<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: CITTADINI, LETTORI, INTELLETTUALI	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/cittadini-lettori-intellettuali/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/cittadini-lettori-intellettuali/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Fri, 05 Apr 2013 15:32:28 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cittadini-lettori-intellettuali/comment-page-1/#comment-133166</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 15:32:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5872#comment-133166</guid>

					<description><![CDATA[&quot; Quanto piú si sale in alto,
tanto meno si capisce,
ché una nube tenebrosa
va la notte illuminando,
perciò chi questo conosce
resta sempre non sapendo,
ogni scienza trascendendo&quot;
               Juan de la Cruz (°_*)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; Quanto piú si sale in alto,<br />
tanto meno si capisce,<br />
ché una nube tenebrosa<br />
va la notte illuminando,<br />
perciò chi questo conosce<br />
resta sempre non sapendo,<br />
ogni scienza trascendendo&#8221;<br />
               Juan de la Cruz (°_*)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: @___@		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cittadini-lettori-intellettuali/comment-page-1/#comment-133165</link>

		<dc:creator><![CDATA[@___@]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 13:00:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5872#comment-133165</guid>

					<description><![CDATA[Sdegnosa anima! prendi
prendi novo consiglio,
se il già canuto intendi
capo sottrarre a più fatal periglio.
Congiunti tu non hai,
non amiche, non ville
che te far possan mai
nell&#039;urna del favor preporre a mille.
Dunque per l&#039;erte scale
arrampica qual puoi;
e fa&#039; gli atri e le sale
ogni giorno ulular de&#039; pianti tuoi.
O non cessar di porte
fra lo stuol de&#039; clienti,
abbracciando le porte
de gl&#039;imi che comandano a i potenti;
e lor mercé penètra
ne&#039; recessi de&#039; grandi;
e sopra la lor tetra
noia le facezie e le novelle spandi.
O, se tu sai, più astuto
i cupi sentier trova
colà dove nel muto
aere il destin de&#039; popoli si cova;
e fingendo nova esca
al pubblico guadagno
l&#039;onda sommovi e pesca
insidioso nel turbato stagno.
Ma chi giammai potrìa
guarir tua mente illusa
o trar per altra via
te ostinato amator de la tua Musa?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sdegnosa anima! prendi<br />
prendi novo consiglio,<br />
se il già canuto intendi<br />
capo sottrarre a più fatal periglio.<br />
Congiunti tu non hai,<br />
non amiche, non ville<br />
che te far possan mai<br />
nell&#8217;urna del favor preporre a mille.<br />
Dunque per l&#8217;erte scale<br />
arrampica qual puoi;<br />
e fa&#8217; gli atri e le sale<br />
ogni giorno ulular de&#8217; pianti tuoi.<br />
O non cessar di porte<br />
fra lo stuol de&#8217; clienti,<br />
abbracciando le porte<br />
de gl&#8217;imi che comandano a i potenti;<br />
e lor mercé penètra<br />
ne&#8217; recessi de&#8217; grandi;<br />
e sopra la lor tetra<br />
noia le facezie e le novelle spandi.<br />
O, se tu sai, più astuto<br />
i cupi sentier trova<br />
colà dove nel muto<br />
aere il destin de&#8217; popoli si cova;<br />
e fingendo nova esca<br />
al pubblico guadagno<br />
l&#8217;onda sommovi e pesca<br />
insidioso nel turbato stagno.<br />
Ma chi giammai potrìa<br />
guarir tua mente illusa<br />
o trar per altra via<br />
te ostinato amator de la tua Musa?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cittadini-lettori-intellettuali/comment-page-1/#comment-133164</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 08:58:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5872#comment-133164</guid>

					<description><![CDATA[l&#039;ecosistema sociale sta andando a patrasso in barba alle illusioni cripto-gestaltiane per cui ogni sistema complesso tende a un suo equilibrio. Spero che Gustavo non si sbagli e che ognuno compia la sua parte.A cominciare da ora(&quot;Famo domani ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;ecosistema sociale sta andando a patrasso in barba alle illusioni cripto-gestaltiane per cui ogni sistema complesso tende a un suo equilibrio. Spero che Gustavo non si sbagli e che ognuno compia la sua parte.A cominciare da ora(&#8220;Famo domani &#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mammamsterdam		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cittadini-lettori-intellettuali/comment-page-1/#comment-133163</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mammamsterdam]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 08:36:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5872#comment-133163</guid>

