<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: CARTA IGIENICA	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/carta-igienica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/carta-igienica/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Mon, 03 Dec 2012 21:05:41 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: k.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/carta-igienica/comment-page-1/#comment-131487</link>

		<dc:creator><![CDATA[k.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 21:05:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5644#comment-131487</guid>

					<description><![CDATA[Quella di Maggiani più che un idea  è una costrizione;  il Libro non ha più valore condiviso,  non si stampa più e quindi ritorna, o meglio, si ferma ad essere chiacchiera. il che non è sempre male, come dice anche   Buran che è provocante ma dice cose anche vere. certo che fa impressione veder chiudere tante librerie.
Con un po’ di romanticismo si potrebbe sperare che dopo le sfrondature  il libro stampato, ritorni ad avere il valore intrinseco che aveva qualche secolo fa, e un po’ dei  posti di lavoro persi tra scrittori editor e commessi,   siano rimpiazzati dagli artigiani che ricuciono i vecchi volumi
ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quella di Maggiani più che un idea  è una costrizione;  il Libro non ha più valore condiviso,  non si stampa più e quindi ritorna, o meglio, si ferma ad essere chiacchiera. il che non è sempre male, come dice anche   Buran che è provocante ma dice cose anche vere. certo che fa impressione veder chiudere tante librerie.<br />
Con un po’ di romanticismo si potrebbe sperare che dopo le sfrondature  il libro stampato, ritorni ad avere il valore intrinseco che aveva qualche secolo fa, e un po’ dei  posti di lavoro persi tra scrittori editor e commessi,   siano rimpiazzati dagli artigiani che ricuciono i vecchi volumi<br />
ciao,k.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Laura atena		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/carta-igienica/comment-page-1/#comment-131486</link>

		<dc:creator><![CDATA[Laura atena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 20:00:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5644#comment-131486</guid>

					<description><![CDATA[@Binaghi oddio non dovevi segnalarlo ora mi si blocca la digestione! Anche perché per una volta sono d&#039;accordo con te e non sono abituata ;)
Mi sono accorta anche io di questa tendenza l&#039;altro giorno quando ho visto i libri esposti in un centro commerciale, i titoli e le fascette sembravano rubati a un sexy shop : &quot;Il libro a cui nessuna può resistere&quot; &quot;Lasciatevi tentare&quot; &quot;Io sadomaso&quot; Con fascetta &quot;Non sono una pervertita, almeno non più di tutti gli altri&quot;
E&#039; davvero questa l&#039;editoria che dobbiamo aspettarci?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Binaghi oddio non dovevi segnalarlo ora mi si blocca la digestione! Anche perché per una volta sono d&#8217;accordo con te e non sono abituata 😉<br />
Mi sono accorta anche io di questa tendenza l&#8217;altro giorno quando ho visto i libri esposti in un centro commerciale, i titoli e le fascette sembravano rubati a un sexy shop : &#8220;Il libro a cui nessuna può resistere&#8221; &#8220;Lasciatevi tentare&#8221; &#8220;Io sadomaso&#8221; Con fascetta &#8220;Non sono una pervertita, almeno non più di tutti gli altri&#8221;<br />
E&#8217; davvero questa l&#8217;editoria che dobbiamo aspettarci?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Valter Binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/carta-igienica/comment-page-1/#comment-131485</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valter Binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 18:57:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5644#comment-131485</guid>

