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	Commenti a: CENTOSESSANTATRE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Luigi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/centosessantatre/comment-page-1/#comment-111174</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luigi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 22:27:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[163 titoli al giorno sono tanti o pochi? Rispetto a cosa? Due titoli al giorno sarebbero meglio o peggio? E, sì, nel numero sono inclusi anche i titoli degli editori a pagamento (alcuni dei quali hanno cataloghi con migliaia di titoli...), che dalle librerie transitano difficilmente.
Qualcuno si chiedeva che fine ha fatto la legge della domanda e dell&#039;offerta: in effetti gli editori fanno una vitaccia, e non tutti riescono a sopravvivere più di qualche anno.
Detto questo, le tirature si sono abbassate. Un piccolo editore stampa mediamente 1.000 copie e se ne vende la metà è contento. E&#039; un modello così sbagliato? Cosa non vi convince? Vorreste meno titoli che vendano di più? A quale scopo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>163 titoli al giorno sono tanti o pochi? Rispetto a cosa? Due titoli al giorno sarebbero meglio o peggio? E, sì, nel numero sono inclusi anche i titoli degli editori a pagamento (alcuni dei quali hanno cataloghi con migliaia di titoli&#8230;), che dalle librerie transitano difficilmente.<br />
Qualcuno si chiedeva che fine ha fatto la legge della domanda e dell&#8217;offerta: in effetti gli editori fanno una vitaccia, e non tutti riescono a sopravvivere più di qualche anno.<br />
Detto questo, le tirature si sono abbassate. Un piccolo editore stampa mediamente 1.000 copie e se ne vende la metà è contento. E&#8217; un modello così sbagliato? Cosa non vi convince? Vorreste meno titoli che vendano di più? A quale scopo?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Daniele P.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/centosessantatre/comment-page-1/#comment-111173</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele P.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Oct 2010 06:57:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si pubblicano troppi libri. Molti, troppi, di bassissima qualità e ad abbassare la qualità contribuisce in modo decisivo il fenomeno dell&#039;editoria a pagamento.
Mi chiedo: come è possibile che l&#039;AIE accolga al suo interno questi signori?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si pubblicano troppi libri. Molti, troppi, di bassissima qualità e ad abbassare la qualità contribuisce in modo decisivo il fenomeno dell&#8217;editoria a pagamento.<br />
Mi chiedo: come è possibile che l&#8217;AIE accolga al suo interno questi signori?</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: desian		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/centosessantatre/comment-page-1/#comment-111172</link>

		<dc:creator><![CDATA[desian]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 21:24:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#062;ma ragioniamo soltanto sulle novità proposte dai grandi gruppi. Di media, &#062;una sventagliata di dieci titoli ogni quindici giorni. Niente affatto pochi.
Ecco, mi tocca una precisazione: è vero che nella prima parte dell&#039;anno, i grandi gruppi escono ogni due settimane ma con ben più che una decina di novità ad uscita. Nella seconda parte (diciamo da luglio in poi) invece le uscite diventano SETTIMANALI e con qualche decina di titoli ogni volta. L&#039;inflazione è notevole.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&gt;ma ragioniamo soltanto sulle novità proposte dai grandi gruppi. Di media, &gt;una sventagliata di dieci titoli ogni quindici giorni. Niente affatto pochi.<br />
Ecco, mi tocca una precisazione: è vero che nella prima parte dell&#8217;anno, i grandi gruppi escono ogni due settimane ma con ben più che una decina di novità ad uscita. Nella seconda parte (diciamo da luglio in poi) invece le uscite diventano SETTIMANALI e con qualche decina di titoli ogni volta. L&#8217;inflazione è notevole.</p>
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		Di: demonio pellegrino		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/centosessantatre/comment-page-1/#comment-111171</link>

