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	Commenti a: CONSIGLI A UN GIOVANE COMPILATORE DI GUIDE LETTERARIE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: lalipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 16:50:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Emanuele, &quot;farsi aiutare&quot; non è &quot;delegare e farsi scrivere le schede&quot;. Grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Emanuele, &#8220;farsi aiutare&#8221; non è &#8220;delegare e farsi scrivere le schede&#8221;. Grazie.</p>
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		Di: Emanuele Pinna		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Pinna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 16:49:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Loredana,
ho il libro sott&#039;occhio e nell&#039;introduzione leggo: «Abbiamo seguito il criterio di farci aiutare da pochi adulti fidati o da giovani appena un po&#039; più vecchi di noi ma che ne sapessero molto più di noi».
Quindi non capisco a cosa lei alluda quando scrive «l’idea di una guida compilata con l’aiuto dei fratelli maggiori non mi scandalizza affatto. Bastava precisarlo nell’introduzione».]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Loredana,<br />
ho il libro sott&#8217;occhio e nell&#8217;introduzione leggo: «Abbiamo seguito il criterio di farci aiutare da pochi adulti fidati o da giovani appena un po&#8217; più vecchi di noi ma che ne sapessero molto più di noi».<br />
Quindi non capisco a cosa lei alluda quando scrive «l’idea di una guida compilata con l’aiuto dei fratelli maggiori non mi scandalizza affatto. Bastava precisarlo nell’introduzione».</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Layla		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/consigli-a-un-giovane-compilatore-di-guide-letterarie/comment-page-2/#comment-103603</link>

		<dc:creator><![CDATA[Layla]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 01:58:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Valeria: il mio &quot;debosciati&quot; era in primis autocritica e in secondo luogo un giudizio su due scrittori più che ventenni che, senza farsi troppi problemi, fanno i prestanome per un titolo che rivendica autonomia.
Ma dai! Come coetanea e come lettrice sono delusa, ma si sono offesi da soli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Valeria: il mio &#8220;debosciati&#8221; era in primis autocritica e in secondo luogo un giudizio su due scrittori più che ventenni che, senza farsi troppi problemi, fanno i prestanome per un titolo che rivendica autonomia.<br />
Ma dai! Come coetanea e come lettrice sono delusa, ma si sono offesi da soli.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 18:08:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Professor Manzoli, la ringrazio. Le sue parole, anche alla luce della lunga discussione che si sta sviluppando in altri termini sul post di oggi, aprono il cuore. Davvero. Grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Professor Manzoli, la ringrazio. Le sue parole, anche alla luce della lunga discussione che si sta sviluppando in altri termini sul post di oggi, aprono il cuore. Davvero. Grazie.</p>
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		<title>
		Di: Giacomo Manzoli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/consigli-a-un-giovane-compilatore-di-guide-letterarie/comment-page-2/#comment-103601</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giacomo Manzoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 16:47:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Loredana Lipperini,
al termine di questo intervento mi firmo con la mia qualifica. So che non si usa nel tipo di conversazione nella quale mi inserisco e neppure voglio fare il &quot;trombone&quot;. E&#039; solo per spiegare quanto tutto questo mi coinvolga sotto il profilo professionale. In sintesi: ho un insegnamento che si occupa di Cultura Popolare e tutto il mio impegno è nel cercare di far capire ai ragazzi che siamo tutti un po&#039; ignoranti (io per primo) ed è molto meglio cercare di capire piuttosto che giudicare (per questo c&#039;è sempre tempo). L&#039;intervista con i due autori mi è stata segnalata da una studentessa loro coetanea, molto in gamba e molto divertita.
Da parte mia volevo solo osservare quanto segue. Lei è stata bravissima, sia nella conduzione del dialogo sia nelle domande (particolarmente apprezzabile l&#039;affermazione: &quot;è meglio cercare di capire perché un libro diventa un bestseller che sparare a casaccio contro i bestsellers&quot;).
