<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: CARO ANTONIO, CARO NICOLA	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/caro-antonio-caro-nicola/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/caro-antonio-caro-nicola/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Dec 2008 08:58:14 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/caro-antonio-caro-nicola/comment-page-1/#comment-97976</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 08:58:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/12/10/caro-antonio-caro-nicola/#comment-97976</guid>

					<description><![CDATA[Caro Sasso, scrivi:
&quot;quindi hanno deciso di non andare avanti&quot;
è esatto: *hanno* deciso. E&#039; appunto un accordo tra le parti. Che cosa significa la parola &quot;accordo&quot; nella lingua italiana?
&quot;consonanza di voleri; incontro di due o più volontà per dar vita a un successivo rapporto giuridico; patto&quot;
Perché ci sia consonanza di voleri occorre che le parti concedano ognuna qualcosa, questo è chiaro, altrimenti avremmo il contrario dell&#039;accordo, cioè una decisione unilaterale che per qualche ragione ha la forza di imporsi sull&#039;altra parte.
Quando io ho letto la frase che ha scritto Moresco, ho avuto immediatamente l&#039;informazione corretta, cioè che anche la Benedetti aveva fatto un passo verso Pedullà, in modo da terminare la causa in modo extragiudiziale.
Lo ripeto, tutto questo si capisce semplicemente in base a una conoscenza comune della lingua italiana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Sasso, scrivi:<br />
&#8220;quindi hanno deciso di non andare avanti&#8221;<br />
è esatto: *hanno* deciso. E&#8217; appunto un accordo tra le parti. Che cosa significa la parola &#8220;accordo&#8221; nella lingua italiana?<br />
&#8220;consonanza di voleri; incontro di due o più volontà per dar vita a un successivo rapporto giuridico; patto&#8221;<br />
Perché ci sia consonanza di voleri occorre che le parti concedano ognuna qualcosa, questo è chiaro, altrimenti avremmo il contrario dell&#8217;accordo, cioè una decisione unilaterale che per qualche ragione ha la forza di imporsi sull&#8217;altra parte.<br />
Quando io ho letto la frase che ha scritto Moresco, ho avuto immediatamente l&#8217;informazione corretta, cioè che anche la Benedetti aveva fatto un passo verso Pedullà, in modo da terminare la causa in modo extragiudiziale.<br />
Lo ripeto, tutto questo si capisce semplicemente in base a una conoscenza comune della lingua italiana.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesco sasso		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/caro-antonio-caro-nicola/comment-page-1/#comment-97975</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco sasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 18:09:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/12/10/caro-antonio-caro-nicola/#comment-97975</guid>

					<description><![CDATA[certo, se si scrive in diretta e si cancella e poi si inserisce il commento senza rilegge perché si deve far altro, capita, direi. Ma sono un asino!
Ma se deve fare le pulci, le consiglio di guardare meglio il mio commnto. Vedrà che manca anche un &quot;che&quot; ecc.
f.s.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>certo, se si scrive in diretta e si cancella e poi si inserisce il commento senza rilegge perché si deve far altro, capita, direi. Ma sono un asino!<br />
Ma se deve fare le pulci, le consiglio di guardare meglio il mio commnto. Vedrà che manca anche un &#8220;che&#8221; ecc.<br />
f.s.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Rude Boy		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/caro-antonio-caro-nicola/comment-page-1/#comment-97974</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rude Boy]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 17:45:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/12/10/caro-antonio-caro-nicola/#comment-97974</guid>

					<description><![CDATA[...&quot;quei&quot; incapaci di leggere? anche di scrivere direi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;&#8221;quei&#8221; incapaci di leggere? anche di scrivere direi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesco sasso		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/caro-antonio-caro-nicola/comment-page-1/#comment-97973</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesco sasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 13:08:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/12/10/caro-antonio-caro-nicola/#comment-97973</guid>

