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	Commenti a: CARI AMICI, NON SEMPRE CHIARI COMPAGNI: SUL CASO BOLDRINI, CON DELUSIONE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: BERSANI E GLI INSULTI. UNA RIVOLTA IN 4 PUNTI &#124;		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[BERSANI E GLI INSULTI. UNA RIVOLTA IN 4 PUNTI &#124;]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2014 15:05:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Primo punto. In molti, ieri e oggi,  hanno citato l’esperimento di Radio Radicale, che qui era stato ricordatoall’inizio del maggio 2013 proprio in seguito al “caso Boldrini” in un post che in parte si [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Primo punto. In molti, ieri e oggi,  hanno citato l’esperimento di Radio Radicale, che qui era stato ricordatoall’inizio del maggio 2013 proprio in seguito al “caso Boldrini” in un post che in parte si [&#8230;] </p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Momenti di rabbia e stupri correttivi &#124; Frequenze LesbicheFrequenze Lesbiche		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cari-amici-non-sempre-chiari-compagni-sul-caso-boldrini-con-delusione/comment-page-1/#comment-133542</link>

		<dc:creator><![CDATA[Momenti di rabbia e stupri correttivi &#124; Frequenze LesbicheFrequenze Lesbiche]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 21:12:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] pubblico percepito come reale. Senza scendere nel dettaglio, rimandiamo a quanto ha scritto qui, qui e qui Loredana Lipperini, in altre circostanze (peraltro parlando anche della ministra Kyenge), [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] pubblico percepito come reale. Senza scendere nel dettaglio, rimandiamo a quanto ha scritto qui, qui e qui Loredana Lipperini, in altre circostanze (peraltro parlando anche della ministra Kyenge), [&#8230;] </p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 May 2013 12:04:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scrive Luisella:
&quot;Ribadisco, non sono giustizialista, al contrario, forse sono un po’ idealista quando penso che lo Stato può dare un segnale, riconoscendo nel femminicidio un fenomeno sociale, non una serie di omicidi a caso per problemi personali di un qualche centinaio di uomini…&quot;
.
Macché idealista, tu chiedi una cosa normalissima.
L&#039;art. 3 cost. obbliga lo Stato (&quot;È compito della Repubblica&quot;) a porre in essere leggi che ristabiliscano l&#039;uguaglianza sostanziale. Se esistono (ed esistono) problemi sociali chiamati &#039;femminicidio&#039; &#039;omofobia&#039; &#039;transfobia&#039;, che colpiscono alcune classi di cittadin* penalizzando le opportunità di svilupparsi come persone e portecipare all&#039;organizzazione della comunità, allora lo Stato DEVE tutelare quelle classi con norme appropriate, anche penali. Ma ci mancherebbe.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrive Luisella:<br />
&#8220;Ribadisco, non sono giustizialista, al contrario, forse sono un po’ idealista quando penso che lo Stato può dare un segnale, riconoscendo nel femminicidio un fenomeno sociale, non una serie di omicidi a caso per problemi personali di un qualche centinaio di uomini…&#8221;<br />
.<br />
Macché idealista, tu chiedi una cosa normalissima.<br />
L&#8217;art. 3 cost. obbliga lo Stato (&#8220;È compito della Repubblica&#8221;) a porre in essere leggi che ristabiliscano l&#8217;uguaglianza sostanziale. Se esistono (ed esistono) problemi sociali chiamati &#8216;femminicidio&#8217; &#8216;omofobia&#8217; &#8216;transfobia&#8217;, che colpiscono alcune classi di cittadin* penalizzando le opportunità di svilupparsi come persone e portecipare all&#8217;organizzazione della comunità, allora lo Stato DEVE tutelare quelle classi con norme appropriate, anche penali. Ma ci mancherebbe.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Shane Drinion		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cari-amici-non-sempre-chiari-compagni-sul-caso-boldrini-con-delusione/comment-page-1/#comment-133540</link>

		<dc:creator><![CDATA[Shane Drinion]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 19:52:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Luisella
