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	Commenti a: DAVVERO L&#039;EDITORIA TRADIZIONALE FA SCHIFO?	</title>
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	<description>di Loredana Lipperini</description>
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		<title>
		Di: Domenico Fina		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/davvero-leditoria-tradizionale-fa-schifo/comment-page-1/#comment-139312</link>

		<dc:creator><![CDATA[Domenico Fina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2015 22:08:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ne aggiungo altri 4:
Così ha inizio il male, Javier Marìas - Einaudi
Animali domestici, Letizia Muratori - Adelphi
Non luogo a procedere, Claudio Magris - Garzanti
Sembrava una felicità, Jenny Offill - NN editore
Ciao]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ne aggiungo altri 4:<br />
Così ha inizio il male, Javier Marìas &#8211; Einaudi<br />
Animali domestici, Letizia Muratori &#8211; Adelphi<br />
Non luogo a procedere, Claudio Magris &#8211; Garzanti<br />
Sembrava una felicità, Jenny Offill &#8211; NN editore<br />
Ciao</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: LaLeggivendola		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/davvero-leditoria-tradizionale-fa-schifo/comment-page-1/#comment-139311</link>

		<dc:creator><![CDATA[LaLeggivendola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2015 21:33:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sento pessima, penso sia la prima volta che incappo in una lista di cui non ho letto neanche un titolo.
A parte questo, trovo che l&#039;errore di fondo nel ragionamento &quot;l&#039;editoria tradizionale è tutta fuffa&quot; sia pensarla come un tutt&#039;uno. Pure senza stare a scomodare eap e simili, è facile guardare alle CE medie e grandi e trovare esempi di editoria mediocre, squallida, decente o impeccabile. Sarei curiosa di sapere se la situazione sia ugualmente disomogenea anche negli altri paesi o soltanto nel nostro. Io comunque più scavo e più trovo meraviglie. Ma non c&#039;è neanche bisogno di scavare tanto, le meraviglie si trovano pure in superficie.
Più che altro il problema sta in una distribuzione che tende a buttare giù le realtà minori, rendendole meno reperibili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sento pessima, penso sia la prima volta che incappo in una lista di cui non ho letto neanche un titolo.<br />
A parte questo, trovo che l&#8217;errore di fondo nel ragionamento &#8220;l&#8217;editoria tradizionale è tutta fuffa&#8221; sia pensarla come un tutt&#8217;uno. Pure senza stare a scomodare eap e simili, è facile guardare alle CE medie e grandi e trovare esempi di editoria mediocre, squallida, decente o impeccabile. Sarei curiosa di sapere se la situazione sia ugualmente disomogenea anche negli altri paesi o soltanto nel nostro. Io comunque più scavo e più trovo meraviglie. Ma non c&#8217;è neanche bisogno di scavare tanto, le meraviglie si trovano pure in superficie.<br />
Più che altro il problema sta in una distribuzione che tende a buttare giù le realtà minori, rendendole meno reperibili.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giovanni		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/davvero-leditoria-tradizionale-fa-schifo/comment-page-1/#comment-139310</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2015 16:12:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Di quelli elencati ne ho letti 6 e 4 li avrei segnalati anch&#039;io:
Marco Peano, L’invenzione della madre, minimum fax;
Tommaso Pincio, Panorama, NNeditore;
Andrea Tarabbia, Il giardino delle mosche, Ponte alle Grazie;
Annie Ernaux, Gli anni, L&#039;orma editore.
Aggiungerei:
Enrico Macioci, Breve storia del talento, Mondadori;
Arthur Schnitzler, Fama Tardiva, Guanda;
Paolo Zardi, XXI Secolo, Neo;
Thomas Williams, I capelli di Harold Roux, Fazi;
Maurizio Torchio, Cattivi, Einaudi;
Aldo Busi, Vacche amiche, Marsilio.
L&#039;impostore di Cercas lo leggerò a breve e non dubito che verrà inserito anche nella mia lista.
Insomma, il 2015 mi è parso un buon anno per la narrativa di qualità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di quelli elencati ne ho letti 6 e 4 li avrei segnalati anch&#8217;io:<br />
Marco Peano, L’invenzione della madre, minimum fax;<br />
Tommaso Pincio, Panorama, NNeditore;<br />
Andrea Tarabbia, Il giardino delle mosche, Ponte alle Grazie;<br />
Annie Ernaux, Gli anni, L&#8217;orma editore.<br />
Aggiungerei:<br />
Enrico Macioci, Breve storia del talento, Mondadori;<br />
Arthur Schnitzler, Fama Tardiva, Guanda;<br />
Paolo Zardi, XXI Secolo, Neo;<br />
Thomas Williams, I capelli di Harold Roux, Fazi;<br />
Maurizio Torchio, Cattivi, Einaudi;<br />
Aldo Busi, Vacche amiche, Marsilio.<br />
L&#8217;impostore di Cercas lo leggerò a breve e non dubito che verrà inserito anche nella mia lista.<br />
Insomma, il 2015 mi è parso un buon anno per la narrativa di qualità.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Angus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/davvero-leditoria-tradizionale-fa-schifo/comment-page-1/#comment-139309</link>