Soprattutto, vorrei complimentarmi con i suoi corrispondenti. Ho letto con attenzione i commenti e mi ha molto incoraggiato sapere che è diffusa (seppure mai abbastanza) anche in certe aree di questo bizzarro paese la capacità di riconoscere e i più triti luoghi comuni e provare nei loro confronti una serena insofferenza. &quot;Idées reçues&quot;, direbbe Flaubert.
Ai due giovani autori della Guida - che hanno suscitato in me la più profonda e affettuosa tenerezza - un piccolo consiglio. Oltre a Foucault, che è molto ostico e un po&#039; pericoloso se non ben digerito (ma ho trovato molto acuta la sintesi fatta da un lettore sulla &quot;microfisica del potere&quot;), provino a leggere Michel de Certeau e/o Pierre Bourdieu. Sono anche loro francesi, &quot;di sinistra&quot; e contemporanei a Foucault, però sostengono che le opere non esistono mai in se stesse e in astratto, ma ci sono solo incontri fra opere e lettori. Ovvero, relazioni.
Quando capiranno che i lettori non sono necessariamente idioti (non più di tutti noi, almeno) e che il valore di un libro è molto più nella testa di chi legge che nelle pagine del libro stesso, saranno molto più liberi. Poi ci sono libri bellissimi e libri molto brutti, ma questo è veramente poco interessante.
Grazie per l&#039;attenzione.
Giacomo Manzoli
Presidente del Corso di Laurea DAMS, Università di Bologna]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Loredana Lipperini,<br />
al termine di questo intervento mi firmo con la mia qualifica. So che non si usa nel tipo di conversazione nella quale mi inserisco e neppure voglio fare il &#8220;trombone&#8221;. E&#8217; solo per spiegare quanto tutto questo mi coinvolga sotto il profilo professionale. In sintesi: ho un insegnamento che si occupa di Cultura Popolare e tutto il mio impegno è nel cercare di far capire ai ragazzi che siamo tutti un po&#8217; ignoranti (io per primo) ed è molto meglio cercare di capire piuttosto che giudicare (per questo c&#8217;è sempre tempo). L&#8217;intervista con i due autori mi è stata segnalata da una studentessa loro coetanea, molto in gamba e molto divertita.<br />
Da parte mia volevo solo osservare quanto segue. Lei è stata bravissima, sia nella conduzione del dialogo sia nelle domande (particolarmente apprezzabile l&#8217;affermazione: &#8220;è meglio cercare di capire perché un libro diventa un bestseller che sparare a casaccio contro i bestsellers&#8221;).<br />
Soprattutto, vorrei complimentarmi con i suoi corrispondenti. Ho letto con attenzione i commenti e mi ha molto incoraggiato sapere che è diffusa (seppure mai abbastanza) anche in certe aree di questo bizzarro paese la capacità di riconoscere e i più triti luoghi comuni e provare nei loro confronti una serena insofferenza. &#8220;Idées reçues&#8221;, direbbe Flaubert.<br />
Ai due giovani autori della Guida &#8211; che hanno suscitato in me la più profonda e affettuosa tenerezza &#8211; un piccolo consiglio. Oltre a Foucault, che è molto ostico e un po&#8217; pericoloso se non ben digerito (ma ho trovato molto acuta la sintesi fatta da un lettore sulla &#8220;microfisica del potere&#8221;), provino a leggere Michel de Certeau e/o Pierre Bourdieu. Sono anche loro francesi, &#8220;di sinistra&#8221; e contemporanei a Foucault, però sostengono che le opere non esistono mai in se stesse e in astratto, ma ci sono solo incontri fra opere e lettori. Ovvero, relazioni.<br />
Quando capiranno che i lettori non sono necessariamente idioti (non più di tutti noi, almeno) e che il valore di un libro è molto più nella testa di chi legge che nelle pagine del libro stesso, saranno molto più liberi. Poi ci sono libri bellissimi e libri molto brutti, ma questo è veramente poco interessante.<br />
Grazie per l&#8217;attenzione.<br />
Giacomo Manzoli<br />
Presidente del Corso di Laurea DAMS, Università di Bologna</p>
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		<title>
		Di: saint-just		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/consigli-a-un-giovane-compilatore-di-guide-letterarie/comment-page-2/#comment-103600</link>

		<dc:creator><![CDATA[saint-just]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 14:27:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[... A Me sembra che più che Foucault, in questo caso si tratti di Debord e di una (più o meno) salutare presa per i fondelli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; A Me sembra che più che Foucault, in questo caso si tratti di Debord e di una (più o meno) salutare presa per i fondelli</p>
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		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/consigli-a-un-giovane-compilatore-di-guide-letterarie/comment-page-2/#comment-103599</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 13:26:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un appunto per il feedback.
