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	Commenti a: DALLA NOSTROMO ALLA SPADA	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Cuccussette		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dalla-nostromo-alla-spada/comment-page-1/#comment-103504</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cuccussette]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 16:16:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nei film di azione, fantasy o avventura è difficile trovare belle protagoniste che non siano crocerossine o aiutanti dell&#039;eroe di turno. Mancano ruoli di azione e i pochi mettono in scena improbabili donzelle tutte curve e make up appena fatto, creature che un semplice confronto con la realtà spedirebbe davvero in cucina con le pentole, per non voler essere volgari. Se date un&#039;occhiata alle rare donne che fanno sport pesanti o che si appassionano alla rievocazione storica in veste di guerriere, troveremmo ossute androgine oppure imponenti virago. Personaggi che il mondo dello spettacolo rimuove, sostituendoli con improbabili pin up per adolescenti in tempi di subbglio ormonale. Nel momento in cui si vuole un&#039;immagine del genere, è ovvio che si sceglie la facile commerciabilità, il gusto  del virtuale, l&#039;estetica da videogame.  Già a partire dal corpo si sceglie di sacrificare la verosimiglianza; i sentimenti seguono a ruota, divengono artefatti, poco credibili.
Nessuno pare volere combattenti un po&#039; meno belle, ma più vere.
Ridatemi Ripley.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei film di azione, fantasy o avventura è difficile trovare belle protagoniste che non siano crocerossine o aiutanti dell&#8217;eroe di turno. Mancano ruoli di azione e i pochi mettono in scena improbabili donzelle tutte curve e make up appena fatto, creature che un semplice confronto con la realtà spedirebbe davvero in cucina con le pentole, per non voler essere volgari. Se date un&#8217;occhiata alle rare donne che fanno sport pesanti o che si appassionano alla rievocazione storica in veste di guerriere, troveremmo ossute androgine oppure imponenti virago. Personaggi che il mondo dello spettacolo rimuove, sostituendoli con improbabili pin up per adolescenti in tempi di subbglio ormonale. Nel momento in cui si vuole un&#8217;immagine del genere, è ovvio che si sceglie la facile commerciabilità, il gusto  del virtuale, l&#8217;estetica da videogame.  Già a partire dal corpo si sceglie di sacrificare la verosimiglianza; i sentimenti seguono a ruota, divengono artefatti, poco credibili.<br />
Nessuno pare volere combattenti un po&#8217; meno belle, ma più vere.<br />
Ridatemi Ripley.</p>
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		Di: Ekerot		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 10:38:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E poi, dimenticavo. &quot;Mononoke Hime&quot;. Anche Miyazaki ha fatto tanto per la &quot;causa&quot;.
Poi, molti personaggi di Truffaut. O anche il coraggio di Sergio Leone che dedica un western di 3 ore ad una donna protagonista. E per ora mi fermo qui!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E poi, dimenticavo. &#8220;Mononoke Hime&#8221;. Anche Miyazaki ha fatto tanto per la &#8220;causa&#8221;.<br />
Poi, molti personaggi di Truffaut. O anche il coraggio di Sergio Leone che dedica un western di 3 ore ad una donna protagonista. E per ora mi fermo qui!</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Ekerot		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dalla-nostromo-alla-spada/comment-page-1/#comment-103502</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ekerot]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 23:58:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi aggrego al coro dei complimenti.
Anche se mi sentirei di fare dei distinguo. E aggiungere qualche altro personaggio alla lista.
*
Io penso che il tuo elenco sia troppo ottimista.
Gli esempi degli anni recenti al confronto di Ripley impallidiscono.
Liv Tayler-Arwen, elfa guerriera che appare e lascia il pubblico interdetto perché ci doveva essere Glorfindel e poi le inquadrano sempre le tette. E&#039; stata aggiunta solo per motivi di produzione, perché lei era &quot;la star&quot;.
Lara Croft pure.
E anche Trinity, non è comunque la solita aiutante dell&#039;eroe che si innamora di lui dopo un nanosecondo e poi muore per ello?
Salvo invece la pugilatrice, quello sì che è un personaggio stupendo. E, con un pizzico di riserve, Beatrix Kiddo (dovute al film e non al personaggio).
