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	Commenti a: CONTAGIO!	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: renzo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/contagio/comment-page-1/#comment-122828</link>

		<dc:creator><![CDATA[renzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 13:50:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono anni che non entro in una libreria.
Non ne sento la mancanza.
Mai letto così tanto, mai fatto parte di comunità di lettori così vaste, mai ricevuto consigli di lettura migliori, mai &lt;i&gt;dato &lt;/i&gt;così tanti consigli di lettura a gente tanto interessata.
Forse i librai dovrebbero rendersi conto di aver imboccato un vicolo cieco ed essere fuori dalla storia. Vessati dalla legge e dalle case editrici, ma SOPRATTUTTO inessenziali per moltissimi lettori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono anni che non entro in una libreria.<br />
Non ne sento la mancanza.<br />
Mai letto così tanto, mai fatto parte di comunità di lettori così vaste, mai ricevuto consigli di lettura migliori, mai <i>dato </i>così tanti consigli di lettura a gente tanto interessata.<br />
Forse i librai dovrebbero rendersi conto di aver imboccato un vicolo cieco ed essere fuori dalla storia. Vessati dalla legge e dalle case editrici, ma SOPRATTUTTO inessenziali per moltissimi lettori.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Contro l&#8217;estinzione delle librerie indipendenti &#124; Tropico del Libro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/contagio/comment-page-1/#comment-122827</link>

		<dc:creator><![CDATA[Contro l&#8217;estinzione delle librerie indipendenti &#124; Tropico del Libro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 15:47:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[...] Fonte &#124; Lipperatura [...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Fonte | Lipperatura [&#8230;] </p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/contagio/comment-page-1/#comment-122826</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 08:12:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Segnalo anche questa vicenda che riguarda i librai sardi e Carofiglio:
http://lanuovasardegna.gelocal.it/cultura/2011/10/18/news/stop-al-libro-di-carofiglio-5158766]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo anche questa vicenda che riguarda i librai sardi e Carofiglio:<br />
<a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/cultura/2011/10/18/news/stop-al-libro-di-carofiglio-5158766" rel="nofollow ugc">http://lanuovasardegna.gelocal.it/cultura/2011/10/18/news/stop-al-libro-di-carofiglio-5158766</a></p>
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		<title>
		Di: Omar Onnis		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/contagio/comment-page-1/#comment-122825</link>

		<dc:creator><![CDATA[Omar Onnis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 08:09:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Diamonds. Giusto per essere pignoli, Garibaldi nacque a Nizza, un bel po&#039; più in là di un &quot;raggio di 100 Km da Sassari&quot;. Napoleone ad Ajaccio, a occhio anche lui oltre quel confine. Nessuno dei due ha a che fare con la Sardegna, se non perché uno (Napoleone) ha cercato di invaderla, come giovane ufficiale di artiglieria, nel 1793, e l&#039;altro (Garibaldi) ha eletto una delle sue isole minori (Caprera) a luogo di esilio. Il riferimento mi pare un po&#039; stiracchiato, dunque.
Per il resto, condivido lo spirito dell&#039;iniziativa e sottolineo quanto sia vitale in Sardegna, anche dal punto di vista economico, la rete delle librerie indipendenti. Lo è per i lettori e per l&#039;indotto culturale che genera. Lo è per gli editori sardi e, tramite loro, per i tanti narratori che in questi anni sono emersi proprio grazie all&#039;esistenza di questo canale locale di distribuzione minuta. Lo è per i più di 300 comuni sardi piccoli e piccolissimi che spesso hanno nella libreria indipendente locale un prezioso collegamento aperto col mondo, difficilmente sostituibile. E non dimentichiamo che stiamo comunque parlando di un circuito che garantisce molti posti di lavoro (i librai e i loro dipendenti, e poi rappresentanti, grafici, tipografi, ecc.).
Solo, un appunto, che muovo alla nostra ospite. Se una cosa succede in Sardegna NON succede in Italia. E viceversa. Non esiste questa proprietà transitiva automatica. Stiamo parlando di due ambiti non solo geografici (cosa che si tende a rimuovere), ma anche storici, economici e culturali abbastanza distanti, non sovrapponibili. Lo dico tenendo presente la varietà di situazioni interne all&#039;Italia medesima, naturalmente.
Ci tenevo a precisarlo, non per spirito di campanile, ma per evitare fraintendimenti, equivoci ed errori di valutazione che altimenti sono inevitabili. In questa come in molte altre questioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Diamonds. Giusto per essere pignoli, Garibaldi nacque a Nizza, un bel po&#8217; più in là di un &#8220;raggio di 100 Km da Sassari&#8221;. Napoleone ad Ajaccio, a occhio anche lui oltre quel confine. Nessuno dei due ha a che fare con la Sardegna, se non perché uno (Napoleone) ha cercato di invaderla, come giovane ufficiale di artiglieria, nel 1793, e l&#8217;altro (Garibaldi) ha eletto una delle sue isole minori (Caprera) a luogo di esilio. Il riferimento mi pare un po&#8217; stiracchiato, dunque.<br />
Per il resto, condivido lo spirito dell&#8217;iniziativa e sottolineo quanto sia vitale in Sardegna, anche dal punto di vista economico, la rete delle librerie indipendenti. Lo è per i lettori e per l&#8217;indotto culturale che genera. Lo è per gli editori sardi e, tramite loro, per i tanti narratori che in questi anni sono emersi proprio grazie all&#8217;esistenza di questo canale locale di distribuzione minuta. Lo è per i più di 300 comuni sardi piccoli e piccolissimi che spesso hanno nella libreria indipendente locale un prezioso collegamento aperto col mondo, difficilmente sostituibile. E non dimentichiamo che stiamo comunque parlando di un circuito che garantisce molti posti di lavoro (i librai e i loro dipendenti, e poi rappresentanti, grafici, tipografi, ecc.).<br />
Solo, un appunto, che muovo alla nostra ospite. Se una cosa succede in Sardegna NON succede in Italia. E viceversa. Non esiste questa proprietà transitiva automatica. Stiamo parlando di due ambiti non solo geografici (cosa che si tende a rimuovere), ma anche storici, economici e culturali abbastanza distanti, non sovrapponibili. Lo dico tenendo presente la varietà di situazioni interne all&#8217;Italia medesima, naturalmente.<br />
Ci tenevo a precisarlo, non per spirito di campanile, ma per evitare fraintendimenti, equivoci ed errori di valutazione che altimenti sono inevitabili. In questa come in molte altre questioni.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: miriam ravasio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/contagio/comment-page-1/#comment-122824</link>

