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	Commenti a: CE NE RICORDEREMO DI QUESTO PIANETA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Sascha		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ce-ne-ricorderemo-di-questo-pianeta/comment-page-1/#comment-134778</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sascha]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 05:57:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non mi sembra corretto. Si citano due brani di Sciascia sulla corruzione (lucidi, come si dice di solito) e poi, a seguire, un pastone di critiche nei suoi confronti ma non relative a quei brani, così da dire l&#039;impressione che Grazia Cherchi, Oreste Del Buono e Giovanni Raboni siano a favore della corruzione, un modo di argomentare degno dei radicali (è loro il pastone) ma che infastidisce qui. Se dobbiamo dire che Sciascia non è criticabile anche quando magari se lo merita diciamolo, ma senza infangare altre persone. Ricordiamo che l&#039;ultimo intervento pubblico prima della morte Sciascia lo dedicò a Salman Rushdie che era stato appena colpito dalla fatwa per i Versetti Satanici: disse, andreottianamente, che se l&#039;era andata a cercare.
(e per favore, smettiamola di considerare L&#039;Affaire Moro, acuto quant&#039;è, come l&#039;ultima parola sul caso: siamo ancora convinti che il punto centrale di quella vicenda fosse la posizione del PCI sull&#039;autenticità o meno delle lettere di Moro dalla prigionia? Insomma, non facciamo i radicali)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi sembra corretto. Si citano due brani di Sciascia sulla corruzione (lucidi, come si dice di solito) e poi, a seguire, un pastone di critiche nei suoi confronti ma non relative a quei brani, così da dire l&#8217;impressione che Grazia Cherchi, Oreste Del Buono e Giovanni Raboni siano a favore della corruzione, un modo di argomentare degno dei radicali (è loro il pastone) ma che infastidisce qui. Se dobbiamo dire che Sciascia non è criticabile anche quando magari se lo merita diciamolo, ma senza infangare altre persone. Ricordiamo che l&#8217;ultimo intervento pubblico prima della morte Sciascia lo dedicò a Salman Rushdie che era stato appena colpito dalla fatwa per i Versetti Satanici: disse, andreottianamente, che se l&#8217;era andata a cercare.<br />
(e per favore, smettiamola di considerare L&#8217;Affaire Moro, acuto quant&#8217;è, come l&#8217;ultima parola sul caso: siamo ancora convinti che il punto centrale di quella vicenda fosse la posizione del PCI sull&#8217;autenticità o meno delle lettere di Moro dalla prigionia? Insomma, non facciamo i radicali)</p>
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		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ce-ne-ricorderemo-di-questo-pianeta/comment-page-1/#comment-134777</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2013 20:35:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ah, all&#039;uso strumentale di quella posizione, ti riferivi. Mah, io certa gentaglia tendo a relegarla nel retrobottega della memoria. Un po&#039; come Pupo Alfano, che si permette di dare del cattivo maestro a Rodotà che ha pronunciato parole chiarissime e condivisibili, quando l&#039;intera storia di quel signore (e sottolineo signore) avrebbe dovuto attestare le sue intenzioni; e l&#039;intera barzelletta che è la storia di Alfano, degno di fare l&#039;avvocaticchio delle liti di condominio a Palermo e invece miracolato ministro dal Re Pagliaccio, avrebbe dovuto qualificare le sue parole per quello che erano: materia organica maleodorante che usciva dall&#039;orifizio sbagliato. O forse nel suo caso era quello giusto. Certo, la vicenda di Sciascia è più drammatica e articolata, ma lo spirito mi pare lo stesso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, all&#8217;uso strumentale di quella posizione, ti riferivi. Mah, io certa gentaglia tendo a relegarla nel retrobottega della memoria. Un po&#8217; come Pupo Alfano, che si permette di dare del cattivo maestro a Rodotà che ha pronunciato parole chiarissime e condivisibili, quando l&#8217;intera storia di quel signore (e sottolineo signore) avrebbe dovuto attestare le sue intenzioni; e l&#8217;intera barzelletta che è la storia di Alfano, degno di fare l&#8217;avvocaticchio delle liti di condominio a Palermo e invece miracolato ministro dal Re Pagliaccio, avrebbe dovuto qualificare le sue parole per quello che erano: materia organica maleodorante che usciva dall&#8217;orifizio sbagliato. O forse nel suo caso era quello giusto. Certo, la vicenda di Sciascia è più drammatica e articolata, ma lo spirito mi pare lo stesso.</p>