*
Detto questo adoro Ripley alla follia, e da sempre (da quando ero ancora maschilista super partes). Già se ne discusse a Rapallo, credo che il cinema abbia comunque perduto altri sfolgoranti esempi. C&#039;è la protagonista di &quot;Lezioni di Piano&quot;, tanto per fare un esempio.
Ma vogliamo parlare degli indimenticabili personaggi interpretati dalla Hepburn negli anni trenta? &quot;Sylvia Scarlett&quot; e &quot;Bringing up baby&quot;, tanto per fare degli esempi praticamente perfetti.
E dove sono i personaggi-persona di Bergman?
E quelli del suo pupillo a distanza, Woody Allen?
Non è solo difficile trovare eroine nell&#039;epica e nell&#039;avventura. A sconvolgermi è vedere l&#039;assenza di bei &quot;characters&quot; nelle commedie americane. Lì si è fatto un balzo indietro di cento anni...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi aggrego al coro dei complimenti.<br />
Anche se mi sentirei di fare dei distinguo. E aggiungere qualche altro personaggio alla lista.<br />
*<br />
Io penso che il tuo elenco sia troppo ottimista.<br />
Gli esempi degli anni recenti al confronto di Ripley impallidiscono.<br />
Liv Tayler-Arwen, elfa guerriera che appare e lascia il pubblico interdetto perché ci doveva essere Glorfindel e poi le inquadrano sempre le tette. E&#8217; stata aggiunta solo per motivi di produzione, perché lei era &#8220;la star&#8221;.<br />
Lara Croft pure.<br />
E anche Trinity, non è comunque la solita aiutante dell&#8217;eroe che si innamora di lui dopo un nanosecondo e poi muore per ello?<br />
Salvo invece la pugilatrice, quello sì che è un personaggio stupendo. E, con un pizzico di riserve, Beatrix Kiddo (dovute al film e non al personaggio).<br />
*<br />
Detto questo adoro Ripley alla follia, e da sempre (da quando ero ancora maschilista super partes). Già se ne discusse a Rapallo, credo che il cinema abbia comunque perduto altri sfolgoranti esempi. C&#8217;è la protagonista di &#8220;Lezioni di Piano&#8221;, tanto per fare un esempio.<br />
Ma vogliamo parlare degli indimenticabili personaggi interpretati dalla Hepburn negli anni trenta? &#8220;Sylvia Scarlett&#8221; e &#8220;Bringing up baby&#8221;, tanto per fare degli esempi praticamente perfetti.<br />
E dove sono i personaggi-persona di Bergman?<br />
E quelli del suo pupillo a distanza, Woody Allen?<br />
Non è solo difficile trovare eroine nell&#8217;epica e nell&#8217;avventura. A sconvolgermi è vedere l&#8217;assenza di bei &#8220;characters&#8221; nelle commedie americane. Lì si è fatto un balzo indietro di cento anni&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Amfortas		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dalla-nostromo-alla-spada/comment-page-1/#comment-103501</link>

		<dc:creator><![CDATA[Amfortas]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 17:34:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bello questo pezzo, e poi io chiamo mia moglie ex Ripley (ma è una storia lunga).
Ciao.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bello questo pezzo, e poi io chiamo mia moglie ex Ripley (ma è una storia lunga).<br />
Ciao.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: zauberei		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dalla-nostromo-alla-spada/comment-page-1/#comment-103500</link>

		<dc:creator><![CDATA[zauberei]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 13:35:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bello bello bello!
Su Tarantino ci ho dei pensierini, ma in questo discorso ci sta a pieno.
anzi ci sta meglio proprio per i miei pensierini (cioè Tarantino secondo me è fichissimo perchè non si accorge tanto di quello che fa ecco, manipola categorie in maniera postmoderna, e noi lo guardiamo modernamente e diciamo uh che genio! uh che fico! uh che progressista! Ma quello mica je frega, è un qualunquista sempliciotto - quasi non si accorge di quello che fa. Parere mio, naturalmente)
Aggiungo sull&#039;effetto Alien la nota di colore della discotevca Alien! dove mi trascinavano le mie amiche da ragazzina edove imperversavano castigatissime cameriere tutte pelate.