		<dc:creator><![CDATA[demonio pellegrino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 15:55:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anch&#039;io penso che si pubblichi troppo in Italia. Pero&#039;. Pero&#039; poi vado a vedere i dati relativi ai libri pubblicati ogni anno in altri paesi del mondo, e trovo dati dai quali posso trarre conclusioni contrastanti.
Se prendo i dati UNESCO per buoni (http://en.wikipedia.org/wiki/Books_published_per_country_per_year) e li aggiusto con il dato italiano qui sopra di 59.000 libri per l&#039;Italia, siamo ottavi al mondo (in Francia sono a 76 mila libri per il 2008: http://www.planetoscope.com/tourisme-loisirs/974-Nombre-de-nouveaux-livres-publies-en-France.html)
Non ha senso fare un confronto con l&#039;Inghilterra, l&#039;America o la Spagna, perche&#039; molti dei titoli pubblicati in questi paesi sono anche da esportazioni verso paesi anglofoni o isponofoni. La Francia? Neppure, perche&#039; ha il mercato nordafricano.
L&#039;unico confronto sensato mi pare col Giappone e la Germania, paesi in qui la lingua non e&#039; da esportazione. Bene, in Giappone hanno il doppio dei nostri abitanti, la meta&#039; dei titoli pubblicati. In Germania hanno il 50% in piu&#039; di popolazione e piu&#039; o meno il 50% di libri pubblicati in piu&#039;.
Difficile tirare conclusioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io penso che si pubblichi troppo in Italia. Pero&#8217;. Pero&#8217; poi vado a vedere i dati relativi ai libri pubblicati ogni anno in altri paesi del mondo, e trovo dati dai quali posso trarre conclusioni contrastanti.<br />
Se prendo i dati UNESCO per buoni (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Books_published_per_country_per_year" rel="nofollow ugc">http://en.wikipedia.org/wiki/Books_published_per_country_per_year</a>) e li aggiusto con il dato italiano qui sopra di 59.000 libri per l&#8217;Italia, siamo ottavi al mondo (in Francia sono a 76 mila libri per il 2008: <a href="http://www.planetoscope.com/tourisme-loisirs/974-Nombre-de-nouveaux-livres-publies-en-France.html" rel="nofollow ugc">http://www.planetoscope.com/tourisme-loisirs/974-Nombre-de-nouveaux-livres-publies-en-France.html</a>)<br />
Non ha senso fare un confronto con l&#8217;Inghilterra, l&#8217;America o la Spagna, perche&#8217; molti dei titoli pubblicati in questi paesi sono anche da esportazioni verso paesi anglofoni o isponofoni. La Francia? Neppure, perche&#8217; ha il mercato nordafricano.<br />
L&#8217;unico confronto sensato mi pare col Giappone e la Germania, paesi in qui la lingua non e&#8217; da esportazione. Bene, in Giappone hanno il doppio dei nostri abitanti, la meta&#8217; dei titoli pubblicati. In Germania hanno il 50% in piu&#8217; di popolazione e piu&#8217; o meno il 50% di libri pubblicati in piu&#8217;.<br />
Difficile tirare conclusioni.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: nicoletta z.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/centosessantatre/comment-page-1/#comment-111170</link>

		<dc:creator><![CDATA[nicoletta z.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 06:49:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sarcasmo, Vincent. Ma quando vai a stringere, la fotografia della situazione è questa. E suscita una tristezza infinita, sì.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarcasmo, Vincent. Ma quando vai a stringere, la fotografia della situazione è questa. E suscita una tristezza infinita, sì.</p>
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		<title>
		Di: vincent		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/centosessantatre/comment-page-1/#comment-111169</link>

		<dc:creator><![CDATA[vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 23:09:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@nicoletta z.: starai scherzando o anche tu hai un&#039;ironia franante&quot;? Alla faccia dei semi analfabeti&quot; lo accetto solo come boutade e meno male che il maleducato sono io!
Starò dalla parte dei semi analfabeti tutta la vita, soprattutto se non hanno avuto la possibilità economica per affrancarsi da questa condizione.            Voi fichissimi alfabetizzati scialate di prosecco più che di libri.                        Ma sicuramente sono quattro righe scherzose, ma finire con: &quot;C’è tanto per pochi, dunque siamo a posto&quot;, suscita in ogni caso una tristezza infinita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@nicoletta z.: starai scherzando o anche tu hai un&#8217;ironia franante&#8221;? Alla faccia dei semi analfabeti&#8221; lo accetto solo come boutade e meno male che il maleducato sono io!<br />
Starò dalla parte dei semi analfabeti tutta la vita, soprattutto se non hanno avuto la possibilità economica per affrancarsi da questa condizione.            Voi fichissimi alfabetizzati scialate di prosecco più che di libri.                        Ma sicuramente sono quattro righe scherzose, ma finire con: &#8220;C’è tanto per pochi, dunque siamo a posto&#8221;, suscita in ogni caso una tristezza infinita.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: vincent		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/centosessantatre/comment-page-1/#comment-111168</link>