		<dc:creator><![CDATA[Angus]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2015 15:42:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@helena
1) progettualità : conoscere la mia storia (la mia identità), quello che sto facendo, perché lo sto facendo, come lo sto facendo e qual&#039;è il fine.
2) fai parte a qualche titolo della &quot;filiera&quot; o sei &quot;solo&quot; una lettrice attenta ?
3) conosci cosa chiedono oggi ad un test per entrare in uno dei master per l&#039;editoria ? ( i migliori tre ad esempio)
4) Il lettore (il cliente) ha sempre ragione, sempre, se scappa la responsabilità è di chi lo fa scappare, questo dagli anni &#039;50 ad oggi. E il lettore non scappa... hanno creato tutti i tipi di genere e sottogenere per non farlo scappare (scappa al massimo chi non legge)
Ecco un video esplicativo (sostituisci &quot;leggendo&quot; a &quot;guardando&quot;)
https://www.youtube.com/watch?v=51gGUM4q0_4]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@helena<br />
1) progettualità : conoscere la mia storia (la mia identità), quello che sto facendo, perché lo sto facendo, come lo sto facendo e qual&#8217;è il fine.<br />
2) fai parte a qualche titolo della &#8220;filiera&#8221; o sei &#8220;solo&#8221; una lettrice attenta ?<br />
3) conosci cosa chiedono oggi ad un test per entrare in uno dei master per l&#8217;editoria ? ( i migliori tre ad esempio)<br />
4) Il lettore (il cliente) ha sempre ragione, sempre, se scappa la responsabilità è di chi lo fa scappare, questo dagli anni &#8217;50 ad oggi. E il lettore non scappa&#8230; hanno creato tutti i tipi di genere e sottogenere per non farlo scappare (scappa al massimo chi non legge)<br />
Ecco un video esplicativo (sostituisci &#8220;leggendo&#8221; a &#8220;guardando&#8221;)<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=51gGUM4q0_4" rel="nofollow ugc">https://www.youtube.com/watch?v=51gGUM4q0_4</a></p>
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		<title>
		Di: beppe s.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/davvero-leditoria-tradizionale-fa-schifo/comment-page-1/#comment-139308</link>

		<dc:creator><![CDATA[beppe s.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2015 14:00:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[correggo: Anche se facciamo l&#039;elenco delle cose buone fatte dal governo Renzi, anche se... etc. etc., salta fuori che si ha torto a criticare. E quindi? Credo che Helena abbia scritto cose giuste, e alcune delle domande giuste.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>correggo: Anche se facciamo l&#8217;elenco delle cose buone fatte dal governo Renzi, anche se&#8230; etc. etc., salta fuori che si ha torto a criticare. E quindi? Credo che Helena abbia scritto cose giuste, e alcune delle domande giuste.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: beppe s.		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/davvero-leditoria-tradizionale-fa-schifo/comment-page-1/#comment-139307</link>

