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	Commenti a: COSE SU CUI TORNARE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Andrea		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 10:12:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Vittorio e altri
Non posso dilungarmi per questioni di spazio/tempo, ma grazie per la risposta esaustiva. Non volevo certo liquidare il dibattito sul calcio, che è diventato in effetti sempre più interessante post dopo post. Epica appunto, non sport.
Il quadro che ne esce del nostro popolino è come al solito un po&#039; becero, ma i conti tornano piano piano tutti.
- e a proposito di lingua, oggi qualcuno mi ha incoraggiato scrivendomi &quot;forza&quot;, che non sentivo da tanto tempo: le mie sinapsi fascistissime hanno subito solcato Berlusconi, gli Azzurri (chiunque essi siano) e il Pallone - damn it!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Vittorio e altri<br />
Non posso dilungarmi per questioni di spazio/tempo, ma grazie per la risposta esaustiva. Non volevo certo liquidare il dibattito sul calcio, che è diventato in effetti sempre più interessante post dopo post. Epica appunto, non sport.<br />
Il quadro che ne esce del nostro popolino è come al solito un po&#8217; becero, ma i conti tornano piano piano tutti.<br />
&#8211; e a proposito di lingua, oggi qualcuno mi ha incoraggiato scrivendomi &#8220;forza&#8221;, che non sentivo da tanto tempo: le mie sinapsi fascistissime hanno subito solcato Berlusconi, gli Azzurri (chiunque essi siano) e il Pallone &#8211; damn it!</p>
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		Di: nazzareno		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[nazzareno]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 06:17:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se può interessare a qualcuno (soprattutto se sa il tedesco), in tema di berlusconismo segnalo un&#039;&lt;a href=&quot;http://www.eurozine.com/articles/2009-05-26-koneffke-de.html&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;analisi di Jan Koneffke&lt;/a&gt; sull&#039;ultimo numero dell&#039;austriaco «Wespennest», con un &lt;a href=&quot;http://www.eurozine.com/articles/2009-05-26-eurozinerev-en.html&quot; rel=&quot;nofollow ugc&quot;&gt;sunto inglese su «Eurozine»&lt;/a&gt;:
«Why, Koneffke wonders, do the majority of Italians not take offence at a politician who disregards democratic rules, who bends the law to his liking and publicly tells tasteless, racist and sexist jokes? Two major characteristics of Italian society provide a clue: the obsession with surface, with bellezza and the primacy of style over substance; and the obsession with oneself: &quot;Berlusconi&#039;s dominance is only possible because he embodies a social ideal. Everybody wants to be called Berlusconi – or at least a majority of Italians. The identification works perfectly because the so-called &#039;man on the street&#039; has nothing else on his mind than his individual interest. [...] Berlusconism is the populism of the monads, and Berlusconi is the impersonation of individual interest. Nobody represents decaying society more than he.&quot;»]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se può interessare a qualcuno (soprattutto se sa il tedesco), in tema di berlusconismo segnalo un&#8217;<a href="http://www.eurozine.com/articles/2009-05-26-koneffke-de.html" rel="nofollow ugc">analisi di Jan Koneffke</a> sull&#8217;ultimo numero dell&#8217;austriaco «Wespennest», con un <a href="http://www.eurozine.com/articles/2009-05-26-eurozinerev-en.html" rel="nofollow ugc">sunto inglese su «Eurozine»</a>:<br />
«Why, Koneffke wonders, do the majority of Italians not take offence at a politician who disregards democratic rules, who bends the law to his liking and publicly tells tasteless, racist and sexist jokes? Two major characteristics of Italian society provide a clue: the obsession with surface, with bellezza and the primacy of style over substance; and the obsession with oneself: &#8220;Berlusconi&#8217;s dominance is only possible because he embodies a social ideal. Everybody wants to be called Berlusconi – or at least a majority of Italians. The identification works perfectly because the so-called &#8216;man on the street&#8217; has nothing else on his mind than his individual interest. [&#8230;] Berlusconism is the populism of the monads, and Berlusconi is the impersonation of individual interest. Nobody represents decaying society more than he.&#8221;»</p>
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		Di: paperinoramone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[paperinoramone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 22:40:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[wu ming,  il romanzo sui mondiali si chiamerà &quot;fasce di guerra&quot; ?
