<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: COSE CHE ACCADONO IN GIRO 3.0	</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/cose-che-accadono-in-giro-30/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/cose-che-accadono-in-giro-30/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Fri, 11 Mar 2005 22:03:05 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Anonimo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-che-accadono-in-giro-30/comment-page-1/#comment-74299</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2005 22:03:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/03/07/cose-che-accadono-in-giro-30/#comment-74299</guid>

					<description><![CDATA[a
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-che-accadono-in-giro-30/comment-page-1/#comment-74298</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2005 13:03:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/03/07/cose-che-accadono-in-giro-30/#comment-74298</guid>

					<description><![CDATA[Giochiamo, se vuoi, anche se non amo troppo le classifiche e le auspico variabili.
La montagna incantata
Le affinità elettive
Chiedi alla polvere
Cuore di tenebra
It]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giochiamo, se vuoi, anche se non amo troppo le classifiche e le auspico variabili.<br />
La montagna incantata<br />
Le affinità elettive<br />
Chiedi alla polvere<br />
Cuore di tenebra<br />
It</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-che-accadono-in-giro-30/comment-page-1/#comment-74297</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2005 07:03:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/03/07/cose-che-accadono-in-giro-30/#comment-74297</guid>

					<description><![CDATA[Ma sai, Luigi, io credo che nessuno voglia spacciare nulla, nè liquidità baumaniana, nè il suo presunto contrario, il rigore formale. Personalmente, vivo il blog dando pienamente ragione alla definizione classica di conversazione non interrotta: da cui può venire, e accade, lo spunto folgorante, l&#039;approfondimento, l&#039;informazione che mancava, ma anche la battuta di spirito, ma anche la confidenza, ma anche l&#039;incazzatura. Non credo che esista un modo canonico e valido per tutti: questo è comunque il mio.
Quanto all&#039;emozione:come puoi pensare che possa definirla di retroguardia? Se un libro non emoziona, a mio parere, non è un buon libro. Ora, però, ci divideremo su cosa suscita emozione e cosa no, ma va bene così :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma sai, Luigi, io credo che nessuno voglia spacciare nulla, nè liquidità baumaniana, nè il suo presunto contrario, il rigore formale. Personalmente, vivo il blog dando pienamente ragione alla definizione classica di conversazione non interrotta: da cui può venire, e accade, lo spunto folgorante, l&#8217;approfondimento, l&#8217;informazione che mancava, ma anche la battuta di spirito, ma anche la confidenza, ma anche l&#8217;incazzatura. Non credo che esista un modo canonico e valido per tutti: questo è comunque il mio.<br />
Quanto all&#8217;emozione:come puoi pensare che possa definirla di retroguardia? Se un libro non emoziona, a mio parere, non è un buon libro. Ora, però, ci divideremo su cosa suscita emozione e cosa no, ma va bene così 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Luigi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-che-accadono-in-giro-30/comment-page-1/#comment-74296</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luigi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2005 07:03:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/03/07/cose-che-accadono-in-giro-30/#comment-74296</guid>

					<description><![CDATA[si dividiamoci.
Dammi la classifica dei tuoi romanzi, i primi 5
(è un gioco).
Che ne dici di DylanThomas?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>si dividiamoci.<br />
Dammi la classifica dei tuoi romanzi, i primi 5<br />
(è un gioco).<br />
Che ne dici di DylanThomas?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Luigi		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-che-accadono-in-giro-30/comment-page-1/#comment-74295</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luigi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2005 18:03:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/03/07/cose-che-accadono-in-giro-30/#comment-74295</guid>

