottolineatura del contesto a crearmi problemi, e cioè della struttura patriarcale di potere e privilegio nella società che, secondo alcune costruzioniste,  mette gli uomini nella posizione di sperimentare umiliazione quando le divisioni di genere si confondono, e mette le donne nella posizione di venir punite se reclamano prerogative maschili. Che è poi il contesto di disparità di potere a cui fa riferimento Ciccone, in quella che ritengo un&#8217;ottima descrizione del funzionamento del discorso del &#8220;male sexual drive&#8221;.</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/badinter-la-prostituzione-il-maschile/comment-page-1/#comment-135410</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2013 14:32:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Paola: http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2012/03/14/badinter-e-il-modello-di-rousseau/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Paola: <a href="http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2012/03/14/badinter-e-il-modello-di-rousseau/" rel="nofollow ugc">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2012/03/14/badinter-e-il-modello-di-rousseau/</a></p>
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		<title>
		Di: paola m		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/badinter-la-prostituzione-il-maschile/comment-page-1/#comment-135409</link>

		<dc:creator><![CDATA[paola m]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2013 09:49:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Ilaria, Erica, K. Mi limito a rispondere al commento della titolare del blog, che si rivolge a me: no, Loredana Lipperini, certo che Banditer non è Miriano Costanza ma, secondo me, le due hanno in comune un retroterra di cui si alimenta il loro pensiero, costituito dalla presunzione che ciò di cui parlano come &quot;esistente&quot; corrisponda a dati &quot;di natura&quot;, o meglio, a dati pre-costituiti e immutabili, e non &quot;di cultura&quot;, ovvero a dati che costituiscono il risultato di un lungo processo, storico. Mi spiego meglio: anche i dati che anoi sembrano &quot;di natura&quot; sono il risultato di un processo, evolutivo, tanto è vero che si dice &quot;Storia Naturale&quot;. E la stessa cultura umana, in tutte le sue manifestazioni spaziali e temporali, è il risultato del particolare processo evolutivo della specie umana: la &quot;cultura&quot; è la forma di adattamento della specie umana alle condizioni dell&#039;ambiente sulla Terra (la formulazione non è mia, è di uso corrente). E nelle vicende di questo adattamento non c&#039;è niente di precostituito e immutabile. Compresi gli &quot;istinti&quot; , maschili o non: cmè che secondo Banditer la &quot;mascolinità&quot; è prima definita come un prodotto culturale, soggetto a mutamento, e poi il &quot;ruolo del padre&quot; diventa &quot;primordiale? Com&#039;è che l&#039;autrice si appella ai &quot;dati biologici&quot; e addirittura &quot;genetici&quot;? Che cos&#039;è che viene invocato come determinante sul piano genetico? Fatto è che, quando non si è specialiste di ciò di ci si parla, si dovrebbe evitare di usare le parole a caso. Per quanto mi riguarda, studio i prodotti della cultura, e uso solo le parole di cui conosco il significato e la pertinenza d&#039;uso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Ilaria, Erica, K. Mi limito a rispondere al commento della titolare del blog, che si rivolge a me: no, Loredana Lipperini, certo che Banditer non è Miriano Costanza ma, secondo me, le due hanno in comune un retroterra di cui si alimenta il loro pensiero, costituito dalla presunzione che ciò di cui parlano come &#8220;esistente&#8221; corrisponda a dati &#8220;di natura&#8221;, o meglio, a dati pre-costituiti e immutabili, e non &#8220;di cultura&#8221;, ovvero a dati che costituiscono il risultato di un lungo processo, storico. Mi spiego meglio: anche i dati che anoi sembrano &#8220;di natura&#8221; sono il risultato di un processo, evolutivo, tanto è vero che si dice &#8220;Storia Naturale&#8221;. E la stessa cultura umana, in tutte le sue manifestazioni spaziali e temporali, è il risultato del particolare processo evolutivo della specie umana: la &#8220;cultura&#8221; è la forma di adattamento della specie umana alle condizioni dell&#8217;ambiente sulla Terra (la formulazione non è mia, è di uso corrente). E nelle vicende di questo adattamento non c&#8217;è niente di precostituito e immutabile. Compresi gli &#8220;istinti&#8221; , maschili o non: cmè che secondo Banditer la &#8220;mascolinità&#8221; è prima definita come un prodotto culturale, soggetto a mutamento, e poi il &#8220;ruolo del padre&#8221; diventa &#8220;primordiale? Com&#8217;è che l&#8217;autrice si appella ai &#8220;dati biologici&#8221; e addirittura &#8220;genetici&#8221;? Che cos&#8217;è che viene invocato come determinante sul piano genetico? Fatto è che, quando non si è specialiste di ciò di ci si parla, si dovrebbe evitare di usare le parole a caso. Per quanto mi riguarda, studio i prodotti della cultura, e uso solo le parole di cui conosco il significato e la pertinenza d&#8217;uso.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/badinter-la-prostituzione-il-maschile/comment-page-1/#comment-135408</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 22:10:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lineare e coerente. Chi accetta senza problemi il commercio di ovociti o la schiavitù dell&#039;utero in affitto, , si trova necessariamente  a dover legittimare anche la  prostituzione. più che coerenza è un obbligo morale, direi. Sempre di commercio di sfruttamento,  e di donne, stiamo parlando. Autodeterminate, s’intende. Peccato che in natura l’autodeterminazione perfetta non esiste.
Oggi è la giornata contro la violenza, scrivo qua sotto fuori di polemica, che trovo azzardato e  arbitrario indicare origine della violenza nel  fatto che nei libri per bambini,  le madri  rappresentate, preparino torte e biscotti. Un può benissimo credere e  promuovere  un modello educativo indifferenziato,  ma  associarlo e ritenerlo capace di eliminare  la violenza,  mi pare proprio una resa, un rifugiarsi nell’assurdo. guardare la pagliuzza invece che la trave. E’ la mia opinione . Per dire, da una quarantina d’anni, siamo assediati dalla pornografia,  dove si propongono  spudoratamente modelli di  relazioni svilite fondate sul disprezzo e spesso sull’umiliazione  la violenza . Stessi modelli   si ritrovano, spudoratamente promossi nei film, nelle canzonette.. com’era quella canzone del libbertario “alzati la gonna fammi vedere…” liberi liberi siamo noi
ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lineare e coerente. Chi accetta senza problemi il commercio di ovociti o la schiavitù dell&#8217;utero in affitto, , si trova necessariamente  a dover legittimare anche la  prostituzione. più che coerenza è un obbligo morale, direi. Sempre di commercio di sfruttamento,  e di donne, stiamo parlando. Autodeterminate, s’intende. Peccato che in natura l’autodeterminazione perfetta non esiste.<br />
Oggi è la giornata contro la violenza, scrivo qua sotto fuori di polemica, che trovo azzardato e  arbitrario indicare origine della violenza nel  fatto che nei libri per bambini,  le madri  rappresentate, preparino torte e biscotti. Un può benissimo credere e  promuovere  un modello educativo indifferenziato,  ma  associarlo e ritenerlo capace di eliminare  la violenza,  mi pare proprio una resa, un rifugiarsi nell’assurdo. guardare la pagliuzza invece che la trave. E’ la mia opinione . Per dire, da una quarantina d’anni, siamo assediati dalla pornografia,  dove si propongono  spudoratamente modelli di  relazioni svilite fondate sul disprezzo e spesso sull’umiliazione  la violenza . Stessi modelli   si ritrovano, spudoratamente promossi nei film, nelle canzonette.. com’era quella canzone del libbertario “alzati la gonna fammi vedere…” liberi liberi siamo noi<br />
ciao,k.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: erica		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/badinter-la-prostituzione-il-maschile/comment-page-1/#comment-135407</link>