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		<title>
		Di: Guglielmo Pispisa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ce-ne-ricorderemo-di-questo-pianeta/comment-page-1/#comment-134776</link>

		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Pispisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2013 17:05:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nessuno è perfetto, nemmeno Sciascia, ma proprio quella polemica venne cavalcata in maniera indegna dai suoi mediocri detrattori per screditarlo, addirittura dandogli del mafioso. Il che veramente...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuno è perfetto, nemmeno Sciascia, ma proprio quella polemica venne cavalcata in maniera indegna dai suoi mediocri detrattori per screditarlo, addirittura dandogli del mafioso. Il che veramente&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ce-ne-ricorderemo-di-questo-pianeta/comment-page-1/#comment-134775</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2013 15:46:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Guglielmo Pispisa: lo studio in realtà era più articolato, a dispetto dei titoli dei giornali che ne hanno parlato, e tendeva a mostrare come, non solo in politica, tendiamo a usare la ragione non tanto per indagare a mente libera fenomeni che non conosciamo, ma piuttosto a posteriori, per giustificare i nostri pregiudizi; ignorando le informazioni che li confutano e valorizzando quelle che li rafforzano. E, nel condividere quasi tutto quel (poco, purtroppo) che ho avuto modo di sapere sul pensiero di Sciascia, temo che qualche volta ci sia cascato anche lui. Essere umano, come tutti noi, ancorché più acuto e più talentuoso. La polemica sui professionisti dell&#039;antimafia, per esempio, a me non pare cogliere nel segno: in un mondo ideale avrà pure ragione lui, ma in quello reale un fenomeno complesso come la mafia non può combattersi assegnando ai PM, indifferentemente, processi di mafia e liti di condominio. La specializzazione è una caratteristica fondamentale di ogni professione complessa, perché non dovrebbe essere così anche per la magistratura?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Guglielmo Pispisa: lo studio in realtà era più articolato, a dispetto dei titoli dei giornali che ne hanno parlato, e tendeva a mostrare come, non solo in politica, tendiamo a usare la ragione non tanto per indagare a mente libera fenomeni che non conosciamo, ma piuttosto a posteriori, per giustificare i nostri pregiudizi; ignorando le informazioni che li confutano e valorizzando quelle che li rafforzano. E, nel condividere quasi tutto quel (poco, purtroppo) che ho avuto modo di sapere sul pensiero di Sciascia, temo che qualche volta ci sia cascato anche lui. Essere umano, come tutti noi, ancorché più acuto e più talentuoso. La polemica sui professionisti dell&#8217;antimafia, per esempio, a me non pare cogliere nel segno: in un mondo ideale avrà pure ragione lui, ma in quello reale un fenomeno complesso come la mafia non può combattersi assegnando ai PM, indifferentemente, processi di mafia e liti di condominio. La specializzazione è una caratteristica fondamentale di ogni professione complessa, perché non dovrebbe essere così anche per la magistratura?</p>
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		<title>
		Di: Guglielmo Pispisa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ce-ne-ricorderemo-di-questo-pianeta/comment-page-1/#comment-134774</link>

		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Pispisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2013 14:36:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi è amico Platone, ma ancor di più mi è amica la verità, diceva uno bravo. Sciascia ragionava allo stesso modo. Molti altri no. La fuoriuscita dal PCI per avere tenuto fede a questo principio, facendo anche la figura del bugiardo per colpa di intellettuali organici e senza principi come Guttuso, tutta la manfrina retorica dell&#039;antimafia che lui prese di petto unicamente sulla base di una questione di diritto e di principio. Battaglie intellettuali di principio, appunto, condotte con totale spregio del proprio interesse. Non lo capivano allora, non lo capiranno adesso.