:)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bello bello bello!<br />
Su Tarantino ci ho dei pensierini, ma in questo discorso ci sta a pieno.<br />
anzi ci sta meglio proprio per i miei pensierini (cioè Tarantino secondo me è fichissimo perchè non si accorge tanto di quello che fa ecco, manipola categorie in maniera postmoderna, e noi lo guardiamo modernamente e diciamo uh che genio! uh che fico! uh che progressista! Ma quello mica je frega, è un qualunquista sempliciotto &#8211; quasi non si accorge di quello che fa. Parere mio, naturalmente)<br />
Aggiungo sull&#8217;effetto Alien la nota di colore della discotevca Alien! dove mi trascinavano le mie amiche da ragazzina edove imperversavano castigatissime cameriere tutte pelate.<br />
🙂</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: gianni biondillo		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dalla-nostromo-alla-spada/comment-page-1/#comment-103499</link>

		<dc:creator><![CDATA[gianni biondillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 11:18:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bellissimo pezzo, Loredana. Alien è davvero uno spartiacque.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo pezzo, Loredana. Alien è davvero uno spartiacque.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Alessandra C		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dalla-nostromo-alla-spada/comment-page-1/#comment-103498</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandra C]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 09:44:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Senza la Ripley sicuramente non sarebbe esistita Molly di Neuromante e la successiva Angie di &quot;Giù nel cyberspazio&quot; e  &quot;Monnalisa overdrive&quot;.
Senza Molly e Angie non sarebbe venuta al mondo la strepitosa Juanita di &quot;Snow Crash&quot;.
E fortunatamente l&#039;aberrante Twilight ha dato la possibilita ad HBO di produrre True Blood che ha una serie di personaggi femminili clamorosi, come sono splendidi quelli di Dexter.
Forse in questo momento il cinema sta lasciando il passo alle serie tv, dove sceneggiatori hanno più libertà di uscire dagli stereotipi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Senza la Ripley sicuramente non sarebbe esistita Molly di Neuromante e la successiva Angie di &#8220;Giù nel cyberspazio&#8221; e  &#8220;Monnalisa overdrive&#8221;.<br />
Senza Molly e Angie non sarebbe venuta al mondo la strepitosa Juanita di &#8220;Snow Crash&#8221;.<br />
E fortunatamente l&#8217;aberrante Twilight ha dato la possibilita ad HBO di produrre True Blood che ha una serie di personaggi femminili clamorosi, come sono splendidi quelli di Dexter.<br />
Forse in questo momento il cinema sta lasciando il passo alle serie tv, dove sceneggiatori hanno più libertà di uscire dagli stereotipi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: The Daxman		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dalla-nostromo-alla-spada/comment-page-1/#comment-103497</link>

		<dc:creator><![CDATA[The Daxman]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 09:18:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quello di cui parli mi pare poco più di un cliffangher per il seguito annunciato. Tarantino non critica la violenza di Bill, della Sposa e dei vari accoliti divisi tra villain e maestri, né si distacca dal modello del guerriero vendicatore. Nella scena di cui parli non c&#039;è critica, non c&#039;è riflessione sulla spirale di morte provocata da quei non-valori. E anche quando tutto sembra essere messo in discussione (la scena del test di gravidanza nella stanza d&#039;albergo), la filosofia di partenza viene riaffermata con il monologo su Superman (tra parentesi, io, da fan del personaggio, l&#039;ho odiato con tutte le mie forze!) e il siero della verità.
