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	Commenti a: CORTOCIRCUITO	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: Elena Petrassi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cortocircuito/comment-page-1/#comment-121265</link>

		<dc:creator><![CDATA[Elena Petrassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 08:45:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una brutta notizia, è una delle scrittrici che più amo e della quale ho scritto per l&#039;Enciclopedia delle donne.
http://www.enciclopediadelledonne.it/
ma oggi non riesco a scrivere altro, sono troppo triste.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una brutta notizia, è una delle scrittrici che più amo e della quale ho scritto per l&#8217;Enciclopedia delle donne.<br />
<a href="http://www.enciclopediadelledonne.it/" rel="nofollow ugc">http://www.enciclopediadelledonne.it/</a><br />
ma oggi non riesco a scrivere altro, sono troppo triste.</p>
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		<title>
		Di: Lucio Angelini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cortocircuito/comment-page-1/#comment-121264</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lucio Angelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 07:55:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://lucioangelini.splinder.com/post/25277841/agota-kristof-a-venezia-il-3-ottobre-2003]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://lucioangelini.splinder.com/post/25277841/agota-kristof-a-venezia-il-3-ottobre-2003" rel="nofollow ugc">http://lucioangelini.splinder.com/post/25277841/agota-kristof-a-venezia-il-3-ottobre-2003</a></p>
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		<title>
		Di: enrico gregori		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cortocircuito/comment-page-1/#comment-121263</link>

		<dc:creator><![CDATA[enrico gregori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 22:31:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ho letto solo la trilogia: un capolavoro.
ho letto una sua dichiarazione: &quot;non leggo nulla, non leggo libri. mi interessa scrivere senza leggere nessuno&quot;. spero che questa dichiarazione sia falsa oppure provocatoria. oppure rilasciata in un momento di grande sofferenza, in quanto lei era da tempo molto ma molto malata. comunque, di ciò che fu, chissenefrega. lessi la trilogia e dissi &quot;oh cazzo!&quot;. per me è questa la recensione autarchica che conta. e la feci anche dopo aver letto shakespeare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho letto solo la trilogia: un capolavoro.<br />
ho letto una sua dichiarazione: &#8220;non leggo nulla, non leggo libri. mi interessa scrivere senza leggere nessuno&#8221;. spero che questa dichiarazione sia falsa oppure provocatoria. oppure rilasciata in un momento di grande sofferenza, in quanto lei era da tempo molto ma molto malata. comunque, di ciò che fu, chissenefrega. lessi la trilogia e dissi &#8220;oh cazzo!&#8221;. per me è questa la recensione autarchica che conta. e la feci anche dopo aver letto shakespeare.</p>
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		<title>
		Di: francesca violi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cortocircuito/comment-page-1/#comment-121262</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 19:36:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Davvero una brutta notizia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Davvero una brutta notizia.</p>
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		Di: Morgaine		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cortocircuito/comment-page-1/#comment-121261</link>

		<dc:creator><![CDATA[Morgaine]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 14:44:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sul Post la notizia c&#039;è da qualche ora e rimanda a un sito in lingua ungherese purtroppo per me incomprensibile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul Post la notizia c&#8217;è da qualche ora e rimanda a un sito in lingua ungherese purtroppo per me incomprensibile.</p>
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		Di: Camilla		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cortocircuito/comment-page-1/#comment-121260</link>

		<dc:creator><![CDATA[Camilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 14:26:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buon pomeriggio Loredana,
sono sconcertata quanto Lei.
La banalità dell&#039;indifferenza, elemento che mi ha sempre colpito molto nelle storie di questa grandissima artista, è riuscita a esibirsi in tutta la sua disarmante pochezza.
Ho intervistato Agota Kristof anni fa, in radio. Mi ricordo che, tramite il consolato d&#039;Ungheria di Milano, cercai il modo per trovare un traduttore che potesse permetterle di ritrovare - anche se per poco, anche se in un contesto enormemente piccolo rispetto alle dinamiche della vita vera - il piacere della sua lingua abbandonata.
Se le dure leggi della Storia ti privano anche degli idiomi con cui sei nato, le parole diventeranno mezzi freddi per descrivere tormento e senso d&#039;inadeguatezza. Le parole si trasformano in spari di precisione, tutto è molto più urgente di una perifrasi ben riuscita e nessuna accortezza estetica vale più del significato delle proprie scoperte.
Non ho mai conosciuto, da lettrice, un senso di tale scollamento tra la freddezza della parola misurata e il caldo denso e soffocante della perdita di senso, di rigore, di regola.
Ringrazio Agota Kristof per aver seguito il bisogno lacerante e pulsante dei suoi movimenti della penna, molto prima di chiedersi quanto dolore questo le avrebbero procurato. Per me si tratta di un grande dono d&#039;umanità.
Oggi sento che le radici posticce del nostro bisogno di appartenenza sono un po&#039; meno salde. E mi viene da pensare che apolidi lo siamo tutti, ma dopo questa notizia ancora di più.
Buon pomeriggio,
Camilla]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buon pomeriggio Loredana,<br />
sono sconcertata quanto Lei.<br />
La banalità dell&#8217;indifferenza, elemento che mi ha sempre colpito molto nelle storie di questa grandissima artista, è riuscita a esibirsi in tutta la sua disarmante pochezza.<br />
Ho intervistato Agota Kristof anni fa, in radio. Mi ricordo che, tramite il consolato d&#8217;Ungheria di Milano, cercai il modo per trovare un traduttore che potesse permetterle di ritrovare &#8211; anche se per poco, anche se in un contesto enormemente piccolo rispetto alle dinamiche della vita vera &#8211; il piacere della sua lingua abbandonata.<br />
Se le dure leggi della Storia ti privano anche degli idiomi con cui sei nato, le parole diventeranno mezzi freddi per descrivere tormento e senso d&#8217;inadeguatezza. Le parole si trasformano in spari di precisione, tutto è molto più urgente di una perifrasi ben riuscita e nessuna accortezza estetica vale più del significato delle proprie scoperte.<br />
Non ho mai conosciuto, da lettrice, un senso di tale scollamento tra la freddezza della parola misurata e il caldo denso e soffocante della perdita di senso, di rigore, di regola.<br />
Ringrazio Agota Kristof per aver seguito il bisogno lacerante e pulsante dei suoi movimenti della penna, molto prima di chiedersi quanto dolore questo le avrebbero procurato. Per me si tratta di un grande dono d&#8217;umanità.<br />
Oggi sento che le radici posticce del nostro bisogno di appartenenza sono un po&#8217; meno salde. E mi viene da pensare che apolidi lo siamo tutti, ma dopo questa notizia ancora di più.<br />
Buon pomeriggio,<br />
Camilla</p>
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