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	Commenti a: CRETINE, SCALMANATE	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		Di: mary		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mary]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 20:30:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[spero tanto se ne faccia un altra tanto da sensibilizzare la nostra maschilista politica che ignora i problemi delle donne....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>spero tanto se ne faccia un altra tanto da sensibilizzare la nostra maschilista politica che ignora i problemi delle donne&#8230;.</p>
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		Di: francesca		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 14:52:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[io volevo dire un paio di cose: non sapevo nulla della manfestazione di cui parlate ma  sono molto interessata tantissimo .sono arrivata su questo blog e mi sembra meraviglioso!!. se avessi saputo che era stata organizzata la manifestazione ci sarei andata.sono cresciuta con il mito delle lotte femministe , con la certezza che quello che ho io oggi, quello che posso fare oggi, che sono libera di diree di scegliero lo devo a tutte quelle donne che hanno militato e lottato per noi, generazioni di oggi..chissa quanto la nostra generazione di giovani donne e giovani uomini le abbiano deluse.. sembra che la nostra societa si sia dmenticata diloro,, che dell&#039;8 marzo si festeggino le mimose e i fiorai..tanta per andare sul banale...quando parlo con le professioniste di oggi, femministe militanti diallora ,mi viene da pensare che dopo di loro tutte e tutti ci siamo seduti sugli allori e facciamo finta di contiuare il loro lavoro , invece è tutta una facciata ipocrita , tutta finzione.. ogni manovra è assolutamente dettata dalla voglia di aumentare il guadagno e, a livello politico,avere qualche voto in piu.imentre le vallette indossano dei bikini sempre piu pikoli, che  guardarle mi fanno frddo,mentre per strada la pubblicita fa vedere modelle con le gambe aperte e le bocche socchiuse , anche i manichini femminili soni messi cosi.... tutte le volte che accendo la tv in orario di avrieta--cosa rara-- mi sconvolgo e la risposta che ottengo dalle mie coinquline &quot; perchè ti sconvolgi, tanto  sono tutte cosi...&quot; e questo mi faarrabbiare ancora di piu .. il fatto che nessuno dica niente , che per tutti sia normale che per aumentare l &#039;audience o per vendere un prodotto delle donne debbao essere nude.non per scelta della nudita , comescegliere cosa indossare, ma per vendere qualcosa che a me non pare sia un prodotto con utenza femminile!!!!!!! ancora oggivedo giovani donne adulte, di 30 anni, che sempre piu spesso dicono che sono in pieno esaurimento perchè vogliono essere mogli perfette madre perfette  e gli sembra di non farcela, dicono che non ce la fanno.dicono di non essere capaci..dicono che vogliono lavorare e fare le mogli perfette e lemadri perfette, magari con 2 bambini di 2anni uno e di 6 mesi l&#039;altro.non parlo solo di una , ma di tante giovani donne in questo stato.. e i loro compagni , i loro mariti???cosa fanno?? nemmeno loro fanno nulla.probabilmente non sanno cosa fare! io quando penso a quando iniziero a lavorare , penso ,cmq con un filo di angoscia che tengo nascosta , che se avro un figlio e dovro assentarmi dal lavoro , non sono sicura di ritrovarlo quel lavoro...e quel period è necessario.. la mia generazione di donne  e quella delle mie figlie, che spero di avere , sara una generazione di donne che o lavoreranno o saranno madri perchè il sitema produttivo non permette assenze???( sopratutto alle donne che partono spesso con qualche scalino da fare in piu  tra gli scherni e lebattute, che anche se sono battute sono cmq pensieri che non andrebbero fatti, (del tipo che avanzi di grado per arrivare sotto la scrivania del tuo capo))ache se per legge cè il diritto a potersi prendere i famosi 6 mesi piu altri tot mesi di maternita o paternita che sia , vi assicuro che molte donne passano quei mesi ad allattare e svezzare col pensiero a quel lavoro che hanno paura di stare perdendo!!!!è questa la societa in cui viviamo e che stimo costruendo??? forse bisognerebbe iniziare dalle piccole cose , iniziando dalle manifestazioni,per queso vorreipartecipare, credo nel fatto che  l&#039;aggregazione è la prima cosa perchè permette di far incontrare donne che vengono ognuna con unbagaglio diverso, pronte ad andare nella stessa direzione.. perchè questa società non è quella che vorrei, forse non so cosa voglio , ma cosi no.. non posso dover smettere di andare a correre da sola perchè ho paura che un maniaco si metta a seguirmi per stuprarmi, minacciarmi , e questo maniaco vi assicuro che puo essere un mio coetaneo(ho 23 anni)..non è giusto che noi ragaze dobbiamo sentirci dire che siccome abbiamo i jeanz troppo aderenti allora è normale che i maniaci ci seguano.. è RACCAPRICCIANTE... dovremmo essere liberi di giarare nudi senza paura di nulla, al massimo della multa per atti osceni in luogo pubbico!!!invece se torno verso l&#039;una o mezanotte a casa ho paura acamminare da sola, perchè è sempre piu frequente incontrare gente ce ti spaventa.. che si avvicina mentre cammina per sussurrare frasi oscene , o ti segue e ti manda sguardi raccapriccianti..  non solo a me e tra l&#039;altro abito in un quartiere del centro di padova, capita a tante  altre!!!!!!!!a me non smebra giusto!a me sembra doveroso fare qualcoa per le generazioni successive ,e quelle che verranno dopo, perchè non si legga piu nell&#039;intestazioen di un libro &quot; adatto all&#039;educazone di govani fanciulle&quot;..che vuol dire??? oppure  libri in cui il padre rivolgendosi alla figla diplomanda le dice che lei all&#039;uniersita non puo fare nulla perchè tanto non è cosi eccezionale a poter andare a frequentare nessuna facolta che fosse scientifica o letterraria, che l &#039;unica cosa che poteva fare era un corso in scienze sociali( con tutto il rispetto alle scineze sociali , non mi riferisco a a tale studio , ma all&#039;atteggimanto del padre) , che era la cosa piu adatta a lei!! ma stiamo impazzendo!!!io vorrei fare qualcosa oggi per avere piu strumenti domani  per sapere ,e potere, fare qualcosa se avro un afiglia e questa  avra 10 anni e vorra mettere il lucidalabbra come tutte le sue amiche.. delle bambine che non giocano a fare le donne,ma sono rese donne vezzose ! le bambie di domani potranno mai giocare ?fare le bambine, ancora non sapere che non cè differenze tra bimbi e bimbe?tra uomo e donne?o invece verranno inevitabilmente educate a essere femmine?
