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	Commenti a: CONSOLAZIONI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Hommequirit		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/consolazioni/comment-page-1/#comment-113226</link>

		<dc:creator><![CDATA[Hommequirit]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Nov 2010 15:07:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Uno. Il picco di Vieni via con me durante il monologo di Saviano sulla criminalità organizzata: 10 milioni 430mila spettatori, il 31.63% della platea. Niente predominio del comico, dunque: come la mettiamo?&quot;
Come la mettiamo? Vediamo, lei mi fa riflettere. Se fossi un ingenuo progressista direi bene ma non sono così fortunato da meritare l&#039;aggettivo.
Si potrebbe replicare che la cacca è buona perché miliardi di mosche non possono sbagliarsi, perciò chiamare in causa il numero non è mai indice di qualità. Si potrebbe obiettare che domani lo stesso numero verrà realizzato dal Don Matteo 26 o da chi ha costruito a tavolino la sua bagarre polemica, oggi vero trailer efficace per ogni buon lancio pubblicitario. O perfino dall&#039;ultima scosciata che cede qualche centimetro  di derma. Come valuteremmo allora quel dato? Si dirà: non era il pubblico di 2Vieni via con me&quot;, quello è andato o è rimasto. Questo non c&#039;è mai stato.
Ma sarebbero tutte argomentazioni spuntate, liquidabili con un&#039;alzata di spalle.
Dunque, come la mettiamo? La mettiamo che ce le cantiamo e ce le suoniamo, che quel pubblico era già alfabetizzato e ciò che dice Saviano lo conosce già in gran parte, è il pubblico che leggeva prima e leggerà anche dopo. La mettiamo che, solo per giocare in casa, il Pd aveva il 33% di Share alle ultime elezioni, 12 milioni di (e)lettori. Vi si aggiungano lettori affini per consumo informativo, dall&#039;Italia dei Valori a tutta la Sinistra vendoliana e a qualche cattolico moderato non solo nel senso di Casini, si spruzzi dall&#039;alto una coriandolata di indeterminati e casuali, si sottragga chi non guarda la tv o aveva meglio da fare.
Un successo, certo, ne sono contento. Un successo allo specchio. Però Repubblica vede la presa della Bastille quando siamo alla Waterloo di Napoleone, contabilizza il suffragio universale alle porte del Congresso di Vienna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Uno. Il picco di Vieni via con me durante il monologo di Saviano sulla criminalità organizzata: 10 milioni 430mila spettatori, il 31.63% della platea. Niente predominio del comico, dunque: come la mettiamo?&#8221;<br />
Come la mettiamo? Vediamo, lei mi fa riflettere. Se fossi un ingenuo progressista direi bene ma non sono così fortunato da meritare l&#8217;aggettivo.<br />
Si potrebbe replicare che la cacca è buona perché miliardi di mosche non possono sbagliarsi, perciò chiamare in causa il numero non è mai indice di qualità. Si potrebbe obiettare che domani lo stesso numero verrà realizzato dal Don Matteo 26 o da chi ha costruito a tavolino la sua bagarre polemica, oggi vero trailer efficace per ogni buon lancio pubblicitario. O perfino dall&#8217;ultima scosciata che cede qualche centimetro  di derma. Come valuteremmo allora quel dato? Si dirà: non era il pubblico di 2Vieni via con me&#8221;, quello è andato o è rimasto. Questo non c&#8217;è mai stato.<br />
Ma sarebbero tutte argomentazioni spuntate, liquidabili con un&#8217;alzata di spalle.<br />
Dunque, come la mettiamo? La mettiamo che ce le cantiamo e ce le suoniamo, che quel pubblico era già alfabetizzato e ciò che dice Saviano lo conosce già in gran parte, è il pubblico che leggeva prima e leggerà anche dopo. La mettiamo che, solo per giocare in casa, il Pd aveva il 33% di Share alle ultime elezioni, 12 milioni di (e)lettori. Vi si aggiungano lettori affini per consumo informativo, dall&#8217;Italia dei Valori a tutta la Sinistra vendoliana e a qualche cattolico moderato non solo nel senso di Casini, si spruzzi dall&#8217;alto una coriandolata di indeterminati e casuali, si sottragga chi non guarda la tv o aveva meglio da fare.<br />
Un successo, certo, ne sono contento. Un successo allo specchio. Però Repubblica vede la presa della Bastille quando siamo alla Waterloo di Napoleone, contabilizza il suffragio universale alle porte del Congresso di Vienna.</p>
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		<title>