		<dc:creator><![CDATA[vincent]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 22:50:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Rosemarie: no, non sei malata. Sei lucida, ma puoi continuare a non sopportarmi. se vuoi, ma già mi ami. Allora gli editori maggiori odiano i libri che superano il milione di copie, i cosiddetti casi letterari, perché poi riesce difficile tornare a una media di 2000 copie a titolo, cioè i vuoti a rendere, dovendo in ogni caso essere in perdita  per motivi fiscali, ma anche culturali (è difficilissimo confezionare un nuovo prodotto con un titolo che attira e, nel caso della narrativa, ad una trama facile facile , ma ammiccante). Per esempio, la solitudine dei numeri... al cinema sta avendo un fenomenale successo (il fatto che il film non sia riuscito e che abbia dei momenti di comicità involontaria è sempre del tutto irrilevante) e alla sceneggiatura ha partecipato anche  Paolo Giordano, lo &quot;scrittore&quot; del libro. Quelli della Mondadori si devono dannare per la seconda opera dell&#039;esordiente prima che il bluff sia chiaro a tutti ed è un bel guaio e nel frattempo il Nostro scribacchia a destra e a manca. Il marketing editoriale è il perno su cui ruotano questi fenomeni mostruosi, delle case editrici medie e piccole non importa nulla a nessuno. Tranne ai lettori cui non frega niente a nessuno. Le passioni e la cultura soprattutto in questo periodo vengono percepite come iatture e sciagure da cui tenersi lontano accuratamente. Ciao.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Rosemarie: no, non sei malata. Sei lucida, ma puoi continuare a non sopportarmi. se vuoi, ma già mi ami. Allora gli editori maggiori odiano i libri che superano il milione di copie, i cosiddetti casi letterari, perché poi riesce difficile tornare a una media di 2000 copie a titolo, cioè i vuoti a rendere, dovendo in ogni caso essere in perdita  per motivi fiscali, ma anche culturali (è difficilissimo confezionare un nuovo prodotto con un titolo che attira e, nel caso della narrativa, ad una trama facile facile , ma ammiccante). Per esempio, la solitudine dei numeri&#8230; al cinema sta avendo un fenomenale successo (il fatto che il film non sia riuscito e che abbia dei momenti di comicità involontaria è sempre del tutto irrilevante) e alla sceneggiatura ha partecipato anche  Paolo Giordano, lo &#8220;scrittore&#8221; del libro. Quelli della Mondadori si devono dannare per la seconda opera dell&#8217;esordiente prima che il bluff sia chiaro a tutti ed è un bel guaio e nel frattempo il Nostro scribacchia a destra e a manca. Il marketing editoriale è il perno su cui ruotano questi fenomeni mostruosi, delle case editrici medie e piccole non importa nulla a nessuno. Tranne ai lettori cui non frega niente a nessuno. Le passioni e la cultura soprattutto in questo periodo vengono percepite come iatture e sciagure da cui tenersi lontano accuratamente. Ciao.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: nicoletta z.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/centosessantatre/comment-page-1/#comment-111167</link>

		<dc:creator><![CDATA[nicoletta z.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 17:59:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma 163 titoli al giorno sono una manna dal cielo! Alla faccia dei semi-analfabeti, noi fichissimi alfabetizzati abbiamo di che scialare! Certo, bisogna fare in fretta ché sennò te li fanno sparire sotto il naso... (però spesso si rimedia con maremagnum). Insomma: l&#039;editore ci guadagna, il lettore ci guadagna. Dov&#039;è il problema? C&#039;è tanto per pochi, dunque siamo a posto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma 163 titoli al giorno sono una manna dal cielo! Alla faccia dei semi-analfabeti, noi fichissimi alfabetizzati abbiamo di che scialare! Certo, bisogna fare in fretta ché sennò te li fanno sparire sotto il naso&#8230; (però spesso si rimedia con maremagnum). Insomma: l&#8217;editore ci guadagna, il lettore ci guadagna. Dov&#8217;è il problema? C&#8217;è tanto per pochi, dunque siamo a posto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: sempreavanti_01		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/centosessantatre/comment-page-1/#comment-111166</link>

		<dc:creator><![CDATA[sempreavanti_01]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 17:51:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[gentile signora Lipperini,
una volta anni fa, le scrissi.
Esulo dal discorso o forse no.
Laureato in lettere(l.triennale)mi piacerebbe scrivere(scrittore come professione).
Qualcosa ho fatto, ma non è piaciuto e non basta.
Pubblicare a pagamento no.
Eppure so di non essere meno di molti in giro.
(mi manca metodo e fiducia in me)
e sono scoraggiato dal panorama nazionale....sia culturale che altro.
Con le dovute eccezioni.
Un saluto.
Stefano A.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>gentile signora Lipperini,<br />
una volta anni fa, le scrissi.<br />
Esulo dal discorso o forse no.<br />
Laureato in lettere(l.triennale)mi piacerebbe scrivere(scrittore come professione).<br />
Qualcosa ho fatto, ma non è piaciuto e non basta.<br />
Pubblicare a pagamento no.<br />
Eppure so di non essere meno di molti in giro.<br />
(mi manca metodo e fiducia in me)<br />
e sono scoraggiato dal panorama nazionale&#8230;.sia culturale che altro.<br />
Con le dovute eccezioni.<br />
Un saluto.<br />
Stefano A.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Sir Robin		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/centosessantatre/comment-page-1/#comment-111165</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sir Robin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 17:18:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se il libro per un qualche motivo dovesse perdere la sua funzione di “complemento d’arredo” potrebbe abdicare a gran parte del suo valore di mercato :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se il libro per un qualche motivo dovesse perdere la sua funzione di “complemento d’arredo” potrebbe abdicare a gran parte del suo valore di mercato 🙂</p>
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