Berlusconi come F. Inzaghi, che protesta sempre contro i guardalinee comunisti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>wu ming,  il romanzo sui mondiali si chiamerà &#8220;fasce di guerra&#8221; ?<br />
Berlusconi come F. Inzaghi, che protesta sempre contro i guardalinee comunisti.</p>
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		Di: valeria		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-su-cui-tornare/comment-page-2/#comment-100944</link>

		<dc:creator><![CDATA[valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 16:54:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi si è volatilizzato un commento mentre scrivevo. Spero non appaia due volte.
Rispondevo a Vittorio e dicevo che mi pare siamo quasi tutti d&#039;accordo sul fatto che Berlusconi sia stato un catalizzatore della vita politica e sociale italiana.
D&#039;altra parte sentivo poco fa Anna Maria Testa ricordare a Fahrenheit che è sbagliato credere che la pubblicità crei dal nulla, la pubblicità lavora su segmenti di realtà che esistono già.
Dobbiamo riconoscere a Berlusconi che ha avuto la capacità di individuare questi segmenti di realtà e di riproporli in modo seduttivo, da vero pubblicitario.
Ha sostituito l&#039;asfittico linguaggio politico con quello pubblicitario. E questa per me non è cosa da poco. Ma non vorrei riaprire il discorso.
@Nautilus. ho letto l&#039;articolo della Valensise e quello di Marcenaro e sono rimasta senza fiato. Cioè, dovrei esserci abituata ormai a un certo tipo di retorica. Ma ogni volta che mi ci scontro, devo leggere ogni riga due volte tanto mi paiono incredibili.
E anche qui niente di nuovo, lo stile libellistico, da che mondo è mondo, è consustanziale ai fascismi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi si è volatilizzato un commento mentre scrivevo. Spero non appaia due volte.<br />
Rispondevo a Vittorio e dicevo che mi pare siamo quasi tutti d&#8217;accordo sul fatto che Berlusconi sia stato un catalizzatore della vita politica e sociale italiana.<br />
D&#8217;altra parte sentivo poco fa Anna Maria Testa ricordare a Fahrenheit che è sbagliato credere che la pubblicità crei dal nulla, la pubblicità lavora su segmenti di realtà che esistono già.<br />
Dobbiamo riconoscere a Berlusconi che ha avuto la capacità di individuare questi segmenti di realtà e di riproporli in modo seduttivo, da vero pubblicitario.<br />
Ha sostituito l&#8217;asfittico linguaggio politico con quello pubblicitario. E questa per me non è cosa da poco. Ma non vorrei riaprire il discorso.<br />
@Nautilus. ho letto l&#8217;articolo della Valensise e quello di Marcenaro e sono rimasta senza fiato. Cioè, dovrei esserci abituata ormai a un certo tipo di retorica. Ma ogni volta che mi ci scontro, devo leggere ogni riga due volte tanto mi paiono incredibili.<br />
E anche qui niente di nuovo, lo stile libellistico, da che mondo è mondo, è consustanziale ai fascismi.</p>
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		<title>
		Di: Nautilus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-su-cui-tornare/comment-page-2/#comment-100943</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nautilus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 15:05:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Proporrei all&#039;attenzione questo pezzo di Marina Valensise sul &quot;Foglio&quot;
dal titolo &quot;Le minorenni non esistono più&quot;, e quindi il povero Ballo, ma che sta dentro a fa&#039;...(per non parlare della persecuzione di cui è oggetto il povero Berlusconi).
http://www.ilfoglio.it/soloqui/2487]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proporrei all&#8217;attenzione questo pezzo di Marina Valensise sul &#8220;Foglio&#8221;<br />
dal titolo &#8220;Le minorenni non esistono più&#8221;, e quindi il povero Ballo, ma che sta dentro a fa&#8217;&#8230;(per non parlare della persecuzione di cui è oggetto il povero Berlusconi).<br />
<a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/2487" rel="nofollow ugc">http://www.ilfoglio.it/soloqui/2487</a></p>
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		<title>
		Di: lucio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-su-cui-tornare/comment-page-2/#comment-100942</link>

		<dc:creator><![CDATA[lucio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 15:02:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ok parliamo di calcio, dunque... quando il pool di mani pulite decimò la dirigenza politica italiana, 1992/3 il presidente del Milan, già proprietario di giornali e tv, “scese in campo” sospinto da Craxi, Dell’Utri e Confalonieri nonostante le sue rimostranze. Tra le più note: “Non potrei mai. Diranno che sono un mafioso”. Molti ricordano ancora gli enormi manifesti (Pubblitalia), inizialmente incomprensibili, con neonati in fasce e la scritta Fozza Italia, e Azzurri; il resto è storia. Del calcio vabbè.
