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	Commenti a: COMMISERATECI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Ekerot		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Mar 2013 14:14:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se la Dora non straripa(ria), ci sarò!
(perdonate la battuta ma non ho potuto resistere).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se la Dora non straripa(ria), ci sarò!<br />
(perdonate la battuta ma non ho potuto resistere).</p>
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		Di: paola m		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[paola m]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2013 21:54:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chi ha citato come paragone per il caso Ravera/Lazio il caso Battiato/Sicilia? Ecco, molto giusto: i presidenti di Regione, quando si tratta di &quot;assessorato alla cultura&quot;, pensano sia più utile affidarsi al prestigio mediatico piuttosto che alle competenze specifiche, dunque, speriamo bene. Anch&#039;io sospendo il giudizio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha citato come paragone per il caso Ravera/Lazio il caso Battiato/Sicilia? Ecco, molto giusto: i presidenti di Regione, quando si tratta di &#8220;assessorato alla cultura&#8221;, pensano sia più utile affidarsi al prestigio mediatico piuttosto che alle competenze specifiche, dunque, speriamo bene. Anch&#8217;io sospendo il giudizio.</p>
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		Di: andrea carraro		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea carraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2013 10:32:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[del resto una dose di &quot;teppismo culturale&quot; è quasi sempre insita ai &quot;conflitti generazionali&quot;: lo segnalava già Pasolini negli anni sessanta riferendosi agli anatemi e alla smania di ricambio del gruppo 63. Certo la situazione di oggi non è minimamente paragonabile a quella di allora. Però è bene sempre ricordare per non ricadere negli stessi errori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>del resto una dose di &#8220;teppismo culturale&#8221; è quasi sempre insita ai &#8220;conflitti generazionali&#8221;: lo segnalava già Pasolini negli anni sessanta riferendosi agli anatemi e alla smania di ricambio del gruppo 63. Certo la situazione di oggi non è minimamente paragonabile a quella di allora. Però è bene sempre ricordare per non ricadere negli stessi errori.</p>
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		<title>
		Di: andrea carraro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/commiserateci/comment-page-1/#comment-132979</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea carraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2013 08:19:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la critica contro il potere e contro il conformismo del potere è sempre la benvenuta, figuriamoci, ma io vedo piuttosto gruppi di potere che collidono.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la critica contro il potere e contro il conformismo del potere è sempre la benvenuta, figuriamoci, ma io vedo piuttosto gruppi di potere che collidono.</p>
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		Di: zauberei		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 19:50:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pier se una donna non ha nido, non ha servizi di wellfare che l&#039;aiutano nell&#039;assistere persone anziane, non ha permessi sul lavoro per le volte in cui facciamo conto deve vaccinare la prole, se non si riconosce il fatto che culturalmente questo peso è deciso come su di lei, la sua resa sul lavoro è costretta ad essere inferiore, per motivi di forza maggiore. Se il la correttezza politica obbliga a prendere atto di questa cosa nel giudicare le donne che lavorano per me fa cosa buona e giusta. Se il linguaggio dimostra che le persone tendono a non prendere sul serio l&#039;operato delle donne, magari io avrei scelto altri esempi, ma nella sostanza Loredana ha ragione, la correttezza politica fa bene a osservarlo. In sostanza - quando si parla del vittimismo delle donne come fascia ingiustamente protetta, con la coltre della correttezza politica beh, si da la sensazione di pensare di abitare in una cultura e in un mondo che non sono quelli italiani. Perchè qui ci manca ancora un sacco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pier se una donna non ha nido, non ha servizi di wellfare che l&#8217;aiutano nell&#8217;assistere persone anziane, non ha permessi sul lavoro per le volte in cui facciamo conto deve vaccinare la prole, se non si riconosce il fatto che culturalmente questo peso è deciso come su di lei, la sua resa sul lavoro è costretta ad essere inferiore, per motivi di forza maggiore. Se il la correttezza politica obbliga a prendere atto di questa cosa nel giudicare le donne che lavorano per me fa cosa buona e giusta. Se il linguaggio dimostra che le persone tendono a non prendere sul serio l&#8217;operato delle donne, magari io avrei scelto altri esempi, ma nella sostanza Loredana ha ragione, la correttezza politica fa bene a osservarlo. In sostanza &#8211; quando si parla del vittimismo delle donne come fascia ingiustamente protetta, con la coltre della correttezza politica beh, si da la sensazione di pensare di abitare in una cultura e in un mondo che non sono quelli italiani. Perchè qui ci manca ancora un sacco.</p>