					<description><![CDATA[Caro Andrea,
io sono uno di quei &quot;incapaci&quot; di &quot;leggere una frase chiara e semplice&quot;, poiché ho interpretato la frase incriminata così: Pedullà trascina Benedetti in tribunale, ma la causa si conclude con un accordo &quot;dopo&quot; una sentenza in primo grado che era &quot;sfavorevole&quot; a Pedulla.
Io che non ne sapevo nulla, e nulla mi interessa, ho interpretato quella frase nel senso per Pedullà non c’era trippa per gatti, quindi hanno deciso di non andare avanti.
Ed è significativo che il paragrafo scritto da Moresco si concluda con &quot;sfavorevole a Pedullà&quot;.  Punto. Nella mente del lettore resta impresso quel &quot;sfavorevole&quot;, e Pedullà diventa il notabile arrogante e famelico (“un milione di euro, due miliardi di vecchie lire”, sottolinea Moresco). Da manuale di retorica antica.
Insomma, dire la verità nuda e cruda è altra cosa. Concordo con Sergio Garufi.
C&#039;è da chiedersi se Moresco sia discepolo dell&#039;idea ciceroniana di utilizzare la retorica per rendere bello lo stile, fermo restando l&#039;osservanza della verità e dell&#039;onestà da parte dell&#039;oratore.
Però ho scoperto di essere un&#039;incapace a leggere... La parte prima di Lettere a nessuno è devastante, nel senso positivo del termine, la seconda un po&#039; meno, direi deludente.
f.s.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Andrea,<br />
io sono uno di quei &#8220;incapaci&#8221; di &#8220;leggere una frase chiara e semplice&#8221;, poiché ho interpretato la frase incriminata così: Pedullà trascina Benedetti in tribunale, ma la causa si conclude con un accordo &#8220;dopo&#8221; una sentenza in primo grado che era &#8220;sfavorevole&#8221; a Pedulla.<br />
Io che non ne sapevo nulla, e nulla mi interessa, ho interpretato quella frase nel senso per Pedullà non c’era trippa per gatti, quindi hanno deciso di non andare avanti.<br />
Ed è significativo che il paragrafo scritto da Moresco si concluda con &#8220;sfavorevole a Pedullà&#8221;.  Punto. Nella mente del lettore resta impresso quel &#8220;sfavorevole&#8221;, e Pedullà diventa il notabile arrogante e famelico (“un milione di euro, due miliardi di vecchie lire”, sottolinea Moresco). Da manuale di retorica antica.<br />
Insomma, dire la verità nuda e cruda è altra cosa. Concordo con Sergio Garufi.<br />
C&#8217;è da chiedersi se Moresco sia discepolo dell&#8217;idea ciceroniana di utilizzare la retorica per rendere bello lo stile, fermo restando l&#8217;osservanza della verità e dell&#8217;onestà da parte dell&#8217;oratore.<br />
Però ho scoperto di essere un&#8217;incapace a leggere&#8230; La parte prima di Lettere a nessuno è devastante, nel senso positivo del termine, la seconda un po&#8217; meno, direi deludente.<br />
f.s.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/caro-antonio-caro-nicola/comment-page-1/#comment-97972</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 16:15:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/12/10/caro-antonio-caro-nicola/#comment-97972</guid>

					<description><![CDATA[Credo che non occorra una particolare competenza giuridica per riuscire a leggere correttamente la frase:
“in primo grado con una sentenza favorevole alla Benedetti e infine con un accordo”
basta conoscere il significato di &quot;accordo&quot; nella lingua italiana: è evidente che se c&#039;è accordo, le parti hanno fanno dei passi una verso l&#039;altra.
A voi giudicare sul contenuto dell&#039;accordo dato che - per quel che ne so - non ci sono creditori di un milione di euro e il libro è liberamente acquistabile.
Che poi sia colpa di Moresco l&#039;incapacità di alcuni di leggere una frase chiara e anche sostanzialmente corretta mi pare surreale. Ma ormai chi si stupisce più di nulla in questo magico mondo della letteratura italiana.
ps se andate su Nazione Indiana c&#039;è una bella lettera di Helena in risposta a Nicola Lagioia. Sopra hanno messo il link, basta cliccare sul nick &quot;una lettera a Lagioia (non a nessuno) - Nazione Indiana&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che non occorra una particolare competenza giuridica per riuscire a leggere correttamente la frase:<br />
“in primo grado con una sentenza favorevole alla Benedetti e infine con un accordo”<br />
basta conoscere il significato di &#8220;accordo&#8221; nella lingua italiana: è evidente che se c&#8217;è accordo, le parti hanno fanno dei passi una verso l&#8217;altra.<br />
A voi giudicare sul contenuto dell&#8217;accordo dato che &#8211; per quel che ne so &#8211; non ci sono creditori di un milione di euro e il libro è liberamente acquistabile.<br />
Che poi sia colpa di Moresco l&#8217;incapacità di alcuni di leggere una frase chiara e anche sostanzialmente corretta mi pare surreale. Ma ormai chi si stupisce più di nulla in questo magico mondo della letteratura italiana.<br />
ps se andate su Nazione Indiana c&#8217;è una bella lettera di Helena in risposta a Nicola Lagioia. Sopra hanno messo il link, basta cliccare sul nick &#8220;una lettera a Lagioia (non a nessuno) &#8211; Nazione Indiana&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Rude Boy		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/caro-antonio-caro-nicola/comment-page-1/#comment-97971</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rude Boy]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 11:17:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/12/10/caro-antonio-caro-nicola/#comment-97971</guid>