		Di: ilaria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/consolazioni/comment-page-1/#comment-113225</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 07:46:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sono piaciuti gli interventi di valeria, mi ci ritrovo. E mi piace molto la sua capacità di riconoscere i punti di incontro col pensiero di altri. Aggiungo solo il pensiero che ho avuto alla notizia dell&#039;arresto di Iovine, e cioè che Saviano possa aver fatto scoprire le carte, perché sarà un pensiero banale, cinico, stupido, ma io quell&#039;arresto l&#039;ho letto immediatamente così. Sì, raccolgono firme, lo attaccano, ma lo blandiscono anche (lottiamo insieme), segno che da qualche parte ha colpito. Ho in mente un articolo recente di Claudio Fava sull&#039;Unità che riportava proprio alla favola di una separazione dei buoni dai cattivi, tutta da riscrivere. Nessuna delega, d&#039;accordo con valeria e con altri/e, ma almeno riconoscere il lavoro fatto, anche di smascheramento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono piaciuti gli interventi di valeria, mi ci ritrovo. E mi piace molto la sua capacità di riconoscere i punti di incontro col pensiero di altri. Aggiungo solo il pensiero che ho avuto alla notizia dell&#8217;arresto di Iovine, e cioè che Saviano possa aver fatto scoprire le carte, perché sarà un pensiero banale, cinico, stupido, ma io quell&#8217;arresto l&#8217;ho letto immediatamente così. Sì, raccolgono firme, lo attaccano, ma lo blandiscono anche (lottiamo insieme), segno che da qualche parte ha colpito. Ho in mente un articolo recente di Claudio Fava sull&#8217;Unità che riportava proprio alla favola di una separazione dei buoni dai cattivi, tutta da riscrivere. Nessuna delega, d&#8217;accordo con valeria e con altri/e, ma almeno riconoscere il lavoro fatto, anche di smascheramento.</p>
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		<title>
		Di: Vasiliy		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/consolazioni/comment-page-1/#comment-113224</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vasiliy]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 15:36:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E così, per aver apprezzato la letteratura di &#039;genere&#039; e esaltato Lovecraft e Tolkien anche Houellebecq passa fra i &#039;buoni&#039; malgrado alcune sue criticate opinioni su donne, Islam, e Sessantotto...
Non posso fare a meno di notare però che, pur avendo scritto fantascienza, Houellebecq si guarda bene dallo scrivere come i due autori citati ma scrive come vuole lui...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E così, per aver apprezzato la letteratura di &#8216;genere&#8217; e esaltato Lovecraft e Tolkien anche Houellebecq passa fra i &#8216;buoni&#8217; malgrado alcune sue criticate opinioni su donne, Islam, e Sessantotto&#8230;<br />
Non posso fare a meno di notare però che, pur avendo scritto fantascienza, Houellebecq si guarda bene dallo scrivere come i due autori citati ma scrive come vuole lui&#8230;</p>
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		<title>
		Di: fab		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/consolazioni/comment-page-1/#comment-113223</link>

		<dc:creator><![CDATA[fab]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 14:16:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Due: Chi è Michel Houellebecq?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due: Chi è Michel Houellebecq?</p>
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		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/consolazioni/comment-page-1/#comment-113222</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 10:56:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Mary. Grazie.
@diana. Condivido il tuo punto di vista, questo non è un derby, ovvio.
Il diritto di critica per me è sacrosanto, nei confronti di tutto e di tutti, solo che, per come la penso io, dovrebbe essere sempre puntuale e riferito a  quello che accade.  La critica preventiva non mi ha mai convinto, ovvero prendere la realtà con le molle di teorie, pregiudizi, ideologie: stiamo, per quello che ci è possibile, ai fatti.
Oltretutto questo polverone che si alza ogni volta intorno a Saviano, fa perdere di vista quello che per me è il suo obiettivo principale: denunciare la mafia, renderla riconoscibile, vulnerabile.
E&#039; un obiettivo culturale, prima che giudiziario.
Alcuni o molti dicono che non è il suo obiettivo principale? Si accomodino pure a pensarlo e a dirlo, ma dicano pure se quell&#039;obiettivo dichiarato vale la pena di essere perseguito e se il lavoro di Saviano è andato, almeno per un millesimo, in quella direzione.