		<dc:creator><![CDATA[beppe s.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2015 14:00:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anche se facciamo l&#039;elenco delle cose buone fa dal governo Renzi, anxìche se etc. etc., salta fuori che si ha torto a criticare. E quindi? Credo che Helena abbia scritto cose giuste, e alcune delle domande giuste.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se facciamo l&#8217;elenco delle cose buone fa dal governo Renzi, anxìche se etc. etc., salta fuori che si ha torto a criticare. E quindi? Credo che Helena abbia scritto cose giuste, e alcune delle domande giuste.</p>
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		<title>
		Di: Stefano		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/davvero-leditoria-tradizionale-fa-schifo/comment-page-1/#comment-139306</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2015 13:38:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nessuno.
Li ho contati: son ventisette, più di due al mese. E&#039; anche il tuo lavoro.
Ne ho letti altri, un po&#039; meno, non tanti meno. Di alcuni trovi le mie recensioni / memo per me sul mio blog.
Il tuo elenco è comunque uno stimolo ad andarli a cercare e vedere se annusandoli mi ispirano. Di solito apro a caso e leggo qualche riga, su pagine diverse.  Spesso li scarto dall&#039;incipit, quando è troppo furbo. Non è facile scegliere un linìbro di un autore sconosciuto e di cui nessuno ci ha parlato.
Stefano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuno.<br />
Li ho contati: son ventisette, più di due al mese. E&#8217; anche il tuo lavoro.<br />
Ne ho letti altri, un po&#8217; meno, non tanti meno. Di alcuni trovi le mie recensioni / memo per me sul mio blog.<br />
Il tuo elenco è comunque uno stimolo ad andarli a cercare e vedere se annusandoli mi ispirano. Di solito apro a caso e leggo qualche riga, su pagine diverse.  Spesso li scarto dall&#8217;incipit, quando è troppo furbo. Non è facile scegliere un linìbro di un autore sconosciuto e di cui nessuno ci ha parlato.<br />
Stefano</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: CREPASCOLO		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/davvero-leditoria-tradizionale-fa-schifo/comment-page-1/#comment-139305</link>

		<dc:creator><![CDATA[CREPASCOLO]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2015 13:20:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Trovo interessante lo spunto di helena. Senza fermarsi ad analizzare il motivo della progressiva, apparentemente inarrestabile, scomparsa del lettore, sarebbe davvero allarmante uno scenario in cui editori di dimensioni ragguardevoli e quelli di piccolo cabottaggio dovessero navigare a vista e guardare con nostalgia  al momento in cui, tanto tempo prima, potevano diversificare l&#039;offerta considerando sia il cosiddetto pubblico mainstream sia il lettore + raffinato ed alla ricerca di novità, chi in sostanza sceglie la pagina x esser rassicurato e chi x raccogliere una sfida.
In un momento di crisi, se diminisce il costo di una derrata alimentare , probabilmente il consumatore ne acquisterà di più.
Il libro è cosa diversa dalla rucola e dalla bresaola e probabilmente le periodiche promozioni non sono sufficienti a catturare qualche curioso in più. Occorre fermare l&#039;erosione, i motivi della quale sono sicuramente motivo di insonnia e nervi esposti x tutti coloro che entrano nella filiera, ma mi chiedo se siano questi attori la principale ragione dell&#039;abbandono del veicolo. Siamo forse noi  - la cosiddetta società civile , quale che sia il ns ruolo - ad aver progressivamente deciso che , di fronte al canto di sirene + seducenti, la parola scritta, fiction e saggio, deve farsi un po&#039; + in là ?
Ho una storiella anch&#039;io. Un re chiamò il suo saggio di corte, che era noto x poter strologare su qualsiasi argomento tra cielo e terra, e gli fece una domanda alla quale il dotto non seppe rispondere.
- Comes è possibile ?m  - proruppe il re  - con tutte le monete che ti pago x il tuo sapere ! -
- Maestà - rispose quieto il saggio - mi pagate x quello che so : se dovestge pagarmi x quello che ignoro, non basterebbero le ricchezze di tutti i regni del pianeta ! -]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo interessante lo spunto di helena. Senza fermarsi ad analizzare il motivo della progressiva, apparentemente inarrestabile, scomparsa del lettore, sarebbe davvero allarmante uno scenario in cui editori di dimensioni ragguardevoli e quelli di piccolo cabottaggio dovessero navigare a vista e guardare con nostalgia  al momento in cui, tanto tempo prima, potevano diversificare l&#8217;offerta considerando sia il cosiddetto pubblico mainstream sia il lettore + raffinato ed alla ricerca di novità, chi in sostanza sceglie la pagina x esser rassicurato e chi x raccogliere una sfida.<br />
In un momento di crisi, se diminisce il costo di una derrata alimentare , probabilmente il consumatore ne acquisterà di più.<br />
Il libro è cosa diversa dalla rucola e dalla bresaola e probabilmente le periodiche promozioni non sono sufficienti a catturare qualche curioso in più. Occorre fermare l&#8217;erosione, i motivi della quale sono sicuramente motivo di insonnia e nervi esposti x tutti coloro che entrano nella filiera, ma mi chiedo se siano questi attori la principale ragione dell&#8217;abbandono del veicolo. Siamo forse noi  &#8211; la cosiddetta società civile , quale che sia il ns ruolo &#8211; ad aver progressivamente deciso che , di fronte al canto di sirene + seducenti, la parola scritta, fiction e saggio, deve farsi un po&#8217; + in là ?<br />
Ho una storiella anch&#8217;io. Un re chiamò il suo saggio di corte, che era noto x poter strologare su qualsiasi argomento tra cielo e terra, e gli fece una domanda alla quale il dotto non seppe rispondere.<br />
&#8211; Comes è possibile ?m  &#8211; proruppe il re  &#8211; con tutte le monete che ti pago x il tuo sapere ! &#8211;<br />
&#8211; Maestà &#8211; rispose quieto il saggio &#8211; mi pagate x quello che so : se dovestge pagarmi x quello che ignoro, non basterebbero le ricchezze di tutti i regni del pianeta ! &#8211;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Angus		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/davvero-leditoria-tradizionale-fa-schifo/comment-page-1/#comment-139304</link>