ringrazio tantissimo il papa delle 2 bambine che vuole fare qualcosa per loro, per il loro futuro e quello ditutte le bambine, un problema che tutti i geitori si dovrebbero porre, senza tralasciare l &#039;educazione deimaschetti.. il grande potere che ha un genitore è quello di poter educare!!! grazie mille e scusate i milioni di errori che avro fatto!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>io volevo dire un paio di cose: non sapevo nulla della manfestazione di cui parlate ma  sono molto interessata tantissimo .sono arrivata su questo blog e mi sembra meraviglioso!!. se avessi saputo che era stata organizzata la manifestazione ci sarei andata.sono cresciuta con il mito delle lotte femministe , con la certezza che quello che ho io oggi, quello che posso fare oggi, che sono libera di diree di scegliero lo devo a tutte quelle donne che hanno militato e lottato per noi, generazioni di oggi..chissa quanto la nostra generazione di giovani donne e giovani uomini le abbiano deluse.. sembra che la nostra societa si sia dmenticata diloro,, che dell&#8217;8 marzo si festeggino le mimose e i fiorai..tanta per andare sul banale&#8230;quando parlo con le professioniste di oggi, femministe militanti diallora ,mi viene da pensare che dopo di loro tutte e tutti ci siamo seduti sugli allori e facciamo finta di contiuare il loro lavoro , invece è tutta una facciata ipocrita , tutta finzione.. ogni manovra è assolutamente dettata dalla voglia di aumentare il guadagno e, a livello politico,avere qualche voto in piu.imentre le vallette indossano dei bikini sempre piu pikoli, che  guardarle mi fanno frddo,mentre per strada la pubblicita fa vedere modelle con le gambe aperte e le bocche socchiuse , anche i manichini femminili soni messi cosi&#8230;. tutte le volte che accendo la tv in orario di avrieta&#8211;cosa rara&#8211; mi sconvolgo e la risposta che ottengo dalle mie coinquline &#8221; perchè ti sconvolgi, tanto  sono tutte cosi&#8230;&#8221; e questo mi faarrabbiare ancora di piu .. il fatto che nessuno dica niente , che per tutti sia normale che per aumentare l &#8216;audience o per vendere un prodotto delle donne debbao essere nude.non per scelta della nudita , comescegliere cosa indossare, ma per vendere qualcosa che a me non pare sia un prodotto con utenza femminile!!!!!!! ancora oggivedo giovani donne adulte, di 30 anni, che sempre piu spesso dicono che sono in pieno esaurimento perchè vogliono essere mogli perfette madre perfette  e gli sembra di non farcela, dicono che non ce la fanno.dicono di non essere capaci..dicono che vogliono lavorare e fare le mogli perfette e lemadri perfette, magari con 2 bambini di 2anni uno e di 6 mesi l&#8217;altro.non parlo solo di una , ma di tante giovani donne in questo stato.. e i loro compagni , i loro mariti???cosa fanno?? nemmeno loro fanno nulla.probabilmente non sanno cosa fare! io quando penso a quando iniziero a lavorare , penso ,cmq con un filo di angoscia che tengo nascosta , che se avro un figlio e dovro assentarmi dal lavoro , non sono sicura di ritrovarlo quel lavoro&#8230;e quel period è necessario.. la mia generazione di donne  e quella delle mie figlie, che spero di avere , sara una generazione di donne che o lavoreranno o saranno madri perchè il sitema produttivo non permette assenze???( sopratutto alle donne che partono spesso con qualche scalino da fare in piu  tra gli scherni e lebattute, che anche se sono battute sono cmq pensieri che non andrebbero fatti, (del tipo che avanzi di grado per arrivare sotto la scrivania del tuo capo))ache se per legge cè il diritto a potersi prendere i famosi 6 mesi piu altri tot mesi di maternita o paternita che sia , vi assicuro che molte donne passano quei mesi ad allattare e svezzare col pensiero a quel lavoro che hanno paura di stare perdendo!!!!è questa la societa in cui viviamo e che stimo costruendo??? forse bisognerebbe iniziare dalle piccole cose , iniziando dalle manifestazioni,per queso vorreipartecipare, credo nel fatto che  l&#8217;aggregazione è la prima cosa perchè permette di far incontrare donne che vengono ognuna con unbagaglio diverso, pronte ad andare nella stessa direzione.. perchè questa società non è quella che vorrei, forse non so cosa voglio , ma cosi no.. non posso dover smettere di andare a correre da sola perchè ho paura che un maniaco si metta a seguirmi per stuprarmi, minacciarmi , e questo maniaco vi assicuro che puo essere un mio coetaneo(ho 23 anni)..non è giusto che noi ragaze dobbiamo sentirci dire che siccome abbiamo i jeanz troppo aderenti allora è normale che i maniaci ci seguano.. è RACCAPRICCIANTE&#8230; dovremmo essere liberi di giarare nudi senza paura di nulla, al massimo della multa per atti osceni in luogo pubbico!!!invece se torno verso l&#8217;una o mezanotte a casa ho paura acamminare da sola, perchè è sempre piu frequente incontrare gente ce ti spaventa.. che si avvicina mentre cammina per sussurrare frasi oscene , o ti segue e ti manda sguardi raccapriccianti..  non solo a me e tra l&#8217;altro abito in un quartiere del centro di padova, capita a tante  altre!!!!!!!!a me non smebra giusto!a me sembra doveroso fare qualcoa per le generazioni successive ,e quelle che verranno dopo, perchè non si legga piu nell&#8217;intestazioen di un libro &#8221; adatto all&#8217;educazone di govani fanciulle&#8221;..che vuol dire??? oppure  libri in cui il padre rivolgendosi alla figla diplomanda le dice che lei all&#8217;uniersita non puo fare nulla perchè tanto non è cosi eccezionale a poter andare a frequentare nessuna facolta che fosse scientifica o letterraria, che l &#8216;unica cosa che poteva fare era un corso in scienze sociali( con tutto il rispetto alle scineze sociali , non mi riferisco a a tale studio , ma all&#8217;atteggimanto del padre) , che era la cosa piu adatta a lei!! ma stiamo impazzendo!!!io vorrei fare qualcosa oggi per avere piu strumenti domani  per sapere ,e potere, fare qualcosa se avro un afiglia e questa  avra 10 anni e vorra mettere il lucidalabbra come tutte le sue amiche.. delle bambine che non giocano a fare le donne,ma sono rese donne vezzose ! le bambie di domani potranno mai giocare ?fare le bambine, ancora non sapere che non cè differenze tra bimbi e bimbe?tra uomo e donne?o invece verranno inevitabilmente educate a essere femmine?<br />
ringrazio tantissimo il papa delle 2 bambine che vuole fare qualcosa per loro, per il loro futuro e quello ditutte le bambine, un problema che tutti i geitori si dovrebbero porre, senza tralasciare l &#8216;educazione deimaschetti.. il grande potere che ha un genitore è quello di poter educare!!! grazie mille e scusate i milioni di errori che avro fatto!</p>
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		<title>
		Di: Nautilus		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nautilus]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 17:57:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Brava Spettatrice, hip hip hurrah !