sono d&#039;accordo sul fatto che rappresenti l&#039;espressione di un fenomeno sociale, ma sono singoli uomini ( o donne ) a commettere il crimine più violento di cui parliamo. Per cui la manovra per intervenire è troppo ampia. Si passa dal tuo lavoro, o da quello di chiunque sul piano culturale alla legge. Ma anche una legge che ponga l&#039;aggravante per femminicidio ( superando la probabile incostituzionalità ) o magari una estensione alla violenza di genere come pure per il reato di omofobia, di per sé non garantisce nulla. Sono punti che vanno messi certamente, ma in questa discussione credo se ne sia parlato per l&#039;aspetto dell&#039;aggravante. Il punto è che come per il reato di stalking ( fra gli effetti di questa legge ci sono anche le controindicazioni: una persona che è stata in carcere poi si può anche vendicare in maniera ancora più grave ), l&#039;azione legislativa esprime un modo di vedere la questione. Per cui certamente legge e lavoro sul sociale vanno di pari passo. credo che le discussioni in genere siano tra chi sostiene l&#039;introduzione del reato di femminicidio, che magari abbia un&#039;aggravante, oppure l&#039;introduzione della discriminazione di genere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Luisella<br />
sono d&#8217;accordo sul fatto che rappresenti l&#8217;espressione di un fenomeno sociale, ma sono singoli uomini ( o donne ) a commettere il crimine più violento di cui parliamo. Per cui la manovra per intervenire è troppo ampia. Si passa dal tuo lavoro, o da quello di chiunque sul piano culturale alla legge. Ma anche una legge che ponga l&#8217;aggravante per femminicidio ( superando la probabile incostituzionalità ) o magari una estensione alla violenza di genere come pure per il reato di omofobia, di per sé non garantisce nulla. Sono punti che vanno messi certamente, ma in questa discussione credo se ne sia parlato per l&#8217;aspetto dell&#8217;aggravante. Il punto è che come per il reato di stalking ( fra gli effetti di questa legge ci sono anche le controindicazioni: una persona che è stata in carcere poi si può anche vendicare in maniera ancora più grave ), l&#8217;azione legislativa esprime un modo di vedere la questione. Per cui certamente legge e lavoro sul sociale vanno di pari passo. credo che le discussioni in genere siano tra chi sostiene l&#8217;introduzione del reato di femminicidio, che magari abbia un&#8217;aggravante, oppure l&#8217;introduzione della discriminazione di genere.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: Luisella		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cari-amici-non-sempre-chiari-compagni-sul-caso-boldrini-con-delusione/comment-page-1/#comment-133539</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luisella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 15:53:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Shane
a me sembra davvero un massacro, visto i numeri dei femminicidi dello scorso anno, quelli del 2013, e la violenza verbale che spesso incontro nel web e nella vita reale quando affronto questi argomenti.
Concordo con ciò che dice Loredana più sopra, e nei suoi libri, e trovo importantissima l&#039;azione quotidiana che svolgono lei, Michela Murgia, Lorella Zanardo, Chiara Lalli, Barbara Spinelli ed altre sul web, in giro per le scuole, sui giornali (troppo poche, direi, ancora).
Anche io, nella mia piccola città e nel piccolo lembo di mia vita, mi muovo ogni giorno remando contro questa ondata, cominciando sempre da me, da uno sguardo severo e critico sul mio linguaggio, sulla mia capacità di ascoltare i miei alunni e le mie alunne, sulle cose che non so e non so fare per cercare di essere alla loro altezza.
Ma se penso alla storia di questo Paese, a come alcune leggi hanno cambiato il modo di percepire e di pensare e di comportarsi, se penso ad altre leggi, vigenti in Italia ma di quasi impossibile attuazione, come la 194 sull IVG, rimango del parere che l&#039;aspetto legislativo sia importantissimo.
Come è importantissimo l&#039;articolo 3 della Costituzione, nella sua seconda parte: è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana.