		<dc:creator><![CDATA[miriam ravasio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 16:19:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ritorno ancora un attimo sull&#039;esperienza della mia città ; la nostra è una vera libreria ma inserita in un negozio (luogo fisico) dove sono presenti altre attività. Il suo funzionamento è autonomo  ed è garantito sostanzialmente da 2 fattori: l&#039;affitto che risulta diviso per 3 e il fatto che il libraio lavora come &quot;rappresentate&quot; (è una sorta di concessionaria) di una libreria di Bergamo storica, che ha risolto la sua stessa crisi sostenendo altre librerie minori  sparse per la provincia. Ci hanno guadagnato tutti: i gestori, noi non solo per qualità e varietà dei titoli esposti ma anche per il servizio offerto con la possibilità di prenotare i libri in distribuzione e di averli nel giro di 1 giorno, massimo 2. Senza una vera libreria la vita si perde un po&#039;...nonostante i monti sorgenti dall&#039;acqua .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ritorno ancora un attimo sull&#8217;esperienza della mia città ; la nostra è una vera libreria ma inserita in un negozio (luogo fisico) dove sono presenti altre attività. Il suo funzionamento è autonomo  ed è garantito sostanzialmente da 2 fattori: l&#8217;affitto che risulta diviso per 3 e il fatto che il libraio lavora come &#8220;rappresentate&#8221; (è una sorta di concessionaria) di una libreria di Bergamo storica, che ha risolto la sua stessa crisi sostenendo altre librerie minori  sparse per la provincia. Ci hanno guadagnato tutti: i gestori, noi non solo per qualità e varietà dei titoli esposti ma anche per il servizio offerto con la possibilità di prenotare i libri in distribuzione e di averli nel giro di 1 giorno, massimo 2. Senza una vera libreria la vita si perde un po&#8217;&#8230;nonostante i monti sorgenti dall&#8217;acqua .</p>
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		<title>
		Di: Giuseppe Savarino		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/contagio/comment-page-1/#comment-122823</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Savarino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 15:56:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Barbara
Non intendevo dire diversamente: le librerie devono vendere ma bisogna anche saper vendere.
Quando dico &quot;suggerire per ricavare&quot; intendo esattamente questo: il vero libraio (e direi anche Casa Editrice) è colui che sa come conciliare il movente commerciale con quello della qualità e della cultura.
Non ho mai detto che le librerie dovrebbero uscire dalla dinamica economica.
Direi di distinguere non soltanto tra &quot;Editore si&quot; e &quot;Editore no&quot; (Giulio Einaudi) ma anche tra &quot;Librerie si&quot; e &quot;Librerie no&quot;.
Mi permetto di consigliare un mio articolo in merito: http://letturecritiche.wordpress.com/2011/01/24/colloquio_giulio_einaudi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Barbara<br />
Non intendevo dire diversamente: le librerie devono vendere ma bisogna anche saper vendere.<br />
Quando dico &#8220;suggerire per ricavare&#8221; intendo esattamente questo: il vero libraio (e direi anche Casa Editrice) è colui che sa come conciliare il movente commerciale con quello della qualità e della cultura.<br />
Non ho mai detto che le librerie dovrebbero uscire dalla dinamica economica.<br />
Direi di distinguere non soltanto tra &#8220;Editore si&#8221; e &#8220;Editore no&#8221; (Giulio Einaudi) ma anche tra &#8220;Librerie si&#8221; e &#8220;Librerie no&#8221;.<br />
Mi permetto di consigliare un mio articolo in merito: <a href="http://letturecritiche.wordpress.com/2011/01/24/colloquio_giulio_einaudi" rel="nofollow ugc">http://letturecritiche.wordpress.com/2011/01/24/colloquio_giulio_einaudi</a></p>
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		<title>
		Di: enrico gregori		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/contagio/comment-page-1/#comment-122822</link>

