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	Commenti a: COSE DA FEMMINE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: francesca violi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[francesca violi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2014 11:25:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oh, però devo dire che c&#039;è una certa coerenza nelle raccolte di classici per maschi / classici per femmine di Newton Compton: i romanzi sono del diciannovesimo secolo, e la proposta editoriale... pure.
Ah, l&#039;innovazione!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oh, però devo dire che c&#8217;è una certa coerenza nelle raccolte di classici per maschi / classici per femmine di Newton Compton: i romanzi sono del diciannovesimo secolo, e la proposta editoriale&#8230; pure.<br />
Ah, l&#8217;innovazione!</p>
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		Di: MammeCheFatica		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[MammeCheFatica]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2014 11:33:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Condividiamo totalmente.
Ci sono ancora troppi stereotipi culturali nei quali siamo tutte e tutti &#039;imprigionati&#039;. Lavorando sul campo con bambini e i relativi genitori si nota bene come queste &#039;gabbie&#039; ci condizionano e condizionano i bambini fin da piccoli. Sta a noi rompere questi schemi che non ci vanno più bene, esserne consapevoli, vivere tutti un po&#039; meglio..no?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condividiamo totalmente.<br />
Ci sono ancora troppi stereotipi culturali nei quali siamo tutte e tutti &#8216;imprigionati&#8217;. Lavorando sul campo con bambini e i relativi genitori si nota bene come queste &#8216;gabbie&#8217; ci condizionano e condizionano i bambini fin da piccoli. Sta a noi rompere questi schemi che non ci vanno più bene, esserne consapevoli, vivere tutti un po&#8217; meglio..no?</p>
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		Di: Luca Perilli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Perilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2014 08:48:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La vera rivoluzione culturale deve cominciare dalle piccole, quotidiane cose: le faccende suddivise equamente tra mamma e papà (per chi costituisce e chi nasce in un ambito familiare eterosessuale), libere letture, liberi giochi, trattamento verbale e comportamentale paritario di interlocutori e interlocutrici: sembra poco o &quot;minimalista&quot;, invece credo sia il nocciolo della &quot;rivoluzione culturale&quot;. Un po&#039; come fare coming-out in famiglia e con gli amici per una persona omo o transessuale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vera rivoluzione culturale deve cominciare dalle piccole, quotidiane cose: le faccende suddivise equamente tra mamma e papà (per chi costituisce e chi nasce in un ambito familiare eterosessuale), libere letture, liberi giochi, trattamento verbale e comportamentale paritario di interlocutori e interlocutrici: sembra poco o &#8220;minimalista&#8221;, invece credo sia il nocciolo della &#8220;rivoluzione culturale&#8221;. Un po&#8217; come fare coming-out in famiglia e con gli amici per una persona omo o transessuale.</p>
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		Di: Clamans in Deserto		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clamans in Deserto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2014 08:22:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io, nel mio piccolo, ho prodotto sia &quot;Quella bruttacattiva della mamma!&quot; (proprio con la Emme!), sia &quot;Quel bruttocattivo di papà Cacciari!&quot;. [Sono entrambi fuori commercio, non c&#039;è promozione]. E proprio sul Venerdì di Repubblica Umberto Galimberti dichiarò che l&#039;attività e la passività sono iscritte come differenze nel corpo di ogni soggetto e non come termine legato in maniera assoluta a un determinato organo sessuale. E&#039; stata la cultura a risolvere l&#039;ambivalenza sessuale profonda nella grande distinzione di due sessi pieni, distinti e antitetici, in omaggio a una mitica coppia iniziale in cui la figura maschile era stata elevata a &#039;portatrice dei semi e delle conoscenze&#039;, e quella femminile degradata a semplice &#039;depositaria&#039; degli stessi: lo spirito informatore da un lato, la materia informe dall&#039;altro. E&#039; stata la società, molto probabilmente, a marchiare il corpo, a produrre fantasmi nella sessualità, non viceversa.&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io, nel mio piccolo, ho prodotto sia &#8220;Quella bruttacattiva della mamma!&#8221; (proprio con la Emme!), sia &#8220;Quel bruttocattivo di papà Cacciari!&#8221;. [Sono entrambi fuori commercio, non c&#8217;è promozione]. E proprio sul Venerdì di Repubblica Umberto Galimberti dichiarò che l&#8217;attività e la passività sono iscritte come differenze nel corpo di ogni soggetto e non come termine legato in maniera assoluta a un determinato organo sessuale. E&#8217; stata la cultura a risolvere l&#8217;ambivalenza sessuale profonda nella grande distinzione di due sessi pieni, distinti e antitetici, in omaggio a una mitica coppia iniziale in cui la figura maschile era stata elevata a &#8216;portatrice dei semi e delle conoscenze&#8217;, e quella femminile degradata a semplice &#8216;depositaria&#8217; degli stessi: lo spirito informatore da un lato, la materia informe dall&#8217;altro. E&#8217; stata la società, molto probabilmente, a marchiare il corpo, a produrre fantasmi nella sessualità, non viceversa.&#8221;</p>
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