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	Commenti a: CONGEDI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: morgaine		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/congedi/comment-page-1/#comment-96771</link>

		<dc:creator><![CDATA[morgaine]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 07:55:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ha ragione Nicole Brewer: i figli sono di tutti e due i genitori e non solo della madre. Il problema in Italia è principalmente questo: gli uomini italiani in casa fanno poco o niente e, come certificato dalle statistiche sull&#039;uso del tempo, aiutano solo un poco con i figli.
Il difetto sta proprio lì: &quot;aiutano, danno una mano&quot;, ma quasi mai assumono in prima persona la responsabilità della casa e dei figli e se lo fanno è solo per dimostrare la manifesta incapacità della partner.
Si deve intervenire con le leggi proprio per modificare questo aspetto culturale così radicato. Conosco giovani padri che sarebbero teoricamente disposti a condividere la responsabilità dei figli, ma che concretamente debbono rimanere &quot;bread winner&quot; per portare avanti la famiglia. Non credo, però che nell&#039;Italia di oggi ci sia spazio per modificare la cultura dell&#039;angelo del focolare, anzi mi aspetto piuttosto provvedimenti in senso inverso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ha ragione Nicole Brewer: i figli sono di tutti e due i genitori e non solo della madre. Il problema in Italia è principalmente questo: gli uomini italiani in casa fanno poco o niente e, come certificato dalle statistiche sull&#8217;uso del tempo, aiutano solo un poco con i figli.<br />
Il difetto sta proprio lì: &#8220;aiutano, danno una mano&#8221;, ma quasi mai assumono in prima persona la responsabilità della casa e dei figli e se lo fanno è solo per dimostrare la manifesta incapacità della partner.<br />
Si deve intervenire con le leggi proprio per modificare questo aspetto culturale così radicato. Conosco giovani padri che sarebbero teoricamente disposti a condividere la responsabilità dei figli, ma che concretamente debbono rimanere &#8220;bread winner&#8221; per portare avanti la famiglia. Non credo, però che nell&#8217;Italia di oggi ci sia spazio per modificare la cultura dell&#8217;angelo del focolare, anzi mi aspetto piuttosto provvedimenti in senso inverso.</p>
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		Di: silva		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/congedi/comment-page-1/#comment-96770</link>

		<dc:creator><![CDATA[silva]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 05:20:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[quando una mia cara amica rimase incinta, forte delle mie due gravidanze le ho detto: preparati, perchè da questo momento saranno sempre e solo cacchi tuoi, non aspettarti aiuti da nessuno se non da parenti molto stretti e comunque non darlo per scontato. dalla politica  che con la parola famiglia si riempie la bocca e la ripete fino a stordirsi fino a non sentirla più non aspettarsi alcunché: voce del verbo arrangiarsi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>quando una mia cara amica rimase incinta, forte delle mie due gravidanze le ho detto: preparati, perchè da questo momento saranno sempre e solo cacchi tuoi, non aspettarti aiuti da nessuno se non da parenti molto stretti e comunque non darlo per scontato. dalla politica  che con la parola famiglia si riempie la bocca e la ripete fino a stordirsi fino a non sentirla più non aspettarsi alcunché: voce del verbo arrangiarsi.</p>
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		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/congedi/comment-page-1/#comment-96769</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 05:07:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Articolo superveritiero e superinteressante.
La maggior parte delle mie amiche ha avuto problemi con la gravidanza sul lavoro - amiche che si occupano di adozioni, amiche che lavorano in organo per la fame nel mondo.... marginalizzate per questa cosa della gravidanza. Aldilà della schizofrenia di una società che cazzia se stessa perchè si perpetua  - un po&#039; Tafazzi nevvero? - è un esperienza davvero desolante.
E&#039; come sentirsi dare dello stronza perchè una vo fa pipì.
 -
Ma la questione si intercetta con altre problematiche in Italia, dico le cose che mi vengono in mente.
 - La donna parte da una marginalità di partenza perchè nella piramide dei dipendenti è sempre più in basso, in media rispetto all&#039;uomo. Più in basso sei più sostituibile sei.
 - Se una donna si congeda per la gravidanza il capo la marginalizza è un conto, ma se lo fa un uomo, in molti contesti lo stigma sociale è più pesante. In una cultura condivisa e non sempre così autocosciente - dobbiamo pensare che non tutte lavorano da Armani a Londra, certe magari sono anche impiegate in un ufficio commerciale a Trapani - il fatto che te stai a casa per il bimbo ci sta. Se ci sta lui no. La nullafacenza è uno stigma che molte donne tollerano più volentieri perchè condividono uno stereotipo di genere. Per certi uomini è la catastrofe.
- In Germania ci sono molte altre cose che dimostrano quanto la società si prenda carico della sua prole: asili nido per esempio, e sostegni economici per le ragazze madri laddove il padre sia latitante. In Francia il comune offre una serie di attività nei municipi per i bambini - cose molto carine! una mia amica gioca con la storia dell&#039;arte con i bimbi di 4 anni:)) - in modo che i genitori possano avere del tempo il pomeriggio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo superveritiero e superinteressante.<br />
La maggior parte delle mie amiche ha avuto problemi con la gravidanza sul lavoro &#8211; amiche che si occupano di adozioni, amiche che lavorano in organo per la fame nel mondo&#8230;. marginalizzate per questa cosa della gravidanza. Aldilà della schizofrenia di una società che cazzia se stessa perchè si perpetua  &#8211; un po&#8217; Tafazzi nevvero? &#8211; è un esperienza davvero desolante.<br />
E&#8217; come sentirsi dare dello stronza perchè una vo fa pipì.<br />
 &#8211;<br />
Ma la questione si intercetta con altre problematiche in Italia, dico le cose che mi vengono in mente.<br />
 &#8211; La donna parte da una marginalità di partenza perchè nella piramide dei dipendenti è sempre più in basso, in media rispetto all&#8217;uomo. Più in basso sei più sostituibile sei.<br />
 &#8211; Se una donna si congeda per la gravidanza il capo la marginalizza è un conto, ma se lo fa un uomo, in molti contesti lo stigma sociale è più pesante. In una cultura condivisa e non sempre così autocosciente &#8211; dobbiamo pensare che non tutte lavorano da Armani a Londra, certe magari sono anche impiegate in un ufficio commerciale a Trapani &#8211; il fatto che te stai a casa per il bimbo ci sta. Se ci sta lui no. La nullafacenza è uno stigma che molte donne tollerano più volentieri perchè condividono uno stereotipo di genere. Per certi uomini è la catastrofe.<br />
&#8211; In Germania ci sono molte altre cose che dimostrano quanto la società si prenda carico della sua prole: asili nido per esempio, e sostegni economici per le ragazze madri laddove il padre sia latitante. In Francia il comune offre una serie di attività nei municipi per i bambini &#8211; cose molto carine! una mia amica gioca con la storia dell&#8217;arte con i bimbi di 4 anni:)) &#8211; in modo che i genitori possano avere del tempo il pomeriggio.</p>
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