Quando parlo di &lt;i&gt;prostituzione&lt;/i&gt;, a meno che il contesto non identifichi l&#039;antico mestiere, io intendo un atteggiamento che Billy Wilder ha perfettamente sviscerato in &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/L&#039;appartamento&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;questo film&lt;/a&gt;.
Ecco, mi pare che i due giovanissimi autori forse farebbero bene a (ri)vederselo codesto capolavoro. Convinto anche che il buon Fofi lo consigli nella maniera più assoluta (poi, beh, ogni tanto anche lui sonnecchia, sempre in nome della causa).
Il fatto che ci siano degli imberbi prestanome, questo non mi scandalizza più di tanto.
Che si trovino da una certa parte dello schieramento, e ammettano la colpa senza vergogna, questo mi fa più male.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un appunto per il feedback.<br />
Quando parlo di <i>prostituzione</i>, a meno che il contesto non identifichi l&#8217;antico mestiere, io intendo un atteggiamento che Billy Wilder ha perfettamente sviscerato in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L&#039;appartamento" rel="nofollow ugc">questo film</a>.<br />
Ecco, mi pare che i due giovanissimi autori forse farebbero bene a (ri)vederselo codesto capolavoro. Convinto anche che il buon Fofi lo consigli nella maniera più assoluta (poi, beh, ogni tanto anche lui sonnecchia, sempre in nome della causa).<br />
Il fatto che ci siano degli imberbi prestanome, questo non mi scandalizza più di tanto.<br />
Che si trovino da una certa parte dello schieramento, e ammettano la colpa senza vergogna, questo mi fa più male.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/consigli-a-un-giovane-compilatore-di-guide-letterarie/comment-page-2/#comment-103598</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 12:31:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ringrazio Valeria per l&#039;intervento, anche perchè mi dà modo di riprendere l&#039;argomento e di chiarire un paio di cose.
Non era assolutamente mia intenzione, come ha scritto Nicola Villa sul suo blog, metterli in difficoltà: e, come mi pare di aver detto, l&#039;idea di una guida compilata con l&#039;aiuto dei fratelli maggiori non mi scandalizza affatto. Bastava precisarlo nell&#039;introduzione: non abbiamo letto questi libri, abbiamo chiesto consigli. Benissimo.
Non è andata così, come si sa. Ora, quello che mi auguro è che il libro venda, venda parecchio e che nella seconda edizione vengano dette le cose come stanno. Un incidente di percorso non pregiudica nulla. Tanto meno il pensiero di Goffredo Fofi: con cui, preciso, è un piacere discutere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio Valeria per l&#8217;intervento, anche perchè mi dà modo di riprendere l&#8217;argomento e di chiarire un paio di cose.<br />
Non era assolutamente mia intenzione, come ha scritto Nicola Villa sul suo blog, metterli in difficoltà: e, come mi pare di aver detto, l&#8217;idea di una guida compilata con l&#8217;aiuto dei fratelli maggiori non mi scandalizza affatto. Bastava precisarlo nell&#8217;introduzione: non abbiamo letto questi libri, abbiamo chiesto consigli. Benissimo.<br />
Non è andata così, come si sa. Ora, quello che mi auguro è che il libro venda, venda parecchio e che nella seconda edizione vengano dette le cose come stanno. Un incidente di percorso non pregiudica nulla. Tanto meno il pensiero di Goffredo Fofi: con cui, preciso, è un piacere discutere.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/consigli-a-un-giovane-compilatore-di-guide-letterarie/comment-page-1/#comment-103597</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 12:12:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Finalmente sono riuscita ad ascoltare l&#039;intervista. E sì, di ingenuità, di rigidità e di contraddizioni palesi ce ne sono a valanga, come ci sono molte cose con cui io sono in disaccordo e altre con cui sono d&#039;accordo o che, comunque, non mi hanno scandalizzato più di tanto.
