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	Commenti a: CONCENTRAZIONI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Mon, 25 Jul 2011 13:22:03 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: gabriele		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/concentrazioni/comment-page-1/#comment-121151</link>

		<dc:creator><![CDATA[gabriele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 13:22:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[come al solito a rimetterci saranno i lettori. Non bastava la &quot;manovra&quot; finanziaria, non bastavano i tagli alla cultura, no, ci voleva pure questo mazzata. In tempi di crisi come questi la vera audacia (da parte di editori intelligenti e che s&#039;impegnano - vedi Cassini) sarebbe stata abbassare i prezzi di tutti i libri di almeno almeno 1 euro sul prezzo di copertina e lasciare invariato tutto il resto. Poi si parla tanto di culltura di massa, no? Di questo passo, invece ormai si parlerà solo di cultura per pochi fortunati,  cioè coloro che possono permettersela...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>come al solito a rimetterci saranno i lettori. Non bastava la &#8220;manovra&#8221; finanziaria, non bastavano i tagli alla cultura, no, ci voleva pure questo mazzata. In tempi di crisi come questi la vera audacia (da parte di editori intelligenti e che s&#8217;impegnano &#8211; vedi Cassini) sarebbe stata abbassare i prezzi di tutti i libri di almeno almeno 1 euro sul prezzo di copertina e lasciare invariato tutto il resto. Poi si parla tanto di culltura di massa, no? Di questo passo, invece ormai si parlerà solo di cultura per pochi fortunati,  cioè coloro che possono permettersela&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Pubblicare meno, pubblicare meglio. Lettera aperta a Marco Cassini &#124; lcblog		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/concentrazioni/comment-page-1/#comment-121150</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pubblicare meno, pubblicare meglio. Lettera aperta a Marco Cassini &#124; lcblog]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 11:18:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] che vorrei non si riducesse al sondaggio pro o contro lo slogan del giorno, rischio che tu stesso segnali e dal quale inviti a [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] che vorrei non si riducesse al sondaggio pro o contro lo slogan del giorno, rischio che tu stesso segnali e dal quale inviti a [&#8230;] </p>
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		Di: Legge del Senato per regolamentare i prezzi dei libri &#171; Le Strade dei Mondi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/concentrazioni/comment-page-1/#comment-121149</link>

		<dc:creator><![CDATA[Legge del Senato per regolamentare i prezzi dei libri &#171; Le Strade dei Mondi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 10:44:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] on line. La notizia la si può leggere qui.Sulla questione libri e distribuzione segnalo questoarticolo pubblicato sul sito di Loredana Lipperini Libri &#160;  Libri &#160; &#160;&#160; Religioni &#187; [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] on line. La notizia la si può leggere qui.Sulla questione libri e distribuzione segnalo questoarticolo pubblicato sul sito di Loredana Lipperini Libri &nbsp;  Libri &nbsp; &nbsp;&nbsp; Religioni &raquo; [&#8230;] </p>
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		<title>
		Di: danae		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/concentrazioni/comment-page-1/#comment-121148</link>

