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	Commenti a: CERONETTI, O DELLA MISOGINIA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Boris		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ceronetti-o-della-misoginia/comment-page-1/#comment-135903</link>

		<dc:creator><![CDATA[Boris]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jan 2014 19:12:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Mauro
a proposito di male c&#039;è un libro da poco uscito di Steven Pinker, Il declino della violenza, che offre un&#039;analisi bio-psico-sociologica molto distante dalle compunzioni e dalle scappatoie e dalla metafisica invocata da Ceronetti. Capisco Mauro, che ti possa dar fastidio vederlo sbeffeggiato, ma puoi anche comprendere che se entri in un tale discorso in maniera così maldestra e in parte provocatoria potresti almeno mettere in conto di ricevere tali critiche. Non c&#039;è niente di male nel dirlo. Si impara dalla critiche.
@ Mario Pandiani,
da uomo non provo nessun tremito ad affrontare la questione, e tutto ciò che provi tu lo provano anche le donne, dato che le emozioni primarie di cui parli appartengono alla specie tutta e non hanno radice culturale, ma sono un portato evolutivo, tanto quanto l&#039;empatia, la compassione e ciò che di bello che possiamo immaginare. Non mi sento affatto accusato, semmai pongo maggiore attenzione ai miei comportamenti e in questo modo, come per tutt*, esercito l&#039;autocontrollo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Mauro<br />
a proposito di male c&#8217;è un libro da poco uscito di Steven Pinker, Il declino della violenza, che offre un&#8217;analisi bio-psico-sociologica molto distante dalle compunzioni e dalle scappatoie e dalla metafisica invocata da Ceronetti. Capisco Mauro, che ti possa dar fastidio vederlo sbeffeggiato, ma puoi anche comprendere che se entri in un tale discorso in maniera così maldestra e in parte provocatoria potresti almeno mettere in conto di ricevere tali critiche. Non c&#8217;è niente di male nel dirlo. Si impara dalla critiche.<br />
@ Mario Pandiani,<br />
da uomo non provo nessun tremito ad affrontare la questione, e tutto ciò che provi tu lo provano anche le donne, dato che le emozioni primarie di cui parli appartengono alla specie tutta e non hanno radice culturale, ma sono un portato evolutivo, tanto quanto l&#8217;empatia, la compassione e ciò che di bello che possiamo immaginare. Non mi sento affatto accusato, semmai pongo maggiore attenzione ai miei comportamenti e in questo modo, come per tutt*, esercito l&#8217;autocontrollo.</p>
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		Di: Mauro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ceronetti-o-della-misoginia/comment-page-1/#comment-135902</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jan 2014 12:03:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Loredana, la compunzione cui si riferisce Ceronetti sará forse quella dell&#039;intellettuale che pensa che il male sia conseguenza di un sistema socio-culturale sbagliato, trasformando il quale il male stesso si squaglierá come neve al sole? Penso a Rousseau e alla sua compunzione massima, da cui figlia certo la figura del buon educatore, ma anche quella inquietante di chi adopera strumenti più repentini per raddrizzare il legno storto della societá (Maria Antonietta, anche il suo fu un femminicidio?)