Ho letto ieri che uno studio dimostra come la passione politica offusca le capacità intellettuali. Chi cerca di dar ragione alla propria parte commette, più o meno inconsciamente, errori di valutazione che altrimenti non farebbe. Sciascia era proprio di tutt&#039;altra pasta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è amico Platone, ma ancor di più mi è amica la verità, diceva uno bravo. Sciascia ragionava allo stesso modo. Molti altri no. La fuoriuscita dal PCI per avere tenuto fede a questo principio, facendo anche la figura del bugiardo per colpa di intellettuali organici e senza principi come Guttuso, tutta la manfrina retorica dell&#8217;antimafia che lui prese di petto unicamente sulla base di una questione di diritto e di principio. Battaglie intellettuali di principio, appunto, condotte con totale spregio del proprio interesse. Non lo capivano allora, non lo capiranno adesso.<br />
Ho letto ieri che uno studio dimostra come la passione politica offusca le capacità intellettuali. Chi cerca di dar ragione alla propria parte commette, più o meno inconsciamente, errori di valutazione che altrimenti non farebbe. Sciascia era proprio di tutt&#8217;altra pasta.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: ivaneuscar		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ce-ne-ricorderemo-di-questo-pianeta/comment-page-1/#comment-134773</link>

		<dc:creator><![CDATA[ivaneuscar]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2013 11:14:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Può darsi che Sciascia, come letterato, avesse qualche difetto, per così dire, anche se la maggior parte delle critiche riportate nell&#039;ultima citazione mi sembrano - forse mi sbaglierò... - dettate da ostilità &quot;programmatica&quot; contro il &quot;personaggio&quot; Sciascia e le sue prese di posizione politiche, culturali, ecc. (temo non gli si perdonasse facilmente la scelta di abbandonare il PCI. Forse a una parte di &quot;critici militanti&quot; di allora riusciva difficile perdonare chi aveva voltato le spalle alla &quot;casa madre&quot;, e d&#039;improvviso gli trovavano tutti i difetti del mondo... ma sono solo congetture, per carità...).
Comunque, dicevo, a parte i possibili limiti di Sciascia, restano - tra le altre - quelle lucide parole sulla corruzione, argomento da sempre eluso con imbarazzo qui da noi. Su certe cose qui si sorvola, si glissa... Sembra che quel problema non ci riguardi.
La seconda citazione specialmente sembra andare al cuore della questione. Il suo approccio è &quot;impressionistico&quot;, certo, ed è tutt&#039;altro che &quot;scientifico&quot; (nel senso della ricerca sociologica, politologica, ecc.), ma in quelle righe c&#039;è una fotografia nitida, che può risultare un utilissimo punto di partenza per chi voglia seriamente interrogarsi sulla natura del nostro collettivo &quot;male profondo&quot;.
Dovrebbe sorprenderci soprattutto l&#039;attualità di una riflessione, come quella, risalente a trent&#039;anni fa (*&quot;Direi che il dato più probante e preoccupante della corruzione italiana non tanto risieda nel fatto che si rubi nella cosa pubblica e nella privata, quanto nel fatto che si rubi senza l’intelligenza del fare e che persone di assoluta mediocrità si trovino al vertice di pubbliche e private imprese&quot;*, ecc.). Dovrebbe sorprenderci il fatto che una fotografia così &quot;vecchia&quot; risulti scattata stamattina! Dunque davvero siamo &quot;immobili&quot; come in un&#039;eterna fotografia... Abbiamo fatto tanti &quot;cambiamenti&quot; in questi anni, almeno in apparenza, e invece siamo sempre lì. Si vede che il &quot;male&quot; non era in ciò che abbiamo buttato via, o meglio (giacché non mi sento affatto un nostalgico) non era tutto lì - abbiamo preferito illuderci di aver &quot;ripulito le stanze&quot;, ma coi nostri veri &quot;vizi&quot; abbiamo evitato di fare i conti. Difatti, come dicevo, la corruzione rappresenta di solito (ahimè) un tema sul quale glissare, o intorno al quale imbastire tutt&#039;al più comode e genericissime filippiche &quot;moralistiche&quot;, ma senza mai affrontarlo di petto, con la vera intenzione di (provare, almeno provare seriamente a) disfarsene.