La Lanfranco dice tutto quello che non penso con parole che non capisco e non avrei mai cercato di trovare.
Dài Vronsky, si sch-er-za ! Fra noi ormai...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Brava Spettatrice, hip hip hurrah !<br />
La Lanfranco dice tutto quello che non penso con parole che non capisco e non avrei mai cercato di trovare.<br />
Dài Vronsky, si sch-er-za ! Fra noi ormai&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Vronsky		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cretine-scalmanate/comment-page-1/#comment-93814</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vronsky]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 13:51:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Fata: invece fare polemica contro il decreto sulla sicurezza farneticando di deportazioni, pogrom, genocidi, nazifascismo e altre corbellerie era in linea col tema della violenza sulle donne?
@mollybrant: grazie, l&#039;articolo di Monica Lanfranco dice tutto quello che penso con parole che non avrei mai saputo mai trovare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Fata: invece fare polemica contro il decreto sulla sicurezza farneticando di deportazioni, pogrom, genocidi, nazifascismo e altre corbellerie era in linea col tema della violenza sulle donne?<br />
@mollybrant: grazie, l&#8217;articolo di Monica Lanfranco dice tutto quello che penso con parole che non avrei mai saputo mai trovare</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Fata		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cretine-scalmanate/comment-page-1/#comment-93813</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fata]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 11:32:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[vronsky sostiene che non c&#039;era nessun cartello sull&#039;affidamento dei figli principalmente alle madri, al corteo. forse e&#039; meglio che non ci sia andato (anche se diversi uomini c&#039;erano), perche&#039; era una manifestazione sulla violenza alle donne, non sulle cause di divorzio. questo dimostra quanto poco pressante sia il problema della violenza per alcune persone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>vronsky sostiene che non c&#8217;era nessun cartello sull&#8217;affidamento dei figli principalmente alle madri, al corteo. forse e&#8217; meglio che non ci sia andato (anche se diversi uomini c&#8217;erano), perche&#8217; era una manifestazione sulla violenza alle donne, non sulle cause di divorzio. questo dimostra quanto poco pressante sia il problema della violenza per alcune persone.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: spettatrice		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cretine-scalmanate/comment-page-1/#comment-93812</link>

		<dc:creator><![CDATA[spettatrice]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 22:44:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[purtroppo sarò prolissa, scusate.
Sono contenta di esserci andata. Ho rinunciato a Genova per poter essere lì e reggermi in piedi. E&#039; stato bellissimo rivedere dopo 30 anni le donne in piazza, potersi riconoscere e chiedersi come è potuto accadere che, per troppo tempo, abbiamo lasciato che la realtà si riprendesse le nostre vite dentro i suoi stereotipi. Richiamate dai dati Istat che ci ricordano, freddamente, come l&#039;abbandono dell&#039;impegno e delle lotte ci regali oggi una realtà orrenda, aldilà delle peggiori aspettative. E&#039; da questa manifestazione che bisogna ripartire e il mio primo ngraziamento va alle donne che hanno faticato per renderla possibile, con tutti i limiti, ma possibile. Non ho creduto nella riuscita sino alle 15,00 quando il cielo si è fatto meno cupo e i treni sono arrivati. Si vedeva che eravamo felici e non vedevamo l&#039;ora di ricominciare. Non ho assistito a discussioni per la presenza dei maschi, ne vedevo alcuni intorno, ma nessuna donna sembrava farci caso (eravamo circa a metà corteo).
Una delle organizzatrici ha chiesto a due ragazzotti in giubbottino nero e con faccette strafottenti di spostarsi verso la fine del corteo. I due, si sono allontanati senza particolari storie. Quelli venuti con noi in autobus (ce n&#039;erano due o tre e nessuna li ha maltrattati) si sono attenuti alle indicazioni e sono stati in fondo al corteo o di lato. Al rientro erano tranquilli e rilassati. So che ci sono state accese discussioni per la presenza di due ragazzi che suonavano i tamburi e che le donne hanno avuto dei contrasti sull&#039;opportunità che stessero a metà corteo e nel mezzo. Hanno discusso e alla fine i due ragazzi sono stati lì, ma a lato.
Di quello che è successo con la Prestigiacomo e con le ministre ho saputo a corteo concluso. Si sono generate subito opinioni opposte, più o meno favorevoli, tutte consapevoli della strumentalizzazione che i media avrebbero fatto. Si è discusso molto dei metodi e dell&#039;opportunità di contestarle. Sui metodi i dissensi sono tanti, sull&#039;opportunità di contestarle, in qualche modo, no. Per quanto mi riguarda credo che si sarebbero potute trovare altre strade se la cosa fosse stata prevista e analizzata prima, in quel momento le persone non potevano che dare sfogo all&#039;indignazione per la loro arrogante presenza o per la loro arroganza nel voler rilasciare interviste su una manifestazione che aveva anche motivo di esprimersi contro le loro non-politiche per le donne e in generale. In tutti i casi se si fossero mischiate alla folla credo che non sarebbe successo niente.
