<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: CONCATENAZIONI: DAL MASSACRO DEL G8 ALLA MAESTRINA	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/concatenazioni-dal-massacro-del-g8-alla-maestrina/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/concatenazioni-dal-massacro-del-g8-alla-maestrina/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Apr 2015 00:34:51 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/concatenazioni-dal-massacro-del-g8-alla-maestrina/comment-page-1/#comment-138522</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2015 00:34:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6901#comment-138522</guid>

					<description><![CDATA[P.S.: A proposito, non ho sentito levarsi cori di indignati insulti contro Scajola, l&#039;allora Ministro dell&#039;Interno... il quale, anzi, in una intervista al &quot;Fatto&quot; persiste e firma dichiarando di non doversi scusare (politicamente) di nulla. Sono forse i valori non negoziabili del nostro concepire la politica e la sicurezza pubblica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>P.S.: A proposito, non ho sentito levarsi cori di indignati insulti contro Scajola, l&#8217;allora Ministro dell&#8217;Interno&#8230; il quale, anzi, in una intervista al &#8220;Fatto&#8221; persiste e firma dichiarando di non doversi scusare (politicamente) di nulla. Sono forse i valori non negoziabili del nostro concepire la politica e la sicurezza pubblica.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/concatenazioni-dal-massacro-del-g8-alla-maestrina/comment-page-1/#comment-138521</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2015 00:24:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6901#comment-138521</guid>

					<description><![CDATA[Italiani brava gente? Sarà, ma forse aveva ragione Malaparte quando, parlando di Stalin come di una persona fondamentalmente buona, soggiunse sardonico che solo i veramente buoni sono capaci delle peggiori cattiverie. Temo che in questo senso siamo davvero &quot;bravissima gente&quot; (insieme agli argentini, non a caso a maggioranza italiana)... :(]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Italiani brava gente? Sarà, ma forse aveva ragione Malaparte quando, parlando di Stalin come di una persona fondamentalmente buona, soggiunse sardonico che solo i veramente buoni sono capaci delle peggiori cattiverie. Temo che in questo senso siamo davvero &#8220;bravissima gente&#8221; (insieme agli argentini, non a caso a maggioranza italiana)&#8230; 🙁</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diamonds		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/concatenazioni-dal-massacro-del-g8-alla-maestrina/comment-page-1/#comment-138520</link>

		<dc:creator><![CDATA[diamonds]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2015 16:33:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6901#comment-138520</guid>

					<description><![CDATA[c&#039;è un nazismo all&#039;italiana che riaffiora ogni tanto come una malattia curata male. Quando va bene ci si limita all&#039;ordalia
http://archiviostorico.corriere.it/1995/marzo/15/Bambola_bomba_per_gli_zingarelli_co_0_95031514450.shtml]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>c&#8217;è un nazismo all&#8217;italiana che riaffiora ogni tanto come una malattia curata male. Quando va bene ci si limita all&#8217;ordalia<br />
<a href="http://archiviostorico.corriere.it/1995/marzo/15/Bambola_bomba_per_gli_zingarelli_co_0_95031514450.shtml" rel="nofollow ugc">http://archiviostorico.corriere.it/1995/marzo/15/Bambola_bomba_per_gli_zingarelli_co_0_95031514450.shtml</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Patrizia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/concatenazioni-dal-massacro-del-g8-alla-maestrina/comment-page-1/#comment-138519</link>

		<dc:creator><![CDATA[Patrizia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2015 10:50:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6901#comment-138519</guid>

					<description><![CDATA[E&#039; davvero solo una questione di dx o sn? Non so e soprattutto non vorrei rudurlo a questo, a una contrapposizione tra buoni e cattivi, tra bianchi e neri, tra noi e loro. Non va dimenticato, però, che l&#039;uomo ha bisogno di punti di riferimento, di identità. Sapare chi siamo passa per sapere almeno chi non siamo. Oggi il nostro Paese è nuovamente posto dinanzi al fatto &quot;compiuto&quot; del G8 del 2001, una vicenda che come molte altre, in questa Nazione, non è stato possibile districare sino in fondo se non con l&#039;azzeramento delle responsabilità e nella totale assenza delle Istituzioni che mai si sono messe in gioco riconoscendo che c&#039;era stata ampia e sistematica violazione dei diritti fondamentali dell&#039;uomo. L&#039;Italia resta così un paese arretrato sul fronte dei diritti, della sicurezza, del senso civico e non solo sul fronte economico, che tantoè a cuore della classe dirigente. Oggi, comunque, tutti continuano a inorridire davanti a certi fatti recenti così raccapriccianti e dis-umani, ma commessi da altri, in altri paesi. Mi tornano utili in questa desolazione le parole di A. Arendt sulla banalità del male. Un aspetto dell&#039;uomo sempre presente, che mai sarà estirpato definitivamente. Occorre presidiare constantemente queste derive e riconoscerle. Oggi non posso riconoscermi in uno Stato che non ha saputo fermarsi e riconoscere tanta barbarie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; davvero solo una questione di dx o sn? Non so e soprattutto non vorrei rudurlo a questo, a una contrapposizione tra buoni e cattivi, tra bianchi e neri, tra noi e loro. Non va dimenticato, però, che l&#8217;uomo ha bisogno di punti di riferimento, di identità. Sapare chi siamo passa per sapere almeno chi non siamo. Oggi il nostro Paese è nuovamente posto dinanzi al fatto &#8220;compiuto&#8221; del G8 del 2001, una vicenda che come molte altre, in questa Nazione, non è stato possibile districare sino in fondo se non con l&#8217;azzeramento delle responsabilità e nella totale assenza delle Istituzioni che mai si sono messe in gioco riconoscendo che c&#8217;era stata ampia e sistematica violazione dei diritti fondamentali dell&#8217;uomo. L&#8217;Italia resta così un paese arretrato sul fronte dei diritti, della sicurezza, del senso civico e non solo sul fronte economico, che tantoè a cuore della classe dirigente. Oggi, comunque, tutti continuano a inorridire davanti a certi fatti recenti così raccapriccianti e dis-umani, ma commessi da altri, in altri paesi. Mi tornano utili in questa desolazione le parole di A. Arendt sulla banalità del male. Un aspetto dell&#8217;uomo sempre presente, che mai sarà estirpato definitivamente. Occorre presidiare constantemente queste derive e riconoscerle. Oggi non posso riconoscermi in uno Stato che non ha saputo fermarsi e riconoscere tanta barbarie.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/concatenazioni-dal-massacro-del-g8-alla-maestrina/comment-page-1/#comment-138518</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2015 09:47:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6901#comment-138518</guid>