Sciascia ce lo ricorda costantemente. &quot;Antipatico&quot;, no?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Può darsi che Sciascia, come letterato, avesse qualche difetto, per così dire, anche se la maggior parte delle critiche riportate nell&#8217;ultima citazione mi sembrano &#8211; forse mi sbaglierò&#8230; &#8211; dettate da ostilità &#8220;programmatica&#8221; contro il &#8220;personaggio&#8221; Sciascia e le sue prese di posizione politiche, culturali, ecc. (temo non gli si perdonasse facilmente la scelta di abbandonare il PCI. Forse a una parte di &#8220;critici militanti&#8221; di allora riusciva difficile perdonare chi aveva voltato le spalle alla &#8220;casa madre&#8221;, e d&#8217;improvviso gli trovavano tutti i difetti del mondo&#8230; ma sono solo congetture, per carità&#8230;).<br />
Comunque, dicevo, a parte i possibili limiti di Sciascia, restano &#8211; tra le altre &#8211; quelle lucide parole sulla corruzione, argomento da sempre eluso con imbarazzo qui da noi. Su certe cose qui si sorvola, si glissa&#8230; Sembra che quel problema non ci riguardi.<br />
La seconda citazione specialmente sembra andare al cuore della questione. Il suo approccio è &#8220;impressionistico&#8221;, certo, ed è tutt&#8217;altro che &#8220;scientifico&#8221; (nel senso della ricerca sociologica, politologica, ecc.), ma in quelle righe c&#8217;è una fotografia nitida, che può risultare un utilissimo punto di partenza per chi voglia seriamente interrogarsi sulla natura del nostro collettivo &#8220;male profondo&#8221;.<br />
Dovrebbe sorprenderci soprattutto l&#8217;attualità di una riflessione, come quella, risalente a trent&#8217;anni fa (*&#8221;Direi che il dato più probante e preoccupante della corruzione italiana non tanto risieda nel fatto che si rubi nella cosa pubblica e nella privata, quanto nel fatto che si rubi senza l’intelligenza del fare e che persone di assoluta mediocrità si trovino al vertice di pubbliche e private imprese&#8221;*, ecc.). Dovrebbe sorprenderci il fatto che una fotografia così &#8220;vecchia&#8221; risulti scattata stamattina! Dunque davvero siamo &#8220;immobili&#8221; come in un&#8217;eterna fotografia&#8230; Abbiamo fatto tanti &#8220;cambiamenti&#8221; in questi anni, almeno in apparenza, e invece siamo sempre lì. Si vede che il &#8220;male&#8221; non era in ciò che abbiamo buttato via, o meglio (giacché non mi sento affatto un nostalgico) non era tutto lì &#8211; abbiamo preferito illuderci di aver &#8220;ripulito le stanze&#8221;, ma coi nostri veri &#8220;vizi&#8221; abbiamo evitato di fare i conti. Difatti, come dicevo, la corruzione rappresenta di solito (ahimè) un tema sul quale glissare, o intorno al quale imbastire tutt&#8217;al più comode e genericissime filippiche &#8220;moralistiche&#8221;, ma senza mai affrontarlo di petto, con la vera intenzione di (provare, almeno provare seriamente a) disfarsene.<br />
Sciascia ce lo ricorda costantemente. &#8220;Antipatico&#8221;, no?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ce-ne-ricorderemo-di-questo-pianeta/comment-page-1/#comment-134772</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2013 10:44:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot; i ladri intesi come categoria,il tutto per la parte,la solita sineddoche&quot;(cfr  Nadia Morbelli  su Hanno ammazzato la Marinin)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; i ladri intesi come categoria,il tutto per la parte,la solita sineddoche&#8221;(cfr  Nadia Morbelli  su Hanno ammazzato la Marinin)</p>
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		<item>
		<title>
		Di: L.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ce-ne-ricorderemo-di-questo-pianeta/comment-page-1/#comment-134771</link>

		<dc:creator><![CDATA[L.]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2013 10:01:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’affaire Moro è “un libro....di cui ci siamo dimenticati subito&quot;, questo è vero, ma non perché &quot;inutile e nato morto&quot;.
Forse perché nato subito sin troppo vivo, c&#039;era già dentro tutto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’affaire Moro è “un libro&#8230;.di cui ci siamo dimenticati subito&#8221;, questo è vero, ma non perché &#8220;inutile e nato morto&#8221;.<br />
Forse perché nato subito sin troppo vivo, c&#8217;era già dentro tutto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ce-ne-ricorderemo-di-questo-pianeta/comment-page-1/#comment-134770</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2013 08:04:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rubo la seconda citazione e la pubblico sulla mia bacheca FB. Lo penso da sempre, ma saperlo dire così bene, no, quella è un&#039;altra faccenda.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rubo la seconda citazione e la pubblico sulla mia bacheca FB. Lo penso da sempre, ma saperlo dire così bene, no, quella è un&#8217;altra faccenda.</p>
]]></content:encoded>
		
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