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	Commenti a: COSMESI	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Tue, 16 Sep 2008 14:13:36 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Claudio C.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cosmesi/comment-page-1/#comment-96921</link>

		<dc:creator><![CDATA[Claudio C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 14:13:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fata, avevi posto una domanda che riguardava quel che avevo detto e cerco di rifletterci su come posso.
Per come la vedo io è che il sesso non è come andare al supermercato, e neppure quell&#039;esperienza idealizzata e astratta dal corpo. Questo lo sappiamo, e fosse chiaro a si potrebbe parlare. Il problema è che questo NON è per niente chiaro. Neanche a me che parlo, per la verità, perché come faceva notare zauberei la divisione ineguale dei poteri dura da secoli, è incorporata, e la relazione soggetto che desidera e oggetto del desiderio è pressoché univoca. O meglio, è rappresentata come univoca perché l&#039;oggetto del desiderio non ha voce per rappresentarsi altrimenti, e questo incrocia secondo me anche un problema materiale di sfruttamento. Certe voci non fanno rumore, non hanno amplificatori.
Se così non fosse, si potrebbe pensare alle multe ai clienti come scossone per smuovere la maschilista coscienza collettiva, ma nel migliore dei casi queste sono appunto misure &#039;cosmetiche&#039;, come si diceva. Così come quelle che mirano a prendere le targhe della clientela, che fanno leva più sulla vergogna per aver commesso peccato, sul tradimento di un&#039;eventuale famiglia, sul machismo che verrebbe meno col sesso a pagamento, e rinforzano così quegli stessi meccanismi che sono alla radice della disuguaglianza. Bho, alla meglio potrebbero servire a  limitare i danni, chi lo sa, ma solo in vista di un provvedimento più organico, se solo ci fosse la volontà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fata, avevi posto una domanda che riguardava quel che avevo detto e cerco di rifletterci su come posso.<br />
Per come la vedo io è che il sesso non è come andare al supermercato, e neppure quell&#8217;esperienza idealizzata e astratta dal corpo. Questo lo sappiamo, e fosse chiaro a si potrebbe parlare. Il problema è che questo NON è per niente chiaro. Neanche a me che parlo, per la verità, perché come faceva notare zauberei la divisione ineguale dei poteri dura da secoli, è incorporata, e la relazione soggetto che desidera e oggetto del desiderio è pressoché univoca. O meglio, è rappresentata come univoca perché l&#8217;oggetto del desiderio non ha voce per rappresentarsi altrimenti, e questo incrocia secondo me anche un problema materiale di sfruttamento. Certe voci non fanno rumore, non hanno amplificatori.<br />
Se così non fosse, si potrebbe pensare alle multe ai clienti come scossone per smuovere la maschilista coscienza collettiva, ma nel migliore dei casi queste sono appunto misure &#8216;cosmetiche&#8217;, come si diceva. Così come quelle che mirano a prendere le targhe della clientela, che fanno leva più sulla vergogna per aver commesso peccato, sul tradimento di un&#8217;eventuale famiglia, sul machismo che verrebbe meno col sesso a pagamento, e rinforzano così quegli stessi meccanismi che sono alla radice della disuguaglianza. Bho, alla meglio potrebbero servire a  limitare i danni, chi lo sa, ma solo in vista di un provvedimento più organico, se solo ci fosse la volontà.</p>
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		<title>
		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cosmesi/comment-page-1/#comment-96920</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 00:00:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Beh di certo non è un mestiere novello.
Ciò che io sto domandando è se alla società e a noi provochi indignazione il fenomeno in sé, il fatto in sé che una donna (o un uomo, che se non ho capito male Zaubrei dovrebbe essere più &quot;predisposto&quot; in quanto maggiormente in grado di separare mente e corpo) venda\offra il proprio corpo in cambio di soldi; oppure sia il sistema che gira attorno alla prostituzione, che ben sappiamo quali implicazioni criminose abbia.
Penso siano due ambiti completamente diversi. Ma penso che nessuna legge possa vietare per principio morale o etico ad una donna (o ad un uomo) di prostituirsi. Su Internet adesso succede con enorme frequenza. Studentesse che invece di finire in loschi bar, fanno streap sulla webcam di casa per pagarsi interventi chirurgici, libri, vacanze.
Aldilà del divieto sulla maggiore età, non vedo come dichiarare illegale e sanzionare lei o il voyeur.
Non è che a me faccia saltare dalla gioia questo modo di fare soldi, però chi sono per giudicare?
Un altra questione che forse non appassiona, ma reputo strettamente collegata: com&#039;è che appena si è aperto uno spazio (libero ben oltre la media delle comuni società), ossia il web, milioni e milioni di maschi di tutte le età, religioni e culture si sono riversati alla ricerca di sesso? E adesso ci sono comunità telematiche invase da filmati &quot;amatoriali&quot; che di fatto hanno surclassato e inabissato il mercato pornografico?
Diceva quello che il mercato esiste se c&#039;è la domanda. Evidentemente di domanda sessuale ce n&#039;è a tonnellate, da secoli. Per fortuna.
Forse è il caso semmai che un governo e le sue leggi cerchino il modo di indirizzare questa domanda aldifuori della criminosità, dell&#039;illegalità, dello sfruttamento delle donne.
Concludo. E&#039; una questione complessa. Davvero complessa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beh di certo non è un mestiere novello.<br />
Ciò che io sto domandando è se alla società e a noi provochi indignazione il fenomeno in sé, il fatto in sé che una donna (o un uomo, che se non ho capito male Zaubrei dovrebbe essere più &#8220;predisposto&#8221; in quanto maggiormente in grado di separare mente e corpo) venda\offra il proprio corpo in cambio di soldi; oppure sia il sistema che gira attorno alla prostituzione, che ben sappiamo quali implicazioni criminose abbia.<br />
Penso siano due ambiti completamente diversi. Ma penso che nessuna legge possa vietare per principio morale o etico ad una donna (o ad un uomo) di prostituirsi. Su Internet adesso succede con enorme frequenza. Studentesse che invece di finire in loschi bar, fanno streap sulla webcam di casa per pagarsi interventi chirurgici, libri, vacanze.<br />
Aldilà del divieto sulla maggiore età, non vedo come dichiarare illegale e sanzionare lei o il voyeur.<br />
Non è che a me faccia saltare dalla gioia questo modo di fare soldi, però chi sono per giudicare?<br />
Un altra questione che forse non appassiona, ma reputo strettamente collegata: com&#8217;è che appena si è aperto uno spazio (libero ben oltre la media delle comuni società), ossia il web, milioni e milioni di maschi di tutte le età, religioni e culture si sono riversati alla ricerca di sesso? E adesso ci sono comunità telematiche invase da filmati &#8220;amatoriali&#8221; che di fatto hanno surclassato e inabissato il mercato pornografico?<br />
Diceva quello che il mercato esiste se c&#8217;è la domanda. Evidentemente di domanda sessuale ce n&#8217;è a tonnellate, da secoli. Per fortuna.<br />
Forse è il caso semmai che un governo e le sue leggi cerchino il modo di indirizzare questa domanda aldifuori della criminosità, dell&#8217;illegalità, dello sfruttamento delle donne.<br />
Concludo. E&#8217; una questione complessa. Davvero complessa.</p>
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		<title>
		Di: fata		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cosmesi/comment-page-1/#comment-96919</link>

