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	Commenti a: CICALE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Giovanni Casalegno		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cicale/comment-page-2/#comment-72458</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Casalegno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Feb 2005 18:02:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vorrei fare alcune precisazioni circa il microdibattito nato dopo l&#039;articolo di Simone sul linguaggio giovanile e sul linguaggio di alcuni scrittori italiani 35/40enni. L&#039;articolo era anche una recensione di SCROSTATI GAGGIO. DIZIONARIO DEI LINGUAGGI GIOVANILI di Renzo Ambrogio e Giovanni Casalegno. Questo dizionario proprio per attestare l&#039;esistenza scritta di molti termini di tale linguaggio ha utilizzato moltissimi esempi tratti da scrittori &quot;giovani&quot; (sono più di 200 i testi spogliati e citati), a dimostrazione della VITALITA&#039; linguistica di una parte della narrativa contemporanea. Lo scopo dell&#039;intervento è quello di separare il giudizione negativo del recensore dall&#039;oggetto della recensione che invece esalta molti scrittori giovani per la loro recettività.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei fare alcune precisazioni circa il microdibattito nato dopo l&#8217;articolo di Simone sul linguaggio giovanile e sul linguaggio di alcuni scrittori italiani 35/40enni. L&#8217;articolo era anche una recensione di SCROSTATI GAGGIO. DIZIONARIO DEI LINGUAGGI GIOVANILI di Renzo Ambrogio e Giovanni Casalegno. Questo dizionario proprio per attestare l&#8217;esistenza scritta di molti termini di tale linguaggio ha utilizzato moltissimi esempi tratti da scrittori &#8220;giovani&#8221; (sono più di 200 i testi spogliati e citati), a dimostrazione della VITALITA&#8217; linguistica di una parte della narrativa contemporanea. Lo scopo dell&#8217;intervento è quello di separare il giudizione negativo del recensore dall&#8217;oggetto della recensione che invece esalta molti scrittori giovani per la loro recettività.</p>
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		Di: Giulia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2005 17:02:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Al momento sento Gwen Stefani. Appropriatamente pop. Il giorno che sentirò le cicale spero di essere ben lontana dal PC, in un grill croato, con un bel piatto di calamari alla griglia davanti.
Ogni momento ha la colonna sonora che si merita :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al momento sento Gwen Stefani. Appropriatamente pop. Il giorno che sentirò le cicale spero di essere ben lontana dal PC, in un grill croato, con un bel piatto di calamari alla griglia davanti.<br />
Ogni momento ha la colonna sonora che si merita 🙂</p>
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		<title>
		Di: giuseppe genna		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giuseppe genna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2005 15:02:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando dicevo che in realtà Valchiria è Franco Cerri, non sapevo che oggi avrei incontrato e conosciuto Franco Cerri in via Colletta, alla Scuola Civica di Cinema.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando dicevo che in realtà Valchiria è Franco Cerri, non sapevo che oggi avrei incontrato e conosciuto Franco Cerri in via Colletta, alla Scuola Civica di Cinema.</p>
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		<title>
		Di: Iannox		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cicale/comment-page-2/#comment-72455</link>

		<dc:creator><![CDATA[Iannox]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2005 15:02:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ PASSANTE LIBERTARIO
Un giorno, presto, si vedrà se si potrà far qualcosa per le tue di turbe. Intanto continua così: sei sulla strada giusta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ PASSANTE LIBERTARIO<br />
Un giorno, presto, si vedrà se si potrà far qualcosa per le tue di turbe. Intanto continua così: sei sulla strada giusta.</p>
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		<title>
		Di: maurizio becker		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cicale/comment-page-2/#comment-72454</link>

		<dc:creator><![CDATA[maurizio becker]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2005 15:02:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel caso vi fosse sfuggito, andate a leggervi su &quot;I Miserabili&quot; la &quot;traduzione simultanea&quot; di Genna all&#039;articolo del prof. Simone. E&#039; quasi cabaret.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel caso vi fosse sfuggito, andate a leggervi su &#8220;I Miserabili&#8221; la &#8220;traduzione simultanea&#8221; di Genna all&#8217;articolo del prof. Simone. E&#8217; quasi cabaret.</p>
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		<title>
		Di: maurizio becker		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cicale/comment-page-2/#comment-72453</link>

