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	Commenti a: CARO DIARIO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Johnny		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/caro-diario/comment-page-1/#comment-97075</link>

		<dc:creator><![CDATA[Johnny]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 17:04:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il tuo libro è fantastico e fa aprire gli occhi su molte realtà che personalmente credevo risolte.
peccato che adesso devo farci sopra una trattazione!:D.
mhm...che commento inutile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tuo libro è fantastico e fa aprire gli occhi su molte realtà che personalmente credevo risolte.<br />
peccato che adesso devo farci sopra una trattazione!:D.<br />
mhm&#8230;che commento inutile.</p>
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		Di: gert-dal-pozzo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gert-dal-pozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 13:42:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caro Stefano, forse hai ragione: ho dimenticato di sottolineare il fatto che i valori etici che evocavo sono assolutamente laici, il progresso sociale non necessariamente quello della dottrina sociale della chiesa di Roma.
Per la politica, è notorio, putroppo, a tutti, che che i valori cristiani non sono mai stati presi in considerazione dai partiti sedicenti &#039;cattolici&#039;, essendo questa una forma sfacciata di strumentalizzazione per avere i voti dei cattolici: ed è su questo punto che si gioca il futuro dell&#039;italia civile, che sarà tale solo quando sarà affrancata dal potere bimillenario della religione: ciò non succede putroppo neanche per le nazioni guidate da gente come Almadhinejad. Ma noi siamo (saaremmo) l&#039;Occidente...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Stefano, forse hai ragione: ho dimenticato di sottolineare il fatto che i valori etici che evocavo sono assolutamente laici, il progresso sociale non necessariamente quello della dottrina sociale della chiesa di Roma.<br />
Per la politica, è notorio, putroppo, a tutti, che che i valori cristiani non sono mai stati presi in considerazione dai partiti sedicenti &#8216;cattolici&#8217;, essendo questa una forma sfacciata di strumentalizzazione per avere i voti dei cattolici: ed è su questo punto che si gioca il futuro dell&#8217;italia civile, che sarà tale solo quando sarà affrancata dal potere bimillenario della religione: ciò non succede putroppo neanche per le nazioni guidate da gente come Almadhinejad. Ma noi siamo (saaremmo) l&#8217;Occidente&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: fabioletterario		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/caro-diario/comment-page-1/#comment-97073</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabioletterario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 11:28:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Beh, Loredana, io la mia domanda alla persona che realmente mi interessava l&#039;ho fatta... :-)
Concordi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, Loredana, io la mia domanda alla persona che realmente mi interessava l&#8217;ho fatta&#8230; 🙂<br />
Concordi?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: paola		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/caro-diario/comment-page-1/#comment-97072</link>

		<dc:creator><![CDATA[paola]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 10:32:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sandra, arrivo tardi sul post ma mi è saltata la linea. Certo che sono d&#039;accordo con te, la strada individuale la sento frustrante - e a volte anche disperante, c&#039;è una solitudine di fondo nelle riflessioni sull&#039;educazione dei figli. E ho una &quot;ottenne&quot; e un &quot;decenne&quot;: quindi mi preoccupano sia le winx che i modelli da maschio. E&#039; che conosco a memoria le conversazioni tra mamme (e tutte si qualificano come mamme: &quot;ciao sono la mamma di...&quot;, mica &quot;ciao, sono paola e oltre ad essere la mamma di sono anche impiegata insegnante casalinga, ecc.&quot;) davanti a scuola, ai giardini, e mi accorgo che tentare di aprire un canale di comunicazione è impresa quasi impossibile. Questo non vuol dire rinunciare a priori a parlare e discutere: ma ti ritrovi a parlare da sola. Purtroppo. Nasce da questo senso di solitudine la constatazione che la via individuale appaia come l&#039;unica praticabile. Detto questo, però aggiungo una nota di ottimismo: la figlia ottenne e il figlio decenne non sembrano soffrire del fatto che la tv in casa non sia accesa a tutte le ore, che non abbiano libero accesso al telecomando, che i cartoni che vanno tra i loro compagni li abbiano visti pochissime volte. Riescono a integrarsi nel gruppo, e vedo con un certo interesse come tutti insieme rielaborino a modo loro i temi e i personaggi, inventandosi mondi e narrazioni a volte sorprendentemente distanti dai modelli proposti. Quindi, qualche speranza c&#039;è...