		<dc:creator><![CDATA[enrico gregori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 14:42:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roma è la Capitale, ma non è speciale. Quindi ciò che accade qui, suppongo accada anche altrove. E accade che, sempre più frequentemente, le librerie tentino di ottenere licenze per abbinare alla vendita di libri quella di generi di ristorazione. A molti librai ho sentito dire &quot;con la vendita dei libri se va bene chiudo in pareggio, se guadagno qualcosa è grazie a caffè, aperitivi, panini e piadine&quot;. non so se sia vero]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma è la Capitale, ma non è speciale. Quindi ciò che accade qui, suppongo accada anche altrove. E accade che, sempre più frequentemente, le librerie tentino di ottenere licenze per abbinare alla vendita di libri quella di generi di ristorazione. A molti librai ho sentito dire &#8220;con la vendita dei libri se va bene chiudo in pareggio, se guadagno qualcosa è grazie a caffè, aperitivi, panini e piadine&#8221;. non so se sia vero</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giovanni Canu		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/contagio/comment-page-1/#comment-122821</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Canu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 14:02:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Michela, che piacere! Guarda che io sono con odradek, mica volevo dire i9l contrario, dico che dobbiamo riappropiarci delle nostre cose. Però i soldi li stanno chiedendo, guarda qui, io li darei se li avessi:
http://www.facebook.com/event.php?eid=246898332023675
ciao, compimenti per tutto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Michela, che piacere! Guarda che io sono con odradek, mica volevo dire i9l contrario, dico che dobbiamo riappropiarci delle nostre cose. Però i soldi li stanno chiedendo, guarda qui, io li darei se li avessi:<br />
<a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=246898332023675" rel="nofollow ugc">http://www.facebook.com/event.php?eid=246898332023675</a><br />
ciao, compimenti per tutto</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: barbara		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/contagio/comment-page-1/#comment-122820</link>

		<dc:creator><![CDATA[barbara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 13:58:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Giuseppe. Tu credi davvero che un macellaio vero abbia meno sapere di un libraio, che un ebanista non nasconda un tesoro nelle mani, che un ferramenta vecchio stile sia meno preparato del libraio medesimo? Il mondo cambia - qualche volta in peggio - ma le librerie sono anche esercizi commerciali ergo chi le gestisce deve trovare un modo (e qui qualcuno ha lanciato qualche idea) per renderle economicamente vantaggiose per i gestori. Nella mia modesta opinione ci sono librerie indipendenti ottime e librerie indipendenti pessime. Non è l&#039;aggettivo a fare la differenza. Su quella di Sassari non posso esprimermi perché non la conosco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Giuseppe. Tu credi davvero che un macellaio vero abbia meno sapere di un libraio, che un ebanista non nasconda un tesoro nelle mani, che un ferramenta vecchio stile sia meno preparato del libraio medesimo? Il mondo cambia &#8211; qualche volta in peggio &#8211; ma le librerie sono anche esercizi commerciali ergo chi le gestisce deve trovare un modo (e qui qualcuno ha lanciato qualche idea) per renderle economicamente vantaggiose per i gestori. Nella mia modesta opinione ci sono librerie indipendenti ottime e librerie indipendenti pessime. Non è l&#8217;aggettivo a fare la differenza. Su quella di Sassari non posso esprimermi perché non la conosco.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Michela Murgia		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/contagio/comment-page-1/#comment-122819</link>

		<dc:creator><![CDATA[Michela Murgia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 13:35:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gianni Canu, la libraia di Odradek non ha chiesto soldi a nessuno. Sono gli autori che stanno facendo un gesto simbolico di solidarietà che non ha come scopo quello di chiedere una questua, ma di far conoscere alla gran parte dei lettori l&#039;immenso valore aggiunto rappresentato dalla professionalità del libraio e dalle sue relazioni con la comunità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gianni Canu, la libraia di Odradek non ha chiesto soldi a nessuno. Sono gli autori che stanno facendo un gesto simbolico di solidarietà che non ha come scopo quello di chiedere una questua, ma di far conoscere alla gran parte dei lettori l&#8217;immenso valore aggiunto rappresentato dalla professionalità del libraio e dalle sue relazioni con la comunità.</p>
]]></content:encoded>
		
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