					<description><![CDATA[Ma credo che Lorenzo intendesse dire quello che dice Davide, che ci sono dei post che sai che ci tornerai, li rileggerai e vorresti che li leggessero i tuoi figli (e allora la persona prudente se li stampa o se li copia per tenerli sottomano)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma credo che Lorenzo intendesse dire quello che dice Davide, che ci sono dei post che sai che ci tornerai, li rileggerai e vorresti che li leggessero i tuoi figli (e allora la persona prudente se li stampa o se li copia per tenerli sottomano)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Sascha		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cittadini-lettori-intellettuali/comment-page-1/#comment-133162</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sascha]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 08:26:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5872#comment-133162</guid>

					<description><![CDATA[@ L.G.
&quot;di post su blog memorabili per generazioni&quot; - questa frase è del tutto priva di senso, a meno di non considerare le &#039;generazioni&#039; molto, molto brevi, tipo un anno o giù di lì.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ L.G.<br />
&#8220;di post su blog memorabili per generazioni&#8221; &#8211; questa frase è del tutto priva di senso, a meno di non considerare le &#8216;generazioni&#8217; molto, molto brevi, tipo un anno o giù di lì.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Davide		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cittadini-lettori-intellettuali/comment-page-1/#comment-133161</link>

		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 08:21:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5872#comment-133161</guid>

					<description><![CDATA[Non sono d&#039;accordo su un punto: accostare i blog alle chat, facebook, twitter. Trovo che si sia fatto un calderone delle OEV senza i dovuti distinguo.
All&#039;inizio dell&#039;anno ho fatto un esperimento privato, stampando su carta le pagine di trenta blog che puntualmente leggo (quando vengono aggiornati). Loredana, dico soltanto una cosa: sette tra questi blog non smetto di stamparli su carta. Raccolgo le pagine nelle cartelline e le conservo per rileggerle così come rileggo Tolstoj, Mann, Schopenhauer.
Non scherzo: questi blogger, che preferirei chiamare scrittori (due) e scrittrici (cinque), concepiscono il blog come un&#039;opera intellettuale estremamente elevata, da perseguire: nulla è lasciato al caso. I post che pubblicano formano un complesso che cresce giorno dopo giorno nella sua unità artistica, quasi si trattasse di un&#039;opera destinata alla formazione culturale, quella che ha valore nella determinazione del gusto della persona. Eppure, e questa è la nota critica, questi blog risultano maggiormente espressivi sulla carta: il loro valore letterario si palesa su tale formato.
Per questo dico che i blog, da quel che ho visto, rappresentano una questione a sé, così come altre opzioni espressive virtuali (OEV per usare un acronimo) intorno alle quali è necessario un dibattito perché si formi una maggiore coscienza critica degli strumenti offerti dalla rete.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono d&#8217;accordo su un punto: accostare i blog alle chat, facebook, twitter. Trovo che si sia fatto un calderone delle OEV senza i dovuti distinguo.<br />
All&#8217;inizio dell&#8217;anno ho fatto un esperimento privato, stampando su carta le pagine di trenta blog che puntualmente leggo (quando vengono aggiornati). Loredana, dico soltanto una cosa: sette tra questi blog non smetto di stamparli su carta. Raccolgo le pagine nelle cartelline e le conservo per rileggerle così come rileggo Tolstoj, Mann, Schopenhauer.<br />
Non scherzo: questi blogger, che preferirei chiamare scrittori (due) e scrittrici (cinque), concepiscono il blog come un&#8217;opera intellettuale estremamente elevata, da perseguire: nulla è lasciato al caso. I post che pubblicano formano un complesso che cresce giorno dopo giorno nella sua unità artistica, quasi si trattasse di un&#8217;opera destinata alla formazione culturale, quella che ha valore nella determinazione del gusto della persona. Eppure, e questa è la nota critica, questi blog risultano maggiormente espressivi sulla carta: il loro valore letterario si palesa su tale formato.<br />
Per questo dico che i blog, da quel che ho visto, rappresentano una questione a sé, così come altre opzioni espressive virtuali (OEV per usare un acronimo) intorno alle quali è necessario un dibattito perché si formi una maggiore coscienza critica degli strumenti offerti dalla rete.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lorenzo Gasparrini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cittadini-lettori-intellettuali/comment-page-1/#comment-133160</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Gasparrini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 07:53:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=5872#comment-133160</guid>