paola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sandra, arrivo tardi sul post ma mi è saltata la linea. Certo che sono d&#8217;accordo con te, la strada individuale la sento frustrante &#8211; e a volte anche disperante, c&#8217;è una solitudine di fondo nelle riflessioni sull&#8217;educazione dei figli. E ho una &#8220;ottenne&#8221; e un &#8220;decenne&#8221;: quindi mi preoccupano sia le winx che i modelli da maschio. E&#8217; che conosco a memoria le conversazioni tra mamme (e tutte si qualificano come mamme: &#8220;ciao sono la mamma di&#8230;&#8221;, mica &#8220;ciao, sono paola e oltre ad essere la mamma di sono anche impiegata insegnante casalinga, ecc.&#8221;) davanti a scuola, ai giardini, e mi accorgo che tentare di aprire un canale di comunicazione è impresa quasi impossibile. Questo non vuol dire rinunciare a priori a parlare e discutere: ma ti ritrovi a parlare da sola. Purtroppo. Nasce da questo senso di solitudine la constatazione che la via individuale appaia come l&#8217;unica praticabile. Detto questo, però aggiungo una nota di ottimismo: la figlia ottenne e il figlio decenne non sembrano soffrire del fatto che la tv in casa non sia accesa a tutte le ore, che non abbiano libero accesso al telecomando, che i cartoni che vanno tra i loro compagni li abbiano visti pochissime volte. Riescono a integrarsi nel gruppo, e vedo con un certo interesse come tutti insieme rielaborino a modo loro i temi e i personaggi, inventandosi mondi e narrazioni a volte sorprendentemente distanti dai modelli proposti. Quindi, qualche speranza c&#8217;è&#8230;<br />
paola</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Perrottella		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/caro-diario/comment-page-1/#comment-97071</link>

		<dc:creator><![CDATA[Perrottella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 18:27:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Intervista a Baricco? Oggi? Mannaggia! Non lo sapevo : (
Poi ci dici come è andata?
Io quel libro me lo sto rileggendo proprio in questi giorni per la seconda volta. Per me è tutto da sottolineare.
Buon Pordenone!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Baricco? Oggi? Mannaggia! Non lo sapevo : (<br />
Poi ci dici come è andata?<br />
Io quel libro me lo sto rileggendo proprio in questi giorni per la seconda volta. Per me è tutto da sottolineare.<br />
Buon Pordenone!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Stefano Bon		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/caro-diario/comment-page-1/#comment-97070</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 17:29:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gert sottoscrivo solo in parte in ciò che dici, ma alcuni passaggi del tuo post raccoglierebbero il plauso di Ratzinger e di Almadhinejad, questo non ti inquieta?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gert sottoscrivo solo in parte in ciò che dici, ma alcuni passaggi del tuo post raccoglierebbero il plauso di Ratzinger e di Almadhinejad, questo non ti inquieta?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Gert dal Pozzo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/caro-diario/comment-page-1/#comment-97069</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gert dal Pozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 13:24:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un caro saluto alla eccetera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un caro saluto alla eccetera.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gert-dal-pozzo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/caro-diario/comment-page-1/#comment-97068</link>