Se pensano che vale la pena di perseguire quell&#039;biettivo  ma che Saviano non ha contribuito di un&#039;enticchia ad avvicinarcisi, facciano loro qualcosa, prego, o stiano zitti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Mary. Grazie.<br />
@diana. Condivido il tuo punto di vista, questo non è un derby, ovvio.<br />
Il diritto di critica per me è sacrosanto, nei confronti di tutto e di tutti, solo che, per come la penso io, dovrebbe essere sempre puntuale e riferito a  quello che accade.  La critica preventiva non mi ha mai convinto, ovvero prendere la realtà con le molle di teorie, pregiudizi, ideologie: stiamo, per quello che ci è possibile, ai fatti.<br />
Oltretutto questo polverone che si alza ogni volta intorno a Saviano, fa perdere di vista quello che per me è il suo obiettivo principale: denunciare la mafia, renderla riconoscibile, vulnerabile.<br />
E&#8217; un obiettivo culturale, prima che giudiziario.<br />
Alcuni o molti dicono che non è il suo obiettivo principale? Si accomodino pure a pensarlo e a dirlo, ma dicano pure se quell&#8217;obiettivo dichiarato vale la pena di essere perseguito e se il lavoro di Saviano è andato, almeno per un millesimo, in quella direzione.<br />
Se pensano che vale la pena di perseguire quell&#8217;biettivo  ma che Saviano non ha contribuito di un&#8217;enticchia ad avvicinarcisi, facciano loro qualcosa, prego, o stiano zitti.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/consolazioni/comment-page-1/#comment-113221</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 10:05:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La frase &quot;Da che mondo è mondo, la televisione serve a [ecc.]&quot; mi fa pensare a una famiglia neandertaliano riunita seralmente innanzi a un televisore sony in selce, la cui ricezione è disturbata al passaggio di un tyrannosaurus rex osborn.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La frase &#8220;Da che mondo è mondo, la televisione serve a [ecc.]&#8221; mi fa pensare a una famiglia neandertaliano riunita seralmente innanzi a un televisore sony in selce, la cui ricezione è disturbata al passaggio di un tyrannosaurus rex osborn.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: diana		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/consolazioni/comment-page-1/#comment-113220</link>

		<dc:creator><![CDATA[diana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 07:19:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[forse quello ceh dice valeria può essere coniugato con quello che dice valter, che almeno a me sembra meno pessimista di come è stato registrato. Tutti ci rallegriamo del successo della trasmissione in cui appare Saviano, tutti siamo convinti che il suo (di Saviano) sia un lavoro meritorio (al di là dell&#039;ammirazione che non si può non provare per qualcuno che si espone personalmente e si impegna  in  qualcosa di importante). Solo, il mezzo televisivo ha i suoi limiti. (Per non parlare di quelli di Fazio, della parata dei politici, degli applausi e degli stacchetti musicali da varietà, eccetera). Meglio prenderne atto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>forse quello ceh dice valeria può essere coniugato con quello che dice valter, che almeno a me sembra meno pessimista di come è stato registrato. Tutti ci rallegriamo del successo della trasmissione in cui appare Saviano, tutti siamo convinti che il suo (di Saviano) sia un lavoro meritorio (al di là dell&#8217;ammirazione che non si può non provare per qualcuno che si espone personalmente e si impegna  in  qualcosa di importante). Solo, il mezzo televisivo ha i suoi limiti. (Per non parlare di quelli di Fazio, della parata dei politici, degli applausi e degli stacchetti musicali da varietà, eccetera). Meglio prenderne atto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mary		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/consolazioni/comment-page-1/#comment-113219</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mary]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 06:53:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per Valeria.
Non per piaggeria, ma hai espresso, sempre ottimamente, un pensiero lucido e ben argomentato. Averne.
Per Valter.
Per alcuni anni ho frequentato Trezzano Sul Naviglio. Certo si sentiva, si respirava il puzzo di mafia. Negozi incendiati per dirne una. Nessuno però lo urlava a pieni polmoni come il programma di Fazio sta facendo ora. L&#039;attenzione, la creazione della memoria (supportata da dati veri) sono fondamentali per un paese abituato a ricordare con dovizia di particolari le vicende dei nani e delle ballerine.
Ieri sera mi sono vista due monologhi. Splendido il ricordo delle diffamazioni subite da Falcone. Quante se le ricordavano? Quanti sapevano che per combattere la mafia erano rimasti alle procure locali, prima del suo arrivo?  Il mezzo o il medium come dici tu deve necassariamente raggiungere un numero elevato di persono scontentano forse quelle più schizzinose e abituate a voli alti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per Valeria.<br />
Non per piaggeria, ma hai espresso, sempre ottimamente, un pensiero lucido e ben argomentato. Averne.<br />
Per Valter.<br />
Per alcuni anni ho frequentato Trezzano Sul Naviglio. Certo si sentiva, si respirava il puzzo di mafia. Negozi incendiati per dirne una. Nessuno però lo urlava a pieni polmoni come il programma di Fazio sta facendo ora. L&#8217;attenzione, la creazione della memoria (supportata da dati veri) sono fondamentali per un paese abituato a ricordare con dovizia di particolari le vicende dei nani e delle ballerine.<br />
Ieri sera mi sono vista due monologhi. Splendido il ricordo delle diffamazioni subite da Falcone. Quante se le ricordavano? Quanti sapevano che per combattere la mafia erano rimasti alle procure locali, prima del suo arrivo?  Il mezzo o il medium come dici tu deve necassariamente raggiungere un numero elevato di persono scontentano forse quelle più schizzinose e abituate a voli alti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/consolazioni/comment-page-1/#comment-113218</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 00:50:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Valter io sono stata la prima a dire che Saviano ha detto cose in parte già note ma  il fatto che siano note non toglie nulla al valore della sua denuncia.