Io non so da dove venga il male e non mi fa tanto ribrezzo l&#039;idea, che fu giá di Cesare Beccaria prima che di Ceronetti,che un sistema giudiziario e penale efficiente sia un modo utile e necessario per diminuire, empiricamente, questo e altri orribili reati. Anche perché vorrei continuare a testimoniare e magari provare a convincere pure la brillantissima Francesca Serra che il mito che agita la psiche di molti uomini, compresa la mia, é quello della donna bella viva, non morta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Loredana, la compunzione cui si riferisce Ceronetti sará forse quella dell&#8217;intellettuale che pensa che il male sia conseguenza di un sistema socio-culturale sbagliato, trasformando il quale il male stesso si squaglierá come neve al sole? Penso a Rousseau e alla sua compunzione massima, da cui figlia certo la figura del buon educatore, ma anche quella inquietante di chi adopera strumenti più repentini per raddrizzare il legno storto della societá (Maria Antonietta, anche il suo fu un femminicidio?)<br />
Io non so da dove venga il male e non mi fa tanto ribrezzo l&#8217;idea, che fu giá di Cesare Beccaria prima che di Ceronetti,che un sistema giudiziario e penale efficiente sia un modo utile e necessario per diminuire, empiricamente, questo e altri orribili reati. Anche perché vorrei continuare a testimoniare e magari provare a convincere pure la brillantissima Francesca Serra che il mito che agita la psiche di molti uomini, compresa la mia, é quello della donna bella viva, non morta.</p>
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		Di: Mario Pandiani		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ceronetti-o-della-misoginia/comment-page-1/#comment-135901</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mario Pandiani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2014 22:27:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io credo che a ogni uomo, e quindi anche al mite Ceronetti, il dibattito sulla violenza sulle donne crei un tremito, e senta istintivamente la necessità di proteggersi.
Più superficialmente, da un&#039;accusa generale per qualcosa che &quot;io&quot; con ogni certezza non farei mai, ma più nel profondo per qualcosa di cui, come confessava dolorosamente Dostoevskij, &quot;sono capace&quot;.
Non difendo quindi il noto &quot;misogino innamorato delle donne&quot;, che ha sofferto soprattutto quando non ha potuto averle, ma capisco che tale dibattito pone come fondamento a questa violenza uno status culturale atavico che abbiamo succhiato col latte e sui banchi di scuola, come in strada nella ribellione e sul lavoro.
Così credo che ci sarà sempre in un uomo una duplice sensazione, che gli farà dire: sì, donne, avete ragione, e anche: però, io no, mai.
In questi giorni una persona che mi è molto cara ha subito violenza nel modo più brutale con conseguenze tristissime, l&#039;abbiamo subito aiutata e accompagnata alle sedi di denuncia e protezione. nonostante la nuova legge sbandierata sui banchi del parlamento, di repressione non si è vista l&#039;ombra, e poi, e poi, adesso non voglio entrare nei dettagli angoscianti delle tutele che ha avuto invece l&#039;aggressore.
Ma non è questo il punto, quello che è significativo è che io, di fronte a questo fatto, ho avuto pensieri di violenza efferata nei confronti di quell&#039;uomo, e se ne avessi avuto l&#039;occasione non escludo che si sarebbero tradotti in azioni, se bastava.
Nella mia vita, quotidiana e spirituale, cerco di porre attenzione ai pensieri, cercando di spezzare la catena culturale che tende a riprodursi nelle generazioni, nonni, genitori, figli, e quindi sforzandomi di operare un cambiamento in me, non mi piace chiamarlo culturale, preferisco considerarlo un ritorno a una condizione di equilibrio &quot;edenica&quot;, ma è molto difficile non sottostare in determinate circostanze a certe emozioni e alle conseguenze verso cui spingono, perchè se non ho desiderato la morte per quel porco, certamente la menomazione, e non quella che più banalmente può venire in mente.
