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	Commenti a: BENIAMINO, LA CAPRIA E I LIBRI IN TV	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/beniamino-la-capria-e-i-libri-in-tv/comment-page-1/#comment-134417</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2013 17:29:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma mandala pure, Sascha, e che la sorte ti sorrida. Nessuno fa lo schizzinoso sui libri in tv. Ma sul concetto di popolarità che sovrasta e sostituisce la qualità, sì.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma mandala pure, Sascha, e che la sorte ti sorrida. Nessuno fa lo schizzinoso sui libri in tv. Ma sul concetto di popolarità che sovrasta e sostituisce la qualità, sì.</p>
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		Di: Sascha		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/beniamino-la-capria-e-i-libri-in-tv/comment-page-1/#comment-134416</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sascha]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2013 12:37:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sarà, ma io la domanda di partecipazione la mando, dato che il romanzo ce l&#039;ho e non riesco a infrangere il muro di carta composta da migliaia d&#039;altri manoscritti. Non è che possiamo tirarcela con la grande arte di massa e la letteratura di genere e che non ci devono essere distinzioni fra cultura alta e bassa e poi facciamo gli schizzinosi con i libri in tivù, no?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà, ma io la domanda di partecipazione la mando, dato che il romanzo ce l&#8217;ho e non riesco a infrangere il muro di carta composta da migliaia d&#8217;altri manoscritti. Non è che possiamo tirarcela con la grande arte di massa e la letteratura di genere e che non ci devono essere distinzioni fra cultura alta e bassa e poi facciamo gli schizzinosi con i libri in tivù, no?</p>
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		Di: Lorenzo Gasparrini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/beniamino-la-capria-e-i-libri-in-tv/comment-page-1/#comment-134415</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Gasparrini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2013 11:40:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non sono del tutto d&#039;accordo Valbè.
Il luogo comune è indispensabile al linguaggio. Senza, sarebbe impossibile cominciare la comunicazione linguistica e la sua stessa comprensione.
Il tanto vituperato &quot;una volta qui era tutta campagna&quot; continua a essere una frase iniziale irresistibile ed efficace. Il problema non è usarla; è andare oltre.
Come tutte le parti del linguaggio, anche per il luogo comune è determinante l&#039;uso che se ne fa. Se chi produce la televisione (strumento che usa altri strumenti) vuole continuamente, ripetutamente, ossessivamente, solamente cominciare la comunicazione - perché così è tutto &quot;novità&quot;, è tutto attraente, è tutto vendibile come &quot;mai visto prima&quot; - allora usa solo il luogo comune, e guai a chi va oltre.
Il problema continuano a essere le persone che vogliono solo strumenti per fare profitti semplici e veloci, e che quindi non possono ammettere che si vada oltre i livelli iniziali di comprensione, interesse, partecipazione.
Ecco perché, imho, ci sono in giro soprattutto &#039;questa&#039; televisione, &#039;questa&#039; editoria e &#039;questi&#039; luoghi comuni - che tu descrivi benissimo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono del tutto d&#8217;accordo Valbè.<br />
Il luogo comune è indispensabile al linguaggio. Senza, sarebbe impossibile cominciare la comunicazione linguistica e la sua stessa comprensione.<br />
Il tanto vituperato &#8220;una volta qui era tutta campagna&#8221; continua a essere una frase iniziale irresistibile ed efficace. Il problema non è usarla; è andare oltre.<br />
Come tutte le parti del linguaggio, anche per il luogo comune è determinante l&#8217;uso che se ne fa. Se chi produce la televisione (strumento che usa altri strumenti) vuole continuamente, ripetutamente, ossessivamente, solamente cominciare la comunicazione &#8211; perché così è tutto &#8220;novità&#8221;, è tutto attraente, è tutto vendibile come &#8220;mai visto prima&#8221; &#8211; allora usa solo il luogo comune, e guai a chi va oltre.<br />
Il problema continuano a essere le persone che vogliono solo strumenti per fare profitti semplici e veloci, e che quindi non possono ammettere che si vada oltre i livelli iniziali di comprensione, interesse, partecipazione.<br />
Ecco perché, imho, ci sono in giro soprattutto &#8216;questa&#8217; televisione, &#8216;questa&#8217; editoria e &#8216;questi&#8217; luoghi comuni &#8211; che tu descrivi benissimo.</p>
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		<title>
		Di: Valberici		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/beniamino-la-capria-e-i-libri-in-tv/comment-page-1/#comment-134414</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valberici]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2013 08:45:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#039;è un nemico oggi contro il quale occorre lottare: il luogo comune.