Credo davvero, e lo penso ancora, che le leggi formino la mentalità: abolire il falso in bilancio, depenalizzare l&#039;aborto, approvare la legge sul divorzio breve, introdurre il reato di stalking, il Concordato con il Vaticano. punire lo stupro come reato contro la persona e non contro la morale, depenalizzare l&#039;omosessualità, formulare una legge contro la tortura (forse gli agenti che hanno ucciso Aldrovandi se la passerebbero peggio, se ci fosse...)...nel bene o nel male, le leggi cambiano la percezione dello Stato ed il modo di vivere nello stesso.
Ribadisco, non sono giustizialista, al contrario, forse sono un po&#039; idealista quando penso che lo Stato può dare un segnale, riconoscendo nel femminicidio un fenomeno sociale, non una serie di omicidi a caso per problemi personali di un qualche centinaio di uomini...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Shane<br />
a me sembra davvero un massacro, visto i numeri dei femminicidi dello scorso anno, quelli del 2013, e la violenza verbale che spesso incontro nel web e nella vita reale quando affronto questi argomenti.<br />
Concordo con ciò che dice Loredana più sopra, e nei suoi libri, e trovo importantissima l&#8217;azione quotidiana che svolgono lei, Michela Murgia, Lorella Zanardo, Chiara Lalli, Barbara Spinelli ed altre sul web, in giro per le scuole, sui giornali (troppo poche, direi, ancora).<br />
Anche io, nella mia piccola città e nel piccolo lembo di mia vita, mi muovo ogni giorno remando contro questa ondata, cominciando sempre da me, da uno sguardo severo e critico sul mio linguaggio, sulla mia capacità di ascoltare i miei alunni e le mie alunne, sulle cose che non so e non so fare per cercare di essere alla loro altezza.<br />
Ma se penso alla storia di questo Paese, a come alcune leggi hanno cambiato il modo di percepire e di pensare e di comportarsi, se penso ad altre leggi, vigenti in Italia ma di quasi impossibile attuazione, come la 194 sull IVG, rimango del parere che l&#8217;aspetto legislativo sia importantissimo.<br />
Come è importantissimo l&#8217;articolo 3 della Costituzione, nella sua seconda parte: è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana.<br />
Credo davvero, e lo penso ancora, che le leggi formino la mentalità: abolire il falso in bilancio, depenalizzare l&#8217;aborto, approvare la legge sul divorzio breve, introdurre il reato di stalking, il Concordato con il Vaticano. punire lo stupro come reato contro la persona e non contro la morale, depenalizzare l&#8217;omosessualità, formulare una legge contro la tortura (forse gli agenti che hanno ucciso Aldrovandi se la passerebbero peggio, se ci fosse&#8230;)&#8230;nel bene o nel male, le leggi cambiano la percezione dello Stato ed il modo di vivere nello stesso.<br />
Ribadisco, non sono giustizialista, al contrario, forse sono un po&#8217; idealista quando penso che lo Stato può dare un segnale, riconoscendo nel femminicidio un fenomeno sociale, non una serie di omicidi a caso per problemi personali di un qualche centinaio di uomini&#8230;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Shane Drinion		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cari-amici-non-sempre-chiari-compagni-sul-caso-boldrini-con-delusione/comment-page-1/#comment-133538</link>

		<dc:creator><![CDATA[Shane Drinion]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 14:06:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Luisella
penso che parti da un approccio problematico, ovvero l&#039;idea di intervenire per fermare un massacro: non stiamo parlando di mafia o di terrorismo. sono crimini commessi da gente comune, non per particolari interessi, ma per problemi personali. I vari interventi sono tutti di aggiustamento, agiscono in tempi lunghi. Ma una volta approntati quelli legislativi, quelli in ambito socio-sanitari, e quelli in ambito scolastico, poi non c&#039;è più molto da intervenire. Abbiamo un sistema giudiziario a pezzi, una legge sullo stalking di cui dobbiamo ancora capirne gli effetti. Ma ad esempio oltre alla lentezza dell&#039;intervento, o gli\le stalker vengono messi all&#039;ergastolo, gli tagliamo le mani, li segreghiamo in casa, li trasferiamo da un&#039;altra parte con l&#039;obbligo di firma; oppure oggi tornano a molestare, perché a qualcuno avrà fatto bene la denuncia o la reclusione, a qualcun&#039;altro\a no, senza un percorso di cura serve a poco.