		<dc:creator><![CDATA[gert-dal-pozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 13:21:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non solo le winx. non solo quelle putroppo. Credo che gran parte di ciò che oggi è comunicazione, sia instigazione al sesso deteriore, criptato o palese. Gran parte di ciò che tempo fa era educativo ora è finalizzato all&#039;imbarbarimento collettivo, al disinnesco del pensiero critico, delle coscienze: di conseguenza della civiltà dei valori etici, politici, sociali. Le trasmisioni telvisive della mattina, del pomeriggio, della prima serata... restano i programmi della notte e qualche scheggia su rai tre: il resto è barbarie. Direi che siamo all&#039;inizio: l&#039;imperio del commercio (marketing?), il delirio dell&#039; imbonitore senza scrupoli  - mutandine da bambina nelle riviste: pedofilia palese), della manipolazione delle ex coscienze sta avendo inizio. Sono molto pessimista per il futuro. Bisognerebbe che l&#039;economia, la finanza, le borse, e tutto ciò che  profitto passasse in secondo o terzo ordine rispetto all&#039;educazione, alla civiltà, al progresso sociale. Una rivoluzione, insomma. Ma è possibile opporsi alla calata dei barbari? Con quali mezzi, visto che i barbari hanno nelle mani le armi della comunicazione di massa? Baricco, il baricco di Castelli di rabbia, di Oceano mare, di Seta... io ricordo quello. E mi stava bene.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non solo le winx. non solo quelle putroppo. Credo che gran parte di ciò che oggi è comunicazione, sia instigazione al sesso deteriore, criptato o palese. Gran parte di ciò che tempo fa era educativo ora è finalizzato all&#8217;imbarbarimento collettivo, al disinnesco del pensiero critico, delle coscienze: di conseguenza della civiltà dei valori etici, politici, sociali. Le trasmisioni telvisive della mattina, del pomeriggio, della prima serata&#8230; restano i programmi della notte e qualche scheggia su rai tre: il resto è barbarie. Direi che siamo all&#8217;inizio: l&#8217;imperio del commercio (marketing?), il delirio dell&#8217; imbonitore senza scrupoli  &#8211; mutandine da bambina nelle riviste: pedofilia palese), della manipolazione delle ex coscienze sta avendo inizio. Sono molto pessimista per il futuro. Bisognerebbe che l&#8217;economia, la finanza, le borse, e tutto ciò che  profitto passasse in secondo o terzo ordine rispetto all&#8217;educazione, alla civiltà, al progresso sociale. Una rivoluzione, insomma. Ma è possibile opporsi alla calata dei barbari? Con quali mezzi, visto che i barbari hanno nelle mani le armi della comunicazione di massa? Baricco, il baricco di Castelli di rabbia, di Oceano mare, di Seta&#8230; io ricordo quello. E mi stava bene.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/caro-diario/comment-page-1/#comment-97067</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 17:15:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La mia domanda su Baricco è questa (sperando non sia troppo tardi).
Nel finale del saggio lui parlava di come le cose che noi consideriamo imprescindibili debbano mutarsi nella corrente ed essere pronte per i tempi nuovi.
Ora, mi sto arrovellando da tempo su come Beethoven possa mutare nella corrente...Che cosa ha in mente lui?
Citava &quot;Pulp fiction&quot; come esempio di film &quot;mutante&quot;, ma &quot;Pulp Fiction&quot; è tutto sommato roba nuova. Qual è un possibile sentiero in cui educatori, e tramandatori possano realmente trasmettere ai barbari i classici senza tradirne lo spirito?
Sull&#039;altra questione, visto che mi avete toccato lo Zecchino, volevo dire che il miglior metodo per giudicare un prodotto (per bambini o no) è sempre puntare sulla qualità. Una buona fetta degli anime giapponesi anni &#039;70-&#039;80 vista oggi resta godibilissima (ho provato di recente con &quot;Lady Oscar&quot; e &quot;Conan&quot; e mi sono parsi eccezionali). Magari ci sarà stato il cartone non propriamente &quot;femminista&quot;, ma se ben fatto al bambino arriva la bellezza della storia, che non dovrebbe nuocere troppo. Le winx sono un prodotto di qualità? Questo dovrebbe essere il punto.