					<description><![CDATA[Sembrate l&#039;orchestrina del Titanic... intellettuali del c.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembrate l&#8217;orchestrina del Titanic&#8230; intellettuali del c.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: nessuno		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/caro-antonio-caro-nicola/comment-page-1/#comment-97970</link>

		<dc:creator><![CDATA[nessuno]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 10:32:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/12/10/caro-antonio-caro-nicola/#comment-97970</guid>

					<description><![CDATA[Quanti (in Italia, all&#039;estero) potrebbero lamentarsi di come sono trattati e rifiutati i loro libri? Mah, innumerevoli. Ma quanti hanno un ego così ipertrofico da fare di sé un monumento che oltretutto si pretende opera letteraria? E quanti si paragonano a Dante e Dostoievskij e Kafka (con l&#039;ipocrisia di precisare che non li si cita per paragonarsi a loro)? Quasi nessuno. Si deve quindi premiare la faccia tosta? La faccia tosta, la presunzione smisurata, è un&#039;opera? Il delirio forse sì, ma anche il delirio non dovrebbe avere una potenza mettaforica che lo rende universale? Non è certo il caso di Moresco. Il quale ha valore forse solo in un mondo dove i valori più alti sono quelli, per esempio, di cui è portatore un Berlusconi. Un mondo impazzito, capovolto, spudorato. L&#039;autoincensamento, l&#039;autoassoluzione, l&#039;autogiudizio, &quot;Il mio governo è il paradiso&quot;, il mio libro merita questo e quello. E soprattutto: gli altri non mi capiscono. Sono frasi tremende. Inutili.
Secondo me Lagioia ha preso troppo sul serio, nella sua lettera, il libro di Moresco. Tutti lo stanno prendendo troppo sul serio. E&#039; imbarazzante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti (in Italia, all&#8217;estero) potrebbero lamentarsi di come sono trattati e rifiutati i loro libri? Mah, innumerevoli. Ma quanti hanno un ego così ipertrofico da fare di sé un monumento che oltretutto si pretende opera letteraria? E quanti si paragonano a Dante e Dostoievskij e Kafka (con l&#8217;ipocrisia di precisare che non li si cita per paragonarsi a loro)? Quasi nessuno. Si deve quindi premiare la faccia tosta? La faccia tosta, la presunzione smisurata, è un&#8217;opera? Il delirio forse sì, ma anche il delirio non dovrebbe avere una potenza mettaforica che lo rende universale? Non è certo il caso di Moresco. Il quale ha valore forse solo in un mondo dove i valori più alti sono quelli, per esempio, di cui è portatore un Berlusconi. Un mondo impazzito, capovolto, spudorato. L&#8217;autoincensamento, l&#8217;autoassoluzione, l&#8217;autogiudizio, &#8220;Il mio governo è il paradiso&#8221;, il mio libro merita questo e quello. E soprattutto: gli altri non mi capiscono. Sono frasi tremende. Inutili.<br />
Secondo me Lagioia ha preso troppo sul serio, nella sua lettera, il libro di Moresco. Tutti lo stanno prendendo troppo sul serio. E&#8217; imbarazzante.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sergio garufi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/caro-antonio-caro-nicola/comment-page-1/#comment-97969</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio garufi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 09:22:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/12/10/caro-antonio-caro-nicola/#comment-97969</guid>