Anch’io sono interessato all’analisi comparata e apprezzo tutti gli interventi, ma vorrei ripetere una cosa già segnalata ieri ma rimasta in approvazione.... e a proposito, voglio assicurare tutti dell’ enorme distanza che mi separa dal famoso troll (troppa gentilezza) nonostante l’omonimia, involontaria, giuro.
Insomma, Lippa e tutti, mi sembra che qualcosa di suo, e pesante, sto presidente del Milan ce lo mette. Leggi e leggine che nessuno legge, a parte i suoi avvocati, stanno alzando la soglia del diritto alla salute, all’istruzione, al lavoro, all’uguaglianza davanti alla legge. Permettere a uno, perchè presidente del Milan certo, di non rispondere del reato di corruzione o di pedofilia o sceglietelo voi,  permette ai probilliballo di turno di attaccare una ragazzina violentata. Se poi questa è una strada sulla quale l’Italia è da sempre disposta a camminare, non vorremmo comunque disconoscerne il battistrada, l’alfiere, il presidente.
lucio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ok parliamo di calcio, dunque&#8230; quando il pool di mani pulite decimò la dirigenza politica italiana, 1992/3 il presidente del Milan, già proprietario di giornali e tv, “scese in campo” sospinto da Craxi, Dell’Utri e Confalonieri nonostante le sue rimostranze. Tra le più note: “Non potrei mai. Diranno che sono un mafioso”. Molti ricordano ancora gli enormi manifesti (Pubblitalia), inizialmente incomprensibili, con neonati in fasce e la scritta Fozza Italia, e Azzurri; il resto è storia. Del calcio vabbè.<br />
Anch’io sono interessato all’analisi comparata e apprezzo tutti gli interventi, ma vorrei ripetere una cosa già segnalata ieri ma rimasta in approvazione&#8230;. e a proposito, voglio assicurare tutti dell’ enorme distanza che mi separa dal famoso troll (troppa gentilezza) nonostante l’omonimia, involontaria, giuro.<br />
Insomma, Lippa e tutti, mi sembra che qualcosa di suo, e pesante, sto presidente del Milan ce lo mette. Leggi e leggine che nessuno legge, a parte i suoi avvocati, stanno alzando la soglia del diritto alla salute, all’istruzione, al lavoro, all’uguaglianza davanti alla legge. Permettere a uno, perchè presidente del Milan certo, di non rispondere del reato di corruzione o di pedofilia o sceglietelo voi,  permette ai probilliballo di turno di attaccare una ragazzina violentata. Se poi questa è una strada sulla quale l’Italia è da sempre disposta a camminare, non vorremmo comunque disconoscerne il battistrada, l’alfiere, il presidente.<br />
lucio</p>
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		<title>
		Di: Wu Ming 1		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-su-cui-tornare/comment-page-2/#comment-100941</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 12:38:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Missiroli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lui:<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Missiroli" rel="nofollow ugc">http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Missiroli</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Vittorio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-su-cui-tornare/comment-page-2/#comment-100940</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 12:22:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@WM1
Chi è che diceva che in Italia non si può fare la rivoluzione perché ci si conosce tutti?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@WM1<br />
Chi è che diceva che in Italia non si può fare la rivoluzione perché ci si conosce tutti?</p>
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		<title>
		Di: Wu Ming 1		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-su-cui-tornare/comment-page-2/#comment-100939</link>

		<dc:creator><![CDATA[Wu Ming 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 12:17:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tutto torna, Luca. Ho citato Stanis La Rochelle, il personaggio della serie TV &quot;Boris&quot;. Stanis è interpretato dall&#039;attore Pietro Sermonti. Pietro Sermonti è figlio di Vittorio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto torna, Luca. Ho citato Stanis La Rochelle, il personaggio della serie TV &#8220;Boris&#8221;. Stanis è interpretato dall&#8217;attore Pietro Sermonti. Pietro Sermonti è figlio di Vittorio.</p>
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		<title>
		Di: Vittorio		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cose-su-cui-tornare/comment-page-2/#comment-100938</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2009 11:36:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Valeria
Come avevo detto qualche tempo fa, non possiedo strumenti analitici e intelligenza per poter dire che cosa diede inizio a che cosa. Non posso nemmeno essere obiettivo, parlando dei mondiali dell&#039;82: io diedi gli orali della maturità tre giorni dopo la finale, per cui è inevitabile che per me quell&#039;evento abbia rappresentato un momento epocale di passaggio, e che io abbia avuto la tendenza a rimbalzare la mia vicenda esistenziale sul mondo che mi circondava e che stava cambiando a velocità inconcepibile. Non solo poco tempo dopo Craxi diventò presidente del Consiglio, come ha detto WM1: poco tempo dopo, mentre studiavo in Università, mi si avvicinò il primo &quot;promotore finanziario&quot; che vidi in vita mia, a propormi di &quot;sottoscrivere un fondo per la pensione integrativa&quot;.