					<description><![CDATA[Chiedo a mia volta: chi sostiene che è un prodotto “finito” quel che deve emergere da un blog? E’ corretto pensare che ogni discussione debba avere un esito, una sintesi, una conclusione come in altre sedi?
E chiedo ancora a Luigi, che amabilmente vuole da me una motivazione “linguistica”, “serena e decisa” sulla mia difesa di Aldo Nove, che lui non ritiene debba definirsi scrittore: qual è la sua definizione di scrittore?
No, non bisogna pretendere nulla; è un&#039;esigenza dello spirito, un&#039;esigenza che non ha a che fare con la finitezza in senso spaziale, ma in senso più lato, con la capacità che hanno le idee di dover andare un pò oltre la pelle. A proposito aggiungo alla lista: Broken skin, non è un libro ma una canzone. Ma vale una decina di libri letti negli ultimi tempi. Comunque lo si voglia mettere, un blog è un luogo dove si raccoglie la scrittura e non l&#039;oralità, e nella scrittura rispetto all&#039;oralità (e qui torniamo a quel senso etico da cui è iniziato il mio post) una certa profondità di pensiero è un a-priori. Poi se qualcuno non lo sente e preferisce spacciare la mancanza di forma per una sorta di allegra liquidità, libero di farlo.
Io, che sono un regista amante di godard, trovo sublime e imprescindibile quel suo credere in maniera un pò ottusa che ogni singola inquadratura sia un colpo sparato contro il mondo. E porcamisera ci vuola una mira precisa e decisa. (sennò ancorta troppi muoiono per proteggere chi corre con loro in auto verso la libertà)
D&#039;altronde ho amato troppo le architetture di Gaudì per impedire che qualcun&#039;altro vada in quella direzione. Ma è qui, sulle strade del pensiero folle e libero, che è ancora più lecito pretendere talento.
Poi: cos&#039;è uno scrittore?
Non lo so.
Però so chi non lo è. In qualche modo, a mosaico, ho messo dei puntelli alla mia idea di letteratura.
Ho parlato dell&#039;emozione.
Concetto di retroguardia?
Può darsi. E chi se ne fotte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo a mia volta: chi sostiene che è un prodotto “finito” quel che deve emergere da un blog? E’ corretto pensare che ogni discussione debba avere un esito, una sintesi, una conclusione come in altre sedi?<br />
E chiedo ancora a Luigi, che amabilmente vuole da me una motivazione “linguistica”, “serena e decisa” sulla mia difesa di Aldo Nove, che lui non ritiene debba definirsi scrittore: qual è la sua definizione di scrittore?<br />
No, non bisogna pretendere nulla; è un&#8217;esigenza dello spirito, un&#8217;esigenza che non ha a che fare con la finitezza in senso spaziale, ma in senso più lato, con la capacità che hanno le idee di dover andare un pò oltre la pelle. A proposito aggiungo alla lista: Broken skin, non è un libro ma una canzone. Ma vale una decina di libri letti negli ultimi tempi. Comunque lo si voglia mettere, un blog è un luogo dove si raccoglie la scrittura e non l&#8217;oralità, e nella scrittura rispetto all&#8217;oralità (e qui torniamo a quel senso etico da cui è iniziato il mio post) una certa profondità di pensiero è un a-priori. Poi se qualcuno non lo sente e preferisce spacciare la mancanza di forma per una sorta di allegra liquidità, libero di farlo.<br />
Io, che sono un regista amante di godard, trovo sublime e imprescindibile quel suo credere in maniera un pò ottusa che ogni singola inquadratura sia un colpo sparato contro il mondo. E porcamisera ci vuola una mira precisa e decisa. (sennò ancorta troppi muoiono per proteggere chi corre con loro in auto verso la libertà)<br />
D&#8217;altronde ho amato troppo le architetture di Gaudì per impedire che qualcun&#8217;altro vada in quella direzione. Ma è qui, sulle strade del pensiero folle e libero, che è ancora più lecito pretendere talento.<br />
Poi: cos&#8217;è uno scrittore?<br />
Non lo so.<br />
Però so chi non lo è. In qualche modo, a mosaico, ho messo dei puntelli alla mia idea di letteratura.<br />
Ho parlato dell&#8217;emozione.<br />
Concetto di retroguardia?<br />
Può darsi. E chi se ne fotte.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-che-accadono-in-giro-30/comment-page-1/#comment-74294</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2005 08:03:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/03/07/cose-che-accadono-in-giro-30/#comment-74294</guid>

					<description><![CDATA[Anzitutto una risposta su Ballard: ha ragione Carlo, come si fa a definirlo univocamente nel genere? Ballard è uno scrittore (un grande scrittore) che usa il genere. Per inciso: è uscito in questi giorni presso Feltrinelli Il mondo sommerso, che se non erro è uno dei primissimi libri del nostro. Racconta, tanto per ricordare, la perlustrazione di Robert Kerans in quel che resta delle antiche metropoli sprofondate nelle acque dopo una catastrofe. Però, leggendolo, diviene lampante che la definizione “romanzo di fantascienza” è stretta.
Poi. Rispondo alla lista di letture di Luigi, cui devo una ulteriore risposta ai commenti di due post fa. Mi chiedeva, Luigi, considerazioni sulla “latitanza diffusa di rigore” che si manifesta nei blog, spesso anche qui, “perché la distanza che si avverte tra l&#039;oggetto (cioé la scrittura in senso lato) e i soggetti (quanti commentano) è talora insopportabile. Con questo, e lo ribadisco, non dico: niente più blog. Anzi. Però noto che la quantità di note e voci non è detto che produca una sinfonia. Anzi”.
Chiedo a mia volta: chi sostiene che è un prodotto “finito” quel che deve emergere da un blog? E’ corretto pensare che ogni discussione debba avere un esito, una sintesi, una conclusione come in altre sedi?
E chiedo ancora a Luigi, che amabilmente vuole da me una motivazione “linguistica”, “serena e decisa” sulla mia difesa di Aldo Nove, che lui non ritiene debba definirsi scrittore: qual è la sua definizione di scrittore?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anzitutto una risposta su Ballard: ha ragione Carlo, come si fa a definirlo univocamente nel genere? Ballard è uno scrittore (un grande scrittore) che usa il genere. Per inciso: è uscito in questi giorni presso Feltrinelli Il mondo sommerso, che se non erro è uno dei primissimi libri del nostro. Racconta, tanto per ricordare, la perlustrazione di Robert Kerans in quel che resta delle antiche metropoli sprofondate nelle acque dopo una catastrofe. Però, leggendolo, diviene lampante che la definizione “romanzo di fantascienza” è stretta.<br />
Poi. Rispondo alla lista di letture di Luigi, cui devo una ulteriore risposta ai commenti di due post fa. Mi chiedeva, Luigi, considerazioni sulla “latitanza diffusa di rigore” che si manifesta nei blog, spesso anche qui, “perché la distanza che si avverte tra l&#8217;oggetto (cioé la scrittura in senso lato) e i soggetti (quanti commentano) è talora insopportabile. Con questo, e lo ribadisco, non dico: niente più blog. Anzi. Però noto che la quantità di note e voci non è detto che produca una sinfonia. Anzi”.<br />
Chiedo a mia volta: chi sostiene che è un prodotto “finito” quel che deve emergere da un blog? E’ corretto pensare che ogni discussione debba avere un esito, una sintesi, una conclusione come in altre sedi?<br />
E chiedo ancora a Luigi, che amabilmente vuole da me una motivazione “linguistica”, “serena e decisa” sulla mia difesa di Aldo Nove, che lui non ritiene debba definirsi scrittore: qual è la sua definizione di scrittore?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: dado		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-che-accadono-in-giro-30/comment-page-1/#comment-74293</link>