Ecco perchè credo che per un uomo sarà sempre difficile affrontare a viso aperto tale questione, a meno di essere un ipocrita, o un testimone del geova politicamente corretto, perché il cambiamento rispetto alla legge del taglione, e quindi alla violenza che il nostro io amministra nella nostra vita, è un cammino che ogni uomo deve fare singolarmente, e come sai educativamente non mi sono mai fidato delle istituzioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che a ogni uomo, e quindi anche al mite Ceronetti, il dibattito sulla violenza sulle donne crei un tremito, e senta istintivamente la necessità di proteggersi.<br />
Più superficialmente, da un&#8217;accusa generale per qualcosa che &#8220;io&#8221; con ogni certezza non farei mai, ma più nel profondo per qualcosa di cui, come confessava dolorosamente Dostoevskij, &#8220;sono capace&#8221;.<br />
Non difendo quindi il noto &#8220;misogino innamorato delle donne&#8221;, che ha sofferto soprattutto quando non ha potuto averle, ma capisco che tale dibattito pone come fondamento a questa violenza uno status culturale atavico che abbiamo succhiato col latte e sui banchi di scuola, come in strada nella ribellione e sul lavoro.<br />
Così credo che ci sarà sempre in un uomo una duplice sensazione, che gli farà dire: sì, donne, avete ragione, e anche: però, io no, mai.<br />
In questi giorni una persona che mi è molto cara ha subito violenza nel modo più brutale con conseguenze tristissime, l&#8217;abbiamo subito aiutata e accompagnata alle sedi di denuncia e protezione. nonostante la nuova legge sbandierata sui banchi del parlamento, di repressione non si è vista l&#8217;ombra, e poi, e poi, adesso non voglio entrare nei dettagli angoscianti delle tutele che ha avuto invece l&#8217;aggressore.<br />
Ma non è questo il punto, quello che è significativo è che io, di fronte a questo fatto, ho avuto pensieri di violenza efferata nei confronti di quell&#8217;uomo, e se ne avessi avuto l&#8217;occasione non escludo che si sarebbero tradotti in azioni, se bastava.<br />
Nella mia vita, quotidiana e spirituale, cerco di porre attenzione ai pensieri, cercando di spezzare la catena culturale che tende a riprodursi nelle generazioni, nonni, genitori, figli, e quindi sforzandomi di operare un cambiamento in me, non mi piace chiamarlo culturale, preferisco considerarlo un ritorno a una condizione di equilibrio &#8220;edenica&#8221;, ma è molto difficile non sottostare in determinate circostanze a certe emozioni e alle conseguenze verso cui spingono, perchè se non ho desiderato la morte per quel porco, certamente la menomazione, e non quella che più banalmente può venire in mente.<br />
Ecco perchè credo che per un uomo sarà sempre difficile affrontare a viso aperto tale questione, a meno di essere un ipocrita, o un testimone del geova politicamente corretto, perché il cambiamento rispetto alla legge del taglione, e quindi alla violenza che il nostro io amministra nella nostra vita, è un cammino che ogni uomo deve fare singolarmente, e come sai educativamente non mi sono mai fidato delle istituzioni.</p>
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		Di: Davide		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ceronetti-o-della-misoginia/comment-page-1/#comment-135900</link>

		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2014 19:53:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Naturalmente. Forse, domandandogli verso chi intendesse rivolgersi con il suo intervento, si troverebbe un po&#039; di chiarezza.
Grazie per avermi risposto e buona serata. E auguri per l&#039;anno nuovo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Naturalmente. Forse, domandandogli verso chi intendesse rivolgersi con il suo intervento, si troverebbe un po&#8217; di chiarezza.<br />
Grazie per avermi risposto e buona serata. E auguri per l&#8217;anno nuovo.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ceronetti-o-della-misoginia/comment-page-1/#comment-135899</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2014 18:00:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Allora, Davide e Mauro, esiste una percezione semplificatoria delle discussioni sul femminicidio che non appartiene a molti femminismi, e questo sarebbe bene che Ceronetti lo sapesse prima di affrontare il discorso, e prima di liquidare come &quot;compunti&quot; i discorsi proprio sulla cultura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allora, Davide e Mauro, esiste una percezione semplificatoria delle discussioni sul femminicidio che non appartiene a molti femminismi, e questo sarebbe bene che Ceronetti lo sapesse prima di affrontare il discorso, e prima di liquidare come &#8220;compunti&#8221; i discorsi proprio sulla cultura.</p>