e in genere si affronta il problema solo dal punto di vista repressivo, che in sé può anche essere giusto, solo che è più una reazione di chi non sa bene che fare e intanto fa il muso duro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Luisella<br />
penso che parti da un approccio problematico, ovvero l&#8217;idea di intervenire per fermare un massacro: non stiamo parlando di mafia o di terrorismo. sono crimini commessi da gente comune, non per particolari interessi, ma per problemi personali. I vari interventi sono tutti di aggiustamento, agiscono in tempi lunghi. Ma una volta approntati quelli legislativi, quelli in ambito socio-sanitari, e quelli in ambito scolastico, poi non c&#8217;è più molto da intervenire. Abbiamo un sistema giudiziario a pezzi, una legge sullo stalking di cui dobbiamo ancora capirne gli effetti. Ma ad esempio oltre alla lentezza dell&#8217;intervento, o gli\le stalker vengono messi all&#8217;ergastolo, gli tagliamo le mani, li segreghiamo in casa, li trasferiamo da un&#8217;altra parte con l&#8217;obbligo di firma; oppure oggi tornano a molestare, perché a qualcuno avrà fatto bene la denuncia o la reclusione, a qualcun&#8217;altro\a no, senza un percorso di cura serve a poco.<br />
e in genere si affronta il problema solo dal punto di vista repressivo, che in sé può anche essere giusto, solo che è più una reazione di chi non sa bene che fare e intanto fa il muso duro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Luisella		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cari-amici-non-sempre-chiari-compagni-sul-caso-boldrini-con-delusione/comment-page-1/#comment-133537</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luisella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 11:43:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mah, sinceramente detto, il flame è l&#039;ultimo dei miei pensieri, a me interessa discutere e confrontarmi e cercare di capire come si può intervenire e che cosa si può fare per fermare un massacro che non è solo di cronaca nera, ma quotidianamente si attua in molti campi della nostra vita.
Ho una formazione umanistico-giuridica (lasciamo da parte quella teologica, anche se mi fa comprendere molte cose del fronte patriarcalista) e questo sicuramente influenza anche il mio pensiero.
La legge non ha solo un fine ed un aspetto repressivo, serve anche a proteggere interessi ritenuti importanti dal legislatore. In questo caso la dignità, la vita e la  sicurezza di cittadine italiane (e cittadini italiani, perché tutti sono coinvolti, nella realtà del femminicidio).
E nei miei incontri con le donne che lavorano nei centri antiviolenza, ho percepito spesso la sensazione di un sistema che è inadeguato, che non riesce ad attivarsi tempestivamente, nel caso di denuncia di stalking, che quasi sempre precede i femminicidi.
Come donna lesbica, poi, seguo da anni i tentativi finora vani di fare approvare una legge contro l&#039;omofobia, un&#039;aggravante, una qualche forma di protezione e di stigmatizzazione sociale di comportamenti, dichiarazioni e atteggiamenti discriminatori.
Poi, è chiaro, ci saranno sempre persone che vedendomi per strada mano nella mano con la mia compagna, ci grideranno dietro &quot;lesbiche di m..., vergognatevi&quot;. Ma sempre meno, saranno, perché i diritti camminano in avanti, e non si fermano.
Così come, temo, ci saranno sempre pubblicitari o prelati che ci diranno se come dove e quando possiamo mettere il rossetto...
Accosto le due situazioni perché ritengo che siano facce della stessa medaglia.
Poi, come insegnante, è chiaro che vedo quanto carente sia la nostra bella scuola pubblica, in risorse, preparazione dei docenti, aggiornamento...c&#039;è una montagna di cose da fare, e bisogna cominciare da subito, da ieri, perché quello che si sta facendo è ora affidato alla volontà delle persone, di chi ci mette tempo, studia, cerca, inventa, e non è supportato dalle istituzioni.