		<dc:creator><![CDATA[fata]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 22:16:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oddio Claudio scusa, era Ekerot che ha parlato del mestiere più antico del mondo (e di tallone di Achille dell&#039;uomo ecc.).
Ma, scusa se insisto, tanto bene abbiamo questa prima uscita della ministra Carfagna, però non è che la discussione si è *spostata* sulla prostituzione, discorsi e leggi focalizzati sulla prostituzione è normale che ci siano, essendo un fenomeno presentissimo sia a livello reale che di immaginario, e non da oggi.
Vedo che l&#039;opposizione (anche intellettuale) non riesce a mettere insieme un discorso organizzato, che dica qualcosa nel merito. Quando si dice che se non si agisce a livello culturale le leggi servono a ben poco sono d&#039;accordo, questo è ovvio: però varrebbe la pena chiarificare quale dovrebbe essere lo scopo e del cambio di paradigma a livello culturale e della legge che vorremmo funzionasse.
Nel corso di questa discussione si dice di approvare le sanzioni ai clienti, o auspicare una proibizione della prostituzione: dov&#039;è in questa posizione l&#039;articolazione di biopolitica e genere, aspetti culturali e materiali, psichici, tecnici e scientifici? E in cosa differisce questa posizione dal disegno di legge Carfagna?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oddio Claudio scusa, era Ekerot che ha parlato del mestiere più antico del mondo (e di tallone di Achille dell&#8217;uomo ecc.).<br />
Ma, scusa se insisto, tanto bene abbiamo questa prima uscita della ministra Carfagna, però non è che la discussione si è *spostata* sulla prostituzione, discorsi e leggi focalizzati sulla prostituzione è normale che ci siano, essendo un fenomeno presentissimo sia a livello reale che di immaginario, e non da oggi.<br />
Vedo che l&#8217;opposizione (anche intellettuale) non riesce a mettere insieme un discorso organizzato, che dica qualcosa nel merito. Quando si dice che se non si agisce a livello culturale le leggi servono a ben poco sono d&#8217;accordo, questo è ovvio: però varrebbe la pena chiarificare quale dovrebbe essere lo scopo e del cambio di paradigma a livello culturale e della legge che vorremmo funzionasse.<br />
Nel corso di questa discussione si dice di approvare le sanzioni ai clienti, o auspicare una proibizione della prostituzione: dov&#8217;è in questa posizione l&#8217;articolazione di biopolitica e genere, aspetti culturali e materiali, psichici, tecnici e scientifici? E in cosa differisce questa posizione dal disegno di legge Carfagna?</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: Claudio C.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cosmesi/comment-page-1/#comment-96918</link>