Poi Tarantino si affaccenda in continuazione a spiegare, da autore post-moderno qual è, che la sua è tutta ironia ed è colpa nostra se ci vediamo solo violenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello di cui parli mi pare poco più di un cliffangher per il seguito annunciato. Tarantino non critica la violenza di Bill, della Sposa e dei vari accoliti divisi tra villain e maestri, né si distacca dal modello del guerriero vendicatore. Nella scena di cui parli non c&#8217;è critica, non c&#8217;è riflessione sulla spirale di morte provocata da quei non-valori. E anche quando tutto sembra essere messo in discussione (la scena del test di gravidanza nella stanza d&#8217;albergo), la filosofia di partenza viene riaffermata con il monologo su Superman (tra parentesi, io, da fan del personaggio, l&#8217;ho odiato con tutte le mie forze!) e il siero della verità.<br />
Poi Tarantino si affaccenda in continuazione a spiegare, da autore post-moderno qual è, che la sua è tutta ironia ed è colpa nostra se ci vediamo solo violenza.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Paolo S		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dalla-nostromo-alla-spada/comment-page-1/#comment-103496</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo S]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 08:49:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A questa ottima carrellata cinematografica fantastica aggiungo almeno una piccola appendice televisiva: quella di Joss Whedon, che ci ha dato Buffy l&#039;ammazzavampiri e Caroline Farrel/Echo di Dollhouse. Josh ci ha fatto conoscere una nuova generazione di attrici che riscono a combattere e ad esprimersi in un mondo che vorrebbe cancellarle. Eroine ben più tridimesionali di Xena, per dire. Sarah Michelle Gellar, Eliza Dushku, Summer Glau sono tutte figliocce di Joss!!!
Daxman: Per me la scena capitale di Kill Bill resta comunque quella finale, quella che mostra ciò che rimane infine di una donna, che ha intrapreso la strada della violenza, e probabilmente vi ha spinto un&#039;altra donna, inanellandosi in una catena di morte che non potrà spezzare. E non è poco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A questa ottima carrellata cinematografica fantastica aggiungo almeno una piccola appendice televisiva: quella di Joss Whedon, che ci ha dato Buffy l&#8217;ammazzavampiri e Caroline Farrel/Echo di Dollhouse. Josh ci ha fatto conoscere una nuova generazione di attrici che riscono a combattere e ad esprimersi in un mondo che vorrebbe cancellarle. Eroine ben più tridimesionali di Xena, per dire. Sarah Michelle Gellar, Eliza Dushku, Summer Glau sono tutte figliocce di Joss!!!<br />
Daxman: Per me la scena capitale di Kill Bill resta comunque quella finale, quella che mostra ciò che rimane infine di una donna, che ha intrapreso la strada della violenza, e probabilmente vi ha spinto un&#8217;altra donna, inanellandosi in una catena di morte che non potrà spezzare. E non è poco.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: The Daxman		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dalla-nostromo-alla-spada/comment-page-1/#comment-103495</link>

		<dc:creator><![CDATA[The Daxman]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 07:59:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono d&#039;accordo per 3/4 dell&#039;articolo. Non ho mai visto la Sposa come un personaggio femminile positivo. Se ha qualcosa da dimostrare, è che anche una donna può essere un fascista che esalta la violenza personale e la vita guerriera. E, di questi tempi poi, non c&#039;è di certo bisogno di un altro simbolo del fascismo con stivali da cowboy, qualunque sia il suo sesso. Quindi, tra Beatrix e Ripley ce ne corre.
Poi, per quanto riguarda Twilight, ok, è famosissimo ed è una sciagura per la battaglia contro gli stereotipi. Ma a ogni Twilight corrisponde, sempre in tema di immaginario per ragazzi/e, un cartone delizioso e con un bel personaggio femminile come Fantomette (in onda su Rai Gulp), tanto per fare un esempio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo per 3/4 dell&#8217;articolo. Non ho mai visto la Sposa come un personaggio femminile positivo. Se ha qualcosa da dimostrare, è che anche una donna può essere un fascista che esalta la violenza personale e la vita guerriera. E, di questi tempi poi, non c&#8217;è di certo bisogno di un altro simbolo del fascismo con stivali da cowboy, qualunque sia il suo sesso. Quindi, tra Beatrix e Ripley ce ne corre.<br />
Poi, per quanto riguarda Twilight, ok, è famosissimo ed è una sciagura per la battaglia contro gli stereotipi. Ma a ogni Twilight corrisponde, sempre in tema di immaginario per ragazzi/e, un cartone delizioso e con un bel personaggio femminile come Fantomette (in onda su Rai Gulp), tanto per fare un esempio.</p>
]]></content:encoded>
		
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