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/commiserateci/comment-page-1/#comment-132976</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 19:44:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che io sia supponente è un fatto assodatissimo, ma ciò non mi toglie il diritto di avere una sensazione un&#039;opinione un punto di vista. Non mi piacciono le due retoriche opposte, e cerco di stare in mezzo. Sono stata d&#039;accordo con te diverse volte,altre no ma sempre con scambi belli,  e leoncina da tastiera - mi è onestamente dispiaciuto. Anche tu non sai cosa faccia io in termine di praassi reali, evidentemente - o cosa abbia fatto se no non lo diresti. Ma mi segassero le mani se lo faccio adesso :) il punto è quello che si scrive - e a me non è piaciuto quello che ha scritto Cristina, precaria o meno. A te non è piaciuto quello che ho scritto io, ma la tua risposta al di la dei toni - non mi persuade. Sono stanca come prima, perchè questo tipo di atteggiamenti non mi sembra che portino a niente. Manco quelli opposti hai ragione - ma a parer mio hanno una parentela segreta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che io sia supponente è un fatto assodatissimo, ma ciò non mi toglie il diritto di avere una sensazione un&#8217;opinione un punto di vista. Non mi piacciono le due retoriche opposte, e cerco di stare in mezzo. Sono stata d&#8217;accordo con te diverse volte,altre no ma sempre con scambi belli,  e leoncina da tastiera &#8211; mi è onestamente dispiaciuto. Anche tu non sai cosa faccia io in termine di praassi reali, evidentemente &#8211; o cosa abbia fatto se no non lo diresti. Ma mi segassero le mani se lo faccio adesso 🙂 il punto è quello che si scrive &#8211; e a me non è piaciuto quello che ha scritto Cristina, precaria o meno. A te non è piaciuto quello che ho scritto io, ma la tua risposta al di la dei toni &#8211; non mi persuade. Sono stanca come prima, perchè questo tipo di atteggiamenti non mi sembra che portino a niente. Manco quelli opposti hai ragione &#8211; ma a parer mio hanno una parentela segreta.</p>
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		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/commiserateci/comment-page-1/#comment-132975</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 19:17:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Christian: senza ragionare sul dito non si vede la luna. Questo è quel che intendevo nel post. Se non si cambiano i linguaggi (e chi dovrebbe farlo, se non le persone che si dichiarano e sono a proprio agio con le parole, e con le parole lavorano?), non si cambia la realtà. Non so se possa definirsi qualunquista chi avverte il disagio nella violenza scomposta: di fatto, mi sembra che con la medesima non si vada lontano, o si vada in direzioni che non credo piacciano a te, né a me. Né penso che siano le abilità letterarie (e chi le decide, chi definisce il canone, come, e quando? L&#039;antologia degli anni Zero? Una recensione di Cordelli?) a motivare le abilità politiche. Sul caso specifico, sinceramente, io aspetto a formulare qualsivoglia giudizio. Quanto al classismo generazionale: non so se sia tale da parte di chi lo rivendica o da parte di chi agisce un vittimismo generazionale. Anche su questo sospendo il giudizio: credo che a contare non debbano essere generazioni nè parametri estetici. Ancora una volta, sono le azioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Christian: senza ragionare sul dito non si vede la luna. Questo è quel che intendevo nel post. Se non si cambiano i linguaggi (e chi dovrebbe farlo, se non le persone che si dichiarano e sono a proprio agio con le parole, e con le parole lavorano?), non si cambia la realtà. Non so se possa definirsi qualunquista chi avverte il disagio nella violenza scomposta: di fatto, mi sembra che con la medesima non si vada lontano, o si vada in direzioni che non credo piacciano a te, né a me. Né penso che siano le abilità letterarie (e chi le decide, chi definisce il canone, come, e quando? L&#8217;antologia degli anni Zero? Una recensione di Cordelli?) a motivare le abilità politiche. Sul caso specifico, sinceramente, io aspetto a formulare qualsivoglia giudizio. Quanto al classismo generazionale: non so se sia tale da parte di chi lo rivendica o da parte di chi agisce un vittimismo generazionale. Anche su questo sospendo il giudizio: credo che a contare non debbano essere generazioni nè parametri estetici. Ancora una volta, sono le azioni.</p>
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		<title>
		Di: Pier		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/commiserateci/comment-page-1/#comment-132974</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pier]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 18:17:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@zauberei