La Prestigiacomo avanzava scortata verso la testa del corteo e credo che, a un certo punto, pur essendo il femminismo non-violento abbia passato il segno. E&#039; vero che la violenza sulle donne è trasversale a classi e partiti. Va bene che una Politica che aderisce a un partito di ideologie più che maschiliste (di fascista memoria?) possa anche sorvolare su una certa schizofrenia e ritenersi &#039;femminista&#039;, ma il codazzo della scorta e della stampa? ne vogliamo parlare? se sentiva il bisogno di farsi proteggere fisicamente, che partecipava a fare?
Si potevano trovare altri modi per contestare la Prestigiacomo e i suoi guardaspalle? sì, ma in quel momento la rabbia per averla di fronte credo che abbia preso il sopravvento. Può succedere in qualsiasi manifestazione che si batta per i diritti e si trovi ad avere al suo interno gente che dice di volere le stesse cose ma solo sotto condizione: reddito, appartenenza etnica, razza, religione o altro.
Resta il fatto che la Prestigiacomo oltre che leggermente schizzata per via dei suoi due approcci al femminile (uno di partito e l&#039;altro pure)è una &#039;Politica&#039;. Non può non chiedersi cosa pensa di ottenere con un suo comportamento, non può non valutare le conseguenze di quello che fa. Voleva ottenere esattamente quello che ha ottenuto e per noi donne è una pessima cosa. Poi spiego.
Le Ministre, da vere Oche (la Ravera probabilmente ha avuto un lapsus e dovrebbe chiarire), anche se mi scoccia usare questa parola per rispetto verso le Oche, non hanno resistitito all&#039;ennesima comparsata televisiva, all&#039;ennesimo omaggio al mostro mediatico (questo nella migliore delle ipotesi, prendendo per buona la &#039;buonafede&#039;). Senza tenere conto che andavano CONTRO scelte ben precise, motivate e divulgate. Se mancava il palco non era un caso, se NON lo si voleva e se neanche le organizzatrici volevano esibirsi in un hurrà di vittoria o altre cazzate dell&#039;epoca del televisore c&#039;era un motivo, preciso, basilare: nessuna rappresentanza.
Anche loro delle Politiche e anche loro ignare davanti alla telecamera come degli oconi abbagliati dalla luce? incapaci di valutare le conseguenze dei loro atti? suvvia, non raccontiamocela. Sono solo talmente abituate a pensare la dignità e la popolarità in termini di audience da non essersi rese conto(sempre nella migliore delle ipotesi)che avrebbero guadagnato credibilità con eleganza rifiutando qualsiasi
intervista e chiedendo che si interpellassero le altre donne, quelle che di solito la Tivvù non vede, soprattutto se non sono fotogeniche o di Potere. Ma forse a loro (nella peggiore delle ipotesi)non interessava che fossero altre, anonime, donne a parlare. Le hanno fischiate e hanno occupato un palco che nessuno voleva. Dove sta la violenza?
Non è forse stato un atto di violenza il loro e della tivvù nell&#039;imporre qualcosa che l&#039;intera manifestazione aveva dichiarato, da sempre, di non volere? Non è stata una reazione di rabbia per la presa in giro quella delle donne? potevano fare diversamente? col senno di poi potevano fare di tutto, ma in quel momento hanno solo manifestato la propria indignazione, che le ministre fossero donne poco importava: stavano pigliando per il culo un&#039;intera manifestazione (150.000 persone).
Anche loro però hanno ottenuto molto, che lo volessero o no.
Hanno ottenuto che le donne della manifestazione si scannassero schierandosi pro o contro o scegliendo posizioni laterali o defilate.
Anzichè essere felici per questo bellissimo evento a trent&#039;anni di distanza ormai l&#039;attenzione è focalizzata dove le Politiche/i Politici di professione e la tivvù la dirigono: il tifo da stadio. Questa sembra ormai l&#039;unica dinamica dialettica accettata e possibile in una nazione che nega anche la possibilità di dissentire a fischi e sberleffi.
Non sto sostenendo le modalità con cui sono avvenute le contestazioni, ne riconosco i limiti, sto solo invitando Tutte (e anche Tutti) a fare di questi modi oggetto di discussione e di scontro, ma non di divisione. Non posso accettare l&#039;idea che un giornalismo di merda e delle Politiche incoscienti (sempre nella miglore ecc..)ci dettino la scaletta.
Ne dobbiamo parlare e discutere, perchè è giusto che questo accada, ma dobbiamo evitare quello che vogliono da noi: dividerci per ritornare a tacere altri 30 anni o per sempre.
Ci saranno, nel frattempo, le Politiche e i Politici di professione a rappresentarci :-)
besos
dopo essere stata apocalittica torno a essere integrata e chiedo cordialmete a tutt* di ricominciare a parlare soprattutto di violenza sulle donne e sui soggetti deboli, soprattutto nell&#039;ambito delle famiglie e con annessa strumentalizzazione per i pacchetti di insicurezza. Grazie.