					<description><![CDATA[Cito da Prudenzano (cosa faremmo senza questo solerte gossipparo dell&#039;editoria?)
&quot; Dal &#039;mommy-porn&#039; (vedi il trionfo mondiale della trilogia delle &quot;Cinquanta sfumature&quot; di E. L. James) al &#039;teen-porn&#039;... E&#039; l&#039;informatissimo settimanale Bookseller (www.thebookseller.com) ad anticipare l&#039;arrivo nelle librerie inglesi di &quot;Irresistible&quot;, romanzo sadomaso per adolescenti (il primo di una serie...) firmato dall&#039;esordiente Liz Bankes. Lo pubblica il prestigioso marchio Piccadilly, che finora ci aveva abituati a titoli per i più piccoli di qualità sempre medio-alta...
La casa editrice difende la scelta e parla di romanzi &quot;stimy&quot; (&quot;al vapore&quot;...). La nuova serie, in cui non mancano spunti erotici (oltre che &quot;romantici&quot;), punta alla fascia d&#039;età che va tra i 14 e i 18 anni. E, ovviamente, la trama vede protagonista l&#039;ennesimo &quot;triangolo&quot;. La Piccadilly, che non crede che il romanzo susciterà scandalo, parla senza problemi di un testo &quot;costruito&quot; insieme all&#039;autrice, in base ai nuovi gusti degli adolescenti...Inevitabile la domanda: in Italia quale editore punterà per primo sul teen-porn?&quot;
Avanti, esordienti, c&#039;è posto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cito da Prudenzano (cosa faremmo senza questo solerte gossipparo dell&#8217;editoria?)<br />
&#8221; Dal &#8216;mommy-porn&#8217; (vedi il trionfo mondiale della trilogia delle &#8220;Cinquanta sfumature&#8221; di E. L. James) al &#8216;teen-porn&#8217;&#8230; E&#8217; l&#8217;informatissimo settimanale Bookseller (www.thebookseller.com) ad anticipare l&#8217;arrivo nelle librerie inglesi di &#8220;Irresistible&#8221;, romanzo sadomaso per adolescenti (il primo di una serie&#8230;) firmato dall&#8217;esordiente Liz Bankes. Lo pubblica il prestigioso marchio Piccadilly, che finora ci aveva abituati a titoli per i più piccoli di qualità sempre medio-alta&#8230;<br />
La casa editrice difende la scelta e parla di romanzi &#8220;stimy&#8221; (&#8220;al vapore&#8221;&#8230;). La nuova serie, in cui non mancano spunti erotici (oltre che &#8220;romantici&#8221;), punta alla fascia d&#8217;età che va tra i 14 e i 18 anni. E, ovviamente, la trama vede protagonista l&#8217;ennesimo &#8220;triangolo&#8221;. La Piccadilly, che non crede che il romanzo susciterà scandalo, parla senza problemi di un testo &#8220;costruito&#8221; insieme all&#8217;autrice, in base ai nuovi gusti degli adolescenti&#8230;Inevitabile la domanda: in Italia quale editore punterà per primo sul teen-porn?&#8221;<br />
Avanti, esordienti, c&#8217;è posto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Fabio Lotti		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/carta-igienica/comment-page-1/#comment-131484</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 14:47:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5644#comment-131484</guid>

					<description><![CDATA[Lipperini, tempo fa avevo proposto un anno sabbatico per la protezione delle palle italiane martellate da scrittori e pseudoscrittori, compreso il sottoscritto. Ma nessuno mi ha dato retta... :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lipperini, tempo fa avevo proposto un anno sabbatico per la protezione delle palle italiane martellate da scrittori e pseudoscrittori, compreso il sottoscritto. Ma nessuno mi ha dato retta&#8230; 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/carta-igienica/comment-page-1/#comment-131482</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 11:27:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5644#comment-131482</guid>

					<description><![CDATA[basterebbe che chi coltiva sane aspirazioni alla pubblicazione,saggiamente consigliato da uno sguardo esterno,si impegnasse,di proprio pugno,a non mettere in circolazione altra plastica(per colorare il cielo di metafore).Forse  allora una certa armonia universale tornerebbe ad aggiustare il giocattolo.Altrimenti continuiamo pure a farci del male soddisfando una certa segreta vocazione al masochismo
http://hcmaslov.d-real.sci-nnov.ru/public/mp3/Era/Era%20&#039;Ameno&#039;.mp3]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>basterebbe che chi coltiva sane aspirazioni alla pubblicazione,saggiamente consigliato da uno sguardo esterno,si impegnasse,di proprio pugno,a non mettere in circolazione altra plastica(per colorare il cielo di metafore).Forse  allora una certa armonia universale tornerebbe ad aggiustare il giocattolo.Altrimenti continuiamo pure a farci del male soddisfando una certa segreta vocazione al masochismo<br />
<a href="http://hcmaslov.d-real.sci-nnov.ru/public/mp3/Era/Era%20&#039;Ameno" rel="nofollow ugc">http://hcmaslov.d-real.sci-nnov.ru/public/mp3/Era/Era%20&#039;Ameno</a>&#8216;.mp3</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/carta-igienica/comment-page-1/#comment-131481</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 11:03:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5644#comment-131481</guid>