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		<title>
		Di: Davide		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ceronetti-o-della-misoginia/comment-page-1/#comment-135898</link>

		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2014 16:18:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Può darsi che attraverso questo articolo volesse esprimere non la rivendicazione della misoginia, ma il timore di una associazione tra la misoginia e il femminicidio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Può darsi che attraverso questo articolo volesse esprimere non la rivendicazione della misoginia, ma il timore di una associazione tra la misoginia e il femminicidio.</p>
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		<title>
		Di: Mauro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ceronetti-o-della-misoginia/comment-page-1/#comment-135897</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2014 19:20:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pace e bene anche da me per Gianni Biondillo, l&#039;ho sempre pensato che l&#039;aria di Quarto, anche per chi come il sottoscritto non c&#039;è nato, rende liberi. Alla gentile Silvia: concordo in parte con le sue parole, anche se allontanare misoginia e violenza sulle donne non mi pare operazione superficiale né solo un vezzo narcisistico da compiaciuto Cultore dell&#039;Eccentrico, piuttosto una veritá possibile sulla quale riflettere. Credo che Ceronetti paventi l&#039;idea che la battaglia culturale contro la violenza sulle donne implichi necessariamente l&#039;indebolimento o la neutralizzazione del Maschile e del Femminile, e quindi dell&#039;Amore (anche tragico, certo) come è stato vissuto e raccontato fin qui. Auspicando invece l&#039;Utopia di un mondo nel quale una donna possa continuare a dire a un uomo &quot;sono tua&quot; senza per questo finire un giorno  non dico violentata o ammazzata, ma nemmeno sfiorata nella sua dignitá di essere umano, in ciò ovviamente, nel nostro e speriamo presto in tutti i mondi possibili, uguale all&#039;uomo. Se ho capito bene, non nascondo che anche io la penso così]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pace e bene anche da me per Gianni Biondillo, l&#8217;ho sempre pensato che l&#8217;aria di Quarto, anche per chi come il sottoscritto non c&#8217;è nato, rende liberi. Alla gentile Silvia: concordo in parte con le sue parole, anche se allontanare misoginia e violenza sulle donne non mi pare operazione superficiale né solo un vezzo narcisistico da compiaciuto Cultore dell&#8217;Eccentrico, piuttosto una veritá possibile sulla quale riflettere. Credo che Ceronetti paventi l&#8217;idea che la battaglia culturale contro la violenza sulle donne implichi necessariamente l&#8217;indebolimento o la neutralizzazione del Maschile e del Femminile, e quindi dell&#8217;Amore (anche tragico, certo) come è stato vissuto e raccontato fin qui. Auspicando invece l&#8217;Utopia di un mondo nel quale una donna possa continuare a dire a un uomo &#8220;sono tua&#8221; senza per questo finire un giorno  non dico violentata o ammazzata, ma nemmeno sfiorata nella sua dignitá di essere umano, in ciò ovviamente, nel nostro e speriamo presto in tutti i mondi possibili, uguale all&#8217;uomo. Se ho capito bene, non nascondo che anche io la penso così</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Silvia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ceronetti-o-della-misoginia/comment-page-1/#comment-135896</link>

		<dc:creator><![CDATA[Silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2014 08:59:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[* mauro
a Quarto Oggiaro ululano anche per &#039;genocidio&#039; che soffre della medesine etimologia impura (ma è vero quello l&#039;ha inventato un inglese!).
A prescindere, pur non disprezzando Ceronetti, questo articolo ha un che di tristemente superficiale, teso com&#039;è a pennellare l&#039;eccentrica fenomenologia del misogino...
Che c&#039;entra con le donne massacrate? Perché prenderle a pretesto solo per gongolarsi tra una sfilza di aneddoti tesi a sottolineare la presunta misognia dei Grandi tra cui, è evidente, Ceronetti ambisce a collocarsi?
Pensare con la propria testa è un valore, certo, ma civettare con l&#039;Eccentrico, assomiglia poco al pensiero.