		<dc:creator><![CDATA[Claudio C.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 20:27:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ehm.. fata, mi sa che hai sbagliato persona, non ero io che parlavo di mestieri più vecchi del mondo..
Non saprei esprimermi in termini di legge. Mi viene solo da pensare che - anche se la discussione si è spostata sulla prostituzione - la questione dei diritti ai migranti, quella del genere e dello sfruttamento dei corpi sono strettamente legate. Insomma, biopolitica e genere, aspetti culturali e materiali, psichici, tecnici e scientifici andrebbero articolati insieme da una legge. Da qualche parte nel sistema solare, almeno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ehm.. fata, mi sa che hai sbagliato persona, non ero io che parlavo di mestieri più vecchi del mondo..<br />
Non saprei esprimermi in termini di legge. Mi viene solo da pensare che &#8211; anche se la discussione si è spostata sulla prostituzione &#8211; la questione dei diritti ai migranti, quella del genere e dello sfruttamento dei corpi sono strettamente legate. Insomma, biopolitica e genere, aspetti culturali e materiali, psichici, tecnici e scientifici andrebbero articolati insieme da una legge. Da qualche parte nel sistema solare, almeno.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fata		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cosmesi/comment-page-1/#comment-96917</link>

		<dc:creator><![CDATA[fata]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 14:33:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2008/09/12/cosmesi/#comment-96917</guid>

					<description><![CDATA[Mi chiedo anch&#039;io come una persona che usa espressioni &quot;troia di regime&quot; si senta poi autorizzato a disquisire su prostituzione, fascismo ecc.
Per quel che riguarda le persone che stanno partecipando sul serio al dibattito, mi piacerebbe che invece le parole le avessero, per spiegare con precisione che tipo di legislazione auspicherebbero sulla prostituzione.
Rispetto all&#039;oggettività di non considerare positivamente la mercificazione dei corpi femminili ci sto, ci sto molto meno quando mi si lascia intendere che lo stato deve legiferare su scelte consapevoli di soggetti adulti che non recano danno a terzi. Questo è un punto centrale.
Così come la prostituta di strada, provo disagio di fronte ai balletti in biancheria intima delle veline a striscia la notizia. Ma credo mi opporrei a una legge che vietasse i balletti alla tv. La battaglia culturale è tutto su un altro piano. Proporre e far circolare pensiero differente che abbassi la domanda di balletti in biancheria intima e di prostituzione.
E rimando anche agli studi di Judith Walkowitz per una lettura della prostituzione nella storia dei rapporti di potere tra i generi.
(Vorrei anche ricordare a Claudio che non esiste nessuna evidenza storica che la prostituzione sia il mestiere più antico del mondo.)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiedo anch&#8217;io come una persona che usa espressioni &#8220;troia di regime&#8221; si senta poi autorizzato a disquisire su prostituzione, fascismo ecc.<br />
Per quel che riguarda le persone che stanno partecipando sul serio al dibattito, mi piacerebbe che invece le parole le avessero, per spiegare con precisione che tipo di legislazione auspicherebbero sulla prostituzione.<br />
Rispetto all&#8217;oggettività di non considerare positivamente la mercificazione dei corpi femminili ci sto, ci sto molto meno quando mi si lascia intendere che lo stato deve legiferare su scelte consapevoli di soggetti adulti che non recano danno a terzi. Questo è un punto centrale.<br />
Così come la prostituta di strada, provo disagio di fronte ai balletti in biancheria intima delle veline a striscia la notizia. Ma credo mi opporrei a una legge che vietasse i balletti alla tv. La battaglia culturale è tutto su un altro piano. Proporre e far circolare pensiero differente che abbassi la domanda di balletti in biancheria intima e di prostituzione.<br />
E rimando anche agli studi di Judith Walkowitz per una lettura della prostituzione nella storia dei rapporti di potere tra i generi.<br />
(Vorrei anche ricordare a Claudio che non esiste nessuna evidenza storica che la prostituzione sia il mestiere più antico del mondo.)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: La Lipperini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cosmesi/comment-page-1/#comment-96916</link>