					<description><![CDATA[Barnum-Buran-Hommequirit: è che lei è un caso speciale. Neanche venti editor riuscirebbero a cambiare il suo stile :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Barnum-Buran-Hommequirit: è che lei è un caso speciale. Neanche venti editor riuscirebbero a cambiare il suo stile 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/carta-igienica/comment-page-1/#comment-131480</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 10:54:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5644#comment-131480</guid>

					<description><![CDATA[Ah, l&#039;uomo che ride... mi sa che ormai ci sono rimasto solo io a non riconoscerlo, e sì che lo stile è parlante... sarà perché a me invece di ridere fa cadere le braccia, &#039;sta gente onniscente che di tutto scrive e su tutto versa il suo PH. Ricordo una dissertazione a base di percentuali alla fine della quale il ridente individuo mi intimò di dichiarare le mie generalità. Non pago, evidentemente, di essersi così miseramente qualificato con la sostanza dei propri ragionamenti a pera e, soprattutto, attraverso l&#039;uso di maschere atte a nascondere quell&#039;identità che ad altri intima invece di svelare. E sì, qui si ride davvero di gusto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, l&#8217;uomo che ride&#8230; mi sa che ormai ci sono rimasto solo io a non riconoscerlo, e sì che lo stile è parlante&#8230; sarà perché a me invece di ridere fa cadere le braccia, &#8216;sta gente onniscente che di tutto scrive e su tutto versa il suo PH. Ricordo una dissertazione a base di percentuali alla fine della quale il ridente individuo mi intimò di dichiarare le mie generalità. Non pago, evidentemente, di essersi così miseramente qualificato con la sostanza dei propri ragionamenti a pera e, soprattutto, attraverso l&#8217;uso di maschere atte a nascondere quell&#8217;identità che ad altri intima invece di svelare. E sì, qui si ride davvero di gusto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Barnum		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/carta-igienica/comment-page-1/#comment-131479</link>

		<dc:creator><![CDATA[Barnum]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 10:30:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5644#comment-131479</guid>

					<description><![CDATA[..“consumatore cittadino che avrà a disposizione minor qualità, se viene meno il supporto - come detto - di editor e traduttori, e una non indifferente difficoltà a orientarsi.”
Per quale motivo lei parla di minor qualità? Proviamo da profani e non addetti ai lavori a ragionarci su.
Il traduttore entra in gioco solo per testi che hanno già avuto un discreto successo editoriale nei Paesi della lingua primigenia. È chiaro che un testo di successo andrà tradotto comunque e poiché la traduzione non è automatica neppure per Amazon - non occorre leggersi gli Eco per comprendere il problema semiotico delle traduzioni -iltraduttore è una figura che si conserverà dignitosamente. Perciò non vedo per quale motivo il traduttore sia professionalmente a rischio nel passaggio al digitale. Non vorrei che fosse confuso il depauperamento dovuto alla crisi editoriale (per motivi economici) nel suo complesso con la minaccia costituita dal self publishing.
Quanto all’editor non so cosa dire. È una figura importante non tanto per migliorare il testo ma per confezionare il testo in funzione di un’aspettativa culturale di vendibilità. Nessuno ci dice che il testo originale così come l’ha concepito lo scrittore fosse peggio o meglio, sopratutto nella narrativa. Altrimenti occorrerebbe dire che più persone partecipano al processo migliore è il risultato. Ma ciò è pura arbitrarietà.
Per quale motivo aver bisogno di un editor quando sarebbe così facile cambiare il proprio stile,qualora lo si volesse? Tuttavia se lei riesce a vedere gli stessi scriventi dietro nomi e IP diversi vorrà dire che come lettrice è in grado di discernere, comparare, analogizzare. Il processo di comunicazione tra me e lei non sarebbe migliore con un editor in mezzo. Sarebbe solo diverso. Ha capito l&#039;antifona?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>..“consumatore cittadino che avrà a disposizione minor qualità, se viene meno il supporto &#8211; come detto &#8211; di editor e traduttori, e una non indifferente difficoltà a orientarsi.”<br />
Per quale motivo lei parla di minor qualità? Proviamo da profani e non addetti ai lavori a ragionarci su.<br />
Il traduttore entra in gioco solo per testi che hanno già avuto un discreto successo editoriale nei Paesi della lingua primigenia. È chiaro che un testo di successo andrà tradotto comunque e poiché la traduzione non è automatica neppure per Amazon &#8211; non occorre leggersi gli Eco per comprendere il problema semiotico delle traduzioni -iltraduttore è una figura che si conserverà dignitosamente. Perciò non vedo per quale motivo il traduttore sia professionalmente a rischio nel passaggio al digitale. Non vorrei che fosse confuso il depauperamento dovuto alla crisi editoriale (per motivi economici) nel suo complesso con la minaccia costituita dal self publishing.<br />
Quanto all’editor non so cosa dire. È una figura importante non tanto per migliorare il testo ma per confezionare il testo in funzione di un’aspettativa culturale di vendibilità. Nessuno ci dice che il testo originale così come l’ha concepito lo scrittore fosse peggio o meglio, sopratutto nella narrativa. Altrimenti occorrerebbe dire che più persone partecipano al processo migliore è il risultato. Ma ciò è pura arbitrarietà.<br />
Per quale motivo aver bisogno di un editor quando sarebbe così facile cambiare il proprio stile,qualora lo si volesse? Tuttavia se lei riesce a vedere gli stessi scriventi dietro nomi e IP diversi vorrà dire che come lettrice è in grado di discernere, comparare, analogizzare. Il processo di comunicazione tra me e lei non sarebbe migliore con un editor in mezzo. Sarebbe solo diverso. Ha capito l&#8217;antifona?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/carta-igienica/comment-page-1/#comment-131478</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 10:09:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5644#comment-131478</guid>

