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	Commenti a: CATALOGO DELLE FINZIONI: LA LISTA DEI LIBRI FANTASTICI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2013 08:41:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Ignatius e Serena (cara, dolce Serena, quanto mi fa bene leggerti)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Ignatius e Serena (cara, dolce Serena, quanto mi fa bene leggerti)</p>
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		Di: serena		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[serena]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 19:28:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[un lavoro straordinario per il quale chiunque sia  amante dei libri e del fantastico ti ringrazia . non solo completo ed esaustivo ( .. per quei testi che non ho ancora letto , grazie : corro in libreria a rifornirmi ..!) - ma anche non scontato nelle scelte : penso a Storia di Neve oppure all&#039;Età dei Miracoli che ho molto apprezzato . Poi naturalmente ci sono le pietre miliari - ed è appassionante vedere quella vertigine di nomi e di titoli che ti hanno affascinato ed irretito tutti lì tutti insieme. ogni storia dentro la quale hai vissuto e che ti ha rapito per ore o giorni . bellissimo . come girare per uno splendido palazzo cosparso di meravigliosi oggetti che in gran parte conosciamo .. non tutti .. e sfiorarli , riconoscerli, identificarli con un mezzo sorriso  : ecco c&#039;è questo e anche quest&#039;altro .. la familiarità ed il brivido . ovvero , il  piacere di sprofondare in un libro o in un universo . Non era Borges che diceva : &quot;l&#039;Universo , che altri chiamano la Biblioteca ?&quot;.  Grazie , Loredana]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>un lavoro straordinario per il quale chiunque sia  amante dei libri e del fantastico ti ringrazia . non solo completo ed esaustivo ( .. per quei testi che non ho ancora letto , grazie : corro in libreria a rifornirmi ..!) &#8211; ma anche non scontato nelle scelte : penso a Storia di Neve oppure all&#8217;Età dei Miracoli che ho molto apprezzato . Poi naturalmente ci sono le pietre miliari &#8211; ed è appassionante vedere quella vertigine di nomi e di titoli che ti hanno affascinato ed irretito tutti lì tutti insieme. ogni storia dentro la quale hai vissuto e che ti ha rapito per ore o giorni . bellissimo . come girare per uno splendido palazzo cosparso di meravigliosi oggetti che in gran parte conosciamo .. non tutti .. e sfiorarli , riconoscerli, identificarli con un mezzo sorriso  : ecco c&#8217;è questo e anche quest&#8217;altro .. la familiarità ed il brivido . ovvero , il  piacere di sprofondare in un libro o in un universo . Non era Borges che diceva : &#8220;l&#8217;Universo , che altri chiamano la Biblioteca ?&#8221;.  Grazie , Loredana</p>
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		Di: Ignatius Doppler		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/catalogo-delle-finzioni-la-lista-dei-libri-fantastici/comment-page-1/#comment-135691</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ignatius Doppler]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 19:15:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buonasera a tutti. Non ho mai partecipato a questo blog. Chiedo scusa, quindi se m&#039;intrometto in questa bella discussione così d&#039;improvviso.
Ho letto (ma non tutto, scusate ma non vi son riuscito), gli ultimi quattro post della Lipperini ed vari reply. Insomma, da buon appassionato di letteratura fantastica (di qualunque tipo) son rimasto affascinato dalle vostre discussioni e dal fatto di come sia spontaneamente scaturita questa ricca lista dei libri fantastici. È inutile dire che, ai miei occhi, è lacunosa di testi ed autori importanti, ma non è per aggiungere autori o testi preferiti che ho deciso di scrivere anch&#039;io poche righe. Voglio invece raccogliere l&#039;occasione di riflettere sull&#039;idea di fantastico, su quanto sia, come giustamente scrive la Lipperini, &quot;difficilmente definibile&quot;. Il fatto è che la fantasia e l&#039;esigenza del fantastico, sono da sempre una componente reale e fondamentale dell&#039;uomo. Te li ritrovi,  da sempre, sotto ogni forma artistica ed in ogni tempo e civiltà. Non voglio dire che Verga e Fenoglio fossero in difetto. Tutt&#039;altro, anche a loro la realtà vera non bastava, avevano bisogno di più per esprimere quel che avevano dentro. Che abbiano narrato di contadini, invece che di maghi e marziani è un dettaglio trascurabile, quanto il fatto che Tiziano prediligeva l&#039;uso del rosso, mentre Dalì preferiva il blù, nella realizzazione dei loro dipinti.
