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	Commenti a: CONTESTI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: francesca violi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/contesti/comment-page-2/#comment-119305</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 May 2011 12:34:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;se loro si stabiliscono qui e rispettano la terra che li ospita sono veneti al 100%&quot;
Be&#039; almeno su questo siamo d&#039;accordo! :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;se loro si stabiliscono qui e rispettano la terra che li ospita sono veneti al 100%&#8221;<br />
Be&#8217; almeno su questo siamo d&#8217;accordo! 🙂</p>
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		<title>
		Di: fra		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/contesti/comment-page-2/#comment-119304</link>

		<dc:creator><![CDATA[fra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 May 2011 09:57:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Francesca, ho conosciuto diversi esempi di immigrati extracomunitari che nel mio paese del basso veronese si sono integrati ed hanno imparato la nostra lingua (o dialetto, che tanto è la stessa cosa). Un giorno un ragazzo probabilmente del centro africa mi ha chiesto una sigaretta parlando un veneto stentato e un po&#039; buffo. Giuro che in quel momento ho considerato più veneto lui di tutti i pseudovenetiitaliani che giornalmente si vergognano di esserlo o considerano &quot;rozzume&quot; il nostro idioma (e tutti quelli prima dell&#039;artificiosa invenzione e imposizione della lingua italiana).
Idem un mio cliente muratore marocchino, o i muratori dell&#039;est che in cantiere parlano veneto, per me se loro si stabiliscono qui e rispettano la terra che li ospita sono veneti al 100%.
La mia fidanzata è milanese e lei parla italiano, ma (dopo un po&#039; di allenamento) capisce benissimo la mia famiglia che parla veronese: è contenta di imparare una nuova lingua, mentre io sono dispiaciuto di non poter imparare né il milanese né il beneventino di suo materno retaggio =D.
Se lei fosse francese o spagnola, io imparerei il francese o il spagnolo così come lei imparerebbe il veneto, nel frattempo si userebbe come lingua franca l&#039;inglese.
Ho dimenticato di citare la madre della fidanzata di mio fratello che è sicula e passa da siculo a veneto senza troppi problemi.
Un ipotetico stato veneto sarebbe nell&#039;UE (come lo è entrata la Slovenia, che, confrontando un po&#039; di dati, era assai più povera delle venezie, mentre ora ha superato lo stato italiano sotto alcuni aspetti). Nell&#039;ottica delle macroregioni e nelle frontiere europee aperte, non ci sarebbero problemi di frontiere e sicuramente si potrà favorire la risoluzione delle doppie cittadinanze vista la situazione veneta.
Penso che la lingua italiana rimarrà ufficiale e non credo che il veneto potrà tornare tanto presto una lingua franca europea come lo era il veneziano (parlato in tutto il mediterraneo, una sorta di inglese dei tempi che furono), la questione si affronterà democraticamente. L&#039;intercomprendibilità tra i vari dialetti della lingua veneta rende molto relativo il problema di quale sia il veneto ufficiale, argomento che sarebbe prematuro affrontare finché lo stato veneto è solo un&#039;idea. In fondo anche il tedesco ha 35 dialetti, e l&#039;avvento dell&#039;Hochdeutsch ne ha ufficializzato uno. E&#039; un discorso complesso.
Sicuro che non ci saranno più episodi di discriminazione nelle scuole o negli uffici pubblici (ne sono stato vittima di uno particolarmente fastidioso) solo perché parlo la mia lingua madre e ne difendo la dignità.
Sicuro che ora ha più valore la lingua inglese, araba, cinese piuttosto che l&#039;italiano snobbato in tutte le sedi europee, e credo che ci sia spazio anche per la lingua madre parlata da milioni di persone.
Credo che, sempre nel futuro stato veneto, si possa creare una confederazione con evidenti eredità culturali dalla Serenissima, ma uno stato moderno che trasformi l&#039;attuale apparato burocratico e marcescente italiano e releghi quest&#039;ultimo a &quot;ricordo di un incubo&quot;.
Non voglio essere europeo e cittadino del mondo con il fardello di questa &quot;italianità&quot; fallita.
Insomma, dopo 150 anni, non è che abbiamo avuto solo Berlusconi come pecora nera, mi pare che sia l&#039;intero tessuto ad essere tragicamente incancrenito, no?