		<dc:creator><![CDATA[dado]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2005 00:03:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/03/07/cose-che-accadono-in-giro-30/#comment-74293</guid>

					<description><![CDATA[logicamente all&#039;interno della collana per Autore...
d&#039; altra parte quando uno pensa ad un autore collega subito anche l&#039;editore nella maggiorparte dei casi...
andrea e tu fagli bookshifting e incasinali tutto!!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>logicamente all&#8217;interno della collana per Autore&#8230;<br />
d&#8217; altra parte quando uno pensa ad un autore collega subito anche l&#8217;editore nella maggiorparte dei casi&#8230;<br />
andrea e tu fagli bookshifting e incasinali tutto!!!!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea c		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-che-accadono-in-giro-30/comment-page-1/#comment-74292</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea c]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2005 22:03:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/03/07/cose-che-accadono-in-giro-30/#comment-74292</guid>

					<description><![CDATA[dado vallo a spiegare a quei geni del marketing dei megastore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dado vallo a spiegare a quei geni del marketing dei megastore.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ilpostodeilibri.it		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-che-accadono-in-giro-30/comment-page-1/#comment-74291</link>

		<dc:creator><![CDATA[ilpostodeilibri.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2005 21:03:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/03/07/cose-che-accadono-in-giro-30/#comment-74291</guid>

					<description><![CDATA[Ciao dado, invece a me i libri in casa  - dove stanno sempre in disordine -  ma anche in libreria, mi piace trovarli per autore. Perchè scusa, se fai per collane, poi c&#039;è il problema: per numero o per autore? Per numero è orrendo. Col libraio che quando tu chiedi si mette là, e &quot;Scusi, eh? &quot; e cerca du&#039; ore. No, per autore, mi pare il meglio. Così si mischiano i colori.  Ma anche belli da una parte e schifi dall&#039;altra è una bella idea.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao dado, invece a me i libri in casa  &#8211; dove stanno sempre in disordine &#8211;  ma anche in libreria, mi piace trovarli per autore. Perchè scusa, se fai per collane, poi c&#8217;è il problema: per numero o per autore? Per numero è orrendo. Col libraio che quando tu chiedi si mette là, e &#8220;Scusi, eh? &#8221; e cerca du&#8217; ore. No, per autore, mi pare il meglio. Così si mischiano i colori.  Ma anche belli da una parte e schifi dall&#8217;altra è una bella idea.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: dado		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-che-accadono-in-giro-30/comment-page-1/#comment-74290</link>

		<dc:creator><![CDATA[dado]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2005 20:03:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/2005/03/07/cose-che-accadono-in-giro-30/#comment-74290</guid>

					<description><![CDATA[andrea c. fai come me: i libri belli da una parte e gli altri dall&#039;altra... :-)
oppure gli autori buoni da una parte e gli altri dall&#039;altra...
così ai clienti a cui piacciono &quot;quel genere&quot; di libri (cioè semplicemnte*belli*) li trovano tutti nella stessa zona e gli altri nell&#039;altra...
e anche tu hai subito il polso di che cliente ti aspetta.
[anche se la disposizione più congeniale per me è sempre quella per collane di case editrici] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>andrea c. fai come me: i libri belli da una parte e gli altri dall&#8217;altra&#8230; 🙂<br />
oppure gli autori buoni da una parte e gli altri dall&#8217;altra&#8230;<br />
così ai clienti a cui piacciono &#8220;quel genere&#8221; di libri (cioè semplicemnte*belli*) li trovano tutti nella stessa zona e gli altri nell&#8217;altra&#8230;<br />
e anche tu hai subito il polso di che cliente ti aspetta.<br />
[anche se la disposizione più congeniale per me è sempre quella per collane di case editrici] </p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