		<dc:creator><![CDATA[danae]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 18:20:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ enrico.gregori,
sulla questione &quot;ma il distributore, visto che ci guadagna il 60%, non dovrebbe spingere tutti i libri?&quot;
La vedo così: posto che quello che si vuole fare è vendere libri, e che invece di inventare nuove strade si seguono quelle già tracciate, tu avrai una serie di case editrici (grandi, medie, piccole) che più o meno nello stesso momento avranno tra le loro novità, chessò, un libro sulle barche a vela (dico a caso, non voglio fare esempi &quot;reali&quot; perché il discorso è generale) perché qualche mese prima è uscito un best seller sulle barche a vela e quindi &quot;il mercato vuole le barche a vela&quot;. A questo punto, il distributore (o l&#039;agente) che fa? Quale libro spingerà? Quello che &quot;secondo il mercato&quot; ha più probabilità di essere venduto, e cioè solitamente quello di un marchio forte, cioè riconoscibile al lettore medio (scrivendo, mi stava uscendo &quot;utente&quot;).
Quindi, varie novità sulle barche a vela, ma in libreria arrivano solo le 2 o 3 dei marchi più forti.
Cosa fa, allora, l&#039;editore medio-piccolo? Pensa: ma allora mi faccio distribuire anch&#039;io da uno &quot;grosso&quot;. Magari all&#039;inizio spunta un contratto vantaggioso, apparentemente. Poi, dopo un anno, o due, si vedrà presentare i conti. Ma vedi... Ma insomma... Sì, hai fatto anche tu una novità sulle barche a vela, però ce l&#039;aveva anche quell&#039;altro editore, che è molto più grande di te. Sai, quell&#039;editore fa parte del gruppo editoriale in cui siamo anche noi. Perché non uniamo le forze? E così, senza accorgersene, si è fagocitati. Ho tagliato con l&#039;accetta e anche accorciato di molto i tempi, mi rendo conto, ma la china è quella...
Non è solo una questione commerciale o aziendale, ma prima di tutto culturale. Perché nel caso di grandi concentrazioni di marchi editoriali che hanno avuto come obiettivo principale quello di &quot;vendere libri&quot;/&quot;guadagnare&quot;, anche i cataloghi delle case editrici man mano coinvolte è mutato. Basta pensare a Piemme. E avete notato che Bollati Boringhieri ora ha a collana di narrativa?
Non sto dando giudizi di sorta: sto solo cercando di mettere in fila i vari elementi.
A mio parere, ma forse ho anche annoiato dicendolo troppo volte :-), se l&#039;editoria non torna alle sue radici, alla sua fondante ragion d&#039;essere; se l&#039;editoria non torna in mano a chi i libri li conosce, li legge, li maneggia, e magari anche li stropiccia, non se ne esce...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ enrico.gregori,<br />
sulla questione &#8220;ma il distributore, visto che ci guadagna il 60%, non dovrebbe spingere tutti i libri?&#8221;<br />
La vedo così: posto che quello che si vuole fare è vendere libri, e che invece di inventare nuove strade si seguono quelle già tracciate, tu avrai una serie di case editrici (grandi, medie, piccole) che più o meno nello stesso momento avranno tra le loro novità, chessò, un libro sulle barche a vela (dico a caso, non voglio fare esempi &#8220;reali&#8221; perché il discorso è generale) perché qualche mese prima è uscito un best seller sulle barche a vela e quindi &#8220;il mercato vuole le barche a vela&#8221;. A questo punto, il distributore (o l&#8217;agente) che fa? Quale libro spingerà? Quello che &#8220;secondo il mercato&#8221; ha più probabilità di essere venduto, e cioè solitamente quello di un marchio forte, cioè riconoscibile al lettore medio (scrivendo, mi stava uscendo &#8220;utente&#8221;).<br />
Quindi, varie novità sulle barche a vela, ma in libreria arrivano solo le 2 o 3 dei marchi più forti.<br />
Cosa fa, allora, l&#8217;editore medio-piccolo? Pensa: ma allora mi faccio distribuire anch&#8217;io da uno &#8220;grosso&#8221;. Magari all&#8217;inizio spunta un contratto vantaggioso, apparentemente. Poi, dopo un anno, o due, si vedrà presentare i conti. Ma vedi&#8230; Ma insomma&#8230; Sì, hai fatto anche tu una novità sulle barche a vela, però ce l&#8217;aveva anche quell&#8217;altro editore, che è molto più grande di te. Sai, quell&#8217;editore fa parte del gruppo editoriale in cui siamo anche noi. Perché non uniamo le forze? E così, senza accorgersene, si è fagocitati. Ho tagliato con l&#8217;accetta e anche accorciato di molto i tempi, mi rendo conto, ma la china è quella&#8230;<br />
Non è solo una questione commerciale o aziendale, ma prima di tutto culturale. Perché nel caso di grandi concentrazioni di marchi editoriali che hanno avuto come obiettivo principale quello di &#8220;vendere libri&#8221;/&#8221;guadagnare&#8221;, anche i cataloghi delle case editrici man mano coinvolte è mutato. Basta pensare a Piemme. E avete notato che Bollati Boringhieri ora ha a collana di narrativa?<br />
Non sto dando giudizi di sorta: sto solo cercando di mettere in fila i vari elementi.<br />
A mio parere, ma forse ho anche annoiato dicendolo troppo volte :-), se l&#8217;editoria non torna alle sue radici, alla sua fondante ragion d&#8217;essere; se l&#8217;editoria non torna in mano a chi i libri li conosce, li legge, li maneggia, e magari anche li stropiccia, non se ne esce&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Laura		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/concentrazioni/comment-page-1/#comment-121147</link>

		<dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 15:21:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@marco cassini, mi sembra che l&#039;elenco delle anomalie dell&#039;editoria italiana possa continuare all&#039;infinito, affrontare qui l&#039;argomento in modo chiaro e ed educato mi ha in parte chiarito, in parte confuso maggiormente le idee.
ora ho ben presente la valanga di problemi che ci ha portati a questa situazione ma ciò che non riesco a vedere è la fine del tunnel, in che modo depurare le acque?
voi addetti del settore che idee avete in proposito? le pongo questa domanda senza accenni polemici, ma con la curiosità di una semplice lettrice. grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@marco cassini, mi sembra che l&#8217;elenco delle anomalie dell&#8217;editoria italiana possa continuare all&#8217;infinito, affrontare qui l&#8217;argomento in modo chiaro e ed educato mi ha in parte chiarito, in parte confuso maggiormente le idee.<br />
ora ho ben presente la valanga di problemi che ci ha portati a questa situazione ma ciò che non riesco a vedere è la fine del tunnel, in che modo depurare le acque?<br />
voi addetti del settore che idee avete in proposito? le pongo questa domanda senza accenni polemici, ma con la curiosità di una semplice lettrice. grazie</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valter binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/concentrazioni/comment-page-1/#comment-121146</link>