					<description><![CDATA[Forse non mi sono spiegata bene, o uomo ridente: gli scrittori non vivono affatto del loro lavoro. Quelli che ci riescono si contano sulle dita di una mano, almeno nel nostro paese. Non è un problema solo di scrittori, ma proprio del lettore e del consumatore cittadino che avrà a disposizione minor qualità, se viene meno il supporto - come detto - di editor e traduttori, e una non indifferente difficoltà a orientarsi. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse non mi sono spiegata bene, o uomo ridente: gli scrittori non vivono affatto del loro lavoro. Quelli che ci riescono si contano sulle dita di una mano, almeno nel nostro paese. Non è un problema solo di scrittori, ma proprio del lettore e del consumatore cittadino che avrà a disposizione minor qualità, se viene meno il supporto &#8211; come detto &#8211; di editor e traduttori, e una non indifferente difficoltà a orientarsi. </p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Buran.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/carta-igienica/comment-page-1/#comment-131477</link>

		<dc:creator><![CDATA[Buran.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 09:59:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5644#comment-131477</guid>

					<description><![CDATA[Nessun livore, glielo assicuro. Per quanto mi riguarda ricordo due decenni di visiste ai Feltrinelli store in cui si potevano indovinare testi e autori sugli scaffali a priori. Poi c&#039;erano le librerie indipendenti, in costante calo di fatturato.
Se le persone non vi comprano ci saranno dei motivi no?  Però lei sta sopravvalutando il lettore con il suo discorso in traduzione. E lei sta pure sopravvalutando il ruolo dello scrittore. Ma chi se ne frega se uno scrittore dovrà fare altri lavori?Primo Levi ha continuato a fare il chimico, Joyce il bancario. Ma di cosa stiamo parlando? Uno torna a casa dal suo lavoro e scrive di narrativa. Se poi è un saggista è scontato che scriva del suo lavoro, che non è scrivere per scrivere. Voleva forse impostare un mondo editoriale per cui la maggior parte degli autori campa di questa ludica attività? Devono esserci stati proprio dei bei tempi per poter recriminare oggi questo diritto perduto...
Quanto al fatto che &quot;ogni volta che si prova a fare questo discorso salta fuori il concetto che..&quot;
Guardi che la critica è rivolta al fatto che è inutile porsi continuamente la stessa domanda sperando che il solo parlarne generi soluzioni - e non è invece il parlarne con la stessa funzione della veglia funebre, in cui si sta lì a contemplare il morto più per se stessi che per lui.
@Maurizio
Come si permette di attribuirmi le sue nevrosi? Liberista sarà lei, così come le rispedisco al mittente le sue forze brute e abusi. Conosce la differenza tra descrivere un fenomeno e condividerlo? Oppure crede che facendo penitenza scenda dal cielo il diritto a un&#039;editoria equilibrata?
Il traduttore oggi lavorerà in accordo con la maggior velocità che la tecnologia permette al suo lavoro. E, per quanto remota sia, quando avremo una AI semantica così evoluta da permettere traduzioni automatiche che vadano oltre all&#039;attuale stato dell&#039;arte (si fa per dire) dovremmo porci il destino del traduttore, che cambierà o si ridimensionerà.