		<dc:creator><![CDATA[erica]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 18:27:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per me un grosso equivoco nasce dall&#039;uso dell&#039;espressione &quot;prestazioni sessuali&quot; che in qualche modo rende asettica, riconducendola a un ambito strettamente professionale, la realtà di un rapporto sessuale a pagamento. Non riesco proprio a immaginarlo come un servizio. Certo ci sono altre professioni in cui il rapporto con il corpo altrui esiste, ma mi sembrano casi molto diversi. Non riesco proprio ad accettare che servirsi di un corpo altrui, privo di desiderio, comprarselo, per soddisfare il proprio sia perfettamente normale e accettabile. A me pensare che un italiano su tre ha bisogno di sesso a pagamento inquieta non poco. Ma ci pensate solo ai rischi sanitari? Perché basterà mettere il preservativo per stare tranquilli? E mi sembra evidente che questa pratica sia legata a una cultura caratterizzata da un&#039;asimmetria tra i generi. Detto ciò, non condivido la proposta di legge francese, anche perché non sarà applicabile e indebolirà ulteriormente la posizione dello Stato rispetto alla tratta e allo sfruttamento. Forse bisognerebbe fare come per alcool e fumo : legalizzare (magari evitando il monopolio di Stato, ecco), regolamentare (forse autorizzare solo le indipendenti o le cooperative) e disincentivare pesantemente tramite educazione e campagne di sensibilizzazione. Certo è un tema che interroga e che lascia molte questioni aperte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per me un grosso equivoco nasce dall&#8217;uso dell&#8217;espressione &#8220;prestazioni sessuali&#8221; che in qualche modo rende asettica, riconducendola a un ambito strettamente professionale, la realtà di un rapporto sessuale a pagamento. Non riesco proprio a immaginarlo come un servizio. Certo ci sono altre professioni in cui il rapporto con il corpo altrui esiste, ma mi sembrano casi molto diversi. Non riesco proprio ad accettare che servirsi di un corpo altrui, privo di desiderio, comprarselo, per soddisfare il proprio sia perfettamente normale e accettabile. A me pensare che un italiano su tre ha bisogno di sesso a pagamento inquieta non poco. Ma ci pensate solo ai rischi sanitari? Perché basterà mettere il preservativo per stare tranquilli? E mi sembra evidente che questa pratica sia legata a una cultura caratterizzata da un&#8217;asimmetria tra i generi. Detto ciò, non condivido la proposta di legge francese, anche perché non sarà applicabile e indebolirà ulteriormente la posizione dello Stato rispetto alla tratta e allo sfruttamento. Forse bisognerebbe fare come per alcool e fumo : legalizzare (magari evitando il monopolio di Stato, ecco), regolamentare (forse autorizzare solo le indipendenti o le cooperative) e disincentivare pesantemente tramite educazione e campagne di sensibilizzazione. Certo è un tema che interroga e che lascia molte questioni aperte.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: ilaria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/badinter-la-prostituzione-il-maschile/comment-page-1/#comment-135406</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 12:45:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6269#comment-135406</guid>

					<description><![CDATA[Grazie della buona notizia, allora, così fanno due oggi :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie della buona notizia, allora, così fanno due oggi 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
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