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	Commenti a: COSE CHE NON CAPISCO A PROPOSITO DELLA FOBIA LINGUISTICA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: cappa		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cappa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2021 19:58:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[...giusto Luca, oggi vogliamo e dobbiamo essere &quot;inclusivi. includiamo tutto, peccato che a restarne fuori è la ragione.. e il sonno della ragione genera mostri e anche tanti sogni fantasiosi
ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;giusto Luca, oggi vogliamo e dobbiamo essere &#8220;inclusivi. includiamo tutto, peccato che a restarne fuori è la ragione.. e il sonno della ragione genera mostri e anche tanti sogni fantasiosi<br />
ciao,k.</p>
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		Di: Luca Perilli		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-che-non-capisco-a-proposito-della-fobia-linguistica/comment-page-1/#comment-141821</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2021 15:21:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[...solo che i linguaggi di cui hanno raccontato Orwell o Nolan sottraevano parole per escludere intere parti di realtà e costruirne un&#039;altra. Qui si tenterebbe di fare l&#039;esatto contrario.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;solo che i linguaggi di cui hanno raccontato Orwell o Nolan sottraevano parole per escludere intere parti di realtà e costruirne un&#8217;altra. Qui si tenterebbe di fare l&#8217;esatto contrario.</p>
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		<title>
		Di: cappa		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-che-non-capisco-a-proposito-della-fobia-linguistica/comment-page-1/#comment-141820</link>

		<dc:creator><![CDATA[cappa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 21:03:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[...diciamo pure che lo Schwa,   assomiglia un po&#039; al Greenpass,  oppure  anche  alla &quot;temporanea  sospensione del diritto  a manifestare, sono tutte cose necessarie e certo con diversi aspetti positivi.. per es Anche se imposto dall&#039;alto con corsi obbligatori nelle scuole avremo un linguaggio più inclusivo,   sarà piu difficile la circolazione del virus e senz&#039;altro avremo dei  fine settimana   più tranquilli e senza inutili assembramenti ma.... magari può succedere  che  anche chi non ha mai letto  Orwell o Nolan   cominci ad avere qualche retropensiero qualche spazietto anche nella mente dove piano piano si insinua
ciao,k.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;diciamo pure che lo Schwa,   assomiglia un po&#8217; al Greenpass,  oppure  anche  alla &#8220;temporanea  sospensione del diritto  a manifestare, sono tutte cose necessarie e certo con diversi aspetti positivi.. per es Anche se imposto dall&#8217;alto con corsi obbligatori nelle scuole avremo un linguaggio più inclusivo,   sarà piu difficile la circolazione del virus e senz&#8217;altro avremo dei  fine settimana   più tranquilli e senza inutili assembramenti ma&#8230;. magari può succedere  che  anche chi non ha mai letto  Orwell o Nolan   cominci ad avere qualche retropensiero qualche spazietto anche nella mente dove piano piano si insinua<br />
ciao,k.</p>
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		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-che-non-capisco-a-proposito-della-fobia-linguistica/comment-page-1/#comment-141819</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 19:26:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un problema talmente stupido che le persone che non si identificano con il maschile o il femminile si sono chiesti &quot;Perché devo necessariamente finire in un genere che non mi appartiene?&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un problema talmente stupido che le persone che non si identificano con il maschile o il femminile si sono chiesti &#8220;Perché devo necessariamente finire in un genere che non mi appartiene?&#8221;.</p>
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		Di: Loweel		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-che-non-capisco-a-proposito-della-fobia-linguistica/comment-page-1/#comment-141818</link>