Io sto dalla parte del lettore e del consumatore cittadino. E da questo punto di vista l&#039;editoria digitale ha solo vantaggi perché il lettore ha milioni di titoli da leggere (gratis, sovente) senza sentire la coazione all&#039;acquisto compulsivo. Ci si chieda piuttosto chi ha alimentato la cultura della bulimia iperproduttiva dell&#039;editoria in tempi di vacche grasse e poniamoci il problema se questa abbia grande utilità per la stragrande maggioranza dei lettori. Il self publishing diventa la rappresentazione di un mondo cambiato ma non necessariamente in peggio. O era meglio quando tutti leggevamo gli stessi titoli entrando a ore nei grandi  bookstore pensando di essere lettori raffinati e non omologati? Perché era così anche prima. Solo che il processo che portava quei libri a essere permanentemente esposti, dalla saggistica alla narrativa e tutto ciò che vi sta i mezzo, era deciso da altri, tra cui molti di quelli che oggi si lagnano. Ma era migliore del metodo amazon?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nessun livore, glielo assicuro. Per quanto mi riguarda ricordo due decenni di visiste ai Feltrinelli store in cui si potevano indovinare testi e autori sugli scaffali a priori. Poi c&#8217;erano le librerie indipendenti, in costante calo di fatturato.<br />
Se le persone non vi comprano ci saranno dei motivi no?  Però lei sta sopravvalutando il lettore con il suo discorso in traduzione. E lei sta pure sopravvalutando il ruolo dello scrittore. Ma chi se ne frega se uno scrittore dovrà fare altri lavori?Primo Levi ha continuato a fare il chimico, Joyce il bancario. Ma di cosa stiamo parlando? Uno torna a casa dal suo lavoro e scrive di narrativa. Se poi è un saggista è scontato che scriva del suo lavoro, che non è scrivere per scrivere. Voleva forse impostare un mondo editoriale per cui la maggior parte degli autori campa di questa ludica attività? Devono esserci stati proprio dei bei tempi per poter recriminare oggi questo diritto perduto&#8230;<br />
Quanto al fatto che &#8220;ogni volta che si prova a fare questo discorso salta fuori il concetto che..&#8221;<br />
Guardi che la critica è rivolta al fatto che è inutile porsi continuamente la stessa domanda sperando che il solo parlarne generi soluzioni &#8211; e non è invece il parlarne con la stessa funzione della veglia funebre, in cui si sta lì a contemplare il morto più per se stessi che per lui.<br />
@Maurizio<br />
Come si permette di attribuirmi le sue nevrosi? Liberista sarà lei, così come le rispedisco al mittente le sue forze brute e abusi. Conosce la differenza tra descrivere un fenomeno e condividerlo? Oppure crede che facendo penitenza scenda dal cielo il diritto a un&#8217;editoria equilibrata?<br />
Il traduttore oggi lavorerà in accordo con la maggior velocità che la tecnologia permette al suo lavoro. E, per quanto remota sia, quando avremo una AI semantica così evoluta da permettere traduzioni automatiche che vadano oltre all&#8217;attuale stato dell&#8217;arte (si fa per dire) dovremmo porci il destino del traduttore, che cambierà o si ridimensionerà.<br />
Io sto dalla parte del lettore e del consumatore cittadino. E da questo punto di vista l&#8217;editoria digitale ha solo vantaggi perché il lettore ha milioni di titoli da leggere (gratis, sovente) senza sentire la coazione all&#8217;acquisto compulsivo. Ci si chieda piuttosto chi ha alimentato la cultura della bulimia iperproduttiva dell&#8217;editoria in tempi di vacche grasse e poniamoci il problema se questa abbia grande utilità per la stragrande maggioranza dei lettori. Il self publishing diventa la rappresentazione di un mondo cambiato ma non necessariamente in peggio. O era meglio quando tutti leggevamo gli stessi titoli entrando a ore nei grandi  bookstore pensando di essere lettori raffinati e non omologati? Perché era così anche prima. Solo che il processo che portava quei libri a essere permanentemente esposti, dalla saggistica alla narrativa e tutto ciò che vi sta i mezzo, era deciso da altri, tra cui molti di quelli che oggi si lagnano. Ma era migliore del metodo amazon?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