Ah,
se le Politiche volessero chiarire le loro scelte e magari chiedere scusa, ringrazierei de core :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>purtroppo sarò prolissa, scusate.<br />
Sono contenta di esserci andata. Ho rinunciato a Genova per poter essere lì e reggermi in piedi. E&#8217; stato bellissimo rivedere dopo 30 anni le donne in piazza, potersi riconoscere e chiedersi come è potuto accadere che, per troppo tempo, abbiamo lasciato che la realtà si riprendesse le nostre vite dentro i suoi stereotipi. Richiamate dai dati Istat che ci ricordano, freddamente, come l&#8217;abbandono dell&#8217;impegno e delle lotte ci regali oggi una realtà orrenda, aldilà delle peggiori aspettative. E&#8217; da questa manifestazione che bisogna ripartire e il mio primo ngraziamento va alle donne che hanno faticato per renderla possibile, con tutti i limiti, ma possibile. Non ho creduto nella riuscita sino alle 15,00 quando il cielo si è fatto meno cupo e i treni sono arrivati. Si vedeva che eravamo felici e non vedevamo l&#8217;ora di ricominciare. Non ho assistito a discussioni per la presenza dei maschi, ne vedevo alcuni intorno, ma nessuna donna sembrava farci caso (eravamo circa a metà corteo).<br />
Una delle organizzatrici ha chiesto a due ragazzotti in giubbottino nero e con faccette strafottenti di spostarsi verso la fine del corteo. I due, si sono allontanati senza particolari storie. Quelli venuti con noi in autobus (ce n&#8217;erano due o tre e nessuna li ha maltrattati) si sono attenuti alle indicazioni e sono stati in fondo al corteo o di lato. Al rientro erano tranquilli e rilassati. So che ci sono state accese discussioni per la presenza di due ragazzi che suonavano i tamburi e che le donne hanno avuto dei contrasti sull&#8217;opportunità che stessero a metà corteo e nel mezzo. Hanno discusso e alla fine i due ragazzi sono stati lì, ma a lato.<br />
Di quello che è successo con la Prestigiacomo e con le ministre ho saputo a corteo concluso. Si sono generate subito opinioni opposte, più o meno favorevoli, tutte consapevoli della strumentalizzazione che i media avrebbero fatto. Si è discusso molto dei metodi e dell&#8217;opportunità di contestarle. Sui metodi i dissensi sono tanti, sull&#8217;opportunità di contestarle, in qualche modo, no. Per quanto mi riguarda credo che si sarebbero potute trovare altre strade se la cosa fosse stata prevista e analizzata prima, in quel momento le persone non potevano che dare sfogo all&#8217;indignazione per la loro arrogante presenza o per la loro arroganza nel voler rilasciare interviste su una manifestazione che aveva anche motivo di esprimersi contro le loro non-politiche per le donne e in generale. In tutti i casi se si fossero mischiate alla folla credo che non sarebbe successo niente.<br />
La Prestigiacomo avanzava scortata verso la testa del corteo e credo che, a un certo punto, pur essendo il femminismo non-violento abbia passato il segno. E&#8217; vero che la violenza sulle donne è trasversale a classi e partiti. Va bene che una Politica che aderisce a un partito di ideologie più che maschiliste (di fascista memoria?) possa anche sorvolare su una certa schizofrenia e ritenersi &#8216;femminista&#8217;, ma il codazzo della scorta e della stampa? ne vogliamo parlare? se sentiva il bisogno di farsi proteggere fisicamente, che partecipava a fare?<br />
Si potevano trovare altri modi per contestare la Prestigiacomo e i suoi guardaspalle? sì, ma in quel momento la rabbia per averla di fronte credo che abbia preso il sopravvento. Può succedere in qualsiasi manifestazione che si batta per i diritti e si trovi ad avere al suo interno gente che dice di volere le stesse cose ma solo sotto condizione: reddito, appartenenza etnica, razza, religione o altro.<br />
Resta il fatto che la Prestigiacomo oltre che leggermente schizzata per via dei suoi due approcci al femminile (uno di partito e l&#8217;altro pure)è una &#8216;Politica&#8217;. Non può non chiedersi cosa pensa di ottenere con un suo comportamento, non può non valutare le conseguenze di quello che fa. Voleva ottenere esattamente quello che ha ottenuto e per noi donne è una pessima cosa. Poi spiego.<br />
Le Ministre, da vere Oche (la Ravera probabilmente ha avuto un lapsus e dovrebbe chiarire), anche se mi scoccia usare questa parola per rispetto verso le Oche, non hanno resistitito all&#8217;ennesima comparsata televisiva, all&#8217;ennesimo omaggio al mostro mediatico (questo nella migliore delle ipotesi, prendendo per buona la &#8216;buonafede&#8217;). Senza tenere conto che andavano CONTRO scelte ben precise, motivate e divulgate. Se mancava il palco non era un caso, se NON lo si voleva e se neanche le organizzatrici volevano esibirsi in un hurrà di vittoria o altre cazzate dell&#8217;epoca del televisore c&#8217;era un motivo, preciso, basilare: nessuna rappresentanza.<br />
Anche loro delle Politiche e anche loro ignare davanti alla telecamera come degli oconi abbagliati dalla luce? incapaci di valutare le conseguenze dei loro atti? suvvia, non raccontiamocela. Sono solo talmente abituate a pensare la dignità e la popolarità in termini di audience da non essersi rese conto(sempre nella migliore delle ipotesi)che avrebbero guadagnato credibilità con eleganza rifiutando qualsiasi<br />
intervista e chiedendo che si interpellassero le altre donne, quelle che di solito la Tivvù non vede, soprattutto se non sono fotogeniche o di Potere. Ma forse a loro (nella peggiore delle ipotesi)non interessava che fossero altre, anonime, donne a parlare. Le hanno fischiate e hanno occupato un palco che nessuno voleva. Dove sta la violenza?<br />
Non è forse stato un atto di violenza il loro e della tivvù nell&#8217;imporre qualcosa che l&#8217;intera manifestazione aveva dichiarato, da sempre, di non volere? Non è stata una reazione di rabbia per la presa in giro quella delle donne? potevano fare diversamente? col senno di poi potevano fare di tutto, ma in quel momento hanno solo manifestato la propria indignazione, che le ministre fossero donne poco importava: stavano pigliando per il culo un&#8217;intera manifestazione (150.000 persone).<br />
Anche loro però hanno ottenuto molto, che lo volessero o no.<br />
Hanno ottenuto che le donne della manifestazione si scannassero schierandosi pro o contro o scegliendo posizioni laterali o defilate.<br />
Anzichè essere felici per questo bellissimo evento a trent&#8217;anni di distanza ormai l&#8217;attenzione è focalizzata dove le Politiche/i Politici di professione e la tivvù la dirigono: il tifo da stadio. Questa sembra ormai l&#8217;unica dinamica dialettica accettata e possibile in una nazione che nega anche la possibilità di dissentire a fischi e sberleffi.<br />
Non sto sostenendo le modalità con cui sono avvenute le contestazioni, ne riconosco i limiti, sto solo invitando Tutte (e anche Tutti) a fare di questi modi oggetto di discussione e di scontro, ma non di divisione. Non posso accettare l&#8217;idea che un giornalismo di merda e delle Politiche incoscienti (sempre nella miglore ecc..)ci dettino la scaletta.<br />
Ne dobbiamo parlare e discutere, perchè è giusto che questo accada, ma dobbiamo evitare quello che vogliono da noi: dividerci per ritornare a tacere altri 30 anni o per sempre.<br />
Ci saranno, nel frattempo, le Politiche e i Politici di professione a rappresentarci 🙂<br />
besos<br />
dopo essere stata apocalittica torno a essere integrata e chiedo cordialmete a tutt* di ricominciare a parlare soprattutto di violenza sulle donne e sui soggetti deboli, soprattutto nell&#8217;ambito delle famiglie e con annessa strumentalizzazione per i pacchetti di insicurezza. Grazie.<br />
Ah,<br />
se le Politiche volessero chiarire le loro scelte e magari chiedere scusa, ringrazierei de core 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mollybrant		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cretine-scalmanate/comment-page-1/#comment-93811</link>

		<dc:creator><![CDATA[mollybrant]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 22:06:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2007/11/26/cretine-scalmanate/#comment-93811</guid>

					<description><![CDATA[copioincollo parte di un articolo sulla manifestazione uscito su noidonne.