La narrazione di Saviano arriva lì dove altri non arrivano, d&#039;altra parte - ripeto - se non vogliamo parlare di Saviano, parliamo di quelli che stanno combattendo le sue stesse battaglie e dei quali i media si disinteressano completamente.
Saviano è come l&#039;occhio di bue che punta un fascio di luce su un fenomeno, che trae la sua forza dall&#039;essere invisibile.
Da qui la pena di morte sanzionata dalla camorra.
Tutti stanno parlando e straparlando della sua denuncia delle mafie al nord, ma è passato sotto silenzio la descrizione puntuale che Saviano ha fatto dei rituali segreti di affiliazione, rivelando ciò che per definizone deve restare segreto.
Per il codice mafioso questo è una vera e propria profanazione, e &#039;profanare&#039; significa&#039;  &#039;restituire all’uso comune ciò che è stato separato nella sfera del sacro&#039; come dice Agamben, significa andare al cuore simbolico del potere mafioso e metterlo a nudo davanti a milioni di persone.
Secondo me, non è poco e credo non sia poco nemmeno per le mafie.
.
Il resto è a carico nostro, pure il diritto di criticare Saviano, se lo riteniamo opportuno ma, possibilmente, senza farci  sedurre  dalle interpretazioni teoriche già date, dai pregiudizi, dall&#039;idea che le chi vede la televisione sia un imbecille o un candidato all&#039;imbecillità o, addirittura, alla cecità (&#039;Chi vede la tv diventa cieco&#039; mi ricorda tanto qualcosa).
.
Intanto domani &#039;Il giornale&#039; aprirà la prima pagina con il lancio della  campagna &#039;raccogliamo firme contro Saviano&#039;.
E&#039; la stampa, bellezza! Solo che invece del rumore delle rotatitve si sente uno strano splash splash splash.
.
p.s. ah, a volermi sentire buona non ci penso per niente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Valter io sono stata la prima a dire che Saviano ha detto cose in parte già note ma  il fatto che siano note non toglie nulla al valore della sua denuncia.<br />
La narrazione di Saviano arriva lì dove altri non arrivano, d&#8217;altra parte &#8211; ripeto &#8211; se non vogliamo parlare di Saviano, parliamo di quelli che stanno combattendo le sue stesse battaglie e dei quali i media si disinteressano completamente.<br />
Saviano è come l&#8217;occhio di bue che punta un fascio di luce su un fenomeno, che trae la sua forza dall&#8217;essere invisibile.<br />
Da qui la pena di morte sanzionata dalla camorra.<br />
Tutti stanno parlando e straparlando della sua denuncia delle mafie al nord, ma è passato sotto silenzio la descrizione puntuale che Saviano ha fatto dei rituali segreti di affiliazione, rivelando ciò che per definizone deve restare segreto.<br />
Per il codice mafioso questo è una vera e propria profanazione, e &#8216;profanare&#8217; significa&#8217;  &#8216;restituire all’uso comune ciò che è stato separato nella sfera del sacro&#8217; come dice Agamben, significa andare al cuore simbolico del potere mafioso e metterlo a nudo davanti a milioni di persone.<br />
Secondo me, non è poco e credo non sia poco nemmeno per le mafie.<br />
.<br />
Il resto è a carico nostro, pure il diritto di criticare Saviano, se lo riteniamo opportuno ma, possibilmente, senza farci  sedurre  dalle interpretazioni teoriche già date, dai pregiudizi, dall&#8217;idea che le chi vede la televisione sia un imbecille o un candidato all&#8217;imbecillità o, addirittura, alla cecità (&#8216;Chi vede la tv diventa cieco&#8217; mi ricorda tanto qualcosa).<br />
.<br />
Intanto domani &#8216;Il giornale&#8217; aprirà la prima pagina con il lancio della  campagna &#8216;raccogliamo firme contro Saviano&#8217;.<br />
E&#8217; la stampa, bellezza! Solo che invece del rumore delle rotatitve si sente uno strano splash splash splash.<br />
.<br />
p.s. ah, a volermi sentire buona non ci penso per niente.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giorgia Vezzoli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/consolazioni/comment-page-1/#comment-113217</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Vezzoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 21:25:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4058#comment-113217</guid>

					<description><![CDATA[Parole e idee possono cambiare il mondo. La tv è solo un mezzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parole e idee possono cambiare il mondo. La tv è solo un mezzo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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