Il peccato veramente grave, e non scusabile,  mi pare quel sottotilo: &quot;una guida pensata da giovani per giovani&quot;, perchè così non è, come è stato detto subito ad inizio di intervista, e quindi che i due giovani ricercatori, che come tanti si sono formati o de-formati (questo è da vedere caso per caso, semmai) al vivaio di Fofi, non abbiano letto tutti i libri di cui hanno parlato è cosa che ci può pure stare, anzi ci potrebbe pure stare senza quella menzogna paratestuale, che contraddice e disconferma il rigore puritano con cui quel libro, quel gruppo redazionale e quei curatori si sono scagliati contro il mondo dell&#039;editoria e dei mass media in generale.
&lt;i&gt;Medice cura te ipsum&lt;/i&gt;, mi verrebbe da dire, visto che da ragazzina i miei maestri mi hanno somministrato dosi massice di classici, più o meno amati, più o meno digeriti  e metabolizzati.
Come mi pare contaddittorio il fatto che Villa abbia un blog (su cui segnala a volte  cose bellissime, detto per inciso) sulla piattaforma del Sole 24 ore, &quot;il giornale della Confinudustria&quot;. Che se sistema c&#039;è, mi pare la Confindustria ne faccia parte a pieno titolo. O no?
Detto questo però trovo molto ingenerosi e cattivi  epiteti ed espressioni  come &lt;i&gt;debosciati&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;culturame&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;prostituzione&lt;/i&gt; ecc. ecc., non mi sono messa a rileggerli tutti. Perché se, come è stato detto molto bene su questo blog, feedback ha da essere  e non &lt;i&gt;criticism&lt;/i&gt;, che feedback sia.
Perchè, se leggessero questi commenti, mi sa che i due incauti curatori   non ne trarrebbero troppo nutrimento.
Ed ora Goffredo Fofi.
Insomma, o io non leggo e non ascolto lo stesso Fofi che leggete e ascoltate voi, o non parliamo dello stesso Fofi.
Che sia umorale, eccentrico, contraddittorio, polemico, provocatorio e pure un po&#039; matto d&#039;accordo, ci sto, ma che sia uno che si arrocchi su posizioni passatiste questo proprio no, anzi direi che è vero il contrario. Quale intellettuale che abbia un po&#039; di passatismo e spocchia nel sangue scriverebbe libri su Totò, o peggio mi sento, su Sordi? Eppure lui lo fa, e ho citato solo i primi due esempi che mi sono venuti in mente. Anzi è talmente orientato alla cultura pop cha volte fa prendere dei veri e propri accidenti.
Se poi &#039;inattuale&#039; significa che molto spesso citi due suoi maestri come Aldo Capitini e Danilo Dolci,  allora dico io: santa inattualità. Io quei due nomi li ho sentiti da  lui perché non ce ne sono tanti, di passatisti o di ultra-attuali, che ne parlino. Né bene né male, purtroppo, semplicemente li ignorano.