La mia fiducia la do ad un progetto che è ancora embrionale per quanto superiore a qualsiasi altra listarella &quot;meteora&quot; che non aveva alcuna valenza, ma conoscendo chi lo sta architettando e ritrovandomi nelle loro idee e volontà, lo appoggio e lo vedo crescere. Lo abbandonerei se lo vedessi smarrire la retta via e si svendesse alla mediocrità (e agli interessi dell&#039;italietta) come ha decisamente fatto la Lega Nord.
Perdonate i miei prolissi interventi, non sarebbe mia intenzione invadere i blog, però va specificato che quel manifesto che IO PER PRIMO trovo di pessimo gusto, non sia stato ideato dal partito di Veneto Stato, come già hanno dichiarato i suoi esponenti. Questo è quel genere di cose che mi danno parecchio fastidio, troppo frequenti in questa italia che non vorrei più.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Francesca, ho conosciuto diversi esempi di immigrati extracomunitari che nel mio paese del basso veronese si sono integrati ed hanno imparato la nostra lingua (o dialetto, che tanto è la stessa cosa). Un giorno un ragazzo probabilmente del centro africa mi ha chiesto una sigaretta parlando un veneto stentato e un po&#8217; buffo. Giuro che in quel momento ho considerato più veneto lui di tutti i pseudovenetiitaliani che giornalmente si vergognano di esserlo o considerano &#8220;rozzume&#8221; il nostro idioma (e tutti quelli prima dell&#8217;artificiosa invenzione e imposizione della lingua italiana).<br />
Idem un mio cliente muratore marocchino, o i muratori dell&#8217;est che in cantiere parlano veneto, per me se loro si stabiliscono qui e rispettano la terra che li ospita sono veneti al 100%.<br />
La mia fidanzata è milanese e lei parla italiano, ma (dopo un po&#8217; di allenamento) capisce benissimo la mia famiglia che parla veronese: è contenta di imparare una nuova lingua, mentre io sono dispiaciuto di non poter imparare né il milanese né il beneventino di suo materno retaggio =D.<br />
Se lei fosse francese o spagnola, io imparerei il francese o il spagnolo così come lei imparerebbe il veneto, nel frattempo si userebbe come lingua franca l&#8217;inglese.<br />
Ho dimenticato di citare la madre della fidanzata di mio fratello che è sicula e passa da siculo a veneto senza troppi problemi.<br />
Un ipotetico stato veneto sarebbe nell&#8217;UE (come lo è entrata la Slovenia, che, confrontando un po&#8217; di dati, era assai più povera delle venezie, mentre ora ha superato lo stato italiano sotto alcuni aspetti). Nell&#8217;ottica delle macroregioni e nelle frontiere europee aperte, non ci sarebbero problemi di frontiere e sicuramente si potrà favorire la risoluzione delle doppie cittadinanze vista la situazione veneta.<br />
Penso che la lingua italiana rimarrà ufficiale e non credo che il veneto potrà tornare tanto presto una lingua franca europea come lo era il veneziano (parlato in tutto il mediterraneo, una sorta di inglese dei tempi che furono), la questione si affronterà democraticamente. L&#8217;intercomprendibilità tra i vari dialetti della lingua veneta rende molto relativo il problema di quale sia il veneto ufficiale, argomento che sarebbe prematuro affrontare finché lo stato veneto è solo un&#8217;idea. In fondo anche il tedesco ha 35 dialetti, e l&#8217;avvento dell&#8217;Hochdeutsch ne ha ufficializzato uno. E&#8217; un discorso complesso.<br />
Sicuro che non ci saranno più episodi di discriminazione nelle scuole o negli uffici pubblici (ne sono stato vittima di uno particolarmente fastidioso) solo perché parlo la mia lingua madre e ne difendo la dignità.<br />
Sicuro che ora ha più valore la lingua inglese, araba, cinese piuttosto che l&#8217;italiano snobbato in tutte le sedi europee, e credo che ci sia spazio anche per la lingua madre parlata da milioni di persone.<br />
Credo che, sempre nel futuro stato veneto, si possa creare una confederazione con evidenti eredità culturali dalla Serenissima, ma uno stato moderno che trasformi l&#8217;attuale apparato burocratico e marcescente italiano e releghi quest&#8217;ultimo a &#8220;ricordo di un incubo&#8221;.<br />
Non voglio essere europeo e cittadino del mondo con il fardello di questa &#8220;italianità&#8221; fallita.<br />
Insomma, dopo 150 anni, non è che abbiamo avuto solo Berlusconi come pecora nera, mi pare che sia l&#8217;intero tessuto ad essere tragicamente incancrenito, no?<br />