Il buon Ekerot (che ho la fortuna, da tredici anni, di chiamarlo amico, e che ringrazio per avermi informato di questa bella discussione) ha citato in un suo post l&#039;opera &quot;Storia vera&quot; di Luciano di Samosata (titolo geniale, la sapeva lunga Luciano...molto più di Andrea De Carlo) come primo prototipo di una storia di fantascienza. Ma, in realtà, non abbiamo già altri esempi di fantascienza antecedenti il II secolo dopo Cristo? Secondo me,sì. Secondo me i dialoghi &quot;Timeo&quot; e &quot;Crizia&quot;, dove Platone ci racconta con vivezza di dettagli, di Atlantide e delle sue meraviglie (pensate solo all&#039;inesistente oricalco), sia un racconto molto più fantascientifico del viaggio sulla Luna immaginato da Luciano di Samosata. Pensateci bene, ai tempi di Luciano l&#039;idea di un viaggio sulla Luna (e badate, nessuno sapeva neanche cosa fosse davvero quel disco luminoso sospeso nel cielo chiamato Luna) era una cosa improponibile tanto quanto la visione di folletto o di un centauro. I racconti atlantidei di Platone, invece, hanno l&#039;audacia di proporsi come verosimili alla pari dei romanzi di fantascienza di un Arthur C. Clarke, tanto è il rigore, diciamo pure il realismo con cui sono raccontati. So cosa state pensando: &quot;Platone ha solo compiuto il lavoro di un cronista, ha solo raccolto una testimonianza, quella di un certo saggio di nome Solone.&quot;. Ma questo, pensateci bene, è solo un dettaglio.
Il fantastico, in ogni sua forma, rigorosamente realistica o liberamente fantasiosa, è sempre stata una compagna dell&#039;uomo. Consiglio a De Carlo di indagare sul bestiario medievale, sui &#039;saggi&#039; &quot;Utopia&quot; di Tommaso Moro, &quot;La Città del Sole&quot; di Campanella e &quot;New Atlantis&quot; di Francis Bacon, sui saggi alchemici di Paracelso su come dare vita ad un homunculus. Rifletta sul millenario Matusalemme e su una torre, a Babilonia, che toccava il cielo.
Siamo sempre stati avidi del Fantastico. È il realismo la vera conquista della letteratura moderna. Si affianchi pure a quella fantastica, prego...ma senza disturbare.
Avrei voluto scrivere altro...ma ahimè il tempo è un Signore dei Sith, pardon...volevo dire tiranno.
Buona serata a tutti
Ignatius]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buonasera a tutti. Non ho mai partecipato a questo blog. Chiedo scusa, quindi se m&#8217;intrometto in questa bella discussione così d&#8217;improvviso.<br />
Ho letto (ma non tutto, scusate ma non vi son riuscito), gli ultimi quattro post della Lipperini ed vari reply. Insomma, da buon appassionato di letteratura fantastica (di qualunque tipo) son rimasto affascinato dalle vostre discussioni e dal fatto di come sia spontaneamente scaturita questa ricca lista dei libri fantastici. È inutile dire che, ai miei occhi, è lacunosa di testi ed autori importanti, ma non è per aggiungere autori o testi preferiti che ho deciso di scrivere anch&#8217;io poche righe. Voglio invece raccogliere l&#8217;occasione di riflettere sull&#8217;idea di fantastico, su quanto sia, come giustamente scrive la Lipperini, &#8220;difficilmente definibile&#8221;. Il fatto è che la fantasia e l&#8217;esigenza del fantastico, sono da sempre una componente reale e fondamentale dell&#8217;uomo. Te li ritrovi,  da sempre, sotto ogni forma artistica ed in ogni tempo e civiltà. Non voglio dire che Verga e Fenoglio fossero in difetto. Tutt&#8217;altro, anche a loro la realtà vera non bastava, avevano bisogno di più per esprimere quel che avevano dentro. Che abbiano narrato di contadini, invece che di maghi e marziani è un dettaglio trascurabile, quanto il fatto che Tiziano prediligeva l&#8217;uso del rosso, mentre Dalì preferiva il blù, nella realizzazione dei loro dipinti.<br />
Il buon Ekerot (che ho la fortuna, da tredici anni, di chiamarlo amico, e che ringrazio per avermi informato di questa bella discussione) ha citato in un suo post l&#8217;opera &#8220;Storia vera&#8221; di Luciano di Samosata (titolo geniale, la sapeva lunga Luciano&#8230;molto più di Andrea De Carlo) come primo prototipo di una storia di fantascienza. Ma, in realtà, non abbiamo già altri esempi di fantascienza antecedenti il II secolo dopo Cristo? Secondo me,sì. Secondo me i dialoghi &#8220;Timeo&#8221; e &#8220;Crizia&#8221;, dove Platone ci racconta con vivezza di dettagli, di Atlantide e delle sue meraviglie (pensate solo all&#8217;inesistente oricalco), sia un racconto molto più fantascientifico