		<dc:creator><![CDATA[Angus]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2015 11:55:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@lipperini
Mi farebbe piacere parlarne con te, davvero e non scherzo, ma è impossibile qui, dato il mezzo.
In compenso ho un titolo interessante alla bisogna :) http://www.amazon.it/Aforismi-sulla-radice-degli-ortaggi/dp/8877109564
e una storiella...
Un contadino un giorno va dal Buddha, ha saputo che è un sant&#039;uomo e spera che possa dargli aiuto. Si presenta, si siede e comincia a raccontargli tutti i suoi problemi... il raccolto va male, la moglie lo assilla e poi gli acciacchi... quando ha finito chiede al Buddha, - cosa può fare per me ? -. Il Buddha serenamente gli dice - nulla signore -
allora il contadino si agita - ma come! Dicono che lei è saggio e fa miracoli - al che il Buddha lo tranquillizza e gli dice
- Signore, mi ascolti bene... le cose stanno così, l&#039;uomo per sua natura è destinato ad avere sempre 83 problemi, uno se ne va e arrivano gli
altri, costantemente. Io non posso fare nulla per questi ma posso aiutarla con l&#039;84°-. - E qual&#039;è ? - chiede il contadino,
- Quello di non voler avere problemi... - rispose il Buddha.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@lipperini<br />
Mi farebbe piacere parlarne con te, davvero e non scherzo, ma è impossibile qui, dato il mezzo.<br />
In compenso ho un titolo interessante alla bisogna 🙂 <a href="http://www.amazon.it/Aforismi-sulla-radice-degli-ortaggi/dp/8877109564" rel="nofollow ugc">http://www.amazon.it/Aforismi-sulla-radice-degli-ortaggi/dp/8877109564</a><br />
e una storiella&#8230;<br />
Un contadino un giorno va dal Buddha, ha saputo che è un sant&#8217;uomo e spera che possa dargli aiuto. Si presenta, si siede e comincia a raccontargli tutti i suoi problemi&#8230; il raccolto va male, la moglie lo assilla e poi gli acciacchi&#8230; quando ha finito chiede al Buddha, &#8211; cosa può fare per me ? -. Il Buddha serenamente gli dice &#8211; nulla signore &#8211;<br />
allora il contadino si agita &#8211; ma come! Dicono che lei è saggio e fa miracoli &#8211; al che il Buddha lo tranquillizza e gli dice<br />
&#8211; Signore, mi ascolti bene&#8230; le cose stanno così, l&#8217;uomo per sua natura è destinato ad avere sempre 83 problemi, uno se ne va e arrivano gli<br />
altri, costantemente. Io non posso fare nulla per questi ma posso aiutarla con l&#8217;84°-. &#8211; E qual&#8217;è ? &#8211; chiede il contadino,<br />
&#8211; Quello di non voler avere problemi&#8230; &#8211; rispose il Buddha.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: helena		</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/davvero-leditoria-tradizionale-fa-schifo/comment-page-1/#comment-139303</link>