La mia fiducia la do ad un progetto che è ancora embrionale per quanto superiore a qualsiasi altra listarella &#8220;meteora&#8221; che non aveva alcuna valenza, ma conoscendo chi lo sta architettando e ritrovandomi nelle loro idee e volontà, lo appoggio e lo vedo crescere. Lo abbandonerei se lo vedessi smarrire la retta via e si svendesse alla mediocrità (e agli interessi dell&#8217;italietta) come ha decisamente fatto la Lega Nord.<br />
Perdonate i miei prolissi interventi, non sarebbe mia intenzione invadere i blog, però va specificato che quel manifesto che IO PER PRIMO trovo di pessimo gusto, non sia stato ideato dal partito di Veneto Stato, come già hanno dichiarato i suoi esponenti. Questo è quel genere di cose che mi danno parecchio fastidio, troppo frequenti in questa italia che non vorrei più.</p>
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		<title>
		Di: francesca violi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/contesti/comment-page-2/#comment-119303</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 May 2011 09:00:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma la tua gente, chi sarebbe? Capisco il giusto orgoglio per i veneti del passato anche recente che hanno lavorato duro contro la povertà. Ma la tua gente del futuro, sono curiosa, chi è? Da quante generazioni bisogna vivere in veneto per poter essere la tua gente? Mio figlio, che crescerà qui e parlerà con l&#039;accento veneto, è tua gente? E in classe con lui quel quarto dei bambini con genitori americani, serbi, nigeriani, francesi: loro sono tua gente?  In un ipotetico veneto stato io, che sono emiliana, dovrei chiedere il permesso di soggiorno e dare l&#039;esame di dialetto?
Non so perchè ma non mi riesce di considere questa un&#039;ottica mondiale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma la tua gente, chi sarebbe? Capisco il giusto orgoglio per i veneti del passato anche recente che hanno lavorato duro contro la povertà. Ma la tua gente del futuro, sono curiosa, chi è? Da quante generazioni bisogna vivere in veneto per poter essere la tua gente? Mio figlio, che crescerà qui e parlerà con l&#8217;accento veneto, è tua gente? E in classe con lui quel quarto dei bambini con genitori americani, serbi, nigeriani, francesi: loro sono tua gente?  In un ipotetico veneto stato io, che sono emiliana, dovrei chiedere il permesso di soggiorno e dare l&#8217;esame di dialetto?<br />
Non so perchè ma non mi riesce di considere questa un&#8217;ottica mondiale.</p>
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		<title>
		Di: fra		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/contesti/comment-page-2/#comment-119302</link>

		<dc:creator><![CDATA[fra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 May 2011 08:06:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[continua -&#062;
però spero che concepirà che c&#039;è molto di peggio della società veneta in questo triste mondo malato.
Una società malata, priva di controllo e guidata dallo staterello più miserabile (e contemporaneamente più autocelebrativo, fanfarone e ottuso nel non sfruttare le sue potenzialità).
I veneti sono usciti dalla povertà, e lo hanno fatto da  soli generando un miracolo (ma questo a voi non importa, a voi importa solo sputare sul piatto dove avete mangiato, inchinandovi e chiedendo approvazione), lo hanno fatto senza una guida politica che riunisse sotto la stessa regia che controllasse gli inevitabili sbandamenti.
Uno stato veneto avrebbe potuto evitare brutture come la cementificazione e tristissime scelte logistiche, per fare esempi. Lo stato italiano, per i motivi di cui sopra, invece no.
I veneti come popolo hanno fatto un miracolo, ma non potevano e non possono farne 10. Non senza la totale capacità di gestirsi.
La crisi d&#039;indentità, d&#039;interessi, &quot;d&#039;esistenza futura&quot; che crea la parassitocrazia italiota culturale e statale, ha fatto il resto.
Serve che il veneto migliori! Ma in un ottica mondiale (e non penosamente farsesca e provinciale come quella italiota), come possono i veneti migliorarsi? Con lo stato italiota dei nani, delle meretrici, del servilismo vaticano, dei trasformisti, dei dittatori, dei poltronari, ecc... ecc... ?