					<description><![CDATA[Fermo restando che ce ne fossero a scrivere e a dire cose così, e che sul legame tra cultura, cittadinanza e costituzione sono più che d&#039;accordo, non mi piace il &quot;la comunicazione sta di qua e la formazione di là&quot; o il &quot;chat = istante libro=durata&quot; perché mi pare il riprodurre nel giudizio proprio quella digitalizzazione i cui effetti si vorrebbe circoscrivere. Se metto tutti quelle espressioni linguistiche in una tabella  a due valori, mi sembra di perderci moltissimo. Sull&#039;importanza del fattore tempo sono d&#039;accordo, ma proprio per la sua natura non si tratta di un &quot;di qua o di là&quot; tra tipi di strumenti ma di una sfumatura di passaggio tra due polarità. Tutti gli strumenti elencati (dalla chat al libro) possono essere usati &quot;istantaneamente&quot; o per la &quot;formazione&quot;, da solo lo strumento non realizza quell&#039;effetto. Ci sono esempi di romanzi di grande successo che non hanno dato nulla di duraturo alla cultura, di saggi filosofici superficialissimi, di post su blog memorabili per generazioni. Non a caso l&#039;industria editoriale ha preso a nutrirsi dei passaggi tra questi strumenti - a volte forzandoli - pensando che tanto basti. Invece rimane valida, sempre IMHO, l&#039;importanza del tempo &quot;precedente&quot;: si vede eccome quanto c&#039;è dietro a un lavoro espresso col linguaggio - sia un post di due schermate che in un romanzo di 500 pagine. Che è quello che tanta industria editoriale non vuole pagare il giusto, danneggiando cultura e cittadinanza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fermo restando che ce ne fossero a scrivere e a dire cose così, e che sul legame tra cultura, cittadinanza e costituzione sono più che d&#8217;accordo, non mi piace il &#8220;la comunicazione sta di qua e la formazione di là&#8221; o il &#8220;chat = istante libro=durata&#8221; perché mi pare il riprodurre nel giudizio proprio quella digitalizzazione i cui effetti si vorrebbe circoscrivere. Se metto tutti quelle espressioni linguistiche in una tabella  a due valori, mi sembra di perderci moltissimo. Sull&#8217;importanza del fattore tempo sono d&#8217;accordo, ma proprio per la sua natura non si tratta di un &#8220;di qua o di là&#8221; tra tipi di strumenti ma di una sfumatura di passaggio tra due polarità. Tutti gli strumenti elencati (dalla chat al libro) possono essere usati &#8220;istantaneamente&#8221; o per la &#8220;formazione&#8221;, da solo lo strumento non realizza quell&#8217;effetto. Ci sono esempi di romanzi di grande successo che non hanno dato nulla di duraturo alla cultura, di saggi filosofici superficialissimi, di post su blog memorabili per generazioni. Non a caso l&#8217;industria editoriale ha preso a nutrirsi dei passaggi tra questi strumenti &#8211; a volte forzandoli &#8211; pensando che tanto basti. Invece rimane valida, sempre IMHO, l&#8217;importanza del tempo &#8220;precedente&#8221;: si vede eccome quanto c&#8217;è dietro a un lavoro espresso col linguaggio &#8211; sia un post di due schermate che in un romanzo di 500 pagine. Che è quello che tanta industria editoriale non vuole pagare il giusto, danneggiando cultura e cittadinanza.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