					<description><![CDATA[Alcune cose successe di recente e meno di recente danno la misura di cosa sia l&#039;anima lercia di questo paese: la morte di Cucchi, di Uva, Di Federico Aldrovandi e gli insulti vergognosi contro la madre di Aldrovandi e la sorella di Cucchi da parte di sindacati di polizia che raccolgono fiumi di iscritti, oltre che di un politico di primo piano come Giovanardi; l&#039;applauso con cui gli stessi sindacati hanno salutato, in assemblea, il reintegro dei colleghi condannati per aver ucciso Aldrovandi; le manganellate contro la CGIL e lo stesso Landini in occasioni di manifestazioni operaie e l&#039;asimmetrica complicità con il movimento anarco-fascistoide dei forconi, nei confronti dei quali gli agenti si tolsero il casco in segno di solidarietà; la totale inerzia delle forze di polizia pochi mesi fa a Roma, a Tor Sapienza, quando un centro di accoglienza pieno di minori fu assaltato da forze dell&#039;estrema destra romana, pronte a strumentalizzare il disagio di quella periferia; la tolleranza quando, pochi giorni dopo, in un’altra periferia romana, quelle stesse forze impedirono l&#039;accesso a scuola ai bimbi rom sotto il naso di agenti immobili, fatto atroce che resterà per sempre inciso nell&#039;anima di quei bambini; lo striscione di domenica scorsa all&#039;Olimpico di Roma contro la madre di Ciro Esposito, ucciso da un ultras romanista, esposto in barba a tutti i (presunti) controlli di polizia; il livore manifestato da buona parte del paese (non solo quella di destra) contro due giovani cooperanti rapite in Siria e - fortunatamente - tornate a casa; le parole false più volte messe in bocca alle stesse cooperanti da una stampa fascistoide, con l&#039;unico scopo di rinfocolare l&#039;odio di cui erano già oggetto; l&#039;identico livore riversato più di dieci anni fa su Giuliana Sgrena, giornalista rapita in Iraq, a fronte della commossa partecipazione popolare alla sorte di Quattrocchi (ucciso purtroppo), che in Iraq c&#039;era andato da mercenario insieme ad altri tre, in violazione della legge italiana, per guadagnare sulle vicende di un paese in guerra; l’odio viscerale di una maggioranza del paese, composta in buona parte anche da donne, contro Laura Boldrini, “maestrina”, “oggettivamente antipatica” e mille altre cose che rimandano tutte a come è, e mai a quello che fa, che potrebbe anche essere sbagliato ma semplicemente non viene preso in considerazione; gli insulti di Calderoli a Cecile Kienge, definita “orango”; la maglietta anti Islam dello stesso Calderoli, parecchi anni fa, che causò tumulti in cui alcune persone morirono; le trasmissioni televisive in cui si stuzzica l’odio contro immigrati, rom e chiunque non si conformi al modello dominante nell’immaginario collettivo sviluppato in trenta e passa anni di TV commerciale; il tutti-contro-tutti che è diventata la principale dinamica sociale di un paese in cui chi sta bene o almeno discretamente si arrocca in difesa e non offre solidarietà, e chi sta male non ambisce più a stare meglio lui ma solo a tirare nel fango chi sta meno peggio. Questo è quanto mi viene in pochi minuti. C’è di certo molto altro, ma forse è meglio lasciarlo dov’è. E’ già deprimente così.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune cose successe di recente e meno di recente danno la misura di cosa sia l&#8217;anima lercia di questo paese: la morte di Cucchi, di Uva, Di Federico Aldrovandi e gli insulti vergognosi contro la madre di Aldrovandi e la sorella di Cucchi da parte di sindacati di polizia che raccolgono fiumi di iscritti, oltre che di un politico di primo piano come Giovanardi; l&#8217;applauso con cui gli stessi sindacati hanno salutato, in assemblea, il reintegro dei colleghi condannati per aver ucciso Aldrovandi; le manganellate contro la CGIL e lo stesso Landini in occasioni di manifestazioni operaie e l&#8217;asimmetrica complicità con il movimento anarco-fascistoide dei forconi, nei confronti dei quali gli agenti si tolsero il casco in segno di solidarietà; la totale inerzia delle forze di polizia pochi mesi fa a Roma, a Tor Sapienza, quando un centro di accoglienza pieno di minori fu assaltato da forze dell&#8217;estrema destra romana, pronte a strumentalizzare il disagio di quella periferia; la tolleranza quando, pochi giorni dopo, in un’altra periferia romana, quelle stesse forze impedirono l&#8217;accesso a scuola ai bimbi rom sotto il naso di agenti immobili, fatto atroce che resterà per sempre inciso nell&#8217;anima di quei bambini; lo striscione di domenica scorsa all&#8217;Olimpico di Roma contro la madre di Ciro Esposito, ucciso da un ultras romanista, esposto in barba a tutti i (presunti) controlli di polizia; il livore manifestato da buona parte del paese (non solo quella di destra) contro due giovani cooperanti rapite in Siria e &#8211; fortunatamente &#8211; tornate a casa; le parole false più volte messe in bocca alle stesse cooperanti da una stampa fascistoide, con l&#8217;unico scopo di rinfocolare l&#8217;odio di cui erano già oggetto; l&#8217;identico livore riversato più di dieci anni fa su Giuliana Sgrena, giornalista rapita in Iraq, a fronte della commossa partecipazione popolare alla sorte di Quattrocchi (ucciso purtroppo), che in Iraq c&#8217;era andato da mercenario insieme ad altri tre, in violazione della legge italiana, per guadagnare sulle vicende di un paese in guerra; l’odio viscerale di una maggioranza del paese, composta in buona parte anche da donne, contro Laura Boldrini, “maestrina”, “oggettivamente antipatica” e mille altre cose che rimandano tutte a come è, e mai a quello che fa, che potrebbe anche essere sbagliato ma semplicemente non viene preso in considerazione; gli insulti di Calderoli a Cecile Kienge, definita “orango”; la maglietta anti Islam dello stesso Calderoli, parecchi anni fa, che causò tumulti in cui alcune persone morirono; le trasmissioni televisive in cui si stuzzica l’odio contro immigrati, rom e chiunque non si conformi al modello dominante nell’immaginario collettivo sviluppato in trenta e passa anni di TV commerciale; il tutti-contro-tutti che è diventata la principale dinamica sociale di un paese in cui chi sta bene o almeno discretamente si arrocca in difesa e non offre solidarietà, e chi sta male non ambisce più a stare meglio lui ma solo a tirare nel fango chi sta meno peggio. Questo è quanto mi viene in pochi minuti. C’è di certo molto altro, ma forse è meglio lasciarlo dov’è. E’ già deprimente così.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Sascha		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/concatenazioni-dal-massacro-del-g8-alla-maestrina/comment-page-1/#comment-138517</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sascha]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2015 09:38:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6901#comment-138517</guid>