Quale speranza ha il vostro stato idolatrato fondato dalla caotica azione savoiarda predatoria, da mercenari e da massoni, tra i quali ci sono stati alcuni che si sono pubblicamente pentiti di molte loro azioni (Garibaldi stesso nelle sue memorie)? Delle grandi guerre fatte da giovani prelevati dai campi per combattere battaglie d&#039;aggressione totalmente impreparati e disarmati, con i mitra dei carabinieri dietro e l&#039;artiglieria nemica davanti, per uno stato che gli è arbitrariamente piombato addosso?
Quattro volontari e centinaia di schiavi, eccoli gli eroi delle guerre, i martiri, quei poveracci che la vostra tanatofilia considera motivo di orgoglio nazionale (!!!), con la vostra grave distorsione della realtà che idolatra la stessa bandiera che li ha trascinati nel fango e nella morte per poi collezionare infamie e voltafaccia patetici!!!!!
Io dovrei sentirmi fiero di essere italiota?!??!
Non mi dilungo ancora, ci si potrebbe scrivere un libro.
Preferisco prendermi quel che resta dell&#039;orgoglio della mia gente, e cercare di allontanarla il più possibile dalla vostra cloaca di stato infame per poterlo guarire dalle sue ferite e tenerlo anche salvo da se stesso.... e da chi lo diffama tramite manifesti e falsità come quello in questa pagina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>continua -&gt;<br />
però spero che concepirà che c&#8217;è molto di peggio della società veneta in questo triste mondo malato.<br />
Una società malata, priva di controllo e guidata dallo staterello più miserabile (e contemporaneamente più autocelebrativo, fanfarone e ottuso nel non sfruttare le sue potenzialità).<br />
I veneti sono usciti dalla povertà, e lo hanno fatto da  soli generando un miracolo (ma questo a voi non importa, a voi importa solo sputare sul piatto dove avete mangiato, inchinandovi e chiedendo approvazione), lo hanno fatto senza una guida politica che riunisse sotto la stessa regia che controllasse gli inevitabili sbandamenti.<br />
Uno stato veneto avrebbe potuto evitare brutture come la cementificazione e tristissime scelte logistiche, per fare esempi. Lo stato italiano, per i motivi di cui sopra, invece no.<br />
I veneti come popolo hanno fatto un miracolo, ma non potevano e non possono farne 10. Non senza la totale capacità di gestirsi.<br />
La crisi d&#8217;indentità, d&#8217;interessi, &#8220;d&#8217;esistenza futura&#8221; che crea la parassitocrazia italiota culturale e statale, ha fatto il resto.<br />
Serve che il veneto migliori! Ma in un ottica mondiale (e non penosamente farsesca e provinciale come quella italiota), come possono i veneti migliorarsi? Con lo stato italiota dei nani, delle meretrici, del servilismo vaticano, dei trasformisti, dei dittatori, dei poltronari, ecc&#8230; ecc&#8230; ?<br />
Quale speranza ha il vostro stato idolatrato fondato dalla caotica azione savoiarda predatoria, da mercenari e da massoni, tra i quali ci sono stati alcuni che si sono pubblicamente pentiti di molte loro azioni (Garibaldi stesso nelle sue memorie)? Delle grandi guerre fatte da giovani prelevati dai campi per combattere battaglie d&#8217;aggressione totalmente impreparati e disarmati, con i mitra dei carabinieri dietro e l&#8217;artiglieria nemica davanti, per uno stato che gli è arbitrariamente piombato addosso?<br />
Quattro volontari e centinaia di schiavi, eccoli gli eroi delle guerre, i martiri, quei poveracci che la vostra tanatofilia considera motivo di orgoglio nazionale (!!!), con la vostra grave distorsione della realtà che idolatra la stessa bandiera che li ha trascinati nel fango e nella morte per poi collezionare infamie e voltafaccia patetici!!!!!<br />
Io dovrei sentirmi fiero di essere italiota?!??!<br />
Non mi dilungo ancora, ci si potrebbe scrivere un libro.<br />
Preferisco prendermi quel che resta dell&#8217;orgoglio della mia gente, e cercare di allontanarla il più possibile dalla vostra cloaca di stato infame per poterlo guarire dalle sue ferite e tenerlo anche salvo da se stesso&#8230;. e da chi lo diffama tramite manifesti e falsità come quello in questa pagina.</p>
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		<title>
		Di: fra		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/contesti/comment-page-1/#comment-119301</link>

		<dc:creator><![CDATA[fra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 May 2011 07:48:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il manifesto non è opera del partito Veneto Stato, ma di non meglio precisati casinisti che (molto probabilmente) cercano di distruggere l&#039;immagine del partito. Non a caso non hanno messo il logo ufficiale di Veneto Stato,...