 Lo ha scritto Monica Lanfranco, io lo condivido molto, spero possa essere utile alle riflessioni.
&quot;Ho trovato involutivo e regressivo il fatto che abbiano avuto tanto peso posizioni di divieto di presenza di uomini al corteo, un atteggiamento per me inequivocabilmente sessista, infantilmente e sterilmente capriccioso e politicamente sbagliato: se l&#039;obiettivo è svelare la pervasione della violenza nella società, arrivare alle donne, tutte le donne, e comunicare con loro che la nostra libertà, benessere, sicurezza e felicità sono una priorità sociale e culturale non si può escludere nessuna donna (e nessun uomo) che si dichiarino disponibili ad aderire a questo processo di cambiamento. Ricordo soltanto che uno dei capisaldi dell&#039;analisi femminista è stata la dolorosa ma coraggiosa presa di parola sulla consapevolezza della presenza profonda e ambigua della complicità, con il silenzio assenso, o con la attiva trasmissione, del pregiudizio sessista proprio da parte delle donne stesse, in primo luogo della madri. Avrebbero dovuto stare fuori dal corteo le madri? Solo quelle di figli maschi, o magari anche quelle di figlie femmine? Chi ha la patente per giudicare il tasso di purezza femminista di chi?
Le donne lesbiche sono più femministe delle altre perchè rifiutano il contatto sessuale con gli uomini, anche quando (ne ho esperienza diretta) alcune condividono posizioni che potrebbero ad ogni buon conto definirsi di destra come la bontà del porto d&#039;armi per difendersi dallo stupro, o la pena di morte per chi violenta, o la giustezza della guerra in certi casi? Come si può bene capire le questioni sono complicate, molto, e mi pare aggravate dal fatto che nella urgenza di proclamarsi &#039;radicali&#039; e indipendenti dalla politica tradizionale si sia corso il rischio di perdere il senso profondo, invece, dell&#039;emergenza culturale nella quale siamo immerse. Quanto abbiamo passato, noi femministe degli anni ‘70 e ‘80, alle giovani che ieri erano in strada a Roma, della alterità del movimento politico femminista alle pratiche di violenza? Me lo chiedo, ve lo chiedo, perchè sono davvero convinta che lo spazio di alterità e di novità dei femminismi del &#039;900 sia stato proprio quello di modificare in modo radicalmente nonviolento le realtà collettive là dove ha saputo e potuto agire. Non c&#039;è legge approvata a favore delle donne che non abbia anche favorito il benessere maschile, e negli ultimi tempi, piaccia o no, è stata anche la convergenza in Parlamento di donne di partiti e visioni politiche diametralmente opposte a farle approvare, non ultima quella che ha eliminato in Italia la vergogna della rubricazione dello stupro come reato contro la persona, e in Spagna la legge contro la violenza in famiglia, voluta dalla sinistra zapaterista ma approvata anche con il consenso delle donne della destra. E qui ecco il capitolo &#039;antifascista&#039; della manifestazione. A chi ha pensato che fosse una buona idea mettersi a gridare contro Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna, dando loro una ribalta mediatica gratis, e chi ha mandato a dire ad Alessandra Mussolini di non farsi vedere (cosa che sa tanto di avvertimento mafioso) vorrei dire che lo stile ultras molto in voga purtroppo anche tra le donne stona parecchio con lo spirito, le pratiche e la storia dei femminismi. Magari si potesse tagliare di netto con una bella riga che segna il di qua e il di là della purezza antifascista: nessuna sa che la migliore legge mai presentata in Parlamento circa le adozioni (compresa la genitorialità omosessuale) ha come prima firmataria la Mussolini? Nessuna sa che fu lei, e non Livia Turco che poi aderì con tutte, dico tutte le parlamentari, a invitare le colleghe a entrare in aula alla Camera con una maglietta con la scritta: &quot;Giù le mani dalle donne&quot;, iniziativa che le vide, tutte, sentirsi dare della troie da parte di molti onorevoli presenti?
Ho sentito qualcuna che diceva che chi partecipa al family day doveva aspettarsi di essere contestata: dunque la violenza in famiglia non sfiora i nuclei che votano a sinistra? E le donne, poche ma presenti in corteo, di fede musulmana, che magari portano il velo, e quindi aderiscono anche visivamente alla &#039;modestia&#039; di stampo patriarcale, sono meglio delle cattoliche perchè la loro religione oggi si posiziona maggiormente nella porzione delle vittime? Quello che penso è che queste, e altre contraddizioni presenti ieri, per fortuna evidenziate in brevi ma significative espressioni di stupidità, non debbano essere rubricate come marginali, ma ci aiutino a riflettere sulle priorità. Ringrazio Imma Battaglia per avere subito stigmatizzato le intolleranze e chiesto scusa. Se la priorità è quella di far uscire davvero dal cono d&#039;ombra e dal silenzio il fenomeno della violenza contro il genere femminile allora tocca andarsi a riprendere il testo di Robin Morgan Il demone amante, nel quale con lucida spietatezza si tratta della complicità e fascinazione femminile con la violenza (patriarcale) incarnata dal mito dell&#039;eroe rivoluzionario.
Come se l&#039;antifascista militante fosse meno manesco e sessista del cattolico integralista, come se i duri e le dure e pure dei senza se e senza ma contro la guerra non trasformassero le perentorietà in &#039;forse&#039; e &#039;però&#039; quando si parla di inviolabilità del corpo femminile (ricordate la puntura simbolica
sul clitoride?) e di simboli religiosi; come se nessuno dei &#039;compagni&#039; fosse turista sessuale (specie gli assidui di Cuba) e come se potessimo fare a meno delle &#039;politiche di professione&#039; (non facendo dei distinguo che quantomeno sono ingenerosi, se non ingiusti, nei confronti di donne che
stanno lavorando bene e che vanno sostenute, anche in Parlamento).