del viaggio sulla Luna immaginato da Luciano di Samosata. Pensateci bene, ai tempi di Luciano l&#8217;idea di un viaggio sulla Luna (e badate, nessuno sapeva neanche cosa fosse davvero quel disco luminoso sospeso nel cielo chiamato Luna) era una cosa improponibile tanto quanto la visione di folletto o di un centauro. I racconti atlantidei di Platone, invece, hanno l&#8217;audacia di proporsi come verosimili alla pari dei romanzi di fantascienza di un Arthur C. Clarke, tanto è il rigore, diciamo pure il realismo con cui sono raccontati. So cosa state pensando: &#8220;Platone ha solo compiuto il lavoro di un cronista, ha solo raccolto una testimonianza, quella di un certo saggio di nome Solone.&#8221;. Ma questo, pensateci bene, è solo un dettaglio.<br />
Il fantastico, in ogni sua forma, rigorosamente realistica o liberamente fantasiosa, è sempre stata una compagna dell&#8217;uomo. Consiglio a De Carlo di indagare sul bestiario medievale, sui &#8216;saggi&#8217; &#8220;Utopia&#8221; di Tommaso Moro, &#8220;La Città del Sole&#8221; di Campanella e &#8220;New Atlantis&#8221; di Francis Bacon, sui saggi alchemici di Paracelso su come dare vita ad un homunculus. Rifletta sul millenario Matusalemme e su una torre, a Babilonia, che toccava il cielo.<br />
Siamo sempre stati avidi del Fantastico. È il realismo la vera conquista della letteratura moderna. Si affianchi pure a quella fantastica, prego&#8230;ma senza disturbare.<br />
Avrei voluto scrivere altro&#8230;ma ahimè il tempo è un Signore dei Sith, pardon&#8230;volevo dire tiranno.<br />
Buona serata a tutti<br />
Ignatius</p>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/catalogo-delle-finzioni-la-lista-dei-libri-fantastici/comment-page-1/#comment-135690</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 18:37:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Certo: ma servono davvero le sottocategorie?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo: ma servono davvero le sottocategorie?</p>
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		Di: virginialess		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[virginialess]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 18:02:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Carlotta chiedeva, se ben ricordo, di elencare i sei titoli rilevanti per l&#039;immaginario di ciascuno. L&#039;elenco ha conservato queste caratteristiche, mi sembra, per cui c&#039;è dentro un po&#039; di tutto.
Utilìzzare il fantastico quale categoria unificante, non rischia di di produrre appunto delle &quot;ammucchiate&quot;?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carlotta chiedeva, se ben ricordo, di elencare i sei titoli rilevanti per l&#8217;immaginario di ciascuno. L&#8217;elenco ha conservato queste caratteristiche, mi sembra, per cui c&#8217;è dentro un po&#8217; di tutto.<br />
Utilìzzare il fantastico quale categoria unificante, non rischia di di produrre appunto delle &#8220;ammucchiate&#8221;?</p>
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		Di: paola		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[paola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 15:25:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho letto, tra quelli nella lista, &quot;La pietra del vecchio pescatore&quot; : ero una ragazzina e mi era piaciuto tantissimo!!! Felice di averlo trovato nell&#039;elenco
Paola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto, tra quelli nella lista, &#8220;La pietra del vecchio pescatore&#8221; : ero una ragazzina e mi era piaciuto tantissimo!!! Felice di averlo trovato nell&#8217;elenco<br />
Paola</p>
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		<title>
		Di: Sabrina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/catalogo-delle-finzioni-la-lista-dei-libri-fantastici/comment-page-1/#comment-135687</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sabrina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 14:26:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che bello scoprire di avere ancora tanti testi da leggere :D]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che bello scoprire di avere ancora tanti testi da leggere 😀</p>
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		<title>