Certamente, ancora una volta, i Mondiali non furono la causa, ma contribuirono a catalizzare fermenti già ampiamente insinuatisi nelle piaghe da decubito di quel tempo. Ancora una volta, a proposito di fenomeni linguistici che hanno ampliato a dismisura, verso quanto prima era etimologicamente osceno, la possibilità del dire pubblico, anche la retorica reaganiana, probabilmente, ha avuto un ruolo decisivo, come prodromo del bosso-berlusconismo.
Certamente, questo posso dirlo, nei Mondiali dell&#039;82 gli Italiani esclusi(si) &quot;dai fermenti e dalle passioni&quot; degli anni precedenti trovarono, finalmente, un oggetto pubblico nel quale si potevano riconoscere completamente, un modello anche etico comprensibile e raggiungibile, in cui convivevano opportunismo, un po&#039; di sprezzo delle regole, un po&#039; di culo, un po&#039; di abilità, una vaga componente anti-sistemica costituita dall&#039;aver vinto in faccia a tutti i commentatori scettici. Ho esagerato apposta le componenti che legano il berlusconismo alla vittoria del Mundial, ma sono entrambi eventi, per tornare al filone principale di questa discussione, che si sono inseriti in (che sono stati generati da?) un contesto sociale e culturale straordinariamente favorevole a accoglierli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Valeria<br />
Come avevo detto qualche tempo fa, non possiedo strumenti analitici e intelligenza per poter dire che cosa diede inizio a che cosa. Non posso nemmeno essere obiettivo, parlando dei mondiali dell&#8217;82: io diedi gli orali della maturità tre giorni dopo la finale, per cui è inevitabile che per me quell&#8217;evento abbia rappresentato un momento epocale di passaggio, e che io abbia avuto la tendenza a rimbalzare la mia vicenda esistenziale sul mondo che mi circondava e che stava cambiando a velocità inconcepibile. Non solo poco tempo dopo Craxi diventò presidente del Consiglio, come ha detto WM1: poco tempo dopo, mentre studiavo in Università, mi si avvicinò il primo &#8220;promotore finanziario&#8221; che vidi in vita mia, a propormi di &#8220;sottoscrivere un fondo per la pensione integrativa&#8221;.<br />
Certamente, ancora una volta, i Mondiali non furono la causa, ma contribuirono a catalizzare fermenti già ampiamente insinuatisi nelle piaghe da decubito di quel tempo. Ancora una volta, a proposito di fenomeni linguistici che hanno ampliato a dismisura, verso quanto prima era etimologicamente osceno, la possibilità del dire pubblico, anche la retorica reaganiana, probabilmente, ha avuto un ruolo decisivo, come prodromo del bosso-berlusconismo.<br />
Certamente, questo posso dirlo, nei Mondiali dell&#8217;82 gli Italiani esclusi(si) &#8220;dai fermenti e dalle passioni&#8221; degli anni precedenti trovarono, finalmente, un oggetto pubblico nel quale si potevano riconoscere completamente, un modello anche etico comprensibile e raggiungibile, in cui convivevano opportunismo, un po&#8217; di sprezzo delle regole, un po&#8217; di culo, un po&#8217; di abilità, una vaga componente anti-sistemica costituita dall&#8217;aver vinto in faccia a tutti i commentatori scettici. Ho esagerato apposta le componenti che legano il berlusconismo alla vittoria del Mundial, ma sono entrambi eventi, per tornare al filone principale di questa discussione, che si sono inseriti in (che sono stati generati da?) un contesto sociale e culturale straordinariamente favorevole a accoglierli.</p>
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