		<dc:creator><![CDATA[maurizio becker]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2005 14:02:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un libro, alla fine, non lo si nega a nessuno. Il fatto di scrivere un libro (scrivere “anche”, un libro- ma che fenomeno, ma che eclettismo!) è visto da molti personaggi come la ciliegina sulla torta, la coronazione, il momento di massima autoesaltazione. Come certi volti che sguazzano impunemente per anni nell’immondezzaio della tv e poi corrono a rifarsi una verginità in radio. Vi siete accorti come da quattro-cinque anni in qua sia diventato improvvisamente “in” fare radio?
Coi libri è lo stesso. Non so se questo sia anche il caso della Littizzetto, di cui non conosco abitudini, hobby e frequentazioni letterarie. Credo di no, tutto sommato stiamo parlando pur sempre di un’autrice che da anni si scrive da sé i propri testi – e spesso sono anche molto carini.
Certamente è il caso di mille altri che non sanno resistere alla tentazione di finire tra gli scaffali di una libreria accanto a, poniamo, Philip Roth.
Una breve considerazione sull’articolo del prof. Simone: è proprio un articolo da prof.
Che l’Italia stia “scivolando all’insaputa di tutti in un baratro di semi-analfabetismo” è probabilmente vero. Ma individuare i colpevoli di questo fenomeno nei rappresentanti della nostra letteratura giovane, boh, mi pare assurdo e disonesto. Ma come, ce la prendiamo proprio con quei pochi che osano ancora credere nel primato della parola (e del pensiero) su quello dell’immagine, proprio con questi donchisciotte, che anziché progettare reality show passano mesi ed anni della propria vita a scrivere libri che nella migliore delle ipotesi vedranno la luce in poche migliaia di copie?
E poi, il Prof. mi cita i cannibali, che ormai è quasi modernariato?
I passi riportati dall’astuto Simone per suffragare la sua tesi catastrofista, non lo nego, lasciano perplessi. Tuttavia è noto che qualsiasi brano letterario, se decontestualizzato, rischia di fare una magra figura. E poi, non sono mica così sicuro che il personaggio di Monina avrebbe fatto meglio a usare l’espressione “Col cavolo!” in luogo di quel colorito e spurio “Sta fungia!”…
Non per fare paragoni fuori luogo, ma mi domando come il prof. Simone avrebbe (a suo tempo e forse persino oggi) accolto gli eccessi, le innovazioni e le licenze verbali di autori come Celine, Henry Miller, Gadda (l’ha già citato Mario Bianco), Tommaso Landolfi o Raymond Queneau? Lo so, ho usato dei pesi massimi e quindi ho giocato sporco. Esattamente come ha fatto il prof. Simone estrapolando tutt’altro che a casaccio (anzi, molto scientificamente) brandelli di testo da Caliceti, Brizzi e compagnia bella.
Statemi bene, letteratura fuori dalle università prego. Meglio negli ipermercati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un libro, alla fine, non lo si nega a nessuno. Il fatto di scrivere un libro (scrivere “anche”, un libro- ma che fenomeno, ma che eclettismo!) è visto da molti personaggi come la ciliegina sulla torta, la coronazione, il momento di massima autoesaltazione. Come certi volti che sguazzano impunemente per anni nell’immondezzaio della tv e poi corrono a rifarsi una verginità in radio. Vi siete accorti come da quattro-cinque anni in qua sia diventato improvvisamente “in” fare radio?<br />
Coi libri è lo stesso. Non so se questo sia anche il caso della Littizzetto, di cui non conosco abitudini, hobby e frequentazioni letterarie. Credo di no, tutto sommato stiamo parlando pur sempre di un’autrice che da anni si scrive da sé i propri testi – e spesso sono anche molto carini.<br />
Certamente è il caso di mille altri che non sanno resistere alla tentazione di finire tra gli scaffali di una libreria accanto a, poniamo, Philip Roth.<br />
Una breve considerazione sull’articolo del prof. Simone: è proprio un articolo da prof.<br />
Che l’Italia stia “scivolando all’insaputa di tutti in un baratro di semi-analfabetismo” è probabilmente vero. Ma individuare i colpevoli di questo fenomeno nei rappresentanti della nostra letteratura giovane, boh, mi pare assurdo e disonesto. Ma come, ce la prendiamo proprio con quei pochi che osano ancora credere nel primato della parola (e del pensiero) su quello dell’immagine, proprio con questi donchisciotte, che anziché progettare reality show passano mesi ed anni della propria vita a scrivere libri che nella migliore delle ipotesi vedranno la luce in poche migliaia di copie?<br />
E poi, il Prof. mi cita i cannibali, che ormai è quasi modernariato?<br />
I passi riportati dall’astuto Simone per suffragare la sua tesi catastrofista, non lo nego, lasciano perplessi. Tuttavia è noto che qualsiasi brano letterario, se decontestualizzato, rischia di fare una magra figura. E poi, non sono mica così sicuro che il personaggio di Monina avrebbe fatto meglio a usare l’espressione “Col cavolo!” in luogo di quel colorito e spurio “Sta fungia!”…<br />
Non per fare paragoni fuori luogo, ma mi domando come il prof. Simone avrebbe (a suo tempo e forse persino oggi) accolto gli eccessi, le innovazioni e le licenze verbali di autori come Celine, Henry Miller, Gadda (l’ha già citato Mario Bianco), Tommaso Landolfi o Raymond Queneau? Lo so, ho usato dei pesi massimi e quindi ho giocato sporco. Esattamente come ha fatto il prof. Simone estrapolando tutt’altro che a casaccio (anzi, molto scientificamente) brandelli di testo da Caliceti, Brizzi e compagnia bella.<br />
Statemi bene, letteratura fuori dalle università prego. Meglio negli ipermercati.</p>
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		<title>
		Di: maurizio becker		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cicale/comment-page-2/#comment-72452</link>