A chi si vergogna di essere veneto, consiglio di girare un po&#039; il mondo e magari anche la penisola italiana. Certo, l&#039;onestà intellettuale è merce rarissima, e lo è anche la capacità di affrontare i propri preconcetti (unica fonte di autocompiacimento pseudoculturale, per i più)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il manifesto non è opera del partito Veneto Stato, ma di non meglio precisati casinisti che (molto probabilmente) cercano di distruggere l&#8217;immagine del partito. Non a caso non hanno messo il logo ufficiale di Veneto Stato,&#8230;<br />
A chi si vergogna di essere veneto, consiglio di girare un po&#8217; il mondo e magari anche la penisola italiana. Certo, l&#8217;onestà intellettuale è merce rarissima, e lo è anche la capacità di affrontare i propri preconcetti (unica fonte di autocompiacimento pseudoculturale, per i più)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Don Cave		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/contesti/comment-page-1/#comment-119300</link>

		<dc:creator><![CDATA[Don Cave]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2011 12:53:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ad ogni tornata elettorale, in Veneto fanno la loro comparsa partitini e partitucoli a vocazione indipendentista, che di solito spariscono più o meno con le stesse modalità con cui compaiono: senza lasciare traccia. Solo così, d&#039;altra parte, il ciclo può ripetersi eternamente. Fronte Marco Polo, Progetto Nord-Est (l&#039;unico ad aver fatto &quot;il botto&quot; a livello elettorale alle penultime regionali), Partito Nasional Veneto e ora Veneto Stato.
Il loro bacino di simpatizzanti sono spesso i reduci delle battaglie anti-fiscali e anti-stataliste della LIFE, che rappresenta l&#039;ala più retriva e battagliera della piccola imprenditoria veneta. Della Lega criticano perlopiù l&#039;attitutine al &quot;magna magna&quot; - acquisita secondo loro dall&#039;eccessive frequentazione dei centri del potere romani - e sposano una linea affine a certe interpretazioni nostrane del libertasimo USA.
Ah, dimenticavo... propagandano a spada tratta la riscoperta e l&#039;uso quotidiano della &quot;lingua&quot; veneta, al punto che il sito di uno di questi partitini è tutto in veneto!
Si tratterebbe di un fenomeno risibile, se, al di là della scarsa rilevanza politica, queste liste non riflettessero nei loro programmi e nel loro modo di comunicare lo stato di totale disorientamento, sfilacciamento e abbruttimento in cui versa la società veneta.
Da veneto, quel manifesto vergognoso oltre ogni limite (e le ridicole prese di distanza a posteriori) non mi stupiscono affatto. Sono il riflesso più che fedele dei discorsi che si sentono nei luoghi pubblici o nelle conversazioni private un po&#039; ovunque da quelle parti. La brutalità di quel manifesto (come delle uscite degli assessori Speranzon e Donazzan di qualche mese fa) purtroppo non scandalizza; al massimo suscita qualche risatina di approvazione, qualche noncurante alzata di spalle.