		<dc:creator><![CDATA[Loweel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 16:05:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sembrano americanate.
In inglese, effettivamente, si possono usare i generi solo su enti che hanno un sesso. Altrimenti e&#039; tutto neutro. Quindi gli inglesi hanno un dibattito aperto sul come indicare persone di genere diverso dal sesso.
Ma le altre lingue europee sono diverse. Noi abbiamo &quot;la forchetta&quot;, che non ha un sesso (almeno, a casa mia), abbiamo la sedia, diciamo &quot;la luna&quot; e &quot;il sole&quot; ad oggetti che NON hanno un sesso. E quindi gli affibbiamo un genere, che non e&#039; solo grammaticale: usare il femminile ingentilisce perche&#039; si attribuiva la gentilezza alle donne.
E sappiamo bene, a differenza degli anglofoni, quanto sia arbitrario assegnare il genere alle cose: anche i francesi, che il neutro lo hanno, usano il femminile per la luna e la casa. Non hanno giustificazioni, semplicemente usano un genere per oggetti che NON hanno un sesso, quando hanno il neutro.
Anche i tedeschi, quando dicono &quot;der mond&quot; , la luna e&#039; un maschio in Germania, o &quot;die sonne&quot;, il sole e&#039; una femmina, assegnano arbitrariamente un genere  a cose che NON hanno un sesso, e come se non bastasse dicono &quot;das Mädchen&quot;, che si dice SOLO alle ragazze, ma e&#039; neutro (das).
In definitiva, dopo aver detto che la mia bicicletta e la mia giacca sono femmine, non ho alcun problema ad assegnare alle persone il sesso che chiedono.
E allora perche&#039; usare un segno che non appartiene al nostro alfabeto? Solo perche&#039; vogliamo importare la difficolta&#039; anglosassone di disgiungere genere grammaticale da quello biologico?
Americanate. Le solite americanate. Parliamo una lingua ove il neutro e&#039; stato assorbito dal maschile. Lo sappiamo bene.
Sarebbe ora di ricordarselo, invece di importare problemi stupidi dagli stati uniti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembrano americanate.<br />
In inglese, effettivamente, si possono usare i generi solo su enti che hanno un sesso. Altrimenti e&#8217; tutto neutro. Quindi gli inglesi hanno un dibattito aperto sul come indicare persone di genere diverso dal sesso.<br />
Ma le altre lingue europee sono diverse. Noi abbiamo &#8220;la forchetta&#8221;, che non ha un sesso (almeno, a casa mia), abbiamo la sedia, diciamo &#8220;la luna&#8221; e &#8220;il sole&#8221; ad oggetti che NON hanno un sesso. E quindi gli affibbiamo un genere, che non e&#8217; solo grammaticale: usare il femminile ingentilisce perche&#8217; si attribuiva la gentilezza alle donne.<br />
E sappiamo bene, a differenza degli anglofoni, quanto sia arbitrario assegnare il genere alle cose: anche i francesi, che il neutro lo hanno, usano il femminile per la luna e la casa. Non hanno giustificazioni, semplicemente usano un genere per oggetti che NON hanno un sesso, quando hanno il neutro.<br />
Anche i tedeschi, quando dicono &#8220;der mond&#8221; , la luna e&#8217; un maschio in Germania, o &#8220;die sonne&#8221;, il sole e&#8217; una femmina, assegnano arbitrariamente un genere  a cose che NON hanno un sesso, e come se non bastasse dicono &#8220;das Mädchen&#8221;, che si dice SOLO alle ragazze, ma e&#8217; neutro (das).<br />
In definitiva, dopo aver detto che la mia bicicletta e la mia giacca sono femmine, non ho alcun problema ad assegnare alle persone il sesso che chiedono.<br />
E allora perche&#8217; usare un segno che non appartiene al nostro alfabeto? Solo perche&#8217; vogliamo importare la difficolta&#8217; anglosassone di disgiungere genere grammaticale da quello biologico?<br />
Americanate. Le solite americanate. Parliamo una lingua ove il neutro e&#8217; stato assorbito dal maschile. Lo sappiamo bene.<br />
Sarebbe ora di ricordarselo, invece di importare problemi stupidi dagli stati uniti.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: lalipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-che-non-capisco-a-proposito-della-fobia-linguistica/comment-page-1/#comment-141817</link>

		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 15:58:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Già usare la parola regime e il termine lesa maestà denota un&#039;aggressività che lei vuole dissimulare, mi spiace. Lei è libero di scrivere quel che vuole, ma quando si scrive qualcosa si accettano anche le critiche. A meno che il regime non sia il suo. Cordiali saluti
Ps. Non ho alcun problema a essere tolta dalle sue amicizie: ma anche la reazione a una critica denota che, evidentemente, esiste un vulnus nei confronti di questa questione, tutto qui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Già usare la parola regime e il termine lesa maestà denota un&#8217;aggressività che lei vuole dissimulare, mi spiace. Lei è libero di scrivere quel che vuole, ma quando si scrive qualcosa si accettano anche le critiche. A meno che il regime non sia il suo. Cordiali saluti<br />
Ps. Non ho alcun problema a essere tolta dalle sue amicizie: ma anche la reazione a una critica denota che, evidentemente, esiste un vulnus nei confronti di questa questione, tutto qui.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Luca Alvino		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-che-non-capisco-a-proposito-della-fobia-linguistica/comment-page-1/#comment-141816</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Alvino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 10:55:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In primo luogo, io non volevo far ridere nessuno, ma semplicemente suggerire (mi sembra garbatamente) che questa soluzione linguistica per il problema dell&#039;inclusività a me (e sottolineo &quot;a me&quot;) sembra inadeguata. L&#039;ho fatto con lo strumento che mi è proprio, ovvero con la poesia. Dovevo riflettere sul punto? La mia era proprio una riflessione. Certo, c&#039;era dell&#039;ironia, ma usare l&#039;ironia non significa &quot;facciamocela una risata&quot;. O lei ritiene che, per via di una frase di DFW, l&#039;ironia non si possa più usare? Ma davvero? E perché mai? Ho peccato di lesa maestà? Siamo forse in un regime?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In primo luogo, io non volevo far ridere nessuno, ma semplicemente suggerire (mi sembra garbatamente) che questa soluzione linguistica per il problema dell&#8217;inclusività a me (e sottolineo &#8220;a me&#8221;) sembra inadeguata. L&#8217;ho fatto con lo strumento che mi è proprio, ovvero con la poesia. Dovevo riflettere sul punto? La mia era proprio una riflessione. Certo, c&#8217;era dell&#8217;ironia, ma usare l&#8217;ironia non significa &#8220;facciamocela una risata&#8221;. O lei ritiene che, per via di una frase di DFW, l&#8217;ironia non si possa più usare? Ma davvero? E perché mai? Ho peccato di lesa maestà? Siamo forse in un regime?</p>
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