					<description><![CDATA[&quot;era una mezza verità e quindi, nella sostanza, un falso&quot;
(Carla Benedetti, il caso Martone, ne &quot;Il tradimento dei critici&quot;, Bollati Boringhieri, pag.190)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;era una mezza verità e quindi, nella sostanza, un falso&#8221;<br />
(Carla Benedetti, il caso Martone, ne &#8220;Il tradimento dei critici&#8221;, Bollati Boringhieri, pag.190)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Legal Watchdog per la correttezza		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/caro-antonio-caro-nicola/comment-page-1/#comment-97968</link>

		<dc:creator><![CDATA[Legal Watchdog per la correttezza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 00:44:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/12/10/caro-antonio-caro-nicola/#comment-97968</guid>

					<description><![CDATA[Diciamo che è &lt;em&gt;parte&lt;/em&gt; della verità. Poi ci sarebbe un&#039;altra parte, che però sapientemente viene taciuta. L&#039;occultamento di mezza verità a volte è menzognero non meno della bugia completa. Menzionare un &quot;accordo&quot; senza dire &lt;em&gt;quale&lt;/em&gt; accordo e come e perché ci si è arrivati, menzionare la sentenza di primo grado omettendo quel che accadde nel grado successivo, glissare su un certo atto di contrizione etc. etc., tutto questo costituisce un riassunto quantomeno... disinvolto di una vicenda complessa che ha infine visto la signora Benedetti chiedere ufficialmente scusa a Pedullà per quanto ella aveva scritto nel suo libro...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diciamo che è <em>parte</em> della verità. Poi ci sarebbe un&#8217;altra parte, che però sapientemente viene taciuta. L&#8217;occultamento di mezza verità a volte è menzognero non meno della bugia completa. Menzionare un &#8220;accordo&#8221; senza dire <em>quale</em> accordo e come e perché ci si è arrivati, menzionare la sentenza di primo grado omettendo quel che accadde nel grado successivo, glissare su un certo atto di contrizione etc. etc., tutto questo costituisce un riassunto quantomeno&#8230; disinvolto di una vicenda complessa che ha infine visto la signora Benedetti chiedere ufficialmente scusa a Pedullà per quanto ella aveva scritto nel suo libro&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Carla Benedetti		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/caro-antonio-caro-nicola/comment-page-1/#comment-97967</link>

		<dc:creator><![CDATA[Carla Benedetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 23:56:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/12/10/caro-antonio-caro-nicola/#comment-97967</guid>

					<description><![CDATA[In uno dei commenti precedenti Sergio Garufi scrive che Moresco, a pag.500 di &quot;Lettere a nessuno&quot; , riferendosi all’&quot;esito della vicenda giudiziaria tra Carla Benedetti e Pedullà&quot; dice &quot;una falsità in difesa dell’amica, e lo fa con le stesse logiche mistificatorie che rimprovera agli altri&quot;.
Ciò che scrive Moresco a pag. 500 di Lettere a nessuno è esattamente la verità. Egli dice che la vicenda giudiziaria si è conclusa “in primo grado con una sentenza favorevole alla Benedetti e infine con un accordo”. E&#039; andata esattamente così. Tra l&#039;altro, l&#039;avvocato Alberto Mittone, che fu mio difensore nel processo contro Pedullà, prima della pubblicazione del libro di Moresco, ha controllato la correttezza di questa frase.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In uno dei commenti precedenti Sergio Garufi scrive che Moresco, a pag.500 di &#8220;Lettere a nessuno&#8221; , riferendosi all’&#8221;esito della vicenda giudiziaria tra Carla Benedetti e Pedullà&#8221; dice &#8220;una falsità in difesa dell’amica, e lo fa con le stesse logiche mistificatorie che rimprovera agli altri&#8221;.<br />
Ciò che scrive Moresco a pag. 500 di Lettere a nessuno è esattamente la verità. Egli dice che la vicenda giudiziaria si è conclusa “in primo grado con una sentenza favorevole alla Benedetti e infine con un accordo”. E&#8217; andata esattamente così. Tra l&#8217;altro, l&#8217;avvocato Alberto Mittone, che fu mio difensore nel processo contro Pedullà, prima della pubblicazione del libro di Moresco, ha controllato la correttezza di questa frase.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