		Di: Marco		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/catalogo-delle-finzioni-la-lista-dei-libri-fantastici/comment-page-1/#comment-135686</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 14:10:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bel lavoro. Non è certo facile elencarli tutti. Per esempio manca un autore fondamentale per la letteratura italiana contemporanea come Gianni Celati, che con il fantastico e la “fantasticazione”, termine da lui coniato, ha molto a che fare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bel lavoro. Non è certo facile elencarli tutti. Per esempio manca un autore fondamentale per la letteratura italiana contemporanea come Gianni Celati, che con il fantastico e la “fantasticazione”, termine da lui coniato, ha molto a che fare.</p>
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		<title>
		Di: Ekerot		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 14:06:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non ho molto idea di come funzioni wiki. Ma si può imparare!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho molto idea di come funzioni wiki. Ma si può imparare!</p>
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		<title>
		Di: Silvia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/catalogo-delle-finzioni-la-lista-dei-libri-fantastici/comment-page-1/#comment-135684</link>

		<dc:creator><![CDATA[Silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2013 12:41:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sono formata sui cosiddetti classici: cos’erano le notti bianche di Dostoevskij? E quando Ivan Karamazov incontrava il diavolo, in che terreno mi trovavo?  E i racconti di Gogol? Le sua veglie alla fattoria di Dikan’ka? come dovevo leggerle? Canetti: Auto da fé; Thomas Mann, Doctor Faustus, la Trilogia di Giuseppe. Flaubert: Le tentazioni di Sant’Antonio. Il Dickens dei Romanzi, in cui il fantastico aleggia come una presenza fuoricampo, o semplicemente come una luce. Si potrebbe andare a vanti per pagine. Questo a dire che il fantastico che ha padri nobili e meno nobili: ma a me poco importa. Amo anche i piccoli libri ‘bastardi’. Devo al ‘genere’ alcune delle conversioni filosofiche ed estetiche della mia esistenza di lettrice, come se lì, in quell’oceano discontinuo e spurio, mi si concedesse di osservare: lo spirito allegorico fondersi con quello sensibile; L’allegoria svincolarsi da un referente semantico e viaggiare verso un destino ignoto; la psicosi farsi verità, la verità farsi psicosi; Il gioco dilatarsi all’infinito;  La storia riaccendersi e stravolgersi; Il sensibile esplorare sinestesie nuove e, incredibilmente, coerenti. Tutto questo si impara dal ‘fantastico’, sì, ma con umiltà. Nel Genere l’aspirazione alla verità di dissimula, si fa piccola e timida come l’Iguana dell’Ortese, ma brilla, per chi la sa vedere. Data la mia sensibilità non amo il fantasy eroico, ma sto con quelli della terra di mezzo:  preferisco la compagnia di uno Hobbit, ai Treni di Panna di De Carlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono formata sui cosiddetti classici: cos’erano le notti bianche di Dostoevskij? E quando Ivan Karamazov incontrava il diavolo, in che terreno mi trovavo?  E i racconti di Gogol? Le sua veglie alla fattoria di Dikan’ka? come dovevo leggerle? Canetti: Auto da fé; Thomas Mann, Doctor Faustus, la Trilogia di Giuseppe. Flaubert: Le tentazioni di Sant’Antonio. Il Dickens dei Romanzi, in cui il fantastico aleggia come una presenza fuoricampo, o semplicemente come una luce. Si potrebbe andare a vanti per pagine. Questo a dire che il fantastico che ha padri nobili e meno nobili: ma a me poco importa. Amo anche i piccoli libri ‘bastardi’. Devo al ‘genere’ alcune delle conversioni filosofiche ed estetiche della mia esistenza di lettrice, come se lì, in quell’oceano discontinuo e spurio, mi si concedesse di osservare: lo spirito allegorico fondersi con quello sensibile; L’allegoria svincolarsi da un referente semantico e viaggiare verso un destino ignoto; la psicosi farsi verità, la verità farsi psicosi; Il gioco dilatarsi all’infinito;  La storia riaccendersi e stravolgersi; Il sensibile esplorare sinestesie nuove e, incredibilmente, coerenti. Tutto questo si impara dal ‘fantastico’, sì, ma con umiltà. Nel Genere l’aspirazione alla verità di dissimula, si fa piccola e timida come l’Iguana dell’Ortese, ma brilla, per chi la sa vedere. Data la mia sensibilità non amo il fantasy eroico, ma sto con quelli della terra di mezzo:  preferisco la compagnia di uno Hobbit, ai Treni di Panna di De Carlo.</p>
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