		<dc:creator><![CDATA[valter binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 14:55:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Enrico e Marco
Grazie.
E&#039; importante che questo si sappia, perchè una volta tanto si capisca che i mali dell&#039;editoria italiana non derivano tutti dal brontosauro editoriale che fa capo al cattivone di Arcore. E che quelli che ancora qualche decennio fa chiamavamo gli editori &quot;progressisti&quot; sono la menzogna estrema dell&#039;ideologia.
Quanto al crollo di un sistema perverso come questo, io non sono mai stato un sostenitore del Web come panacea di tutti i mali, ma spero molto nell&#039;effetto &quot;azzeramento&quot; che potrebbe produrre l&#039;affermazione dell&#039; e-book.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Enrico e Marco<br />
Grazie.<br />
E&#8217; importante che questo si sappia, perchè una volta tanto si capisca che i mali dell&#8217;editoria italiana non derivano tutti dal brontosauro editoriale che fa capo al cattivone di Arcore. E che quelli che ancora qualche decennio fa chiamavamo gli editori &#8220;progressisti&#8221; sono la menzogna estrema dell&#8217;ideologia.<br />
Quanto al crollo di un sistema perverso come questo, io non sono mai stato un sostenitore del Web come panacea di tutti i mali, ma spero molto nell&#8217;effetto &#8220;azzeramento&#8221; che potrebbe produrre l&#8217;affermazione dell&#8217; e-book.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: demonio pellegrino		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/concentrazioni/comment-page-1/#comment-121145</link>

		<dc:creator><![CDATA[demonio pellegrino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 14:52:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ok: quindi la soluzione e&#039; aumentare i prezzi (impedendo sconti al di sotto del 15%?). Scusatemi, ma mi sembra una presa per i fondelli. E di quelle grosse.
Quando un editore italiano (Mondadori) pubblica in tre volumi a 15 euri ciascuno un libro che nell&#039;edizione originale inglese e&#039; in volume unico a 12 euri (guida intergalattica per autostoppisti), che facciamo? Accettiamo? E quando anche editori come Minimum Fax pubblica libri che di fatto sono tascabili a prezzi che ovunque altrove sono da copertina rigida, che faccciamo? Accettiamo?
Quando Feltrinelli pubblica il Libro della Lipperini a 17 Euri (mi pare) ed e&#039; un tascabilone che si SFALDA alla seconda lettura (e io sono uno che i libri li tratta parecchio bene) che facciamo? Accettiamo?
Io dico di no.
Vi siete scavati la fossa da soli. E ora cercate solo di scaricare i costi sui consumatori, cercando di bloccare il nuovo &quot;cattivo&quot;, Amazon.
Non sapete fare il vostro lavoro. Lo avete dimostrato ampiamente. E ora basta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ok: quindi la soluzione e&#8217; aumentare i prezzi (impedendo sconti al di sotto del 15%?). Scusatemi, ma mi sembra una presa per i fondelli. E di quelle grosse.<br />
Quando un editore italiano (Mondadori) pubblica in tre volumi a 15 euri ciascuno un libro che nell&#8217;edizione originale inglese e&#8217; in volume unico a 12 euri (guida intergalattica per autostoppisti), che facciamo? Accettiamo? E quando anche editori come Minimum Fax pubblica libri che di fatto sono tascabili a prezzi che ovunque altrove sono da copertina rigida, che faccciamo? Accettiamo?<br />
Quando Feltrinelli pubblica il Libro della Lipperini a 17 Euri (mi pare) ed e&#8217; un tascabilone che si SFALDA alla seconda lettura (e io sono uno che i libri li tratta parecchio bene) che facciamo? Accettiamo?<br />
Io dico di no.<br />
Vi siete scavati la fossa da soli. E ora cercate solo di scaricare i costi sui consumatori, cercando di bloccare il nuovo &#8220;cattivo&#8221;, Amazon.<br />
Non sapete fare il vostro lavoro. Lo avete dimostrato ampiamente. E ora basta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marcocassini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/concentrazioni/comment-page-1/#comment-121144</link>