		<dc:creator><![CDATA[helena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2015 11:55:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=7024#comment-139303</guid>

					<description><![CDATA[Due problemini.
Il primo è che la critica centrata sull&#039;abbadono di una progettulità, immagino intesa come il famoso &quot;doppio binario&quot; (pubblicare libri che vendono per poter sostenere i titoli di alto valore letterario o saggistico destinati anche a diventare patrimonio del catalogo), non rispecchia abbastanza la difficoltà in cui oggi si trovano gli editori, tutti, inclusi quelli piccoli e medio-piccoli che puntano sulla qualità e basta.
C&#039;è un inflazione di libri, inclusi quelli self published, a cui corrisponde una scomparsa di lettori. Quindi oggi gli editori tradizionali operano non più in un  tronfio regime neo-lib che se ne sbatte di pubblicare i futuri premi Nobel che oggi nessuno compra, ma più o meno per sopravvivere: nel caso dei piccoli o medio-piccoli in modo palesissimo, mentre la colossalità dei colossi ne nasconde una fragilità inedita. Purtroppo non si ragiona bene con l&#039;acqua alla gola, anzi ci si trova in una prospettiva dove vedere un orizzonte, un progetto, è molto difficile.
Non vuole essere una giustificazione o una scusa, ma solo una messa a fuoco.
Poi c&#039;è il problema di come salvaguardare le specifiche competenze di questo settore che non è mai stato molto lucrativo e che ne richiede molte. Editor,redattori, traduttori, correttori di bozze e - last but not least -librai di quelli veri, sono figure che fanno la differenza, ma non possono lavorare gratis. Chi controlla non solo i refusi ma la stessa correttezza di un saggio autopubblicato (come fanno ora lle case editrici universitarie, per esempio)? Chi assegna la traduzione di un libro straniro, chi la valuta, chi la paga?
Credo sia importante avere percezione del fatto che una trasformazione inevitabile possa avvenire come un travaso graduale o come un collasso devastante. In tutti e due casi il comparto libri verrà molto ridotto (pur con tutti coloro che si autopubblicheranno perché il problema sono i lettori).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due problemini.<br />
Il primo è che la critica centrata sull&#8217;abbadono di una progettulità, immagino intesa come il famoso &#8220;doppio binario&#8221; (pubblicare libri che vendono per poter sostenere i titoli di alto valore letterario o saggistico destinati anche a diventare patrimonio del catalogo), non rispecchia abbastanza la difficoltà in cui oggi si trovano gli editori, tutti, inclusi quelli piccoli e medio-piccoli che puntano sulla qualità e basta.<br />
C&#8217;è un inflazione di libri, inclusi quelli self published, a cui corrisponde una scomparsa di lettori. Quindi oggi gli editori tradizionali operano non più in un  tronfio regime neo-lib che se ne sbatte di pubblicare i futuri premi Nobel che oggi nessuno compra, ma più o meno per sopravvivere: nel caso dei piccoli o medio-piccoli in modo palesissimo, mentre la colossalità dei colossi ne nasconde una fragilità inedita. Purtroppo non si ragiona bene con l&#8217;acqua alla gola, anzi ci si trova in una prospettiva dove vedere un orizzonte, un progetto, è molto difficile.<br />
Non vuole essere una giustificazione o una scusa, ma solo una messa a fuoco.<br />
Poi c&#8217;è il problema di come salvaguardare le specifiche competenze di questo settore che non è mai stato molto lucrativo e che ne richiede molte. Editor,redattori, traduttori, correttori di bozze e &#8211; last but not least -librai di quelli veri, sono figure che fanno la differenza, ma non possono lavorare gratis. Chi controlla non solo i refusi ma la stessa correttezza di un saggio autopubblicato (come fanno ora lle case editrici universitarie, per esempio)? Chi assegna la traduzione di un libro straniro, chi la valuta, chi la paga?<br />
Credo sia importante avere percezione del fatto che una trasformazione inevitabile possa avvenire come un travaso graduale o come un collasso devastante. In tutti e due casi il comparto libri verrà molto ridotto (pur con tutti coloro che si autopubblicheranno perché il problema sono i lettori).</p>
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