&quot;Ma la questione è che esistono condizioni strutturali di questo paese che indicano una sperequazione oggettiva, e se la correttezza politica impone di farci caso, nei linguaggi, nelle distribuzioni del potere, nelle cause che producono un comportamento meno efficiente se paragonato a quello di un uomo, beh cazzo ben venga.&quot;
In parole povere, cosa vuol dire?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@zauberei<br />
&#8220;Ma la questione è che esistono condizioni strutturali di questo paese che indicano una sperequazione oggettiva, e se la correttezza politica impone di farci caso, nei linguaggi, nelle distribuzioni del potere, nelle cause che producono un comportamento meno efficiente se paragonato a quello di un uomo, beh cazzo ben venga.&#8221;<br />
In parole povere, cosa vuol dire?</p>
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		<title>
		Di: girolamo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/commiserateci/comment-page-1/#comment-132973</link>

		<dc:creator><![CDATA[girolamo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 17:56:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ zauberei
tutta facebook sarà piena di supponenti come te, che sparano sentenze senza neanche sapere di chi stanno parlando (posto che tu l&#039;abbia davvero letto, l&#039;intervento di Cristina Morini, che non stato pubblicato su fb): cioè di una compagna (precaria, tra l&#039;altro) che si sbatte pubblicamente e nelle pratiche, non la solita leoncina da tastiera che risolve i propri rancori ticchettando sui tasti. È vero, non se ne può più della retorica del potere cattivo: meglio quella di chi al potere gli liscia il pelo, gli fa vedere quanto sarebbe capace di ringhiare, e quanto sarebbe meglio per il potere assumerl@ nell&#039;ufficio stampa sullo strapuntino della diligenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ zauberei<br />
tutta facebook sarà piena di supponenti come te, che sparano sentenze senza neanche sapere di chi stanno parlando (posto che tu l&#8217;abbia davvero letto, l&#8217;intervento di Cristina Morini, che non stato pubblicato su fb): cioè di una compagna (precaria, tra l&#8217;altro) che si sbatte pubblicamente e nelle pratiche, non la solita leoncina da tastiera che risolve i propri rancori ticchettando sui tasti. È vero, non se ne può più della retorica del potere cattivo: meglio quella di chi al potere gli liscia il pelo, gli fa vedere quanto sarebbe capace di ringhiare, e quanto sarebbe meglio per il potere assumerl@ nell&#8217;ufficio stampa sullo strapuntino della diligenza.</p>
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/commiserateci/comment-page-1/#comment-132972</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 17:36:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[1. Quoto Christian in toto.
2. Sinceramente l&#039;articolo linkato non lo condivido manco un po&#039;. C&#039;è qualcosa che non mi torna. Proprio un atteggiamento verso il potere che mi ha stancato, che mi sta nauseando. Quel misto di proposopopea e infantilismo per cui simultaneamente si critica la classe dirigente che si ha portato al potere, si ritraggono i potenti come cattivacci aka inadeguati aka in malafede, con quel livore di chi si mette sotto, e allo stesso tempo la tracotanza del semo tutti ct. Basta non se ne po&#039; più. Tutto Facebook è pieno di Cristine Morini.
3. Di esempi retorici, ne troverei di più calzanti, ma la retorica sfugge, a me la prassi mi pare più interessante. Non dico che non si possa criticare una donna, toh la cristina è donna e a me pare poco interessante e ne critico l&#039;articolo. Ma la questione è che esistono condizioni strutturali di questo paese che indicano una sperequazione oggettiva, e se la correttezza politica impone di farci caso, nei linguaggi, nelle distribuzioni del potere, nelle cause che producono un comportamento meno efficiente se paragonato a quello di un uomo, beh cazzo ben venga.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1. Quoto Christian in toto.<br />
2. Sinceramente l&#8217;articolo linkato non lo condivido manco un po&#8217;. C&#8217;è qualcosa che non mi torna. Proprio un atteggiamento verso il potere che mi ha stancato, che mi sta nauseando. Quel misto di proposopopea e infantilismo per cui simultaneamente si critica la classe dirigente che si ha portato al potere, si ritraggono i potenti come cattivacci aka inadeguati aka in malafede, con quel livore di chi si mette sotto, e allo stesso tempo la tracotanza del semo tutti ct. Basta non se ne po&#8217; più. Tutto Facebook è pieno di Cristine Morini.<br />
3. Di esempi retorici, ne troverei di più calzanti, ma la retorica sfugge, a me la prassi mi pare più interessante. Non dico che non si possa criticare una donna, toh la cristina è donna e a me pare poco interessante e ne critico l&#8217;articolo. Ma la questione è che esistono condizioni strutturali di questo paese che indicano una sperequazione oggettiva, e se la correttezza politica impone di farci caso, nei linguaggi, nelle distribuzioni del potere, nelle cause che producono un comportamento meno efficiente se paragonato a quello di un uomo, beh cazzo ben venga.</p>
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