					<description><![CDATA[Comunque vorrei specificare che, a quanto risulta dagli atti, le peggiori violenze, quelle alla Diaz e quelle a Bolzaneto, furono commesse da corpi speciali appositamente giunti, non dai &#039;normali&#039; poliziotti genovesi che in quei giorni convulsi (un po&#039; per tutti, eh) ebbero certo le loro colpe ma non in quelle specifiche circostanze.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunque vorrei specificare che, a quanto risulta dagli atti, le peggiori violenze, quelle alla Diaz e quelle a Bolzaneto, furono commesse da corpi speciali appositamente giunti, non dai &#8216;normali&#8217; poliziotti genovesi che in quei giorni convulsi (un po&#8217; per tutti, eh) ebbero certo le loro colpe ma non in quelle specifiche circostanze.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Sari		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/concatenazioni-dal-massacro-del-g8-alla-maestrina/comment-page-1/#comment-138516</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2015 09:19:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6901#comment-138516</guid>

					<description><![CDATA[A questa analisi, chiara e stringata, manca la figura del singolo poliziotto, disposto a picchiare ferocemente  persone disarmate, impaurite, inermi.  Qui non si è trattato di menare le mani e mi chiedo come venga addestrato un poliziotto, se sa quando deve fermarai e se è in grado di non perdere il lume della ragione, in certe situazioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A questa analisi, chiara e stringata, manca la figura del singolo poliziotto, disposto a picchiare ferocemente  persone disarmate, impaurite, inermi.  Qui non si è trattato di menare le mani e mi chiedo come venga addestrato un poliziotto, se sa quando deve fermarai e se è in grado di non perdere il lume della ragione, in certe situazioni.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