La violenza non si contiene propagandandola, in alcun modo, scrive Vandana Shiva, e per farlo è indispensabile uscire dalla logica amico/nemico, che sta alla base della dinamica e del linguaggio bellico; una risata vi seppellirà, si scriveva pur nei bui anni &#039;70. Una risata, non spintonamenti e urla contro un&#039;altra donna, per quanto avversaria&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>copioincollo parte di un articolo sulla manifestazione uscito su noidonne.<br />
 Lo ha scritto Monica Lanfranco, io lo condivido molto, spero possa essere utile alle riflessioni.<br />
&#8220;Ho trovato involutivo e regressivo il fatto che abbiano avuto tanto peso posizioni di divieto di presenza di uomini al corteo, un atteggiamento per me inequivocabilmente sessista, infantilmente e sterilmente capriccioso e politicamente sbagliato: se l&#8217;obiettivo è svelare la pervasione della violenza nella società, arrivare alle donne, tutte le donne, e comunicare con loro che la nostra libertà, benessere, sicurezza e felicità sono una priorità sociale e culturale non si può escludere nessuna donna (e nessun uomo) che si dichiarino disponibili ad aderire a questo processo di cambiamento. Ricordo soltanto che uno dei capisaldi dell&#8217;analisi femminista è stata la dolorosa ma coraggiosa presa di parola sulla consapevolezza della presenza profonda e ambigua della complicità, con il silenzio assenso, o con la attiva trasmissione, del pregiudizio sessista proprio da parte delle donne stesse, in primo luogo della madri. Avrebbero dovuto stare fuori dal corteo le madri? Solo quelle di figli maschi, o magari anche quelle di figlie femmine? Chi ha la patente per giudicare il tasso di purezza femminista di chi?<br />
Le donne lesbiche sono più femministe delle altre perchè rifiutano il contatto sessuale con gli uomini, anche quando (ne ho esperienza diretta) alcune condividono posizioni che potrebbero ad ogni buon conto definirsi di destra come la bontà del porto d&#8217;armi per difendersi dallo stupro, o la pena di morte per chi violenta, o la giustezza della guerra in certi casi? Come si può bene capire le questioni sono complicate, molto, e mi pare aggravate dal fatto che nella urgenza di proclamarsi &#8216;radicali&#8217; e indipendenti dalla politica tradizionale si sia corso il rischio di perdere il senso profondo, invece, dell&#8217;emergenza culturale nella quale siamo immerse. Quanto abbiamo passato, noi femministe degli anni ‘70 e ‘80, alle giovani che ieri erano in strada a Roma, della alterità del movimento politico femminista alle pratiche di violenza? Me lo chiedo, ve lo chiedo, perchè sono davvero convinta che lo spazio di alterità e di novità dei femminismi del &#8216;900 sia stato proprio quello di modificare in modo radicalmente nonviolento le realtà collettive là dove ha saputo e potuto agire. Non c&#8217;è legge approvata a favore delle donne che non abbia anche favorito il benessere maschile, e negli ultimi tempi, piaccia o no, è stata anche la convergenza in Parlamento di donne di partiti e visioni politiche diametralmente opposte a farle approvare, non ultima quella che ha eliminato in Italia la vergogna della rubricazione dello stupro come reato contro la persona, e in Spagna la legge contro la violenza in famiglia, voluta dalla sinistra zapaterista ma approvata anche con il consenso delle donne della destra. E qui ecco il capitolo &#8216;antifascista&#8217; della manifestazione. A chi ha pensato che fosse una buona idea mettersi a gridare contro Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna, dando loro una ribalta mediatica gratis, e chi ha mandato a dire ad Alessandra Mussolini di non farsi vedere (cosa che sa tanto di avvertimento mafioso) vorrei dire che lo stile ultras molto in voga purtroppo anche tra le donne stona parecchio con lo spirito, le pratiche e la storia dei femminismi. Magari si potesse tagliare di netto con una bella riga che segna il di qua e il di là della purezza antifascista: nessuna sa che la migliore legge mai presentata in Parlamento circa le adozioni (compresa la genitorialità omosessuale) ha come prima firmataria la Mussolini? Nessuna sa che fu lei, e non Livia Turco che poi aderì con tutte, dico tutte le parlamentari, a invitare le colleghe a entrare in aula alla Camera con una maglietta con la scritta: &#8220;Giù le mani dalle donne&#8221;, iniziativa che le vide, tutte, sentirsi dare della troie da parte di molti onorevoli presenti?<br />
Ho sentito qualcuna che diceva che chi partecipa al family day doveva aspettarsi di essere contestata: dunque la violenza in famiglia non sfiora i nuclei che votano a sinistra? E le donne, poche ma presenti in corteo, di fede musulmana, che magari portano il velo, e quindi aderiscono anche visivamente alla &#8216;modestia&#8217; di stampo patriarcale, sono meglio delle cattoliche perchè la loro religione oggi si posiziona maggiormente nella porzione delle vittime? Quello che penso è che queste, e altre contraddizioni presenti ieri, per fortuna evidenziate in brevi ma significative espressioni di stupidità, non debbano essere rubricate come marginali, ma ci aiutino a riflettere sulle priorità. Ringrazio Imma Battaglia per avere subito stigmatizzato le intolleranze e chiesto scusa. Se la priorità è quella di far uscire davvero dal cono d&#8217;ombra e dal silenzio il fenomeno della violenza contro il genere femminile allora tocca andarsi a riprendere il testo di Robin Morgan Il demone amante, nel quale con lucida spietatezza si tratta della complicità e fascinazione femminile con la violenza (patriarcale) incarnata dal mito dell&#8217;eroe rivoluzionario.<br />
Come se l&#8217;antifascista militante fosse meno manesco e sessista del cattolico integralista, come se i duri e le dure e pure dei senza se e senza ma contro la guerra non trasformassero le perentorietà in &#8216;forse&#8217; e &#8216;però&#8217; quando si parla di inviolabilità del corpo femminile (ricordate la puntura simbolica<br />
sul clitoride?) e di simboli religiosi; come se nessuno dei &#8216;compagni&#8217; fosse turista sessuale (specie gli assidui di Cuba) e come se potessimo fare a meno delle &#8216;politiche di professione&#8217; (non facendo dei distinguo che quantomeno sono ingenerosi, se non ingiusti, nei confronti di donne che<br />
stanno lavorando bene e che vanno sostenute, anche in Parlamento).<br />