Tutto viene semplificato e ridotto a una sottile immagine bidimensionale, il linguaggio rinuncia alla semantica e alla sintassi, si trasforma in una pragmatica enunciazione di luoghi comuni: l&#039;uomo non cambierà mai, i ricchi rimarranno ricchi e i poveri resteranno tali, la donna è fragile e deve essere protetta, gli immigrati sono violenti, gli ebrei sono avidi, se metti la gonna corta te la cerchi, tutti i politici sono ladri, il mondo si divide in furbi e in stupidi, tutti possono scrivere un buon libro ma solo i raccomandati pubblicano, i napoletani sono &quot;mandolinari&quot;...
Il luogo comune non si può confutare, perchè dà un senso di fratellanza, di sicurezza e chi  lo confuta e disvela viene considerato un folle, un disturbatore o un mentitore.
La televisione è ormai il mezzo deputato alla diffusione del luogo comune, è costruita sul luogo comune.
Dunque alle reti televisive non resta che un modo per farsi concorrenza e aumentare i profitti, proporre programmi privi di qualunque spessore, di ogni ragionamento, destinati a fare ascolto solo se i &quot;mi piace&quot; saranno maggiori dei &quot;non mi piace&quot;. Un buon modo per raggiungere lo scopo è suscitare la  simpatia dei teleutenti, quindi cosa importa del testo proposto, la vera selezione sarà fatta guardando le foto dei giovani scriventi. Poi, se c&#039;è tempo, si verificherà quanta ovvietà e luoghi comuni ci saranno nelle loro opere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un nemico oggi contro il quale occorre lottare: il luogo comune.<br />
Tutto viene semplificato e ridotto a una sottile immagine bidimensionale, il linguaggio rinuncia alla semantica e alla sintassi, si trasforma in una pragmatica enunciazione di luoghi comuni: l&#8217;uomo non cambierà mai, i ricchi rimarranno ricchi e i poveri resteranno tali, la donna è fragile e deve essere protetta, gli immigrati sono violenti, gli ebrei sono avidi, se metti la gonna corta te la cerchi, tutti i politici sono ladri, il mondo si divide in furbi e in stupidi, tutti possono scrivere un buon libro ma solo i raccomandati pubblicano, i napoletani sono &#8220;mandolinari&#8221;&#8230;<br />
Il luogo comune non si può confutare, perchè dà un senso di fratellanza, di sicurezza e chi  lo confuta e disvela viene considerato un folle, un disturbatore o un mentitore.<br />
La televisione è ormai il mezzo deputato alla diffusione del luogo comune, è costruita sul luogo comune.<br />
Dunque alle reti televisive non resta che un modo per farsi concorrenza e aumentare i profitti, proporre programmi privi di qualunque spessore, di ogni ragionamento, destinati a fare ascolto solo se i &#8220;mi piace&#8221; saranno maggiori dei &#8220;non mi piace&#8221;. Un buon modo per raggiungere lo scopo è suscitare la  simpatia dei teleutenti, quindi cosa importa del testo proposto, la vera selezione sarà fatta guardando le foto dei giovani scriventi. Poi, se c&#8217;è tempo, si verificherà quanta ovvietà e luoghi comuni ci saranno nelle loro opere.</p>
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		Di: Marino Buzzi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/beniamino-la-capria-e-i-libri-in-tv/comment-page-1/#comment-134413</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marino Buzzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2013 08:08:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusa se mi permetto di mettere qui il link al mio blog ma ho scritto un pezzo proprio sull&#039;idea di &quot;scrittura e fama&quot; e sulla necessità di avere &quot;lettori&quot; e non &quot;scrittori&quot; spinti magari solo dal desiderio di andare in TV.
http://cronachedallalibreria.blogspot.it/2013/08/masterpiece.html
Grazie dei tuoi preziosi interventi
Marino]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa se mi permetto di mettere qui il link al mio blog ma ho scritto un pezzo proprio sull&#8217;idea di &#8220;scrittura e fama&#8221; e sulla necessità di avere &#8220;lettori&#8221; e non &#8220;scrittori&#8221; spinti magari solo dal desiderio di andare in TV.<br />
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Grazie dei tuoi preziosi interventi<br />
Marino</p>
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