		<dc:creator><![CDATA[maurizio becker]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2005 14:02:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[errata corrige: il personaggio di cui sopra é di Culicchia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>errata corrige: il personaggio di cui sopra é di Culicchia.</p>
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		<title>
		Di: ri-passante		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cicale/comment-page-2/#comment-72451</link>

		<dc:creator><![CDATA[ri-passante]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2005 13:02:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[e finalmente! in effetti, cadere nel brodo del reality come del genere, smelmarsi liddentro, è un tiro al ribasso. non si dice male in alcuni post. volente o nolente, chi scrive all&#039;interno, nel pentolino da &quot;canarino&quot; dico, dà distanza, umilia; scrive non del nulla, ma sul nulla.
la rappresentazione dell&#039;esistente, credo presupponga una visione più ampia,a monte, che lavori innanzitutto una lingua sicura e determinata, capace di aprire spiragli, suggerire scarti.
il tiro al ribasso, invece, è proprio di chi ha golosamente le mani impastate nel piatto e non vede, troppo occupato a mangiare:zuppa e carne umana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>e finalmente! in effetti, cadere nel brodo del reality come del genere, smelmarsi liddentro, è un tiro al ribasso. non si dice male in alcuni post. volente o nolente, chi scrive all&#8217;interno, nel pentolino da &#8220;canarino&#8221; dico, dà distanza, umilia; scrive non del nulla, ma sul nulla.<br />
la rappresentazione dell&#8217;esistente, credo presupponga una visione più ampia,a monte, che lavori innanzitutto una lingua sicura e determinata, capace di aprire spiragli, suggerire scarti.<br />
il tiro al ribasso, invece, è proprio di chi ha golosamente le mani impastate nel piatto e non vede, troppo occupato a mangiare:zuppa e carne umana.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: allungo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cicale/comment-page-2/#comment-72450</link>

		<dc:creator><![CDATA[allungo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2005 11:02:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[allora, ne deduco, cara lalipperini, che lei è per la triturante rappresentazione costantiniana et similia.si testimonia snobisticamente ciò che è, si fa gioco facile, senza passione, senza scarti. ma, rimangiandomi quanto sopra ,dico che può darsi snob sia l&#039;allungo, non pertinente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>allora, ne deduco, cara lalipperini, che lei è per la triturante rappresentazione costantiniana et similia.si testimonia snobisticamente ciò che è, si fa gioco facile, senza passione, senza scarti. ma, rimangiandomi quanto sopra ,dico che può darsi snob sia l&#8217;allungo, non pertinente.</p>
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		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cicale/comment-page-2/#comment-72449</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2005 11:02:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[allungo: da quando in qua la rappresentazione di ciò che è esclude automaticamente scarti e passione?
Urge definizione univoca di snobismo, per favore: l&#039;aggettivo continua ad essere attribuito a tutto e il contrario di tutto...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>allungo: da quando in qua la rappresentazione di ciò che è esclude automaticamente scarti e passione?<br />
Urge definizione univoca di snobismo, per favore: l&#8217;aggettivo continua ad essere attribuito a tutto e il contrario di tutto&#8230;</p>
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