		<dc:creator><![CDATA[marcocassini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 14:33:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@valter, se invece la domanda non era sulla qualità del servizio pde ma sulla posizione che occupa pde nella mappa del mercato, ecco qui:
nel 2008 a pde (distribuitore tradizionalmente dedicato e impegnato in un lavoro egregio su piccoli editori da &quot;accompagnare&quot; al mercato) è accaduto di essere stato acquisita da feltrinelli.
in questo modo il modello di gruppo editoriale con annessa catena libraria di riferimento (vedi mondadori e gems, gruppo editoriale mauri spagnol, cui fanno capo le catene mel, ubik, ora parazialmente anche giunti, il grossista fastbook e il sito ibs) e con annesso distributore di riferimento (mondadori è anche distributore e gems è legato a messaggerie) ha fatto scuola e feltrinelli, già editore e catena di librerie, è diventato anche distributore. tutti e tre questi soggetti hanno anche una franchising. manca all&#039;appello rcs, che ha case edtrici e distribuzione, ma anni fa vendette le sue librerie a feltrinelli (immagino che in questo momento stiano pensando di colmare la lacuna e rifarsi anhe loro una catena di librerie per pareggiare i conti).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@valter, se invece la domanda non era sulla qualità del servizio pde ma sulla posizione che occupa pde nella mappa del mercato, ecco qui:<br />
nel 2008 a pde (distribuitore tradizionalmente dedicato e impegnato in un lavoro egregio su piccoli editori da &#8220;accompagnare&#8221; al mercato) è accaduto di essere stato acquisita da feltrinelli.<br />
in questo modo il modello di gruppo editoriale con annessa catena libraria di riferimento (vedi mondadori e gems, gruppo editoriale mauri spagnol, cui fanno capo le catene mel, ubik, ora parazialmente anche giunti, il grossista fastbook e il sito ibs) e con annesso distributore di riferimento (mondadori è anche distributore e gems è legato a messaggerie) ha fatto scuola e feltrinelli, già editore e catena di librerie, è diventato anche distributore. tutti e tre questi soggetti hanno anche una franchising. manca all&#8217;appello rcs, che ha case edtrici e distribuzione, ma anni fa vendette le sue librerie a feltrinelli (immagino che in questo momento stiano pensando di colmare la lacuna e rifarsi anhe loro una catena di librerie per pareggiare i conti).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: enrico gregori		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/concentrazioni/comment-page-1/#comment-121143</link>

		<dc:creator><![CDATA[enrico gregori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 13:42:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Valter, un po&#039; mi secca parlare di PDE in quanto devo parlarne per esperienza diretta. Però spero di essere utile. Io ho pubblicato a dicembre scorso un libro con un editore (che non nomino) distribuito da PDE. L&#039;editore, a quei tempi, me ne parlava abbastanza male lamentandone la pigrizia e la scarsa vena propositiva. Inoltre mi veniva detto che questo distributore non fosse in grado di rifornire librerie e siti in tempi accettabili. caso ha voluto, però, che circa dieci giorni fa mi occorrevano 4 copie del mio libro. sono andato su amazon, ho fatto la richiesta, e dopo 3 giorni avevo i libri. suppongo che sarebbe accaduta la stessa cosa in una qualunque libreria. credo che in queste tempestività e disponibilità PDE c&#039;entri molto... a meno che non mi sbagli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Valter, un po&#8217; mi secca parlare di PDE in quanto devo parlarne per esperienza diretta. Però spero di essere utile. Io ho pubblicato a dicembre scorso un libro con un editore (che non nomino) distribuito da PDE. L&#8217;editore, a quei tempi, me ne parlava abbastanza male lamentandone la pigrizia e la scarsa vena propositiva. Inoltre mi veniva detto che questo distributore non fosse in grado di rifornire librerie e siti in tempi accettabili. caso ha voluto, però, che circa dieci giorni fa mi occorrevano 4 copie del mio libro. sono andato su amazon, ho fatto la richiesta, e dopo 3 giorni avevo i libri. suppongo che sarebbe accaduta la stessa cosa in una qualunque libreria. credo che in queste tempestività e disponibilità PDE c&#8217;entri molto&#8230; a meno che non mi sbagli.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Valter Binaghi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/concentrazioni/comment-page-1/#comment-121142</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valter Binaghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 12:48:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4698#comment-121142</guid>

					<description><![CDATA[Per esempio, qualcuno dei presenti (che ha più titoli e informazioni di me per farlo), potrebbe raccontare, tanto per far nomi una buona volta, cosa è accaduto recentemente di uno dei pochi distributori ex indipendenti, ovvero PDE?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per esempio, qualcuno dei presenti (che ha più titoli e informazioni di me per farlo), potrebbe raccontare, tanto per far nomi una buona volta, cosa è accaduto recentemente di uno dei pochi distributori ex indipendenti, ovvero PDE?</p>
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