Ma le due strade non si contraddicono, secondo me, incontrandosi nel fine e negli scopi. Questa è la mia modesta opinione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mah, sinceramente detto, il flame è l&#8217;ultimo dei miei pensieri, a me interessa discutere e confrontarmi e cercare di capire come si può intervenire e che cosa si può fare per fermare un massacro che non è solo di cronaca nera, ma quotidianamente si attua in molti campi della nostra vita.<br />
Ho una formazione umanistico-giuridica (lasciamo da parte quella teologica, anche se mi fa comprendere molte cose del fronte patriarcalista) e questo sicuramente influenza anche il mio pensiero.<br />
La legge non ha solo un fine ed un aspetto repressivo, serve anche a proteggere interessi ritenuti importanti dal legislatore. In questo caso la dignità, la vita e la  sicurezza di cittadine italiane (e cittadini italiani, perché tutti sono coinvolti, nella realtà del femminicidio).<br />
E nei miei incontri con le donne che lavorano nei centri antiviolenza, ho percepito spesso la sensazione di un sistema che è inadeguato, che non riesce ad attivarsi tempestivamente, nel caso di denuncia di stalking, che quasi sempre precede i femminicidi.<br />
Come donna lesbica, poi, seguo da anni i tentativi finora vani di fare approvare una legge contro l&#8217;omofobia, un&#8217;aggravante, una qualche forma di protezione e di stigmatizzazione sociale di comportamenti, dichiarazioni e atteggiamenti discriminatori.<br />
Poi, è chiaro, ci saranno sempre persone che vedendomi per strada mano nella mano con la mia compagna, ci grideranno dietro &#8220;lesbiche di m&#8230;, vergognatevi&#8221;. Ma sempre meno, saranno, perché i diritti camminano in avanti, e non si fermano.<br />
Così come, temo, ci saranno sempre pubblicitari o prelati che ci diranno se come dove e quando possiamo mettere il rossetto&#8230;<br />
Accosto le due situazioni perché ritengo che siano facce della stessa medaglia.<br />
Poi, come insegnante, è chiaro che vedo quanto carente sia la nostra bella scuola pubblica, in risorse, preparazione dei docenti, aggiornamento&#8230;c&#8217;è una montagna di cose da fare, e bisogna cominciare da subito, da ieri, perché quello che si sta facendo è ora affidato alla volontà delle persone, di chi ci mette tempo, studia, cerca, inventa, e non è supportato dalle istituzioni.<br />
Ma le due strade non si contraddicono, secondo me, incontrandosi nel fine e negli scopi. Questa è la mia modesta opinione.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Artemisia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cari-amici-non-sempre-chiari-compagni-sul-caso-boldrini-con-delusione/comment-page-1/#comment-133536</link>

		<dc:creator><![CDATA[Artemisia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 11:38:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Brava.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Brava.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cari-amici-non-sempre-chiari-compagni-sul-caso-boldrini-con-delusione/comment-page-1/#comment-133535</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 08:15:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5931#comment-133535</guid>

					<description><![CDATA[Mi dispiace Cassandra, ma non mi faccio trascinare nel coro del giustizialismo. Non ho intenzione di dar vita, come vorresti tu e altre, ad alcun flame. Buona giornata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi dispiace Cassandra, ma non mi faccio trascinare nel coro del giustizialismo. Non ho intenzione di dar vita, come vorresti tu e altre, ad alcun flame. Buona giornata.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: claudio.l		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cari-amici-non-sempre-chiari-compagni-sul-caso-boldrini-con-delusione/comment-page-1/#comment-133534</link>

		<dc:creator><![CDATA[claudio.l]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 08:01:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5931#comment-133534</guid>

					<description><![CDATA[Cassandra, faccia un esempio di cosa intende per legge repressiva, ovviamente che funzioni anche per quelli che dopo aver ucciso si suicidano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cassandra, faccia un esempio di cosa intende per legge repressiva, ovviamente che funzioni anche per quelli che dopo aver ucciso si suicidano.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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