 La vecchiaia, quando si è lucidi, è una responsabilità, non un attenuante. (almeno credo)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>* mauro<br />
a Quarto Oggiaro ululano anche per &#8216;genocidio&#8217; che soffre della medesine etimologia impura (ma è vero quello l&#8217;ha inventato un inglese!).<br />
A prescindere, pur non disprezzando Ceronetti, questo articolo ha un che di tristemente superficiale, teso com&#8217;è a pennellare l&#8217;eccentrica fenomenologia del misogino&#8230;<br />
Che c&#8217;entra con le donne massacrate? Perché prenderle a pretesto solo per gongolarsi tra una sfilza di aneddoti tesi a sottolineare la presunta misognia dei Grandi tra cui, è evidente, Ceronetti ambisce a collocarsi?<br />
Pensare con la propria testa è un valore, certo, ma civettare con l&#8217;Eccentrico, assomiglia poco al pensiero.<br />
 La vecchiaia, quando si è lucidi, è una responsabilità, non un attenuante. (almeno credo)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ceronetti-o-della-misoginia/comment-page-1/#comment-135895</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2014 15:59:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ok, Mauro, peace &#038; love. Si scherzava. Infatti mica so&#039; linguista io! (ma, sì, &quot;calciopoli fa schifo proprio perché non rispetta la &quot;regola aurea&quot; della nostra lingua. E che poi si traducano i neologismi dall&#039;inglese è cosa notoria.) Detto ciò, io saluto gli amici di via Lopez e volemose bbene. ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, Mauro, peace &amp; love. Si scherzava. Infatti mica so&#8217; linguista io! (ma, sì, &#8220;calciopoli fa schifo proprio perché non rispetta la &#8220;regola aurea&#8221; della nostra lingua. E che poi si traducano i neologismi dall&#8217;inglese è cosa notoria.) Detto ciò, io saluto gli amici di via Lopez e volemose bbene. 😉</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mauro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/ceronetti-o-della-misoginia/comment-page-1/#comment-135894</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jan 2014 19:33:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa poi non la sapevo nemmeno io (passi quel povero ignorante di Ceronetti, come dimostra la sua bibliografia): essì che fino al 2008 abitavo a Quarto Oggiaro. Quindi un neologismo non dico come televisione, ma anche come neuroscienze viene accettato in italiano solo perché lo hanno inventato gli anglofoni? E calciopoli e partitocrazia rispettano la regola scoperta da Gianni Biondillo? Stando al tema generale mi pare solo che Ceronetti intendesse dire che la triste situazione attuale è una evoluzione moderno-contemporanea dell&#039;antico dramma detto uxoricidio: gli uomini non ammazzano le donne, ma quelle che considerano le loro donne. Che ginecidio non sia termine felice mi pare sia lo stesso Ceronetti a dirlo per primo. (Mi scuso in anticipo per il tono, ma veder sbeffeggiare un uomo di 86 anni che ha sempre cercato di pensare con la propria testa mi irrita un po&#039;)
Saluti e auguri a tutti, anche ai miei ex vicini di via Trilussa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa poi non la sapevo nemmeno io (passi quel povero ignorante di Ceronetti, come dimostra la sua bibliografia): essì che fino al 2008 abitavo a Quarto Oggiaro. Quindi un neologismo non dico come televisione, ma anche come neuroscienze viene accettato in italiano solo perché lo hanno inventato gli anglofoni? E calciopoli e partitocrazia rispettano la regola scoperta da Gianni Biondillo? Stando al tema generale mi pare solo che Ceronetti intendesse dire che la triste situazione attuale è una evoluzione moderno-contemporanea dell&#8217;antico dramma detto uxoricidio: gli uomini non ammazzano le donne, ma quelle che considerano le loro donne. Che ginecidio non sia termine felice mi pare sia lo stesso Ceronetti a dirlo per primo. (Mi scuso in anticipo per il tono, ma veder sbeffeggiare un uomo di 86 anni che ha sempre cercato di pensare con la propria testa mi irrita un po&#8217;)<br />
Saluti e auguri a tutti, anche ai miei ex vicini di via Trilussa</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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