La violenza non si contiene propagandandola, in alcun modo, scrive Vandana Shiva, e per farlo è indispensabile uscire dalla logica amico/nemico, che sta alla base della dinamica e del linguaggio bellico; una risata vi seppellirà, si scriveva pur nei bui anni &#8217;70. Una risata, non spintonamenti e urla contro un&#8217;altra donna, per quanto avversaria&#8221;.</p>
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		<title>
		Di: stefania nardini		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cretine-scalmanate/comment-page-1/#comment-93810</link>

		<dc:creator><![CDATA[stefania nardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 18:32:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io credo che se abbiamo scelto di essere noi donne, solo noi donne, al corteo é semplicemente per rivendicare una questione che ci riguarda in prima persona. E per ribadire il principio che siamo soggetti politici. Il che non significa fare parte di questa politica, sia essa di destra o sinistra. Perché, triste dirlo, questa politica non ci piace. Essere solo donne in piazza é stata una necessità. Visto che la violenza sessuale é un tema che ci riguarda personalmente, purtroppo. E di ritornare a fare i cortei per ribadire certi concetti non é un piacere. Sarebbe più interessante fare qualche passo in avanti....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che se abbiamo scelto di essere noi donne, solo noi donne, al corteo é semplicemente per rivendicare una questione che ci riguarda in prima persona. E per ribadire il principio che siamo soggetti politici. Il che non significa fare parte di questa politica, sia essa di destra o sinistra. Perché, triste dirlo, questa politica non ci piace. Essere solo donne in piazza é stata una necessità. Visto che la violenza sessuale é un tema che ci riguarda personalmente, purtroppo. E di ritornare a fare i cortei per ribadire certi concetti non é un piacere. Sarebbe più interessante fare qualche passo in avanti&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Vronsky		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cretine-scalmanate/comment-page-1/#comment-93809</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vronsky]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 17:04:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nautilus, non risponderti a questo punto sarebbe una scortesia ... :-)
Proprio negli anni 70 l&#039;alleanza tra genitori, studenti e docenti dette vita ai &#039;decreti delegati&#039; che segnarono una svolta democratica nella gestione della scuola. In quegli anni non era infrequente per uno studente manifestare con genitori e professori: si avevano obiettivi comuni. Manco a dirlo, la &#039;sinistra antagonista&#039; del tempo fece fuoco e fiamme - anche letteralmente - per loro la dialettica tra le parti doveva mimare la &#039;lotta di classe&#039;, sennò non c&#039;era gusto.
Posso a questo punto dire che se la questione della condizione femminile non diventa un obiettivo comune di tutta la società è difficile che si facciano progressi, o è di destra?
Poi, va bene, una parte del movimento femminista ha scelto di iniziare con - diciamo così - una rivendicazione di identità. E&#039; una scelta secondo me sbagliatissima ma, mi si fa notare, non sono affari miei. Giusto. Spero solo, per il bene di chi mi sta a cuore, che strada facendo le cose cambino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nautilus, non risponderti a questo punto sarebbe una scortesia &#8230; 🙂<br />
Proprio negli anni 70 l&#8217;alleanza tra genitori, studenti e docenti dette vita ai &#8216;decreti delegati&#8217; che segnarono una svolta democratica nella gestione della scuola. In quegli anni non era infrequente per uno studente manifestare con genitori e professori: si avevano obiettivi comuni. Manco a dirlo, la &#8216;sinistra antagonista&#8217; del tempo fece fuoco e fiamme &#8211; anche letteralmente &#8211; per loro la dialettica tra le parti doveva mimare la &#8216;lotta di classe&#8217;, sennò non c&#8217;era gusto.<br />
Posso a questo punto dire che se la questione della condizione femminile non diventa un obiettivo comune di tutta la società è difficile che si facciano progressi, o è di destra?<br />
Poi, va bene, una parte del movimento femminista ha scelto di iniziare con &#8211; diciamo così &#8211; una rivendicazione di identità. E&#8217; una scelta secondo me sbagliatissima ma, mi si fa notare, non sono affari miei. Giusto. Spero solo, per il bene di chi mi sta a cuore, che strada facendo le cose cambino.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nautilus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/cretine-scalmanate/comment-page-1/#comment-93808</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nautilus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 15:22:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2007/11/26/cretine-scalmanate/#comment-93808</guid>

					<description><![CDATA[Ciao Vronsky, meno male ti tacevi..dài scherzo. Quanto al  diritto degli uomini di esprimersi contro lo stupro non lo metto certo in dubbio, è quel che facciamo qua tutti , sostengo solo che un uomo col cartello &quot;basta stupri&quot; sarebbe buffo, ridicolo, fuori luogo come che so un genitore a un corteo studentesco, un industriale a una manifestazione di disoccupati ecc., magari li condividono ma non ci vanno.
Questa decisione fra l&#039;altro è stata molto discussa fra le donne stesse e la decisione finale m&#039;è parsa sofferta.
Per me, se c&#039;era un&#039;occasione in cui le donne dovevano manifestare DA SOLE, era questa.
L&#039;hanno fatto e son d&#039;accordo, ma è solo un punto di vista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Vronsky, meno male ti tacevi..dài scherzo. Quanto al  diritto degli uomini di esprimersi contro lo stupro non lo metto certo in dubbio, è quel che facciamo qua tutti , sostengo solo che un uomo col cartello &#8220;basta stupri&#8221; sarebbe buffo, ridicolo, fuori luogo come che so un genitore a un corteo studentesco, un industriale a una manifestazione di disoccupati ecc., magari li condividono ma non ci vanno.<br />
Questa decisione fra l&#8217;altro è stata molto discussa fra le donne stesse e la decisione finale m&#8217;è parsa sofferta.<br />
Per me, se c&#8217;era un&#8217;occasione in cui le donne dovevano manifestare DA SOLE, era questa.<br />
L&#8217;hanno fatto e son d&#8217;accordo, ma è solo un punto di vista.</p>
]]></content:encoded>
		
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	</channel>
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