In Veneto non c&#039;è più una &quot;società&quot; degna di questo nome. Trionfano arrivismo, egoismo, provincialismo, chiusura mentale, banalità. Parlo per me; ma c&#039;è di che vergognarsi ad essere nati e cresciuti da quelle parti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad ogni tornata elettorale, in Veneto fanno la loro comparsa partitini e partitucoli a vocazione indipendentista, che di solito spariscono più o meno con le stesse modalità con cui compaiono: senza lasciare traccia. Solo così, d&#8217;altra parte, il ciclo può ripetersi eternamente. Fronte Marco Polo, Progetto Nord-Est (l&#8217;unico ad aver fatto &#8220;il botto&#8221; a livello elettorale alle penultime regionali), Partito Nasional Veneto e ora Veneto Stato.<br />
Il loro bacino di simpatizzanti sono spesso i reduci delle battaglie anti-fiscali e anti-stataliste della LIFE, che rappresenta l&#8217;ala più retriva e battagliera della piccola imprenditoria veneta. Della Lega criticano perlopiù l&#8217;attitutine al &#8220;magna magna&#8221; &#8211; acquisita secondo loro dall&#8217;eccessive frequentazione dei centri del potere romani &#8211; e sposano una linea affine a certe interpretazioni nostrane del libertasimo USA.<br />
Ah, dimenticavo&#8230; propagandano a spada tratta la riscoperta e l&#8217;uso quotidiano della &#8220;lingua&#8221; veneta, al punto che il sito di uno di questi partitini è tutto in veneto!<br />
Si tratterebbe di un fenomeno risibile, se, al di là della scarsa rilevanza politica, queste liste non riflettessero nei loro programmi e nel loro modo di comunicare lo stato di totale disorientamento, sfilacciamento e abbruttimento in cui versa la società veneta.<br />
Da veneto, quel manifesto vergognoso oltre ogni limite (e le ridicole prese di distanza a posteriori) non mi stupiscono affatto. Sono il riflesso più che fedele dei discorsi che si sentono nei luoghi pubblici o nelle conversazioni private un po&#8217; ovunque da quelle parti. La brutalità di quel manifesto (come delle uscite degli assessori Speranzon e Donazzan di qualche mese fa) purtroppo non scandalizza; al massimo suscita qualche risatina di approvazione, qualche noncurante alzata di spalle.<br />
In Veneto non c&#8217;è più una &#8220;società&#8221; degna di questo nome. Trionfano arrivismo, egoismo, provincialismo, chiusura mentale, banalità. Parlo per me; ma c&#8217;è di che vergognarsi ad essere nati e cresciuti da quelle parti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: francesca violi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/contesti/comment-page-1/#comment-119299</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2011 11:01:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lorenzo, io qua in veneto ci sono venuta a vivere da poco: naturalmente portando con me molti preconcetti. Alcuni hanno trovato conferma, non dico di no (le urne poi parlano molto chiaro, purtroppo). Però il 17 marzo mi sono stupita e rallegrata nel vedere spuntare tante bandiere tricolori: quella grandissimo fuori dalla casa del nostro vicino ex-alpino, o la piccola  con cui è tornato a casa mio figlio dall&#039;asilo ( e cantando: &quot;e la bandie-e-era dei tre colo-o-ri è sempre stata la più bella, noi vogliamo sempre quella noi vogliam la libertà&quot;), e in tanti giardini e terrazzi e finestre, dove si vedono ancora oggi. Insomma dai non disperare, non sei solo! :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lorenzo, io qua in veneto ci sono venuta a vivere da poco: naturalmente portando con me molti preconcetti. Alcuni hanno trovato conferma, non dico di no (le urne poi parlano molto chiaro, purtroppo). Però il 17 marzo mi sono stupita e rallegrata nel vedere spuntare tante bandiere tricolori: quella grandissimo fuori dalla casa del nostro vicino ex-alpino, o la piccola  con cui è tornato a casa mio figlio dall&#8217;asilo ( e cantando: &#8220;e la bandie-e-era dei tre colo-o-ri è sempre stata la più bella, noi vogliamo sempre quella noi vogliam la libertà&#8221;), e in tanti giardini e terrazzi e finestre, dove si vedono ancora oggi. Insomma dai non disperare, non sei solo! 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lorenzo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/contesti/comment-page-1/#comment-119298</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 May 2011 23:09:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Loredana,
le scrivo preso da sconforto: è triste essere veneti.
&quot;Non è coltivata quassù la collina. Ci sono le felci
E la roccia scoperta e la sterilità.&quot;
Mi sembra che questa terra in cui sono nato sia fatta di recinti dentro a recinti, di filo spinato arrugginito e di cartelli di minacce appesi ad esso.
Vi è un degrado sottile,  un&#039;accettazione quasi compiaciuta di un linguaggio grezzo e violento, riduttivo e conservatore.