E contro questo tipo di frivola, allegra e reiterata ignoranza (che riguarda, ahimé, non  solo Capitini e Dolci) mi viene da pensare che, forse, possa indirizzarsi la veemenza sua e dei suoi giovani e - riconosco - troppo incauti allievi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente sono riuscita ad ascoltare l&#8217;intervista. E sì, di ingenuità, di rigidità e di contraddizioni palesi ce ne sono a valanga, come ci sono molte cose con cui io sono in disaccordo e altre con cui sono d&#8217;accordo o che, comunque, non mi hanno scandalizzato più di tanto.<br />
Il peccato veramente grave, e non scusabile,  mi pare quel sottotilo: &#8220;una guida pensata da giovani per giovani&#8221;, perchè così non è, come è stato detto subito ad inizio di intervista, e quindi che i due giovani ricercatori, che come tanti si sono formati o de-formati (questo è da vedere caso per caso, semmai) al vivaio di Fofi, non abbiano letto tutti i libri di cui hanno parlato è cosa che ci può pure stare, anzi ci potrebbe pure stare senza quella menzogna paratestuale, che contraddice e disconferma il rigore puritano con cui quel libro, quel gruppo redazionale e quei curatori si sono scagliati contro il mondo dell&#8217;editoria e dei mass media in generale.<br />
<i>Medice cura te ipsum</i>, mi verrebbe da dire, visto che da ragazzina i miei maestri mi hanno somministrato dosi massice di classici, più o meno amati, più o meno digeriti  e metabolizzati.<br />
Come mi pare contaddittorio il fatto che Villa abbia un blog (su cui segnala a volte  cose bellissime, detto per inciso) sulla piattaforma del Sole 24 ore, &#8220;il giornale della Confinudustria&#8221;. Che se sistema c&#8217;è, mi pare la Confindustria ne faccia parte a pieno titolo. O no?<br />
Detto questo però trovo molto ingenerosi e cattivi  epiteti ed espressioni  come <i>debosciati</i>, <i>culturame</i>, <i>prostituzione</i> ecc. ecc., non mi sono messa a rileggerli tutti. Perché se, come è stato detto molto bene su questo blog, feedback ha da essere  e non <i>criticism</i>, che feedback sia.<br />
Perchè, se leggessero questi commenti, mi sa che i due incauti curatori   non ne trarrebbero troppo nutrimento.<br />
Ed ora Goffredo Fofi.<br />
Insomma, o io non leggo e non ascolto lo stesso Fofi che leggete e ascoltate voi, o non parliamo dello stesso Fofi.<br />
Che sia umorale, eccentrico, contraddittorio, polemico, provocatorio e pure un po&#8217; matto d&#8217;accordo, ci sto, ma che sia uno che si arrocchi su posizioni passatiste questo proprio no, anzi direi che è vero il contrario. Quale intellettuale che abbia un po&#8217; di passatismo e spocchia nel sangue scriverebbe libri su Totò, o peggio mi sento, su Sordi? Eppure lui lo fa, e ho citato solo i primi due esempi che mi sono venuti in mente. Anzi è talmente orientato alla cultura pop cha volte fa prendere dei veri e propri accidenti.<br />
Se poi &#8216;inattuale&#8217; significa che molto spesso citi due suoi maestri come Aldo Capitini e Danilo Dolci,  allora dico io: santa inattualità. Io quei due nomi li ho sentiti da  lui perché non ce ne sono tanti, di passatisti o di ultra-attuali, che ne parlino. Né bene né male, purtroppo, semplicemente li ignorano.<br />
E contro questo tipo di frivola, allegra e reiterata ignoranza (che riguarda, ahimé, non  solo Capitini e Dolci) mi viene da pensare che, forse, possa indirizzarsi la veemenza sua e dei suoi giovani e &#8211; riconosco &#8211; troppo incauti allievi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Layla		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/consigli-a-un-giovane-compilatore-di-guide-letterarie/comment-page-1/#comment-103596</link>

		<dc:creator><![CDATA[Layla]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 02:23:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=3394#comment-103596</guid>

					<description><![CDATA[Beh, ora so quale libro non mi andrà di leggere nei prossimi vent&#039;anni (almeno). Anche se provo un senso di rigetto ringrazio per aver svelato la truffa. Avrei comunque preso con le pinze un libro che si presenta con quel titolo... Ci sono dei pluriventenni splendidi colti e geniali nella mia vergognosa generazione, ma non è un folto gruppo e né io né tantomeno questi due debosciati ne facciamo parte]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, ora so quale libro non mi andrà di leggere nei prossimi vent&#8217;anni (almeno). Anche se provo un senso di rigetto ringrazio per aver svelato la truffa. Avrei comunque preso con le pinze un libro che si presenta con quel titolo&#8230; Ci sono dei pluriventenni splendidi colti e geniali nella mia vergognosa generazione, ma non è un folto gruppo e né io né tantomeno questi due debosciati ne facciamo parte</p>
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