		<dc:creator><![CDATA[La Lipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 12:34:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non ho parole neanche io, Andrea...infatti.
Qualche parolina per tashtego, e sulla superficialità e il narcisismo con cui si pregia di parlare di &quot;ideologia tardo-femminista&quot; ce l&#039;avrei, invece...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho parole neanche io, Andrea&#8230;infatti.<br />
Qualche parolina per tashtego, e sulla superficialità e il narcisismo con cui si pregia di parlare di &#8220;ideologia tardo-femminista&#8221; ce l&#8217;avrei, invece&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: dinosauro		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cosmesi/comment-page-1/#comment-96915</link>

		<dc:creator><![CDATA[dinosauro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 10:02:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grandi disquisizioni che volteggiano nell&#039;aria senza senso. E&#039; bello fregiarsi di volgari attribuzioni quali &quot;la carfagna mignotta di lusso&quot; oppure espressioni grevi e pesanti che si sciolgono al cospetto di una lettura semplicemente critica e non scontata quali &quot; Instaurazione della tutela dello Stato sul corpo femminile&quot; in riferimento all&#039;espressione decenza. Ecco è preferibile alla decenza usare la parola rispetto. E&#039; oggettivo considerare non positivo la mercificazione dei corpi femminili, o anche scelte consapevoli di contrattare in riferimento al sesso ed al proprio corpo, per le strade. Lo Stato deve porsi il problema.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grandi disquisizioni che volteggiano nell&#8217;aria senza senso. E&#8217; bello fregiarsi di volgari attribuzioni quali &#8220;la carfagna mignotta di lusso&#8221; oppure espressioni grevi e pesanti che si sciolgono al cospetto di una lettura semplicemente critica e non scontata quali &#8221; Instaurazione della tutela dello Stato sul corpo femminile&#8221; in riferimento all&#8217;espressione decenza. Ecco è preferibile alla decenza usare la parola rispetto. E&#8217; oggettivo considerare non positivo la mercificazione dei corpi femminili, o anche scelte consapevoli di contrattare in riferimento al sesso ed al proprio corpo, per le strade. Lo Stato deve porsi il problema.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cosmesi/comment-page-1/#comment-96914</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 10:01:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scopro adesso che Foster Wallace si è suicidato.
Non ho parole.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scopro adesso che Foster Wallace si è suicidato.<br />
Non ho parole.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: andrea barbieri		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cosmesi/comment-page-1/#comment-96913</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea barbieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 09:58:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Loredana, sei in forma.
Anche Mozzi è parecchio in forma.
Bene perché ci sono un po&#039; di cose da dire a da fare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Loredana, sei in forma.<br />
Anche Mozzi è parecchio in forma.<br />
Bene perché ci sono un po&#8217; di cose da dire a da fare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: william dollace		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cosmesi/comment-page-1/#comment-96912</link>

		<dc:creator><![CDATA[william dollace]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 08:28:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[OT.
Loredana, se n&#039;è andato il Gigante della Letteratura.
David Foster Wallace]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>OT.<br />
Loredana, se n&#8217;è andato il Gigante della Letteratura.<br />
David Foster Wallace</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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