Poi, certo, anche le belle storie possono essere pericolose. L&#039;ho sentito a Radio3, forse proprio negli anni di &quot;Lampi&quot;: &quot;Tolkien è pericoloso&quot;. Probabilmente è vero. Ma la vita non è facile neanche per un bambino, e magari i genitori possono dargli una mano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mia domanda su Baricco è questa (sperando non sia troppo tardi).<br />
Nel finale del saggio lui parlava di come le cose che noi consideriamo imprescindibili debbano mutarsi nella corrente ed essere pronte per i tempi nuovi.<br />
Ora, mi sto arrovellando da tempo su come Beethoven possa mutare nella corrente&#8230;Che cosa ha in mente lui?<br />
Citava &#8220;Pulp fiction&#8221; come esempio di film &#8220;mutante&#8221;, ma &#8220;Pulp Fiction&#8221; è tutto sommato roba nuova. Qual è un possibile sentiero in cui educatori, e tramandatori possano realmente trasmettere ai barbari i classici senza tradirne lo spirito?<br />
Sull&#8217;altra questione, visto che mi avete toccato lo Zecchino, volevo dire che il miglior metodo per giudicare un prodotto (per bambini o no) è sempre puntare sulla qualità. Una buona fetta degli anime giapponesi anni &#8217;70-&#8217;80 vista oggi resta godibilissima (ho provato di recente con &#8220;Lady Oscar&#8221; e &#8220;Conan&#8221; e mi sono parsi eccezionali). Magari ci sarà stato il cartone non propriamente &#8220;femminista&#8221;, ma se ben fatto al bambino arriva la bellezza della storia, che non dovrebbe nuocere troppo. Le winx sono un prodotto di qualità? Questo dovrebbe essere il punto.<br />
Poi, certo, anche le belle storie possono essere pericolose. L&#8217;ho sentito a Radio3, forse proprio negli anni di &#8220;Lampi&#8221;: &#8220;Tolkien è pericoloso&#8221;. Probabilmente è vero. Ma la vita non è facile neanche per un bambino, e magari i genitori possono dargli una mano.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Stefano Bon		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/caro-diario/comment-page-1/#comment-97066</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 16:35:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Post un po&#039; schizofrenico: Baricco e le Winx... si potrebbe chiedere al primo cosa ne pensa delle seconde, oppure dire che entrmbi sono sopravvalutati... ma visto che sono padre di una settenne (si dice?) mi interessano più le fatine. Ora io sono piuttosto ottuso da questo punto di vista, ma mi par di ricordare discorsi simili sulla violenza dei fumetti e sul potere diseducativo dei film di arti marziali di quando ero bambino. Credo che se mia figlia vuole la rivistina io la posso pure accontentare, casomai cercando di non comprare tutte le rivistine che sono in edicola e facendole capire che il mondo ruota su altre cose, troppo poco? ...e poi non è che fra 20 anni ci troviamo con nuovi mostri (sicuramente cartoon in 4 dimensioni) sexissimi, violentissimi, fighissimi e tutti a lamentarsi di quanto era meglio quando c&#039;erano le Winx etc. etc. (come si fa oggi nei confronti di quell&#039;assurdo e sbrodolante Zecchino D&#039;oro in b/n)? ...e su Baricco? mah... signora Lipperini ma ci deve proprio andare a Pordenone?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Post un po&#8217; schizofrenico: Baricco e le Winx&#8230; si potrebbe chiedere al primo cosa ne pensa delle seconde, oppure dire che entrmbi sono sopravvalutati&#8230; ma visto che sono padre di una settenne (si dice?) mi interessano più le fatine. Ora io sono piuttosto ottuso da questo punto di vista, ma mi par di ricordare discorsi simili sulla violenza dei fumetti e sul potere diseducativo dei film di arti marziali di quando ero bambino. Credo che se mia figlia vuole la rivistina io la posso pure accontentare, casomai cercando di non comprare tutte le rivistine che sono in edicola e facendole capire che il mondo ruota su altre cose, troppo poco? &#8230;e poi non è che fra 20 anni ci troviamo con nuovi mostri (sicuramente cartoon in 4 dimensioni) sexissimi, violentissimi, fighissimi e tutti a lamentarsi di quanto era meglio quando c&#8217;erano le Winx etc. etc. (come si fa oggi nei confronti di quell&#8217;assurdo e sbrodolante Zecchino D&#8217;oro in b/n)? &#8230;e su Baricco? mah&#8230; signora Lipperini ma ci deve proprio andare a Pordenone?</p>
]]></content:encoded>
		
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