Mi vergogno a leggere, a vedere,  questi manifesti, e a pensare che
 molti dei mille paesini uno dietro all&#039;altro per questo lato d&#039;italia, li guardino con occhi accondiscendenti; che lungo le strade, sotto ai nomi dei paesi e delle città,  i cartelli stradali a fondo bianco e caratteri neri, vi sia sempre un adesivo, una scritta a bomboletta o pennarello, che recita &quot;padania&quot;.
Pare che il veneto sia così, e basta, e che chi non vi si trovi d&#039;accordo, sia nato nel posto sbagliato e non sia ben accetto.
Forse esagero, eppure questo è il distillato di ciò che penso. Vorrei chiedere scusa per ognuno di questi ignobili manifesti, per mettere a tacere l&#039;inizio di un senso di colpa che nasce nel trovarmeli davanti agli occhi, e sapere che chi li ha immaginati, disegnati, scritti e appesi, abiti poco distante da me.
L&#039;essere &quot;stato&quot; è l&#039;ultima cosa di cui ha bisogno questa regione: quel che dovrebbe fare, piuttosto, è l&#039;imparare a vivere come parte di qualcosa, d&#039;imparare a convivere civilmente. Il Veneto non si merita di essere stato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Loredana,<br />
le scrivo preso da sconforto: è triste essere veneti.<br />
&#8220;Non è coltivata quassù la collina. Ci sono le felci<br />
E la roccia scoperta e la sterilità.&#8221;<br />
Mi sembra che questa terra in cui sono nato sia fatta di recinti dentro a recinti, di filo spinato arrugginito e di cartelli di minacce appesi ad esso.<br />
Vi è un degrado sottile,  un&#8217;accettazione quasi compiaciuta di un linguaggio grezzo e violento, riduttivo e conservatore.<br />
Mi vergogno a leggere, a vedere,  questi manifesti, e a pensare che<br />
 molti dei mille paesini uno dietro all&#8217;altro per questo lato d&#8217;italia, li guardino con occhi accondiscendenti; che lungo le strade, sotto ai nomi dei paesi e delle città,  i cartelli stradali a fondo bianco e caratteri neri, vi sia sempre un adesivo, una scritta a bomboletta o pennarello, che recita &#8220;padania&#8221;.<br />
Pare che il veneto sia così, e basta, e che chi non vi si trovi d&#8217;accordo, sia nato nel posto sbagliato e non sia ben accetto.<br />
Forse esagero, eppure questo è il distillato di ciò che penso. Vorrei chiedere scusa per ognuno di questi ignobili manifesti, per mettere a tacere l&#8217;inizio di un senso di colpa che nasce nel trovarmeli davanti agli occhi, e sapere che chi li ha immaginati, disegnati, scritti e appesi, abiti poco distante da me.<br />
L&#8217;essere &#8220;stato&#8221; è l&#8217;ultima cosa di cui ha bisogno questa regione: quel che dovrebbe fare, piuttosto, è l&#8217;imparare a vivere come parte di qualcosa, d&#8217;imparare a convivere civilmente. Il Veneto non si merita di essere stato.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: CloseTheDoor		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/contesti/comment-page-1/#comment-119297</link>

		<dc:creator><![CDATA[CloseTheDoor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 May 2011 02:57:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Watchdogs: non sarà Giorgio Panto ma il partito è quello, e il livello si conferma... Con tutto il rispetto dovuto ad un defunto, politicamente è solo un bene che sia uscito di scena, perché aveva in cantiere delle proposte di legge di un razzismo virulento e inqualificabile, in confronto al quale la BossiFini è uno scherzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Watchdogs: non sarà Giorgio Panto ma il partito è quello, e il livello si conferma&#8230; Con tutto il rispetto dovuto ad un defunto, politicamente è solo un bene che sia uscito di scena, perché aveva in cantiere delle proposte di legge di un razzismo virulento e inqualificabile, in confronto al quale la BossiFini è uno scherzo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: MissMartinaB		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/contesti/comment-page-1/#comment-119296</link>

		<dc:creator><![CDATA[MissMartinaB]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 May 2011 00:36:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=4541#comment-119296</guid>

					<description><![CDATA[Se non c&#039;era altro modo di far parlare di loro, non gli è venuto il dubbio che forse non c&#039;era niente da dire su di loro? Mah!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se non c&#8217;era altro modo di far parlare di loro, non gli è venuto il dubbio che forse non c&#8217;era niente da dire su di loro? Mah!</p>
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	</channel>
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